La Guerra e la fine dei tempi

Caro Padre Livio, le righe che seguono le ho appena estratte dai Quaderni del ‘44 della Valtorta (dettato del 6 febbraio). Sembra proprio una puntata delle sue “Lettura cristiana della cronaca e della storia”.

Un forte abbraccio

Marco

<<È una lotta senza pace. È la vera Guerra, quella dalla quale vengono tutte le guerre dell’intera umanità dell’era cristiana. La lotta contro il Cristo.

Non occorre, sappiatelo, fare le grandi persecuzioni o i grandi scismi per lottare contro Cristo. Anche la piccola, individuale, intima lotta di ognuno di voi contro la mia Legge; anche la velata, astuta, statale lotta di un Paese contro la voce di Roma cattolica, contro la voce che parla in mio nome dalle labbra del mio Vicario e richiama gli uomini, e specie i capi, alla legge dell’onestà, del dovere, dell’amore, sono lotte contro Cristo.

Sono le guerriglie. Ora siete così pratici di termini bellici che mi capite se le chiamo così. Sono le guerriglie. Poi da esse partono gli assalti veri e propri, le grandi avanzate, le imponenti manovre e i crudeli massacri.

Satana è il Capitano di questo esercito che si è iniziato a Gerusalemme, in seno al Sinedrio, fra la casta dei farisei, degli scribi, dei sadducei, che ha trovato il suo alfiere in Giuda, che si è sempre più fatto numeroso nei secoli delle persecuzioni cristiane, che come valanga si è caricato di sempre nuovi elementi con gli scismi, le dottrine demagogiche, i partiti politici, le nuove forme di governo, e che culminerà nell’Anticristo, il quale al mio torrente di Grazia contrapporrà un torrente di ferocia e di sangue in cui sguazzerete e cadrete, e ben pochi cadranno da vittime sante invocando Cristo.

La maggioranza cadrà da bruto sgozzato, satollo e pingue di vizi, turbato, avvelenato, insatanassato da dottrine maledette, demonio nella parola che bestemmia, nella mente che nega, nel cuore che abiura.>>


Caro Marco,

Come è noto i Quaderni di Maria Valtorta rientrano nella tradizione della rivelazione di carattere mistico, spesso in relazione a particolari momenti storici.

A questo filone, ad esempio, appartengono gli scritti della Beata Katerina Emmerik, di Luisa Picarreta, della beata Elena Aiello, per fare riferimento soltanto ad alcuni.

La Chiesa al riguardo si limita ad esaminare che non ci siano errori riguardanti la fede e la morale e poi si limita a dire che “si possono leggere”.

Fra questi scritti ci sono i quattro volumi dei “Dettati” di Maria Valtorta che, a mio giudizio, rappresentano la più drammatica rappresentazione della fase storica che l’umanità sta vivendo, con particolare riferimento al tempo dell’Anticristo che, nelle rivelazioni della Valtorta, è quello nel quale stiamo entrando.

In questo senso questi scritti straordinari rappresentano la più sconvolgente rappresentazione del tempo dei Dieci Segreti di Medjugorje, che ci vengono presentati in anticipo nella loro demoniaca manifestazione.

Parlo dei “Dettati” di Maria Valtorta e non dei dieci Volumi riguardanti la vita di Gesù, per i quali bisogna tenere conto delle sagge precisazioni della Chiesa.

Ave Maria

Padre Livio