Nel prefazio, la liturgia della Trasfigurazione recita che Nostro Signore «fece risplendere una luce incomparabile per preparare i suoi discepoli allo scandalo della croce».
di Ermes Dovico – La Nuova Bussola, 6/08/2026

Introducendo i misteri della luce nella recita del Rosario, san Giovanni Paolo II scrisse che la scena evangelica della Trasfigurazione di Nostro Signore può essere assunta a «icona della contemplazione cristiana». E il nostro fine, come già per gli apostoli annichiliti ed estasiati di fronte alla maestà divina, è «fissare gli occhi sul volto di Cristo». Come testimoni dell’ineffabile mistero del suo Corpo glorioso, Gesù volle con sé Pietro, Giacomo e Giovanni, dunque il suo vicario in terra, il primo martire dei Dodici e il discepolo prediletto, che è anche colui ad aver scritto il libro che chiude la Sacra Bibbia. Proprio nell’epilogo dell’Apocalisse, Gesù dà un’ultima definizione di Sé chiamandosi «la stella radiosa del mattino» (Ap 22, 16), che attende di risplendere su chi ha sete di Lui, in unione al suo Corpo mistico, la Chiesa.
Sul santo monte (2 Pt 1, 18), identificato con il Tabor, i tre apostoli ebbero un anticipo del premio di cui godranno in eterno i redenti: «(…) il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce» (Mt 17, 2). A conversare con Gesù ci sono Mosè ed Elia, che rappresentano la Legge e i Profeti, quindi la continuità dell’unico piano salvifico di Dio che si disvela tra l’Antica e la Nuova Alleanza. Come già nel Battesimo nel Giordano, altro mistero della luce, anche in questa epifania il Padre rende testimonianza al Figlio venuto in mezzo agli uomini: «Questi è il Figlio mio, l’amato. Ascoltatelo!». La voce proviene dalla nube luminosa, simbolo dello Spirito Santo, a completare l’unità trinitaria. Di fronte a tanta gloria gli apostoli cadono con la faccia a terra e sono presi da un sacro timore. Ma porteranno dentro di loro quel gaudio che Pietro, pur ancora umanamente incapace di penetrare quel mistero di salvezza, aveva espresso poco prima così: «È bello per noi restare qui».
L’episodio della Trasfigurazione si colloca dopo la solenne confessione petrina («Tu sei il Cristo, il Figlio di Dio vivente») e il primo annuncio della Passione, in cui sempre Pietro aveva protestato con Gesù all’idea che Egli dovesse soffrire ed essere ucciso. Si può dire che esso sia il contraltare del mistero doloroso nell’Orto degli Ulivi, dove i testimoni prescelti saranno ancora Pietro, Giacomo e Giovanni. Nel Getsemani – anziché la luce divina del Figlio – si manifesteranno le tenebre del peccato che Gesù, per redimerci, assumerà sulla sua sacra umanità, sudando lacrime di sangue. Il preludio dolorosissimo al Calvario.
Proprio nei giorni tra il primo annuncio della Passione e la Trasfigurazione, Gesù aveva detto: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua». Nel prefazio, la liturgia della Trasfigurazione recita infatti che Nostro Signore «fece risplendere una luce incomparabile per preparare i suoi discepoli allo scandalo della croce». Una prefigurazione della gloria futura, in definitiva, che passa dalla croce, secondo la via insegnata da Gesù, abbracciata da Maria e poi imitata dagli apostoli. Esempi sicuri per guadagnare il Paradiso.
“CARI GIOVANI!
COM’È BELLO STARE INSIEME A RAGIONARE DI DIO!
E COSÌ ALLA SUA LUCE NELLA VITA STESSA, NELLA SUA BELLEZZA, NEL SUO MISTERO, NELLA SUA SERIETÀ!
TESTIMONIATE QUESTO STILE DAPPERTUTTO!”
