BLOG DI P.LIVIO DIRETTORE DI RADIO MARIA

"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Il Rotolo di pergamena dei Dieci Segreti

Gent.mo Padre Livio, 

Ho ascoltato con grande attenzione e stupore, lo straordinario Suo editoriale sull’esistenza del Rotolo contenente i 10 Segreti.

Ma non Le pare che basterebbe tale Oggetto per sovvertire tutte le ideologie del mondo?

C’è un Rotolo, nel senso più antico del termine, che non risulta composto da materiale terrestre, che contiene il futuro del mondo, che chiunque potrebbe leggere, ma non leggerebbe ciò che realmente vi è scritto.

Cosa vogliamo di più? Il Rotolo rappresenta in sé stesso, un evento sconvolgente.

In occasione del Nihil Obstat, il mancato riferimento ai 10 Segreti ed alla relativa Pergamena, l’ho ritenuta una saggia decisione da parte della Santa Sede, giusto per non suscitare allarmi vari, e preoccupazioni diffuse e irrazionali.

Tuttavia, alla luce degli eventi bellici, traumatici, climatici, umanitari, che stanno destabilizzando gli equilibri mondiali, la rivelazione della presenza di un Rotolo misterioso con il futuro del mondo, non potrebbe fungere da deterrente, facendo riflettere i Potenti della Terra sulla vacuità delle loro strategie dominatorie?

Lei, giustamente, mi risponderà con la parabola del ricco epulone, nel senso che se non hanno creduto a Medjugorje, nessuno crederebbe alle rivelazioni sul Rotolo.

Allora, significa, che la vera Pietra angolare in grado di guidare i popoli della terra, al momento opportuno, non sarà nessuno Stato per quanto grande e potente sia, ma sarà la piccola Chiesa, sarà il Papa, saranno i piccoli, inutili, Fedeli che non avranno mai smesso di credere, e che testimonieranno che il Futuro del mondo è saldamente nelle mani dell’Onnipotente!

Non so, anagraficamente parlando, se riuscirò a vedere le facce dei “Grandi” di fronte alla loro palese inermità, ma, sono certo, sarà un bello spettacolo!

Grazie Padre Livio, il Signore la benedica e la protegga in ogni istante.

Claudio 


Caro Claudio,

Il Rotolo con i Dieci Segreti non risulta sia stato chiesto a Mirjana dalla Commissione Ruini. Risulta invece che siano state fatte domande sui Segreti e che i Veggenti al riguardo abbiano tenuto un assoluto riserbo.

In ogni caso la Santa Sede custodisce i testi originali dei Segreti di Fatima, che sono a loro volta collegati ai Segreti di Medjugorje, come ha affermato la Regina della pace in due messaggi.

Inoltre, tali Segreti hanno implicazione politiche che riguardano soggetti protagonisti sul palcoscenico mondiale. Di qui la doverosa prudenza della Santa Sede, come tu stesso hai giustamente sottolineato.

Detto questo, ciò che a mio parere è chiaro ai pellegrini che vanno a Medjugorje da quasi mezzo secolo è la verità sulle apparizioni, che hanno nei sei veggenti dei testimoni mai sbugiardati o trovati in contraddizione.

La stessa cosa si può dire dei dieci Segreti, confermati con decisione da tutti i sei Veggenti, che li conoscono per averli visti e sentiti dalle stesse parole della Madonna nel corso degli anni, incominciando dai primissimi tempi.

I Segreti di Medjugorje, da come li conosciamo dai messaggi della Madonna, non sono cose campate per aria, ma sono la concretizzazione delle profezie di Fatima, delle quali Benedetto XVI ha affermato nel 2007, proprio a Fatima, che in parte si sono realizzate e in parte si devono realizzare.

Personalmente comprendo e approvo la prudenza della Chiesa, ma mi permetto umilmente di osservare che la tendenza a rimuovere le Apparizioni e i Segreti, che caratterizza la fase più recente della storia di Medjugorje, è un arrampicarsi sugli specchi che non giova nessuno.

In ogni caso la Madonna, quando è necessario per i suoi piani, non impiega molto a spazzare via ciò li impedisce o li offusca. Chi conosce le vicende di Medjugorje sa quanto questo sia vero e da evitare finché si è in tempo.

Quando inizieranno i Segreti e suoneranno le trombe dall’Apocalisse, gli scenari cambieranno improvvisamente e saranno tempi amari per i cembali sonanti di professione.

Ave Maria

Padre Livio

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 80


“SIATE LE MIE MANI DI PACE”

NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 2 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

I segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 57 – Come prepararsi al Tempo dei Segreti di Medjugorje?

