BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 12

VIATICO QUOTIDIANO – di P. Livio – Puntata 131

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 31/07/2026

Senza preghiera la fede muore

La fede è come un fiore che per crescere e diventare sempre più bello ha bisogno dell’acqua della preghiera. Anche la nostra anima, creata a immagine di Dio, ha nutrimenti speciali che sono spirituali. L’anima viene da Dio ed è orientata a Lui, per realizzarsi ha bisogno di nutrirsi di Dio. La preghiera è un nutrimento di Dio; nella preghiera incontriamo Dio, parliamo con Lui, lo ascoltiamo, ci riempiamo della sua gioia e della sua pace. Nella preghiera ci trasformiamo interiormente. Nella preghiera riusciamo a prendere le decisioni più importanti della vita proprio perché siamo illuminati e sorretti da Dio. Con la preghiera riusciamo a prendere quelle decisioni che cambiano la vita, esigono coraggio e spirito di sacrificio.

Senza preghiera non possiamo fare nulla. Man mano che la preghiera si spegne anche noi ci spegniamo interiormente, perdiamo la forza, perdiamo la capacità di discernimento, di decidere, di combattere. Senza preghiera perdiamo noi stessi! Potremmo anche dire che se oggi il mondo è diventato ateo e vive senza Dio in una situazione esistenziale in cui l’uomo è avvolto nelle tenebre, è proprio perché non si prega più. Senza la preghiera nei cuori regna la tenebra e l’inquietudine.

Man mano che la preghiera diminuisce nella nostra vita perdiamo noi stessi, ci spegniamo, ci mondanizziamo, restiamo irretiti nelle cose del mondo e nelle sue false luci, nelle sue false felicità, nei suoi falsi splendori, nelle sue false speranze fino ad esserne talmente intrappolati da non riuscire a uscirne.

Dio dà a tutti le grazie necessarie per poter credere e provvede per tutte le anime i mezzi necessari per la salvezza dell’anima. Si perde, allora, chi rifiuta l’aiuto di Dio e la sua Misericordia. Le anime non si perdono per mancanza di Misericordia e di grazie, ma perché rifiutano la Misericordia e le grazie. C’è un aneddoto che vorrei raccontare. Il grande giornalista Indro Montanelli era dichiaratamente ateo. Montanelli fu ricevuto in Vaticano da Papa Wojtyla; prima di andare a cena fu invitato in cappella a pregare con lui in suffragio dell’anima della mamma del giornalista. Di fronte a questa richiesta Montanelli non seppe dire di no, si inginocchiò e disse una preghiera insieme al Papa. Questo episodio ci dà un grande insegnamento: chi non ha la fede e desidera credere deve iniziare a pregare.

Suor Elivira aveva un metodo che applicava con i ragazzi tossicodipendenti della Comunità Cenacolo di cui era fondatrice. Li invitava a inginocchiarsi a pregare, se qualcuno obiettava dicendo che non aveva la fede Suor Elvira diceva: “Tu mettici le ginocchia e io ci metto la fede”. È straordinario vedere quante meravigliose conversioni sono scaturite proprio in queste Comunità; ragazzi che entrano atei dopo pochi mesi diventano persone pie, persone che pregano. Questo avviene perché fanno il primo gesto che è quello dell’umiltà, iniziando a pregare anche se non hanno la fede; in questo modo la preghiera diventa qualcosa di profondo che va oltre la superficie delle parole. Pregano si scopre la bellezza della paternità di Dio e della maternità di Maria.

È pregando con il cuore che Dio, la Madonna, i Santi diventano persone vive, reali. Pregando Gesù e sforzandosi di parlare con Lui, Egli diventa vivo in noi, è presente, sentiamo che ci capisce. La pratica della preghiera inizialmente è superficiale, ma con la perseveranza ci apre la stanza del cuore dove pian piano scopriamo che Gesù è vivo, che la Madonna è viva, che l’angelo custode è vivo, che Dio Padre è vivo, è reale. Nel momento della preghiera tutte le schiere celesti diventano persone vive alle quali ci uniamo nel pregare.

C’è una mistica cristiana alla portata di tutti che non necessita di pratiche straordinarie. È una familiarità con Dio Santissima Trinità, è una mistica per le persone semplici, è la preghiera dei bambini che pregano davanti alla statua della Madonna e le parlano come se fosse la loro mamma. C’è una mistica popolare vissuta da molte persone che consiste nel parlare veramente con Gesù e con Maria nella preghiera. Queste persone, poi, nella vita di tutti i giorni si lasciano condurre passo dopo passo da Gesù e Maria, in questo modo il Regno dei Cieli che è nel loro cuore diventa la compagnia più importante nel corso della giornata. Indubbiamente c’è bisogno delle compagnie umane che sono certamente preziose e importanti, ma è nei momenti in cui si è con il Cielo che si trae la vera luce, la vera gioia, la vera pace, la vera forza.

Quando scopriamo che la Santissima Trinità abita in noi insieme con le schiere celesti non perdiamo la fede. Il mondo di oggi ha perso la fede perché ha smesso di pregare, ha smesso di parlare con Gesù e con Maria. L’umanità di oggi è sola, arida, spaesata e vaga qua e là senza meta. Mi rivolgo a quelli che hanno abbandonato la preghiera, ricominciate a pregare! Iniziate dicendo una semplice Ave Maria con il cuore, in questo modo ritroverete la via. Sant’Alfonso Maria De’ Liguori aveva coniato una famosa massima, semplice ma potente: “Chi prega si salva, chi non prega si perde!”.