CONSERVATI NEGLI ARCHIVI VATICANI
«Cari figli, Dio via ha creato con la libera volontà perché conosciate e scegliete la vita o la morte. Io come madre, con amore materno, desidero aiutarvi nella conoscenza e nella scelta della vita. Figli miei, non ingannatevi con la pace falsa e la gioia falsa. Permettete figlioli miei, che io vi mostri la vera via, la via che conduce alla vita: a mio Figlio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (Messaggio del 2 luglio 2006)
Questo Messaggio si apre con le famose due vie di cui parla anche il Salmo in apertura proprio di tutto il Salterio. Quando nasciamo abbiamo di fronte un bivio, due vie molto diverse: la via della vita e la via della morte. La via della vita è quella che porta a Dio e consiste nel credere in Lui e nell’adempiere alla sua volontà di Dio; questa via porta alla pienezza della vita nel tempo e soprattutto porta alla vita eterna. La via della morte è quella senza prospettiva di resurrezione, nel senso proprio di essere partecipi della gloria di Cristo risorto e porta alla perdizione eterna.
Anche Gesù ha parlato delle due vie, quella stretta e difficoltosa che porta alla salvezza e quella larga che porta alla perdizione. Gesù poi specifica che pochi percorrono la via stretta, che è la via del Calvario che porta alla Resurrezione; molti camminano per la via larga. Questo non significa che la maggior parte delle persone si perde, ma la Madonna a Medjugorje ha spiegato che solo un piccolo numero di persone va direttamente in Paradiso, la maggior parte va in purgatorio; quindi, possiamo dire che la maggior parte delle persone si salva perché quel piccolo numero del Paradiso e la maggior parte che va in purgatorio sono già nell’ambito della salvezza, perché il purgatorio è temporaneo.
La Madonna, però, ha detto che una parte ugualmente grande va all’inferno. A Fatima ha detto: «Molti vanno all’inferno» e a Medjugorje: «Un numero ugualmente grande va all’inferno».
All’inferno va chi sceglie di andarci. Dio ci ha creato liberi di scegliere quale strada prendere davanti al bivio della vita o della morte. Queste parole sono molto forti, ma sono necessarie per capire il clima di inganno nel quale viviamo. Oggi la gente muore in peccato mortale senza pentimento, senza rendersi conto che dovrà affrontare il giudizio di Dio. La Madonna proprio a Medjugorje ha detto: «Ogni persona adulta è in grado di conoscere Dio. Il peccato del mondo consiste in questo: che non cerca affatto Dio. Per coloro che adesso dicono di non credere in Dio, quanto sarà duro allorché si avvicineranno al trono dell’Altissimo per sentirsi condannare all’inferno» (3 febbraio 1984).
Queste cose sono nei Vangeli e nei Messaggi della Madonna, sono cose che la Chiesa insegna da sempre, sono nel Catechismo della Chiesa Cattolica. Di qui, allora, l’importanza di impostare la vostra vita sulla retta via ed è per questo che la Madonna ci dice maternamente che vuole aiutarci a discernere e a scegliere il bene. La Regina della pace è qui da così tanto tempo perché l’umanità si è incamminata sulla via della morte nel tempo e nell’eternità. La Madonna è qui per fermare questa deriva tremenda lungo la quale le moltitudini camminano come niente fosse, sono sorde e cieche, non vogliono vedere né sentire.
Nei Messaggi della Regina della pace troviamo un’evangelizzazione straordinaria, ci parla delle realtà ultime, dei Novissimi. Della morte, del giudizio, dell’inferno, del Paradiso ne parlano la Regina della pace e il Catechismo della Chiesa Cattolica. Nella predicazione quotidiana non sono argomenti di cui si parla, eppure Gesù parlava di queste cose e la Chiesa le ha sempre predicate fino a qualche anno fa. Oggi non si predicano più, si sorvolano. Non è che le cose cambiano, le Verità della fede sono sempre le stesse, è il diavolo a rendere le persone stupide illudendole che l’inferno non esiste. Satana è ingannatore e omicida fin dal principio e acceca le menti.
La Madonna sa qual è la situazione spirituale del mondo di oggi e vuole condurci tutti sulla via della salvezza. La Regina della pace ci mette in guardia dalla pace falsa, dalla gioia falsa, dagli splendori falsi, dalle felicità false, dalle glorie false con cui il diavolo vuole incantarci per condurci sulla via larga della perdizione eterna. La Madonna ci parla umilmente, ci chiede di permetterle di mostrarci la via giusta che conduce a Suo Figlio.