57. Come prepararsi al tempo dei Segreti?

Purtroppo, dei Segreti di Medjugorje si parla poco. Anche a Medjugorje se ne parlava molto nei primi tempi delle apparizioni, ora è un argomento che non si affronta nemmeno lì. Nei primi tre anni di apparizioni la Regina della pace ha dato quasi tutti i Segreti. Il 24 giugno 1981 sono iniziate le apparizioni di Medjugorje; il 25 dicembre 1982 la veggente Mirjana ha ricevuto dalla Regina della pace il rotolo con i dieci Segreti e nell’arco di pochi mesi li ha comunicati anche agli altri. Tre veggenti – Mirjana, Ivanka, Jakov – hanno tutti i Segreti; gli altri tre – Vicka, Marija e Ivan – attualmente ne hanno nove. Non è detto che la Madonna comunichi il decimo Segreto nello stesso momento a tutti e tre i veggenti. La novità che aspettiamo da Medjugorje non è l’inizio dei Segreti, ma a mio parere il fatto nuovo sarà quando uno dei tre veggenti che ha solo nove Segreti riceverà il decimo, a quel punto non avrà più apparizioni quotidiane. Successivamente un altro dei tre riceverà il decimo Segreto e non avrà più apparizioni quotidiane. L’ultimo riceverà il decimo Segreto ma continuerà ad avere apparizioni quotidiane. Dovrebbe andare così a mio parere, perché questo è modo in cui la Madonna ha agito finora con gli altri veggenti che, quando hanno ricevuto il decimo Segreto, non hanno avuto più apparizioni quotidiane. L’ultimo a ricevere il decimo Segreto, a mio parere, è quello che continuerà ad avere apparizioni quotidiane anche nel tempo dei Segreti. A mio parere il primo Segreto non viene rivelato prima che tutti i veggenti abbiano il decimo. Dovrà passare del tempo, non è escluso che passi ancora qualche anno.

I primi anni delle apparizioni si parlava molto dei Segreti, anche perché i veggenti comunque li testimoniavano. C’è anche da dire che io in tutte le interviste che ho fatto ai veggenti ho fatto la domanda sui Segreti. Specialmente negli ultimi anni il tema dei Segreti si è un po’ sbiadito, non se ne parla. Anche nella nota del Nulla Osta non se n’è parlato assolutamente ma questo non significa che la Chiesa non si interessi. La Chiesa non può non interessarsi ai Segreti di Medjugorje perché sono la continuazione di Fatima e perché appunto la Santa Sede conosce benissimo i Segreti di Fatima, meglio di qualsiasi altro. Il fatto che la Santa Sede abbia una atteggiamento attendista e il fatto che ci sono ancora tre veggenti che non hanno ancora il decimo Segreto, tutto questo a mio parere ci fa dire che la rivelazione del primo Segreto non è vicina. A mio parere ci vogliono ancora due o tre o quattro anni. Vedremo come va. Prima dello svelamento del primo Segreto dovrà avvenire la rivelazione del decimo Segreto ai tre veggenti.

È chiaro che non c’è una preparazione alla rivelazione del primo Segreto. Non siamo preparati, non si sa neanche chi lo dovrebbe rivelare. La Madonna ha detto che deve essere un sacerdote, ma fino a questo momento non c’è nessun sacerdote indicato da Mirjana. Senza il permesso della Chiesa il sacerdote non può far nulla. La Madonna ha scelto un sacerdote per coinvolgere la Chiesa quindi se non ha il permesso della Chiesa allora la finalità della Madonna non viene raggiunta. La Madonna vuole coinvolgere la Chiesa nei Segreti, è per questo che vuole un sacerdote. Per coinvolgere la Chiesa il sacerdote scelto deve chiedere il permesso ai suoi superiori, diciamo pure al Papa.

Perciò, perché ci sia chi riveli il primo Segreto ci deve essere un soggetto che ha il permesso dalla Chiesa e noi non lo vediamo, al momento non c’è. La situazione non è ancora definita, non ci sono indicazioni precise su chi è il soggetto che rivelerà i Segreti e se questo soggetto ha il permesso dalla Chiesa. Detto questo, però, c’è da parte della Chiesa indubbiamente molta riserva sui Segreti. La Chiesa non ne ha parlato nel Nulla Osta, ma non è contraria. È prudente perché si tratta di una materia molto delicata.

Se la Madonna ha bisogno che la Chiesa sia protagonista nel rivelare i Segreti, farà i passi che deve fare. Il passo a mio parere che la Madonna intende fare a suo tempo è quello del segno sulla montagna (terzo Segreto). Quando la Madonna darà il segno sulla montagna, visibile e indistruttibile che viene dal Signore, la Chiesa sarà obbligata ad affermare se quel segno è di origine soprannaturale o no. È chiaro che dire che quel segno è di origine soprannaturale è affermare la verità delle apparizioni ed è quello che la Madonna vuole. È questa la procedura.

