BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

LE RADIO MARIA DEL MONDO

RADIO MARIA TOGO ( Africa)

🔴LIVE🔴SONO VOSTRA MADRE E VI AMO – Catechesi di Padre Livio

Loading the player...

🔴DIRETTA DI PADRE LIVIO🔴 GESÙ HA AFFRONTATO LA PASSIONE LIBERAMENTE E PER NOSTRO AMORE

Loading the player...

🔴LIVE🔴

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Martedì 15 Aprile 2025

h. 9: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)


h. 9.00: GESU’ HA AFFRONTATO LA PASSIONE LIBERAMENTE E PER NOSTRO AMORE

Tutta la vita di Gesù è stata una preparazione al suo sacrificio sulla Croce.

Gesù ci ha redento con la sua volontà umana totalmente unita alla volontà del Padre.

Gesù non ha mai vacillato un solo istante durante la Passione.

Nei momenti supremi della vita, come nel Getsemani, siamo soli davanti a Dio nel quale dobbiamo riporre tutta la nostra fiducia.

h. 9.15: “SONO VOSTRA MADRE E VI AMO” (2)

Lettura a puntate del nuovo Libro sulla Madonna

h.10.00: IL QUARESIMALE DI PADRE LIVIO: IL MIRACOLO DELLA CONVERSIONE (17)

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il Diario radiofonico quotidiano (55) – un precedente biblico del segno di Medjugorje

Ritagli di pagine inedite – Sono vostra Madre e vi amo – (1) – Roberta


DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574

+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1

Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)

+ 5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150

🔴LIVE🔴 CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA – Puntata 306 – LA CHIESA CORPO DI CRISTO

Loading the player...

RITAGLI DI PAGINE INEDITE

〽NOVITÀ estrapolazioni da ascoltare 📜ritagli di pagine inedite dal nuovo LIBRO di P.LIVIO: “SONO VOSTRA MADRE E VI AMO”👇🏻👇🏻
{Qui nella versione radiofonica a cura di Roberta}
👉🏻👉🏻IL LIBRO è DISPONIBILE su
⭐TUTTI gli STORE ONLINE
⭐con messaggio WhatsApp: 031 610610
⭐e-mail [email protected]
⭐segreteria: 031 610600 e
nelle LIBRERIE! ⭐〽

DIARIO RADIOFONICO QUOTIDIANO

55. Un precedente biblico del Segno di Medjugorje

Che cosa sia il Segno di Medjugorje rimane un mistero, nonostante che i 6 Veggenti ne abbiamo dato una descrizione molto precisa: “Bellissimo, indistruttibile, durevole, che viene dal Signore”. Esercitare la fantasia per cercare di indovinare sarebbe velleitario e inutile.

Tuttavia noi sappiamo che la Madonna usa spesso linguaggio, immagini e riferimenti biblici nei suoi Messaggi, come si conviene alla Madre del Verbo. Questo basta per indirizzarci a cercare tracce del segno promesso nella Sacra Scrittura.

Tenendo conto che la Madonna ha voluto collegare i dieci Segreti di Medjugorje con le dieci piaghe d’Egitto, è nel libro dell’Esodo che bisogna cercare qualche traccia che ci porti al segno sul Podbrdo. Non dobbiamo al riguardo aspettarci una identità materiale fra i due segni, ma piuttosto una affinità spirituale, in quanto ambedue rivolti a fortificare la fede e a proteggere dai pericoli.

Questa appare chiaramente in Esodo 13, 21-22: Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte.

Ciò che è particolarmente significativo e che rimanda al Segno di Medjugorje è il fatto che la Colonna di nube di giorno e la Colonna di fuoco di notte sono strumenti con i quali il Signore guida il suo popolo e certifica la sua divina presenza senza mai abbandonarlo.

Che altro è il Segno di Medjugorje se non qualcosa che renda visibile al mondo la presenza del Signore e la sua Signoria sugli eventi che dovranno accadere?

Questo è manifesto nei versetti successivi, quando il Signore prende l’iniziativa per portare il popolo alla salvezza, lasciando che l’esercito del Faraone venga travolto dalle acque:

Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri». L’angelo di Dio, che precedeva l’accampamento d’Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. Venne così a trovarsi tra l’accampamento degli Egiziani e quello d’Israele. Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; così gli uni non poterono avvicinarsi agli altri durante tutta la notte (Es 13,18-20).

Il segno sulla collina di Medjugorje, come la colonna di fuoco dell’Esodo sarà tenebroso per i non credenti e una luce che illumina le tenebre per i credenti in tutto il tempo dei Segreti successivi, i sette flagelli con i quali i novelli faraoni affogheranno nelle acque delle loro iniquità.

Non sappiamo ovviamente che cosa sia in realtà il Segno promesso dalla Madonna, ma sappiamo che avrà il significato  della colonna di nube e di fuoco, cioè di rendere sicuri della presenza del Signore e certi della sua protezione nell’infuriare delle potenze del male.

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Passione di Gesù – Lunedì Santo

Gesù Cristo ha espiato i nostri peccati sulla Croce e ha salvato il mondo dal male, dal peccato, dall’inferno. La Regina della pace ha detto tante volte di prendere in mano la Croce e guardarla, meditarla. La Croce è un mistero immenso d’amore. Dalla Croce si manifesta tutto l’amore di Dio e allo stesso tempo tutta la potenza del male e la malizia che ha conquistato il cuore dell’uomo.