Dobbiamo entrare nella visione della vita cristiana, che non è terrificante, è bella, è luminosa, è piena di pace, è piena di luce e allo stesso tempo è drammatica. La visione cristiana della vita è drammatica perché l’esito può essere la salvezza eterna o la perdizione eterna. Nella luce di Dio la vita è bella! La vita è bellissima se si percorre giorno per giorno la strada che porta alla vetta.
Dobbiamo guardare alla situazione attuale del tempo che stiamo vivendo, di quello che sta accadendo nel mondo, con gli occhi della fede. È evidente che sia imminente un conflitto mondiale, anche se molte guerre si stanno già perpetrando nel mondo, Papa Francesco infatti parlava di “terza guerra mondiale a pezzi”. Il fatto nuovo della prossima guerra è l’intervento della Madonna; nel tempo dei Segreti di Medjugorje il soprannaturale si manifesterà quando gli eventi verranno rivelati tre giorni prima che accadano e quindi scompaginerà qualsiasi programma di guerra e qualsiasi piano. Siccome di Dio è l’onnipotenza e quella di satana è una falsa forza, è chiaro che alla fine l’unico vincitore sarà la Regina della pace e per questo dobbiamo guardare al futuro con uno sguardo molto sereno.
Perché alla fine la Madonna possa trionfare sulle potenze del male è necessario che inizi a trionfare nei nostri cuori, come ha detto lei stessa. Quindi, in questo tempo di grazia siamo chiamati a fare questa battaglia interiore dentro di noi contro il nostro egoismo, contro tutte le felicità false, le speranze false, gli splendori falsi, le ricchezze false, le glorie false.
Dobbiamo purificarci, ricolmare i nostri cuori dell’amore e della sapienza di Dio fino a diventare delle bombe atomiche spirituali che irradiano luce, pace e gioia nel tempo delle tenebre. La Regina della pace sta preparando tutto questo, dovremmo essere molto fiduciosi e anche molto reattivi nel rispondere alla sua chiamata senza rimandare la conversione. Siamo di fronte a un mondo che sta correndo rapidamente verso l’autodistruzione, questo è evidente perché c’è talmente tanto odio nei cuori che le menti sono accecate dal male.
La Madonna ha detto chiaramente che satana vuole distruggere le nostre vite, la natura e il pianeta sul quale viviamo, la prima volta lo ha detto il 25 gennaio 1991: «Satana è forte e desidera distruggere non soltanto la vostra vita umana, ma anche la natura e il pianeta sul quale vivete» e lo ha ribadito il 25 marzo 2020: «satana regna e desidera distruggere le vostre vite e il pianeta sul quale camminate». Nella Solennità della Trasfigurazione del 2021 la Regina della pace ha dato alla veggente Marija un Messaggio particolare: «Senza Dio non avete ne’ futuro ne’ vita eterna, per questo convertitevi e ritornate a Dio» (Messaggio del 6 agosto 2021). Questa è la prospettiva che abbiamo davanti, ci sarà un’ultima guerra nella quale interverrà la Madonna che metterà a perdere satana con tutti quelli i suoi seguaci e che salverà tutti quelli che la seguono. Tutti possiamo seguire la Regina della pace, non ci sono quelli predestinati a seguire la Madonna e quelli predestinati a seguire il diavolo. Chi segue il diavolo lo fa spontaneamente, scegliendo il mondo e tutte le sue cose dannevoli. Chi segue il diavolo fa la sua stessa fine, cioè va all’inferno.