Dobbiamo pazientare e allo stesso tempo non dobbiamo tacere sui Segreti. Dobbiamo approfondire i Segreti, dobbiamo cercare di capire che significato hanno. I Segreti sono una grande prova della fede nella loro sostanza, sono momenti in cui ci vorrà l’eroismo della fede, sono momenti in cui molti avranno paura di confessare la fede. Quando verranno rivelati indicando un luogo ben preciso, un evento ben preciso, bisognerà decidere se credere o non credere. Quindi sono appuntamenti a cui bisogna arrivare preparati. Poi non bisogna dimenticare che anche la stessa rivelazione dei Segreti sarà contrastata, che coloro che credono ai Segreti saranno perseguitati, i mariani saranno perseguitati. Per alcuni sarà necessaria una confessione della fede mariana cattolica, anche a prezzo della vita; dobbiamo anche avere la predisposizione all’eroismo della testimonianza, dobbiamo mettere in preventivo che possiamo anche noi essere i martiri della fede, come tanti ce ne sono stati e ce ne sono oggi nel mondo. Molte persone hanno testimoniato la fede a prezzo della loro vita. Dobbiamo arrivare al tempo dei Segreti con queste predisposizioni interiori, con questo fuoco interiore, con questa certezza interiore, con questo amore per Dio sopra ogni cosa e per il nostro prossimo da salvare. Non dobbiamo fare come gli Apostoli che sono fuggiti nel momento della Passione, ma fare come Maria che è stata presente, come Giovanni che è stato presente, come le pie donne che sono state presenti. Dobbiamo essere persone affidabili. La Madonna deve contare sugli Apostoli del suo amore, affidabili, pronti alla testimonianza coraggiosa e a fare tutto quello che lei desidera che sia fatto, anche a costo della vita.

Il martirio dura poco, ma la gloria è eterna. Anche un grande peccatore che ha commesso i peccati più gravi che accetta il martirio, lo vive con amore, riceve un Battesimo di sangue con il quale gli vengono cancellati tutti i peccati e va direttamente in Paradiso. Per cui la Chiesa, per i martiri, non chiede due miracoli prima di farli elevare agli altari, non aspetta che facciano due miracoli. I martiri sono subito qualificati come Santi, perché il Battesimo di sangue rende pura e santa l’anima. Dobbiamo, allora, entrare nel tempo dei Segreti con queste predisposizioni, dobbiamo prepararci con la preghiera, con l’amore, con il coraggio, con la dedizione. Questa, credetemi, è una grande occasione per far grande la nostra vita. Dobbiamo vivere come santi, come eroi, come testimoni, come ce ne sono stati tanti nella Storia della Chiesa. Anche noi dobbiamo cogliere l’occasione per rendere grande la nostra vita, ma di una grandezza spirituale, di una grandezza soprannaturale, non di una grandezza umana che poi il vento disperde. Anche i grandi di questo mondo passano.

Cieli e Terra passeranno, ma le Sue parole non passeranno. Ogni grandezza umana andrà nell’oblio. Resta soltanto la grandezza spirituale, quella scritta nei libri eterni del Cielo. Pensate che occasione abbiamo di dimostrare a Gesù e a Maria tutto il nostro amore, il nostro coraggio e la nostra dedizione. Rendiamo grande la nostra vita, è un’occasione da non perdere perché siamo nel tempo dell’Apocalisse e stiamo per entrare nella grande battaglia.

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

La preghiera è la medicina che guarisce

Non dobbiamo dimenticare che nasciamo un po’ malati dal punto di vista esistenziale. Si tratta del male di vivere; proprio perché la nostra natura umana è stata ferita dal peccato originale, la vita è caratterizzata da sofferenza, dolore, oscurità, prove. Si parla del male di vivere come una condizione dell’esistenza, è uno dei tratti fondamentali della filosofia moderna, della poesia, della cultura mondiale, della religione nelle sue varie espressioni.

In un Messaggio dato in occasione di un’apparizione al veggente Ivan, la Madonna ha detto che la preghiera è la medicina che guarisce: «Pregate, cari figli, perché la preghiera è la medicina che cura» (9 settembre 1988). Quello che conforta è che chi lo ha sperimentato si rende conto che questa espressione è proprio vera. Per quanto la medicina abbia fatto grandi progressi nel tempo, sono state debellate diverse malattie, per molte di esse c’è una cura e l’aspettativa di vita mediamente è stata allungata di parecchio.

Il male di vivere accomuna un po’ tutti, ciascuno di noi è afflitto da sofferenze, angosce, sconfitte, crolli psicologici, depressioni. Per questa malattia non ci sono medicine efficaci, il male di vivere è una malattia incurabile. L’essere umano non si identifica con il suo corpo ma con il suo io spirituale dotato di intelligenza, di volontà, di libertà, di moralità, di capacità di trascendere la materia; non è autonomo dal corpo, è radicato in esso ma nel medesimo tempo ha una sua autonomia interiore. Soltanto l’amore di Dio può raggiungere queste profondità.

