Pensiero Spirituale sulla preghiera personale

Cari amici,

in questo tempo di ateismo diffuso, perfino in chiesa difficilmente si sente parlare di Dio. C’è un clima generalizzato di assenza di Dio e di indifferenza a Dio. La Regina della pace ha messo in evidenza questa situazione, soprattutto nei primi giorni delle apparizioni, quando ha detto che il peccato più grave del mondo è quello di essere indifferenti a Dio.

Questa realtà è andata consolidandosi nel tempo, fino a diventare un progetto di vita nuovo dove Dio è allontanato, emarginato, cancellato. L’uomo si è messo al posto il Dio.

In questo clima dove non si parla di Dio o se ne parla solamente per deriderlo e rinnegarlo, la cultura è immanentista e propone una visione della vita senza Dio, secondo cui l’uomo sarebbe un prodotto della terra.

Il mondo contemporaneo è molto affine alla caverna di Platone, l’uomo è rinchiuso nel buio e ha cacciato Colui che gli avrebbe indicato la via della luce e della libertà. Nel nostro cammino di fede, nel nostro incontro con Dio, comprendiamo perché la Madonna fin dall’inizio delle apparizioni a Medjugorje ha detto: «Pregate, pregate, pregate».

Tutti i messaggi della Regina della pace sono un invito alla preghiera. D’altra parte, anche la sua stessa presenza è l’apertura del Cielo sulla Terra e l’Aldilà viene ogni giorno da noi. La Vergine Maria viene ogni giorno sulla Terra a portare la preghiera del Cielo, la luce della Verità e le Parole di vita eterna.

Questa presenza così lunga e quotidiana ha una sua ragione: è il tentativo di impedire all’umanità di rinchiudersi nell’inferno. La totale esclusione di Dio è l’inferno. La Madonna scende dal Cielo ogni giorno sulla Terra per cercare di impedire al male di prevalere.

«La tenebra sempre più vuole afferrarvi» ha detto la Regina della pace il 2 marzo 2020.

Le tenebre della caverna in cui è immerso l’uomo, sono la negazione di Dio e di tutto ciò che emana, ovvero l’amore, la verità, la libertà.

In questa situazione la preghiera continua è necessaria. La preghiera sia l’architrave della nostra giornata.

La preghiera liturgica che ha formule fisse è fondamentale, è stata maturata all’interno della Chiesa ed è piena di verità universali ed esistenziali. Il Rosario detto col cuore, porta un arricchimento spirituale straordinario. Questo tipo di preghiera è necessaria, deve essere recitata ogni giorno anche scandendo le parole perché è un nutrimento fondamentale. Tuttavia, questo tipo di preghiera non è sufficiente oggi.

Oggi, come in tutti i tempi, è importante e necessaria la preghiera personale. Quel tipo di preghiera che significa ascoltare Dio col cuore e parlare a Dio col cuore. La preghiera dev’essere un “a tu per tu” con Dio. È fondamentale!

Dobbiamo impostare la nostra giornata in un dialogo continuo e sincero con Gesù e Maria, facendoci accompagnare da loro istante dopo istante.

Questo tipo di preghiera è un dialogo aperto, in cui parliamo con Maria e Gesù delle nostre preoccupazioni, delle nostre ansie, dei nostri peccati. È in questa preghiera che ci apriamo al ringraziamento e alla richiesta accorata di grazie, di sostegno, di accompagnamento.

Tutta la giornata, e perfino la notte, sia una presenza “a tu per tu”. Gesù e Maria sono vivi, attraverso la nostra preghiera personale possiamo dialogare con loro con la certezza che sono con noi e ci ascoltano!

Noi cristiani abbiamo questa immensa grazia grande di poter dialogare con Gesù e Maria ogni volta che vogliamo, con cuore aperto e sincero, sicuri di essere ascoltati.

Viviamo la nostra giornata con questa certezza e nel dialogo continuo con Gesù e Maria, affidando loro i nostri pensieri come dardi d’amore che si scagliano nel Cielo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”