Cari amici, a intervalli regolari, vi racconto sul Blog la storia delle apparizioni della Madonna a Medjugorje, così come io l’ho vissuta dai primissimi anni fino ad oggi (Trovate la serie nella sezione “Medjugorje” del Blog)

35. I messaggi di Medjugorje sono la più grande forma di evangelizzazione dei tempi moderni

Con i messaggi dati alla parrocchia ogni giovedì e, a partire dal Gennaio 1987 ogni 25 del mese, siamo di fronte a una svolta nella strategia della Gospa. Anche nei tre anni precedenti la Madonna aveva dato numerosi messaggi, spesso rispondendo alle domande dei veggenti o intervenendo su avvenimenti particolari. La Madonna ha tenuto a sottolineare che ogni sua parola è preziosa e che di essa verrà chiesto conto. Si sente l’esigenza che anche questi messaggi, molto vivi e coinvolgenti, vengano accuratamente vagliati e autorevolmente pubblicati dai responsabili della comunità parrocchiale.

Con l’elezione della parrocchia avvenuta all’inizio della Quaresima del 1984 e con  i messaggi del Giovedì, incomincia una fase nuova, durante la quale la Gospa esercita un vero e proprio Magistero, guidando prima i fedeli del posto e poi tutti coloro che, in ogni parte del mondo rispondono alla chiamata. La Madonna, come madre, prende i suoi figli per mano e li guida, fra le tenebre e i pericoli del mondo, verso la luce e la gioia dell’eternità.

Alcuni si meravigliano della quantità di messaggi che vengono dati dalla Regina della pace. In effetti siamo di fronte a un evento unico, che mai è accaduto nella storia delle apparizioni mariane. A Medjugorje saltano tutti gli schemi e i possibili confronti col passato. Il numero delle apparizioni è straordinario e la durata va al di là di ogni previsione. Gli echi vanno ben oltre i confini della Chiesa e si estendono in ogni angolo del villaggio globale.

Coloro che seguono i messaggi della Gospa sono una moltitudine in continua crescita e gli effetti sulla vita cristiana sono visibili in innumerevoli parrocchie del mondo. Il fenomeno non può essere liquidato con battute irriverenti, ma va preso sul serio anche da chi non crede nelle apparizioni. Siamo di fronte a una catechesi continua, penetrante, capillare, che nutre innumerevoli anime. L’acqua viva dei messaggi inonda silenziosamente la terra arida e assetata della cristianità, facendola rifiorire. Da Medjugorje si irradia la nuova evangelizzazione che soffia ovunque come il vento di primavera, con i mezzi più semplici ed efficaci, segno sicuro della presenza del dito di Dio.

La Madonna non dà i messaggi tanto per darli. Ne sottolinea più volte l’ importanza e la necessità di accoglierli, comprendendoli nella luce dello Spirito Santo, e di incarnarli nella vita. Nelle prima settimane dei messaggi rivolti alla parrocchia, la Gospa ha minacciato di non darne più, se non ci fosse stato l’impegno di metterli in pratica. La Madonna spesso ripete che se metteremo in pratica i messaggi, continuerà a donarceli anche in futuro.

Chi non crede alla apparizioni non capisce i messaggi e si infastidisce dinanzi al fenomeno impressionante della loro continua diffusione. La Madre, al contrario, ritiene ogni suo messaggio un dono, che è felice di poterci dare, come una mamma che nutre i suoi bambini. In alcune occasioni ne dà più di uno nella medesima giornata. Non si stanca di istruirci e di consolarci e di incoraggiarci. Sa che solo un piccolo numero di persone li mette in pratica.

Conosce le critiche dei saputelli che si mettono in cattedra e non si rendono conto che Colei che parla è la sede della Sapienza. Tuttavia non desiste e alla lunga i frutti si vedono. La Gospa ha una sua precisa strategia e si rimane stupiti di fronte alla sovrana libertà con cui dispone dei veggenti. Ognuno di loro è uno strumento umile e docile del quale la Madonna si serve a suo piacimento. Non fanno del protagonismo e ognuno accetta il ruolo che gli viene assegnato.

Per i messaggi regolari alla parrocchia la Regina della pace ha scelto la veggente Marija Pavlovic. Una volta ho chiesto a Marija se ci fosse una ragione particolare per cui la Madonna avesse dato lei  un incarico così importante. Marija mi ha risposto che forse dipendeva dal fatto che lei ha poca memoria e che, in questo modo, imparava ad esercitarla. Infatti Marija deve ricordarsi ogni volta di chiedere il messaggio alla Madonna. Il messaggio viene dato durante l’apparizione e subito dopo Marija lo scrive, ricordandosi esattamente ogni parola che la Madonna ha pronunciato. Dopo un po’ di tempo però il ricordo sbiadisce. Marija ha anche osservato che non vi è paragone fra il messaggio che esce vivo dalla bocca della Madonna e quello che rimane scritto sulla carta. La veggente, nella sua semplicità, non si rende conto di essere lo strumento della più grande opera di evangelizzazione dei tempi moderni.

La Gospa a partire dal 1987 ha preso una nuova iniziativa con le apparizioni e i successivi messaggi dati ogni 2 del mese attraverso la veggente Mirjana. La ragazza aveva cessato le apparizioni quotidiane il Natale del 1982, quando era a Sarajevo per i suoi studi, in mezzo a una società improntata al comunismo ateo e materialista. La Gospa aveva incaricato lei per rivelare al mondo i dieci segreti mediante un sacerdote scelto dalla stessa veggente.

