BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

PENSIERO QUOTIDIANO

La vita senza Dio è come la terra senza il sole

La nuvola nera della secolarizzazione ha coperto gran parte del cielo e gli abitanti della terra ormai hanno smesso di alzare gli occhi in alto, dove trovare uno sbocco al loro desiderio di vita e di felicità.

Aggrovigliati alle cose della terra, per quanto passeggere e ingannatrici, non hanno più tempo di cercare ciò che sta oltre e fino all’ultimo respiro rimangono prigionieri della mondanità.

L’ateismo, più che una negazione di Dio, è divenuto il modo abituale di vivere, ritenuto portatore di felicità e di libertà, mentre la religione è stata declassata a una forma inferiore di esistenza.

In realtà è proprio in questi ambiti disprezzati che si trovano le anime più nobili ed elevate, esempi di una umanità che irradia amore e umiltà in un mondo feroce e spietato.

La eliminazione di Dio dalla propria vita equivale alla rimozione del sole dalla terra, che inevitabilmente diventerebbe una landa desolata e inabitabile. Perché dunque non distruggerla? 

Tuttavia, il sole si può oscurare, ma non si può distruggere. Tu puoi richiuderti in una caverna e affermare che non esiste. Ma basta un piccolo pertugio perché penetri un raggio della sua luce.

La Donna vestita di sole e incoronata di dodici stelle da quasi mezzo secolo scende ogni giorno dal Cielo sulla terra per ridare la luce ai nostri occhi accecati.

Il re delle tenebre sa che i suoi giorni sono contati e che il suo regno sta per andare in rovina. Affrettarti dunque ad uscire dalla trappola in cui sei stato attirato e ritorna a una vita illuminata dal sole.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

LO SCAPOLARE  PER ABBREVIARE IL PURGATORIO

autore: Nicolas Mignard anno: 1644 titolo: La Vergine consegna uno scapolare a San Simone Stock luogo: Museo Calvet, Avignone

Nome: San Simone Stock

Titolo: Sacerdote

Nome di battesimo: Simon Stock

Nascita: 1165 circa, Aylesford, Inghilterra

Morte: 16 maggio 1265, Bordeaux, Francia

Ricorrenza: 16 maggio

Martirologio: edizione 2004

Tipologia: Commemorazione

Nacque ad Aylesford nel 1165 circa, Simone Stock scelse di entrare a far parte dell’Ordine Carmelitano. Fu proprio in quest’ordine che riuscì ad ottenere l’importante carica di priore generale ed oggi è considerato il protettore dei Carmelitani.

Secondo alcune testimonianze Simone Stock, all’età di soli dodici anni, decise di ritirarsi sotto una quercia come eremita, dopo essersi allontanato dalla casa in cui viveva con i genitori. Questo episodio fu molto importante perché spiega l’origine del nome. Stock potrebbe derivare infatti dalla lingua inglese antica e potrebbe significare tronco d’albero.

La scelta di entrare a far parte dell’Ordine Carmelitano fu presa da Simone Stock dopo un pellegrinaggio in Terra Santa. Per portare a compimento questo desiderio, egli decise di terminare i suoi studi a Roma e di diventare un sacerdote. La carica di priore generale dell’ordine gli fu assegnata nel 1247 ed a lui si deve la riforma della regola dei Carmelitani, che con lui diventò un ordine mendicante.

Il culto di San Simone Stock prese piede nel XV secolo, quando nei Paesi Bassi iniziò a diffondersi una testimonianza – ritrovata su un antico documento – di una visione della Madonna che lo stesso Simone Stock avrebbe avuto durante una serata di preghiera intensa alla Vergine Maria. Durante la visione la Madonna gli rivelò il privilegio che avrebbero avuto coloro che sarebbero morti con lo scapolare indosso: il sabato successivo alla data della loro morte non avrebbero più sofferto le pene del purgatorio.

Morì nel 1265, durante una visita al convento carmelitano di Bordeaux.

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Ucraina, attacchi più in profondità dopo lo stop alle armi Usa: così Kiev guadagna terreno (mentre Trump sperava di fermarla)

di Federico Fubini – Corriere della Sera – 12 Maggio 2026

Sono oltre 160 i bersagli raggiunti in territorio russo in un anno tra cui un grattacielo a Mosca

All’ultimo attacco su Tuapse, quando le colonne di fumo si vedevano dallo spazio e cadeva una pioggia nera di petrolio, le autorità hanno finalmente chiuso le scuole. Video dei passanti mostrano il greggio in fiamme che scorre in strada, mentre la macchia oleosa sul Mar Nero davanti alla città si allargava a quattro chilometri quadrati. L’aria era carica di gas cancerogeni da evaporazione di benzene. 

