
Cari amici,
In queste ore assistiamo a un violento attacco del demonio mediante le esternazioni di Sacerdoti che offendono la dignità del ministero e gettano fango sulla Chiesa e sulla sua divina missione al servizio dell’umanità.
Tappiamo gli orecchi all’ascolto di queste voci sacrileghe e preghiamo per la loro conversione.
Chiediamo alla Madonna che difenda i ragazzi e i giovani da questi falsi profeti, che il nemico adopera per la rovina delle anime.
Vostro Padre Livio

Preghiamo perché inizino presto i Segreti
Caro Padre Livio,
Ho conosciuto Medjugorje nel 2006 e da allora sono andato più volte nel corso degli anni, ora meno sia per l’età (85 anni ormai), sia per le minori emozioni che provo rispetto al passato… Credo con fermezza sulle apparizioni e su quello che ci aspetta a breve.
Purtroppo, né in famiglia (2 figli), né in parrocchia, ho la gioia di trovare persone con le quali condividere tale avvenimento. Anche con il parroco (bravissimo) evito di parlarne, perché non mi ha mai dato segno di interesse.
Tutto questo mi rattrista molto e mi porta a chiudermi in me stesso. Umilmente prego per quanto posso (forse troppo poco o in modo sbagliato), perché, nonostante le mie buone intenzioni, non sono quasi mai soddisfatto: Penso poi a come potrei essere “mani tese” anche verso gli altri, visto che nessuno è interessato.
Vorrei esserci ancora quando arriverà il primo segreto, forse allora potrò annunciarlo a quanti possibile e dopo l’evento affermare e dimostrare la verità su Medjugorje.
Bene pregare per la pace, ma ci sarà solo dopo i 10 segreti, quindi preghiamo affinché inizino presto.
Ave Maria
Giovanni
Caro Giovanni,
Il fatto di credere alle apparizioni e al futuro che in parte la Madonna ci ha rivelato con i Segreti è una grazia di inestimabile valore.
Mi pare che questa grazia Dio la dia a chi vuole, perché ci sono tante persone, anche dei bravi sacerdoti, che sono credenti ma che rimangono indifferenti, se non scettici, quando sentono parlare di Medjugorje.
Non so che dire se non che la Madonna è addolorata perché un numero enorme di persone non la prende neppure in considerazione, come Lei stessa ha affermato. In particolare, ha voluto precisare ai sacerdoti increduli che Lei non è la prima volta che è scesa dal Cielo su questa terra.
Una cosa è certa e cioè che non è la stessa cosa credere o non credere nelle apparizioni di Medjugorje e ai Segreti. Infatti, nel tempo dei Segreti, nel momento del loro annuncio tre giorni prima, ognuno dovrà scegliere se credere o non credere. Chi decide di non credere si troverà improvvisamente in pericolo.
Perciò noi restiamo saldi nelle nostre convinzioni e attendiamo con fiducia i Segreti, perché per ognuno di essi c’è una data e un luogo preciso. Non vi è dubbio che la Madonna salverà tutti coloro che si affidano al Suo Cuore Immacolato.
Ave Maria
Padre Livio

I sacerdoti non si sposano perché hanno scelto di seguire Cristo
Ogni tanto capita che un sacerdote vada dritto sulla prima pagina dei giornali perché rende pubblico il suo gesto di lasciare il ministero per un motivo o per un altro.
Ovviamente sente il dove e di spiegare “Urbi et Orbi” il motivo della sua decisione, sia essa il presunto disaccordo con la Chiesa o altri motivi di carattere personale che riguardano la sua vita privata.
L’esternazione ha lo scopo di assolvere sé stesso per “la scelta” coraggiosa che avrebbe compiuto, mettendo velatamente sotto accusa la Chiesa, alla quale aveva dato la sua libera e consapevole adesione.
Noi sacerdoti sappiamo bene qual è la condizione di vita a cui siamo chiamati con l’ordinazione sacerdotale, dopo un periodo di anni di preparazione, scandito da passi ben precisi.
Sappiamo anche che seguire Cristo significa portare la Croce ogni giorno e vivere la realtà di un ministero che è quello di un Pastore che si spende per le sue pecorelle, proteggendole e andandole cercare una ad una in questi tempi di sbandamenti e di lupi vaganti.
Di cosa ci lamentiamo? Ci siamo dimenticati di come hanno vissuto il loro ministero una moltitudine immenso di coloro che Cristo ha scelto e a inviato in missione?
Ci siamo dimenticati delle loro fatiche, delle persecuzioni, delle sofferenze, delle incomprensioni e dei tradimenti che hanno sopportato con eroica pazienza?
Ci lamentiamo della solitudine nella quale saremmo obbligati a vivere? Ma stiamo scherzando? Chi crede in Cristo, lo segue e lo ama non è mai solo. Non sarà certo una donna o un figlio che ti salva dall’essere solo, come è ogni uomo di fronte a Dio.
Ripetiamo a noi stessi le parole di Gesù ai suoi discepoli:
Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. (Mt 10, 37-39).
Abbracciamo quindi la nostra Croce quotidiana e portiamola con gioia, perché questa è la condizione del cristiano su questa terra. Il sacerdozio è una vocazione straordinaria, ma va vissuta con fedeltà e con amore per Cristo, per la Chiesa e per le anime.