MEDJUGORJE STAMANE

Sant’ Ignazio di Loyola


autore: Pieter Paul Rubens anno: 1622 titolo: Sant’Ignazio di Loyola luogo: Museo Norton Simon, Sati Uniti

Nome: Sant’ Ignazio di Loyola

Titolo: Fondatore della Compagnia di Gesù

Nome di battesimo: Íñigo López de Loyola

Nascita: 1491, Lojola, Spagna

Morte: 31 luglio 1556, Roma

Ricorrenza: 31 luglio

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Commemorazione

Beatificazione:
27 luglio 1609, Roma, papa Paolo V

Canonizzazione:
12 marzo 1622, Roma, papa Gregorio XVI

Luogo reliquie:Chiesa del Gesù

Fa parte di:Santi del Lazio

Sito ufficiale:gesuiti.it

Nacque nel castello di Loyola, nei Paesi Baschi spagnoli, da una nobile famiglia, l’anno 1491

Dopo aver trascorso qualche tempo alla corte dei re cattolici, si arruolò nell’esercito, dove si distinse per valore e coraggio. Prescelto alla difesa di Pamplona, sostenne eroicamente l’assedio con un pugno di uomini, ma nel pieno della battaglia fu colpito da un colpo di cannone che gli fratturò una gamba.

Durante la lunga convalescenza, Ignazio chiese libri di cavalleria, ma gli furono offerti solo la Vita di Gesù  Cristo e la Vita dei Santi. Iniziò a leggerli più per necessità che per devozione, ma quei racconti di santi, con i loro digiuni, penitenze e fervore, lo toccarono profondamente. Fu l’inizio della sua conversione. Dopo una dura lotta interiore, la grazia di Dio prevalse.

Appena riprese le forze, decise di cambiare vita. Si recò al santuario di Montserrat, dove depose la spada ai piedi della Vergine e donò i suoi abiti da cavaliere a un povero. Poi si ritirò nella grotta di Manresa per circa un anno, conducendo una vita di estrema austerità, preghiera e mortificazione. Fu in quel periodo che Dio lo colmò di luci interiori e grazie mistiche. In questo ritiro compose il celebre libro degli Esercizi Spirituali, che divenne una guida fondamentale per la vita cristiana.

Desideroso di servire Dio, Ignazio si recò in pellegrinaggio in Terra Santa. Tornato in Europa, si stabilì a Barcellona e iniziò lo studio del latino, poi proseguì gli studi a Parigi, dove conobbe Francesco SaverioDiego LaínezAlfonso SalmerónNicolás Bobadilla e Pierre Favre. Con loro fondò una nuova milizia di Cristo: la Compagnia di Gesù. Il 15 agosto 1534, nella cappella di Montmartre, i compagni emisero i voti religiosi.

Recatisi a Roma, sottoposero il progetto al Papa Paolo III, che lo approvò ufficialmente nel 1540 con la bolla Regimini militantis Ecclesiae. La Compagnia di Gesù nacque così, destinata a un’enorme influenza nella storia della Chiesa e segnata da persecuzioni, martiri e frutti  spirituali in tutto il mondo.

Ignazio inviava missionari nelle terre dei pagani, difendeva la fede cattolica contro l’eresia protestante e promuoveva il rinnovamento  spirituale tra i fedeli. Fondò il Collegio Germanico e molte altre istituzioni educative e religiose.

Spesso ripeteva: «Se potessi scegliere, preferirei vivere incerto della salvezza e lavorare per Dio, piuttosto che morire subito sicuro della gloria eterna».  Consumato dalla carità e dal lavoro apostolico, si spense il 31 luglio 1556 a Roma. Fu canonizzato da Gregorio XV nel 1622. Il suo corpo è venerato nella chiesa del Gesù a Roma

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio –  Venerdì 31 Luglio 2026

h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I cinque minuti dello Spirito Santo

h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE

Senza preghiera la fede muore

È un insegnamento costante della Regina della pace

La preghiera ci mette in contatto con le realtà con cui crediamo

Nella preghiera Dio si fa presente nel suo mistero

Nella preghiera Lui ascolta la nostra voce

Nella preghiera noi ascoltiamo la sua voce

Nella preghiera Dio ci dona il suo amore e la sua pace

“Chi prega si salva, chi non prega si perde (Sant’Alfonso Maria de’ Liguori)

h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO

Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace

h. 9.15: ATTUALITA’

Medjugorje: L’autore dei misfatti confessa ma non si pente

h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO

Pensiero sulla grandezza dell’umiltà

h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA

Dio è amore. Dio è amore. Dio è amore (2 Marzo 2006)

Dio è amore in se stesso nella comunione delle tre Persone divine

La natura di Dio è di essere una relazione di amore

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della creazione

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della redenzione

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della santificazione

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della glorificazione

h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO

Scrivo a voi giovani perché siete forti


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🟢 PADRE LIVIO – CREDO IN GESU’ CRISTO – Puntata 12

La citazione del giorno – “Siate le mie mani di pace”– n°38

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