Chi segue la Regina della pace entra nel tempo della pace, meglio ancora se va in Paradiso perché quella è la meta a cui dobbiamo tendere, è la meta a cui dobbiamo aspirare, è la meta per la quale dobbiamo impegnare tutta la nostra vita. La vita senza Dio è un inganno del diavolo. Nella sua infinita misericordia, Gesù Cristo ha inviato Sua Madre per darci la possibilità di salvarci da questo grande inganno del mondo d’oggi che sta costruendo la sua autodistruzione. La Madonna ha detto chiaramente che in questo momento satana vuole distruggere la Terra e far cappotto delle anime, mieterle, portarle all’inferno. Lo dice la Madonna nei suoi Messaggi, ma lo dice anche la Sacra Scrittura, lo dice anche il Vangelo, lo dice anche l’Apocalisse. La Madonna ce lo ricorda. Sono tutte profezie che si stanno adempiendo
Solamente la Madonna ci può salvare. Solamente la Madonna può fermare questa corsa verso l’autodistruzione, ma per farlo ha bisogno di noi, della nostra preghiera, dei nostri sacrifici, dei nostri Rosari, della nostra testimonianza, del nostro coraggio. Mettiamoci al suo servizio, aiutiamola a salvare le anime, aiutiamola a salvare il mondo. Non abbiamo altre opzioni al di fuori di questa. Non dimentichiamolo.
Siamo in un passaggio storico molto particolare che i Papi degli ultimi decenni e la Regina della pace hanno analizzato nel medesimo modo. Giovanni Paolo II parlava di apostasia silenziosa, Benedetto XVI parlava della dittatura del relativismo, Francesco ha parlato spesso del lavaggio dei cervelli. La Regina della pace ha usato termini più in termini molto più severi ha detto: «la fede e la Croce sono state rifiutate» (25 luglio 2020). Gli effetti di questo paganesimo generalizzato si riscontrano nel fatto che viviamo in un passaggio storico dove sono state dimenticate quasi tutte le Verità dalla fede, anche in Paesi occidentali che hanno alle spalle duemila anni di Cristianesimo. Se cominciamo a pensare al mistero di Dio Santissima Trinità e soprattutto alla divinità di Gesù Cristo, alla vita eterna, ci rendiamo conto del vuoto che c’è
Ormai anche i Comandamenti e i Sacramenti sono stati messi da parte, a volte cancellati o modificati a proprio piacimento. In questa fase della Storia comunque c’è anche un ritorno alla fede che, grazie a Dio, si concretizza nel numeri dei battezzati, adulti e giovani. Quindi, siamo in una fase di recupero dei valori cristiani. In questo momento è necessaria una catechesi specifica che aiuti le persone a riscoprire le Verità della fede.
I sette Sacramenti
Oggi, da parte di tante persone che sono state battezzate, c’è la tendenza a non chiedere il Battesimo per i figli che nascono, molti dicono che saranno loro a scegliere quando saranno grandi. I Matrimoni in chiesa non vengono più celebrati, molte coppie scelgono la convivenza o il matrimonio civile. Sono relativamente pochi i matrimoni religiosi se pensiamo che nel dopoguerra erano la stragrande maggioranza, l’80-90%, in un Paese come l’Italia. In generale, tutti i Sacramenti fondamentali della fede, in modo particolare quelli della iniziazione cristiana, non vengono più chiesti neanche per i bambini. Quindi, niente Battesimo, Cresima, Eucaristia. Questa è la realtà nella quale viviamo.
L’umanità di oggi inizia a sperimentare il vuoto di una vita senza Dio e la necessità di dare un senso alla vita che non sia quello di divertirsi, lavorare, dormire, mangiare e poi morire.
I sette Sacramenti sono fondamentali nell’itinerario cristiano della vita e hanno un enorme valore perché sono stati istituiti da Gesù Cristo proprio per donare la grazia della Redenzione, quindi per assimilarci a lui. Alcuni di essi sono fondamentali per condurre una vita cristiana. I Sacramenti sono le fonti della grazia della Redenzione, senza la quale non possiamo diventare creature nuove, non possiamo diventare figli di Dio. Oggi la visione secolare e mondana della vita è tale per cui non c’è più spazio per l’Aldilà, per il soprannaturale. Sentiamo però la falsità di un mondo dove tutto è passeggero, insufficiente e ingannevole. Sentiamo le lacerazioni della vita, viviamo in balìa delle onde del tempo che passa. Sentiamo il morso della malattia, le fauci del tempo. Se non troviamo la via giusta rischiamo di finire nel tritacarne generalizzato della Storia.