La Guerra e la fine dei tempi
Caro Padre Livio, le righe che seguono le ho appena estratte dai Quaderni del ‘44 della Valtorta (dettato del 6 febbraio). Sembra proprio una puntata delle sue “Lettura cristiana della cronaca e della storia”.
Un forte abbraccio
Marco
<<È una lotta senza pace. È la vera Guerra, quella dalla quale vengono tutte le guerre dell’intera umanità dell’era cristiana. La lotta contro il Cristo.
Non occorre, sappiatelo, fare le grandi persecuzioni o i grandi scismi per lottare contro Cristo. Anche la piccola, individuale, intima lotta di ognuno di voi contro la mia Legge; anche la velata, astuta, statale lotta di un Paese contro la voce di Roma cattolica, contro la voce che parla in mio nome dalle labbra del mio Vicario e richiama gli uomini, e specie i capi, alla legge dell’onestà, del dovere, dell’amore, sono lotte contro Cristo.
Sono le guerriglie. Ora siete così pratici di termini bellici che mi capite se le chiamo così. Sono le guerriglie. Poi da esse partono gli assalti veri e propri, le grandi avanzate, le imponenti manovre e i crudeli massacri.
Satana è il Capitano di questo esercito che si è iniziato a Gerusalemme, in seno al Sinedrio, fra la casta dei farisei, degli scribi, dei sadducei, che ha trovato il suo alfiere in Giuda, che si è sempre più fatto numeroso nei secoli delle persecuzioni cristiane, che come valanga si è caricato di sempre nuovi elementi con gli scismi, le dottrine demagogiche, i partiti politici, le nuove forme di governo, e che culminerà nell’Anticristo, il quale al mio torrente di Grazia contrapporrà un torrente di ferocia e di sangue in cui sguazzerete e cadrete, e ben pochi cadranno da vittime sante invocando Cristo.
La maggioranza cadrà da bruto sgozzato, satollo e pingue di vizi, turbato, avvelenato, insatanassato da dottrine maledette, demonio nella parola che bestemmia, nella mente che nega, nel cuore che abiura.>>
Caro Marco,
Come è noto i Quaderni di Maria Valtorta rientrano nella tradizione della rivelazione di carattere mistico, spesso in relazione a particolari momenti storici.
A questo filone, ad esempio, appartengono gli scritti della Beata Katerina Emmerik, di Luisa Picarreta, della beata Elena Aiello, per fare riferimento soltanto ad alcuni.
La Chiesa al riguardo si limita ad esaminare che non ci siano errori riguardanti la fede e la morale e poi si limita a dire che “si possono leggere”.
Fra questi scritti ci sono i quattro volumi dei “Dettati” di Maria Valtorta che, a mio giudizio, rappresentano la più drammatica rappresentazione della fase storica che l’umanità sta vivendo, con particolare riferimento al tempo dell’Anticristo che, nelle rivelazioni della Valtorta, è quello nel quale stiamo entrando.
In questo senso questi scritti straordinari rappresentano la più sconvolgente rappresentazione del tempo dei Dieci Segreti di Medjugorje, che ci vengono presentati in anticipo nella loro demoniaca manifestazione.
Parlo dei “Dettati” di Maria Valtorta e non dei dieci Volumi riguardanti la vita di Gesù, per i quali bisogna tenere conto delle sagge precisazioni della Chiesa.
Ave Maria
Padre Livio
Vangelo
Voi siete la luce del mondo.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 5,13-16
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.
Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli».
Parola del Signore