Improvvisamente la Madonna le comunica che sarebbe apparsa ogni 2 del mese per pregare per i non credenti. Perché il 2 del mese? Il riferimento più immediato è la festa della Presentazione del Signore al tempio, che la Chiesa celebra il 2 febbraio, quando Simeone preannuncia che il Bambino Gesù sarebbe stato un segno di contraddizione e che una spada avrebbe trapassato il cuore della Madre. Forse vi è anche un riferimento al 2 Agosto, festa del perdono di Assisi, essendo Medjugorje una parrocchia francescana.

La Regina della pace viene per pregare con Miriana e i presenti, ma ben presto incomincia anche a dare dei messaggi regolari, che si differenziano da quelli alla parrocchia per una particolare attenzione verso il mondo dell’incredulità, immerso nelle tenebre della menzogna e della morte. I messaggi dati attraverso Marija e Mirjana sono complementari e mostrano la sollecitudine della Madonna per tutte le sue pecorelle, quelle che sono nell’ovile e quelle che sono disperse nei deserti del male.

Tuttavia la Gospa continua a dare i messaggi anche attraverso il veggente Ivan, sia per il suo gruppo, come a volte anche per i pellegrini presenti all’apparizione sulla montagna nella tarda serata, o in occasione di incontri di preghiera. Jakov riceve il messaggio nel giorno della apparizione annuale di Natale, come a volte anche Ivanka il giorno dell’anniversario. Vicka è un caso a sé, perché la Gospa ad un certo punto le ha detto di essere sola durante l’apparizione. Ciò non toglie che in alcuni casi la veggente possa avere l’apparizione durante un affollato incontro di preghiera o con alcune persone in particolare.

 Vicka ha composto una silloge dei messaggi della Madonna che lei ha ricevuto e che ripete quando parla ai pellegrini. Di tanto in tanto aggiunge qualcosa di nuovo. Pur continuando ad avere le apparizioni quotidiane, il rapporto di Vicka con la Madonna è avvolto da un grande riserbo. Da questo quadro emerge la grande libertà con cui la Madonna dispone dei veggenti per dare i suoi messaggi. Ognuno di loro sa di essere “ un servo inutile” al servizio della Regina del cielo e della terra. Nessuno si attribuisce ruoli da sé e nessuno non si è mai contraddetto con gli altri. Appare chiaro che è un’unica mano che guida e che è un’unica voce che parla.

I messaggi regolari dati attraverso Marija e Mirjana costituiscono un vero e proprio progetto di catechesi e di formazione spirituale che la Madonna porta avanti con infinita pazienza. Lo scopo è quello di guidare al perfetto amore di Dio e del prossimo. Non ha senso affermare che sono ripetitivi, per la semplice ragione che ogni Madre non fa che ribadire le stesse cose ai figli ottusi e distratti. Anche la Chiesa non fa che riproporre gli stessi insegnamenti da oltre due millenni.

La Madonna non si sostituisce alla Chiesa, ma si affianca ad essa. Non annuncia un suo Vangelo, ma quello di Gesù Cristo. I messaggi della Regina della pace sono da intendere come un aiuto di straordinario valore che la Madre di Dio ci dona per comprendere e vivere la Parola di Dio in questo tempo contrassegnato da una crisi preoccupante di fede.

Nel mio primo pellegrinaggio a Medjugorje, nel marzo 1985, andai a far visita al Vescovo Zanic per una lunga e cordiale chiacchierata. Al riguardo dei messaggi mi disse che erano evangelici, ma che venivamo confezionai dai frati della parrocchia. La prima affermazione è ineccepibile, la seconda palesemente infondata. I detrattori di Medjugorje dovrebbero dare una spiegazione plausibile sull’origine dei messaggi e sul loro indiscutibile valore. E’ un fatto che per il popolo di Dio sono una sorgente di acqua fresca, dove placare la propria sete di assoluto. Il “sensus fidei” che guida i fedeli  non ha mai fatto squillare il campanello di allarme anche per una sola parola pronunciate dalla Madonna.

La Madonna a Medjugorje parla come Madre di Dio e Madre della Chiesa. Si rivolge a tutti gli uomini chiamandoli “Cari figli”. Ogni sua parola irradia sapienza, bontà, incoraggiamento e speranza. Nessuno parla come la Madonna. Colpisce che, in così numerosi messaggi, dati attraverso diversi veggenti, non ci sia un benché minimo errore riguardo alla fede, in un tempo in cui, fatto salvo il Magistero della Chiesa, dubbi, imprecisioni e persino errori non di rado vengono dalla penne dei teologi e dai pulpiti delle chiese. I messaggi della Gospa sono brevi e semplici, accessibili a tutti, come i vangeli, ma mai banali.

La Madonna esorta a leggerli invocando lo Spirito Santo. Quei dei primi tre anni in particolare, essendo spesso occasionali, hanno bisogno di essere collocati nel contesto in cui sono stati dati. Chi si mette a tavolino per studiare i messaggi, senza l’apertura del cuore e il desiderio di viverli, rischia di rimanere fuori della porta, perché privo della chiave. La Tutta Santa dà messaggi che irradiano santità e che conducono alla vetta della perfezione quelli che li accolgono.