Nei giorni della Passione, a Gerusalemme, c’è stato lo scontro fra l’impero delle tenebre e il Verbo che si è fatto uomo e che ha voluto patire per i nostri peccati.

Cristo ha patito per il nostri peccati. È un mistero d’amore che dobbiamo meditare e fare nostro; gli Apostoli non avevano capito nulla di tutto ciò che Gesù aveva anticipato loro, sono rimasti nella prospettiva di un messianismo trionfale. Quando è arrivato il momento della Verità, quando la potenza del male si è manifestata nei cuori delle persone, dei sacerdoti, degli scribi, dei farisei e del popolo al grido di: «Crucifige! Crucifige!», proprio in quel momento gli Apostoli hanno dimostrato di non essere preparati e sono fuggiti.

Gli Apostoli hanno capito quello che era accaduto solo dopo la discesa dello Spirito Santo. Con l’Omelia a Gerusalemme nel giorno della Pentecoste Pietro convertì cinquemila persone; in quell’occasione riuscì a verbalizzare il perché Cristo aveva abbracciato la Croce, accettando che il male si riversasse su di lui con tanta violenza. Gesù è morto per i nostri peccati ma noi facciamo fatica a capire questa espressione, siamo come oscurati, siamo complici del peccato che è latente in noi e non ci rendiamo conto della gravità del peccato, che è come un tumore silenzioso e latente che da dentro ci distrugge. Non c’è male paragonabile al peccato, che quando è mortale dà la morte eterna all’anima.

Meditando la Passione del Signore ci rendiamo contro della gravità del peccato il cui riscatto è stato possibile solamente grazie al Verbo che si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Cristo, Agnello di Dio, ha portato su di sé tutti i peccati del mondo e li ha espiati sulla Croce.

Chiediamo la luce dello Spirito Santo perché ci aiuti a comprendere la gravità del peccato, a capire la situazione spirituale in cui ci troviamo se viviamo in stato di peccato mortale che è il male assoluto. In questa condizione maleodorante siamo ormai assuefatti e non ci rendiamo conto di essere totalmente immersi in questa situazione. Il peccato è il tumore dell’anima, ci corrode giorno dopo giorno, offusca la mente, la rende squallida, inquina il cuore, lo rende impietoso e superbo.

Ci meravigliamo di quello che la cronaca quotidiana descrive, dalle bramosie di potere di chi si crede invincibile ai delitti familiari consumati fra le mura domestiche. Ma ormai siamo tristemente abituati proprio perché il cuore dell’uomo anziché essere abitato da Dio è intriso di male. Purtroppo, anche la bellezza che c’è nel mondo si sta deturpando, siamo diventati incapaci di vederla e di apprezzarla. L’umanità ha veramente scelto per la morte.

Prendiamo consapevolezza del male che è in noi e che ci divora. Chiediamo allo Spirito Santo di darci la grazia di vederci come Dio ci vede. La Regina della pace ha detto che versa lacrime di sangue per ogni suo figlio che si perde nel peccato: «Vi prego, non permettete che il mio Cuore pianga lacrime di sangue per le anime che si perdono nel peccato» (Messaggio del 24 maggio 1984). Chiediamo allo Spirito Santo la grazia di fare un esame di coscienza sincero. Facciamo un’attenta revisione interiore proprio per capire in che stato è la nostra anima; se siamo lontani da Dio torniamo a lui!

Guardiamo a Cristo, che nella Passione ha preso su di sé i peccati del mondo, li ha distrutti nel suo immenso amore. Cristo ha ottenuto il perdono dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi proprio con il suo amore di uomo; con il suo intelletto umano Gesù ha accolto la missione che il Padre gli ha dato, l’ha compresa e l’ha accettata. Con la sua sapienza Gesù ha abbracciato tutto il male del mondo e lo ha avvolto nella sua Misericordia. Con la sua volontà d’amore Cristo ha distrutto il male.

L’amore di Gesù per noi ha bruciato tutti i peccati, di tutti gli uomini, di tutti i tempi. Ne deriva che, se chiediamo perdono dei nostri peccati per quanto gravi essi siano, ci vengono perdonati perché Cristo ha patito al nostro posto e per nostro amore.

Cristo ci ha amato fino a dare la sua vita al nostro posto e per nostro amore. Contempliamo, allora, il Crocifisso in ogni dettaglio: le braccia spalancate, i chiodi, la corona di spine, l’espressione del volto, i segni dei flagelli. Gesù ha sopportato tutto nel silenzio, per amore di ciascuno di noi.

Nei giorni della Passione, a Gerusalemme, si è manifestato nei cuori degli uomini tutto il male di cui sono capaci. Satana ha scatenato tutto il male possibile che è in suo potere, gli uomini non sono riusciti a resistere e, come belve affamate, hanno rifiutato Cristo, lo hanno umiliato e condannato. L’umanità ha rifiutato la fede e la Croce ed è diventata un branco di belve affamate. È bene, allora, esaminarsi profondamente e capire se siamo tiepidi, o addirittura ostili, nei confronti di Dio. Esaminiamo la nostra supponenza, la nostra sufficienza, la nostra aggressività e tutto ciò che ci porta a disprezzare le cose divine e a preferire gli sterchi satanici che il diavolo riversa sul mondo.

Estirpiamo le radici del male e versiamovi sopra il sale della divina sapienza affinché non germoglino più e la nostra anima sia un bellissimo giardino di fiori odorosi e colorati.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

Pagina 567 di 1290

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy