LA RIVELAZIONE  DI GIOVANNI PAOLO  II SUL TERZO SEGRETO DI FATIMA

( Monastero di Fulda – Germania 1980)

Venne chiesto al Santo Padre: “Che cosa ci può dire riguardo al Terzo Segreto di Fatima? Non avrebbe dovuto essere pubblicato nel 1960?”.

Papa Giovanni Paolo II rispose: “Vista la serietà dei suoi contenuti, i miei predecessori al soglio pontificio preferirono la soluzione diplomatica del rimandarne la pubblicazione, in modo da non incoraggiare la forza mondiale del comunismo a fare certe mosse.

D’altra parte, per ogni cristiano dovrebbe essere sufficiente il sapere questo: se c’è un messaggio nel quale è scritto che gli oceani inonderanno intere aree della terra, e che milioni di persone perderanno la vita repentinamente, da un minuto all’altro, allora veramente la pubblicazione di un tale messaggio non rappresenta più qualcosa di così desiderabile”.

Il Papa continuò: “Molti desiderano sapere solo per curiosità e per il gusto del sensazionale, ma dimenticano che la conoscenza porta con sé anche la responsabilità.

Essi vogliono soltanto accontentare la loro curiosità, e questo è pericoloso se allo stesso tempo non si è disposti a fare nulla, e se si è convinti che sia impossibile fare alcunché contro il male”.

Il Papa a questo punto afferrò il Rosario e disse: “Ecco la medicina contro questo male! Pregate, pregate e non chiedete niente di più. Lasciate tutto il resto alla Madonna!”.

Venne quindi chiesto al Santo Padre: “Che cosa succederà alla Chiesa?”.
Egli rispose: “Dobbiamo prepararci ad affrontare fra non molto grandi prove, le quali potranno richiedere persino il sacrificio della nostra vita e la nostra totale donazione a Cristo e per Cristo…

Con la vostra e la mia preghiera sarà possibile mitigare queste tribolazioni, ma non è più possibile evitarle, perché un vero rinnovamento nella Chiesa potrà avvenire solo in questo modo.

 Quante volte già il rinnovamento della Chiesa è scaturito dal sangue! Neppure questa volta sarà diverso. Dobbiamo essere forti e preparati, confidare in Cristo ed in sua Madre, e recitare molto, molto assiduamente la preghiera del Santo Rosario”.


LA  VISIONE  DI SUOR LUCIA DI FATIMA DEL 3 MAGGIOI 1944 -PRIMA DI SCRIVERE IL TERZO SEGRETO DI FATIMA

«Sentii lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui vidi e udii: – la punta della lancia come una fiamma che si allunga fino a toccare l’asse terrestre;

– e questa sussulta: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti vengono sepolti;

Рil mare, i fiumi e le nubi escono dagli argini, debordano, inondano e trascinano con s̩ in un vortice un numero incalcolabile di case e persone: ̬ la purificazione del mondo dal peccato in cui si ̬ immerso;

– l’odio, l’ambizione provocano la guerra distruttrice!;

 – quindi nel palpito accelerato del cuore e nel mio spirito udii risuonare una voce soave che diceva:

 â€œNel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, santa, cattolica, apostolica. Nell’eternità, il Cielo!”.

 Questa parola “Cielo” riempì la mia anima di pace e felicità, a tal punto che, quasi senza rendermene conto, continuai a ripetere a lungo:

“Il Cielo! Il Cielo!”. Non appena passò quella soverchiante forza soprannaturale, mi misi a scrivere e lo feci senza difficoltà, il giorno 3 gennaio 1944, in ginocchio, appoggiata sul letto che mi servì da tavolo»

SUOR  LUCIA EBBE QUESTA  MEDESIMA  VISIONE ALCUNI ANNI PRIMA (1937) E LA DESCRIVE COSI’ IN UNA  LETTERA:

«Se solo il mondo riconoscesse il momento di grazia che ancora gli è concesso e facesse penitenza»; quindi la confidenza:

«Vedo, nella luce immensa che è Dio, la terra scuotersi e tremare dinanzi al soffio della Sua voce:

città e villaggi sepolti, rasi al suolo, inghiottiti;

montagne di gente indifesa;

vedo le cataratte fra tuoni e lampi, i fiumi e i mari che trabordano e inondano

 e le anime che dormono il sonno della morte!…”