Il Consiglio è un dono con il quale lo Spirito Santo ci dà una luce particolare per giudicare con prontezza e sicurezza ciò che conviene fare nei casi e nelle scelte difficili. Nei casi difficili, se siamo titubanti davanti a una scelta e non sappiamo quali conseguenze potrebbe avere una decisione piuttosto che un’altra, c’è bisogno di una voce interiore che ci indica la strada. Nelle situazioni di incertezza davanti a più alternative dobbiamo invocare lo Spirito Santo perché ci aiuti ad avere un giudizio sulla scelta che dobbiamo prendere. Il Consiglio un dono intellettivo, è una luce che lo Spirito Santo dà alla nostra intelligenza perché valutiamo una situazione immediata. Molte volte ci troviamo a dover prendere delle decisioni difficili da cui magari dipende il nostro futuro; in questi casi il dono del consiglio ci viene in aiuto e illumina la nostra mente. Di questo dono hanno indubbiamente bisogno coloro che hanno delle responsabilità nei confronti degli altri, nella direzione spirituale, nel governo della Chiesa o della famiglia. Il dono del Consiglio ci viene in aiuto quando le scelte da prendere sono urgenti e nel medesimo tempo difficili, e ci vuole allora una luce particolare per valutare con prontezza cosa è meglio fare. Pensiamo, ad esempio, alle situazioni di emergenza quando da una scelta dipende la salvezza della propria vita e magari anche quella di altri. Molte volte, in situazioni difficili, la luce dello Spirito Santo è fondamentale.

La Fortezza è il dono con il quale lo Spirito Santo dà alla nostra volontà impulso ed energia particolari, che ci rendono capaci di operare generosamente il bene e di patire con intrepidezza. L’esempio più bello è senz’altro quello di Maria, che ha accettato la volontà di Dio annunciata dall’angelo, pur consapevole che poteva essere condannata alla lapidazione perché era rimasta incinta fuori dal matrimonio. Il di Maria è stato chiaro, netto, deciso ed è un esempio insuperabile di fortezza. Ci sono altri esempi nella Sacra Scrittura come, ad esempio, la fortezza con cui Davide ha affrontato il gigante Golia. La Fortezza è quel dono con cui possiamo affrontare il diavolo che ci aggredisce con i suoi rappresentanti che perseguitano, uccidono. Grazie a questo dono molti cristiani hanno potuto affrontare il martirio; la Storia della Chiesa è costellata di figure di martiri che hanno testimoniato la Verità con coraggio, fino a morire per Cristo. Tante fanciulle morte martiri hanno dimostrato questa virtù della fortezza; Padre Massimiliano Kolbe è un altro bellissimo esempio di fortezza, la sua storia è sempre commovente e dimostra un grande amore per Cristo e per gli altri.

La Pietà è un dono con il quale lo Spirito Santo genera nel nostro cuore un affetto filiale verso Dio, una tenera devozione ai Santi e alle cose sante e ci fa compiere con premura e gioia i doveri religiosi. La Pietà è quell’atteggiamento interiore che va oltre la riverenza e il rispetto, è affetto filiale verso Dio per cui lo chiamiamo con il nome di Padre intenerendoci interiormente. Santa Teresa d’Avila aveva le lacrime agli occhi ogni volta che si rivolgeva a Dio chiamandolo col nome di Padre. La Pietà è un dono filiale che ci fa sentire la paternità di Dio e la nostra figliolanza. Attraverso questo dono filiale noi comprendiamo che la paternità di Dio, ben diversa dalla sovranità assoluta di altre religioni. Dio è Padre e ama tutte le sue creature di amore paterno e materno allo stesso.

Il Timore di Dio è il dono con il quale lo Spirito Santo inclina la nostra volontà ad un rispetto filiale verso Dio e ci spinge a non peccare per non dispiacerlo. Il timore di Dio non è paura di Dio e dei suoi castighi, ma amore e rispetto di figlio, che non pecca per non offendere e dispiacere il Padre. Gli Apostoli sono amici di Gesù e hanno condiviso con Lui tre anni di vita insieme ma gli si rivolgono sempre con rispetto chiamandolo Maestro, si rivolgono a Lui come al Figlio di Dio, come al Signore. Non dobbiamo mai perdere questo atteggiamento. Noi siamo delle creature, Dio è il Signore. Il Timore di Dio non è paura di Dio, è amore. Amare Dio ci tiene lontani dal peccato più di qualsiasi altra cosa. Questo atteggiamento di amore e di rispetto, inoltre, si riflette sul prossimo.