I Sacramenti sono sette: Battesimo, Cresima, Eucaristia, Penitenza, Estrema Unzione, Ordine e Matrimonio. I Sacramenti ci accompagnano lungo il corso della vita, in modo particolare ce ne sono quattro che riguardano proprio l’infanzia. Innanzitutto, il Battesimo riguarda i primi giorni della vita. Papa Francesco aveva detto di andare agli uffici parrocchiali dove siamo stati registrati per vedere in che giorno abbiamo ricevuto il Battesimo per poterlo festeggiare, perché se festeggiamo il giorno della nascita secondo la carne, tanto più dovremmo festeggiare il giorno della nascita secondo lo Spirito, perché con il Sacramento del Battesimo noi diventiamo figli di Dio. È importante, allora, battezzare i bambini e a nostra volta rinnovare le nostre promesse battesimali per accompagnare i nostri figli nel cammino della fede man mano che crescono.
Crescendo i Sacramenti dell’iniziazione cristiana continuano. La Cresima, che è la confermazione del Battesimo, cioè consolida la militanza nella fede, la fedeltà nella fede. Una volta si diceva che la Cresima ci fa soldati di Gesù Cristo e infatti è così, questo Sacramento ci rende testimoni coraggiosi, senza paura.
La Prima Comunione è un appuntamento bellissimo, è un giorno che non si dimentica proprio perché lascia una traccia indelebile anche nell’anima e nella memoria. Prima di ricevere la Comunione i bambini vengono iniziati alla Penitenza, al Sacramento della Confessione che forse è il più conosciuto perché in molti abbiamo fatto l’esperienza del perdono di Dio attraverso il confessore che ci dà l’assoluzione. Il Sacramento della Confessione è stato in qualche modo restaurato con grande forza proprio dalla Regina della pace e anche dai Papi degli ultimi decenni.
C’è poi il Sacramento dell’Estrema Unzione, anch’esso è molto importante perché le persone che si avvicinano alla morte hanno bisogno del conforto spirituale. L’Estrema Unzione è un Sacramento di conforto e di rafforzamento della fede nella battaglia finale. Questo Sacramento ha effetti terapeutici, l’attività di Gesù nel guarire i malati è una sua grazia speciale.
Il Matrimonio è un Sacramento importantissimo per un cristiano. Per un cristiano il Matrimonio si celebra in chiesa, non esiste che un cristiano si sposi in comune e non in chiesa. Nella visione della fede il Matrimonio è un Sacramento, è un segno visibile del rapporto che c’è fra Cristo e la Chiesa. Cristo è lo sposo, la Chiesa è la sposa e nel Sacramento del Matrimonio si vive il mistero dello sposalizio fra Cristo e la Chiesa, per cui anche l’unione sponsale diventa generatrice di quella Chiesa domestica che è la famiglia. Quando ci si sposa in chiesa si riceve la grazia del Sacramento del Matrimonio e una di queste è essere forti nei momenti di difficoltà.
Attraverso i Sacramenti riceviamo le grazie speciali di cui abbiamo bisogno nella vita. Sicuramente la grazia arriva anche attraverso la fede e la preghiera ma normalmente è attraverso i Sacramenti che veniamo inseriti nel corpo mistico di Cristo e diventiamo membra vive del suo corpo. I Sacramenti sono quelle fonti di acqua viva alle quali attingere nel cammino della nostra santificazione, nelle tappe della nostra vita.
Dobbiamo fare una cosa molto concreta, domandiamoci quali Sacramenti abbiamo ricevuto nella nostra vita. Per esempio, qualcuno non si è sposato in chiesa. Anche dopo molti anni è possibile recuperare il Sacramento del Matrimonio. Allo stesso modo si può ricevere la Cresima da adulti se non è stato fatto da bambini. Guardiamo poi ai due Sacramenti del combattimento spirituale quotidiano, la Confessione e l’Eucaristia. Chiediamoci a che punto siamo e quando ci siamo confessati l’ultima volta, quando abbiamo ricevuto la Comunione l’ultima volta.
Com’è importante recuperare! La Madonna ha raccomandato la Confessione almeno una volta al mese e la Comunione almeno tutte le domeniche, ovviamente se si è in grazia di Dio. Se non siamo in grazia di Dio dobbiamo prima confessarci.
I Sacramenti arricchiscono la nostra vita, sono di fonti di grazia di cui abbiamo bisogno.