Tuapse è un porto russo che ospita una raffineria del gruppo statale Rosneft e i droni ucraini ne hanno colpito le infrastrutture quattro volte da metà aprile. Non è un caso isolato in Russia. Terminali dell’export petrolifero, depositi di fertilizzanti e altre raffinerie sono stati centrati nelle ultime settimane a Primorsk sul Baltico (da lì parte il 40% dell’export russo di greggio) e a Perm (a oltre mille chilometri dal confine ucraino) ed è stato colpito persino un grattacielo di Mosca attorno al quale avrebbe delle proprietà l’ex presidente Dmitry Medvedev. 

Solo nel 2025 Kiev stima di aver raggiunto 160 bersagli, oltre a decine di altri negli ultimi mesi. Tecnicamente, a colpire sono piccoli droni di legno con 50 chili di esplosivo. O missili Flamingo della compagnia ucraina Fire Point, con carichi da oltre una tonnellata. O i Ruta della Dedalus olandese, da 250 chili.

Ma la novità è politica, perché per la prima volta l’Ucraina è libera di colpire in territorio russo dove e quando lo giudica necessario. Sono saltati i limiti, perché è saltata la tutela americana che fino a pochi mesi fa imbrigliava le risposte di Kiev al Cremlino. 

Donald Trump ha talmente sbilanciato la «mediazione» a favore della Russia, è arrivato così lontano nel privare Kiev di qualunque tipo di aiuti, che ha perso presa sull’Ucraina. Per la prima volta la Casa Bianca non riesce più a condizionare il modo in cui il governo di Kiev combatte. E la differenza si vede.

Negli anni di Joe Biden, l’amministrazione metteva a disposizione di Kiev circa cento miliardi di dollari l’anno e armi letali a condizioni precise. Gli ucraini non dovevano colpire i porti russi dell’export di petrolio — Novorossiysk sul Mar Nero, Ust Luga e Primorsk sul Baltico — per non far salire il prezzo del barile. Non dovevano utilizzare sulla Russia i missili americani Atacms — almeno fino a quando soldati nordcoreani sono entrati in guerra a fianco di Mosca — per non trascinare gli Stati Uniti nella crisi. Dovevano difendersi, ma non contrattaccando.

Trump è stato più drastico. La sua prima mossa è stato il taglio di ogni finanziamento all’Ucraina oltre un anno fa. Quindi in agosto scorso ha rimesso i vincoli sull’uso degli Atacms che Biden aveva fatto saltare dopo l’arrivo dei soldati nordcoreani. Infine, sotto pressione nella guerra del Golfo, Trump ha interrotto anche le vendite ai governi europei di quantità limitate di intercettori destinati a Kiev. Per gli ucraini, fino a un anno fa, questo era lo scenario di un incubo: pur di scongiurarlo erano arrivati a offrire al presidente degli Stati Uniti tutte le risorse del Paese con l’accordo sui minerali. 

Ma ora è successo, l’aiuto americano non c’è più. E non solo l’Ucraina è ancora in piedi, ma si scopre di poter essere efficace anche senza. I Flamingo della Fire Point di Kiev portano cariche esplosive cinque volte più vaste degli Atacms della Lockheed Martin. L’intelligence da satellite viene fornita sempre più spesso dalla Francia e sempre meno dagli americani. La diffidenza verso la Casa Bianca ormai è tale, dati i suoi rapporti con il Cremlino, che gli Stati Uniti vengono sistematicamente tagliati fuori dalle riunioni riservate fra emissari di Kiev, Parigi, Londra, Berlino, Stoccolma, Varsavia, Copenaghen e Helsinki.

i nuovi attacchi agli snodi logistici del nemico in Russia producono effetti sul campo. L’Institute for the Study of War stima da immagini via satellite che l’esercito di Mosca segna un arretramento netto di 116 chilometri quadrati nell’ultimo mese: con l’eccezione di febbraio scorso, non accadeva da tre anni. Nel 2026, in media, il ritmo a cui i russi avanzano si è ridotto da dieci a meno di tre chilometri al giorno. Così, nel cercare di aiutare PutinTrump ha finito per liberare le mani dell’Ucraina perché ne ha perso il controllo politico. E mai da ottant’anni l’America aveva contato così poco in Europa.

Pensieri sui Vangeli Festivi: Ascensione del Signore – di Padre Livio

🟢IN RADIOVISIONE:🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: TUTTI I SEGRETI SI REALIZZERANNO – Puntata 8🙏

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Radio Maria nel tempo dei Segreti di Medjugorje – MARIATONA MAGGIO 2026

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☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🇮🇹〽️🌎MARIATONA 🟢 LIVE 🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 15/05/2026 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Venerdì 15 Maggio 2026

h. 8.50 – 10.30: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)

h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE

I Cinque minuti dello Spirito Santo

Preghiera per il buon esito della Mariatona

h. 9.00 – 9.30: “VI RACCONTO RADIO MARIA” 

Radio Maria nel tempo dei Segreti di Medjugorje

h 9.30: LA CERTIFICAZIONE DEL GIORNO (25)

Senza Dio non c’è futuro

h. 9.35 – 10.30: RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO

h: 9.30 – 10.30: Padre Livio intervista Jean Paul su Radio Maria in Africa

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