Pensiero Spirituale sulla vigilanza sui condizionamenti esterni del male

Cari amici,

in molte occasioni ci siamo soffermati sul fatto che il male sia dentro di noi come conseguenza del peccato originale, anche dopo il Sacramento del Battesimo che ci restituisce la grazia santificante, ci fa figli di Dio, ci rende tempio della Santissima Trinità e membri della Chiesa. Gli effetti del Battesimo sono meravigliosi, trasformano a livello soprannaturale ed è per questo che è importante accostare a questo Sacramento i bambini in tenerissima età. Anche dopo il Battesimo, però, rimane una ferita che viene chiamata “concupiscenza”, ovvero una spinta al male che è dentro di noi ma che non è peccato finché non la facciamo nostra.

La spinta al male è già dentro di noi, non c’è dubbio al riguardo. Questa spinta al male può essere favorita, rafforzata, risvegliata dalle influenze esterne.

Le influenze esterne ci spingono al male, al peccato. Sono come delle esche di cui la serpe infernale si serve per attirarci sulla sua strada. Sono le tentazioni, le false luci, le false gioie, i piaceri dell’effimero. Si tratta del mondo in cui viviamo e dal quale siamo condizionati ma che oggi ha condizionamenti maggiori di ieri. Rispetto a qualche decennio fa, il mondo oggi ha orientamenti sbandati, i valori sono cambiati, la morale non c’è più.

Il mondo di oggi nell’insieme orienta al male. La Madonna lo ha chiamato “mondo nuovo senza Dio”, ovvero senza la Sua parola, la Sua verità, la Sua luce. Il mondo nuovo senza Dio non è basato sui Comandamenti, non ha una direzione spirituale, non ha salvezza.

Nel giro di pochi decenni siamo passati da un mondo in cui Dio era presente a un mondo in cui satana regna.

I cristiani oggi si trovano a disagio nel mondo perché devono andare controcorrente, devono esercitare il discernimento, devono stare attenti a dove mettono i piedi perché il cammino è disseminato da serpenti e da scorpioni.

Quanto è difficile educare cristianamente i giovani oggi, con quanta apprensione li mandiamo a scuola, perfino i libri di testo sono totalmente orientati a una visione della vita in cui non solo Dio è assente, ma è anche contraria alla morale naturale. Per i cristiani c’è tanta apprensione anche rispetto alle compagnie che frequentano i figli, ai luoghi di svago che talvolta sono pericolosi non solo per la salute morale e spirituale ma anche per la morale fisica.

Per noi cristiani c’è una grande difficoltà nel resistere alle influenze del mondo. Non possiamo accettare passivamente una situazione di questo genere! Così come si attuano dei meccanismi di difesa quando c’è in atto una situazione di inquinamento grave nell’atmosfera (si chiudono porte, finestre, si indossano mascherine…), allo stesso modo dobbiamo difenderci dai condizionamenti esterni del male.

Dobbiamo difendere la nostra anima dagli inquinamenti esterni del male.

Così come mangiando qualsiasi cosa rischiamo di stare male, così se lasciamo entrare attraverso i nostri sensi tutto ciò che c’è nel mondo finiamo per mettere a morte la nostra anima. Finiamo spiritualmente cadaveri.

Dobbiamo essere vigilanti! Noi stessi dobbiamo stare attenti a cosa leggiamo, a cosa guardiamo in televisione, al modo in cui ci informiamo. 

Gli occhi sono le finestre dell’anima, immaginate che cosa può entrare nella nostra mente e nel nostro cuore attraverso di essi!

Senza una selezione si rischia di essere condizionati.

Da: “La Lettura cristiana della cronaca e della storia”