
L’affermazione fondamentale della Commissione Ruini, secondo la quale le apparizioni a Medjugorje forse ci sarebbero state solamente nei primi giorni, ha indubbiamente un peso sul giudizio della Autorità Ecclesiastica riguardo alla veridicità delle apparizioni stesse che, come è noto, continuano tutt’ora. E’ una prospettiva da approfondire per le sue implicazioni future.
Medjugorje attualmente al riguardo viene presentata come un luogo di grazia, di conversioni, di preghiera curata e ben disciplinata dalla Parrocchia, ma di apparizioni non se ne parla. Qualcuno le nega, ma la tendenza è quella di non parlarne, lasciando aperto un interrogativo. A Medjugorje c’è un effetto straordinario (le conversioni, la pace, la preghiera fervorosa) che deve avere una causa proporzionata. I pellegrini provenienti da ogni parte del mondo vanno a Medjugorje perché c’è la Madonna. Se la Chiesa dichiarasse ufficialmente che a Medjugorje non ci sono apparizioni, ben pochi vi si recherebbero.
È chiaro che la gente pensa che a Medjugorje appare la Madonna e percepire una riluttanza a parlare di apparizioni lascia perplessi e inquieti. È innegabile la testimonianza molto vasta a favore di queste apparizioni da parte di Papi, Cardinali, Vescovi , moltissimi sacerdoti e innumerevoli fedeli. La gente va a Medjugorje perché crede che lì c’è la Madonna e lo fa anche sulla scia del buonsenso, della testimonianza di altre persone e ovviamente anche di quella dei veggenti.
Fatte queste affermazioni, il ragionamento che voglio fare però è un altro.
Premesso che, per un cattolico, è fuori discussione la necessaria adesione alle Direttive della Autorità Ecclesiastica, ciò che vorrei mettere in luce è la situazione nella quale si verrebbe a trovare la Chiesa in occasione del primo segreto.
Sappiamo che la Madonna fin dall’inizio ha affidato ai veggenti, che allora erano dei ragazzi, ma adesso sono adulti con una certa esperienza di vita sulle spalle, dei segreti di grande importanza. I veggenti sono uomini e donne di fede, non si sono mai contraddetti e non hanno mai rinnegato le apparizioni. I veggenti hanno certamente dei difetti, sono esseri umani come tutti noi, ma non vi è dubbio che godano fama di persone serie e credibili.
I veggenti conoscono le date dei Segreti, in particolare sanno quando ci sarà l’evento del primo Segreto. Conosciamo in parte l’evento del primo Segreto perché è stato rivelato alla veggente Mirjana il 25 ottobre 1985. Improvvisamente la Madonna le è apparsa e le ha mostrato il primo Segreto. Dopo questa esperienza straordinaria, la veggente ha parlato del primo Segreto con Padre Petar Ljubicic, che dovrebbe essere colui che rivelerà i Segreti al mondo.
In quell’intervista – che è stata registrata e che ancora si può trovare in rete – Mirjana rivela parte del primo Segreto: si tratterebbe di un disastro naturale che colpirà Medjugorje in modo grave, ma non così grave come i segreti dal quarto del decimo. Supponiamo che l’evento del primo Segreto sia un terremoto tremendo che danneggia molte abitazioni . A suo tempo, la veggente Vicka ha detto che il primo Segreto riguarda in particolare l’edificio della Chiesa di Medjugorje, che si inclina rischiando di crollare.
Immaginiamo allora di essere proprio nel giorno della rivelazione del primo Segreto; la persona incaricata (potrebbe essere Padre Petar Ljubicic o qualcun altro) annuncia che dopo tre giorni, indicando anche l’ora e il minuto, accadrà un terremoto disastroso per Medjugorje.
Mi viene logico porre questo interrogativo: alla rivelazione del primo Segreto che cosa farà e che cosa dirà l’Autorità Ecclesiastica locale? Che indicazioni darà alla gente? Consiglierà alle persone di mettersi al sicuro o di restare tranquilli in casa? Loro stessi che cosa faranno? Daranno o non daranno credito al segreto rivelato?
In ogni caso è un rischio. Se l’evento profetizzato non accadrà , Medjugorje perde la sua credibilità. Se invece il segreto si realizzerà tre giorni dopo la rivelazione, che cosa diranno quelli che hanno negato le apparizioni o che hanno dichiarato che sono durate solamente i primi giorni? Non sarà facile trovare una giustificazione.
Possiamo dire che, in un certo senso, la Madonna ci ha messo con le spalle al muro. Sarà però Lei stessa a illuminare e a guidare la Chiesa nel fare le scelte conformi alla volontà di Dio.
Dopo i primi due Segreti ci sarà il segno sulla montagna ed è lì che la Chiesa sarà chiamata a pronunciarsi sulla autenticità delle apparizioni. Dal quarto al decimo Segreto c’è di mezzo qualcosa che riguarda la sopravvivenza dell’intera umanità e della Chiesa stessa. Abbiamo davanti eventi enormi che non possiamo prendere alla leggera.
Già con il primo Segreto il mondo guarderà alla Chiesa, la cui visione della realtà dovrà essere ante et retro oculata ( con gli occhi davanti e di dietro).
Non c’è dubbio che l’inizio dei Segreti rimetterà in discussione tante cose e che, per chi crede, darà inizio a un tempo nuovo a lungo sospirato.
(Padre Livio)