La preghiera è veramente una medicina che guarisce le situazioni più difficili, inguaribili. Molte sofferenze, soprattutto a livello esistenziale, sono malattie dell’anima, sono forme di debolezza che derivano dalla ferita del peccato originale. Molte volte ci si sente angosciati senza sapere perché e quello è il momento in cui sperimentare la grande grazia della preghiera. Nella Bibbia capiamo che la preghiera nasce da situazioni esistenziali di disagio, di disperazione, di debolezza e di malvagità. Ci rendiamo conto che poi la preghiera in quelle situazioni, se fatta con fede, diventa una medicina che guarisce perché Dio ci risponde, viene in nostro soccorso.

Il Santo Rosario inizia proprio con le parole O Dio vieni a salvarmi, Signore vieni presto in mio aiuto; è l’invocazione a Dio perché venga a salvarci nella situazione di sofferenza, di angoscia, nella quale ci troviamo. Molte volte vediamo nel sorriso dei malati i miracoli della preghiera che guarisce interiormente, la loro croce diventa leggera proprio perché offrono a Dio le loro sofferenze. La veggente Vicka ha dato una bellissima testimonianza di sofferenza offerta ha Dio; quando l’ho incontrata a casa sua a Medjugorje recentemente ha proprio detto che senza sofferenza non potrebbe andare avanti. In sé la sofferenza è distruttiva, ovviamente; con la preghiera essa si trasforma in gioia, in offerta a Dio che ricompensa dandoci nel profondo nel nostro cuore una grande pace.

Prima di arrivare alla gioia dell’offerta a Dio della propria sofferenza ci vuole ovviamente un cammino spirituale. Innumerevoli persone, però, possono testimoniare che la preghiera nella sofferenza ha dato loro pace, sollievo, forza per andare avanti, più di qualsiasi medicina. D’altra parte, lo sperimentiamo anche nella nostra vita quotidiana, quando siamo afflitti dal malessere esistenziale di cui non riusciamo a identificarne le cause. In quei momenti, anche una sola parola di conforto, per aiutarci a superare un po’ l’afflizione, ci fa sentire meglio. Qualcosa di ancora più grande accade nella dimensione soprannaturale, quando Dio stesso si china sulla nostra miseria e ci perdona; nell’abbraccio del Padre che perdona ci sentiamo creature nuove, accettati, benvoluti. Tutto questo provoca in noi un rinnovamento dell’anima per cui, dopo la preghiera, ci sentiamo forti e sereni.

Guardiamo a Gesù nel Getsemani, pregava e sudava sangue in un momento tremendo della sua vita terrena proprio perché vede il male del mondo, l’odio di chi lo rifiuta e lo vuole mettere a morte in croce. Chi guiderà il drappello dei soldati che vanno a prenderlo è proprio un suo Apostolo, Giuda Escariota. Nella sua sapienza divina sa che gli Apostoli fuggiranno nel momento della prova, andranno a nascondersi e lo rinnegheranno. Gesù, mentre prega e suda sangue, vede che nel corso della Storia molte anime non accoglieranno la Sua Parola di Salvezza, anzi la respingeranno. In quel momento di sofferenza Gesù, pregando, dice: «Abba, Padre, ogni cosa ti è possibile; allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che tu vuoi». Subito dopo Gesù torna dagli Apostoli per chiedere loro una parola di conforto e li trova addormentati. Quando arrivano i soldati per catturarlo Gesù si alza con una forza interiore incredibile e dice loro con tono regale: «Chi cercate?»; gli rispondono: «Gesù di Nazaret» e Cristo risponde: «Io sono» richiamando le parole di Dio pronunciate nel roveto ardente davanti a Mosè e lasciandoli così sbigottiti. In un momento di angoscia inimmaginabile Gesù prega il Padre e suda sangue, dopo la preghiera affronta la Passione con signoria regale, senza nemmeno un momento di tentennamento; Gesù abbraccia con il suo cuore il mondo intero con il desiderio di poter versare il suo sangue per la salvezza del mondo.

Quando siamo depressi, stanchi, abbattuti, scoraggiati, pensiamo dimessamente di noi stessi, se ci mettiamo nell’atteggiamento di preghiera intima con Dio, parlandogli dal cuore a tu per tu, usciamo dalla preghiera rasserenati, fortificati, esistenzialmente guariti, capaci di aiutare anche gli altri. La preghiera è un’arma esistenziale formidabile per vincere la grande battaglia della vita.

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 1 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 05/06/2026


Pagina 102 di 1279

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy