La domanda più importante che riguarda il senso della nostra vita è da dove veniamo. Noi sappiamo che nel mondo di oggi prevale l’ateismo evoluzionista secondo il quale noi veniamo dalla polvere e ad essa torniamo; secondo questo modo di pensare sarebbe un eterno ritorno della materia per cui non di sarebbe alcun Dio Creatore. Ebbene, a questo riguardo la Sacra Scrittura, fin dalle prime pagine della Genesi ci ha detto che Dio ci ha creati e ci ha creati dal nulla. È una delle più grandi conquiste della mente umana per rielaborazione della Rivelazione divina. La Sacra Scrittura ci ha rivelato che Dio ha creato il mondo dal nulla e che quindi l’origine ben precisa che è Dio che ci ha creati, così come abbiamo un fine ben preciso che è Dio Salvatore che ci ha redenti.
Ci ha creato Dio. L’uomo viene da Dio. Certamente Dio è la causa prima ed è anche la causa ultima; è Colui che sta all’inizio ed è Colui che sta alla fine. Non c’è dubbio che ci possa anche essere un evoluzionismo cattolico, nel senso che la materia si è evoluta come un progetto di Dio che si realizza e quindi, una volta arrivati al momento che Dio ha stabilito, Dio stesso ha infuso l’anima in un essere vivente che è diventato un uomo. Per quanto riguarda il corpo ci possono essere delle cause seconde, un inizio divino che poi prevede un’evoluzione, ma per quanto riguarda l’anima spirituale immortale c’è la creazione diretta di ogni anima umana. La materia non produce l’anima; la materia riceve l’anima che viene direttamente da Dio. Nel nostro corpo possiamo anche venire da un’evoluzione, ma con la nostra anima noi veniamo direttamente da Dio che crea ciascuno di noi direttamente dal nulla. Abbiamo questo atto d’amore originario che sta all’inizio del nostro venire al mondo ed è quello con cui Dio crea l’anima spirituale immortale.
Il nostro corpo ha una sua origine che la Sacra Scrittura sintetizza in un modo molto diretto, molto efficace e cioè che Dio prese della polvere e soffiò in essa l’anima immortale; questa espressione intende dire che l’Universo materiale viene da Dio e che lo ha finalizzato affinché si realizzasse nel tempo. D’altra parte, tutti noi ci realizziamo nel tempo; anche l’uomo quando viene concepito è un embrione che si realizza nel tempo per nove mesi nel grembo materno e poi nel tempo della sua vita.
Questo ci deve molto confortare perché, appunto, non veniamo dal caso e non finiamo nel nulla; veniamo da Dio e torniamo a Dio perché ci ha infuso l’anima spirituale immortale. Per quanto riguarda il corpo, anch’esso è destinato a seguire la sorte dell’anima partecipando alla resurrezione della carne cioè partecipando alla gloria di Cristo Risorto.
Nella rivelazione del roveto ardente, quando Mosè chiede a Dio chi è, Dio risponde: Io sono Colui che è. La parola Jahvè vuol dire proprio “Colui che esiste per se stesso”, “Colui che è causa di se stesso”. Dio è l’Essere per eccellenza, causato da nessuno e che è causa di tutti gli altri esseri. Dio è perfettissimo, non ci sono ombre in Dio, non ci sono difetti in Dio, c’è la massima perfezione che non è facile immaginare ma è quella che conviene a Colui che è.
Dio è l’Essere perfettissimo, Creatore, Signore del Cielo e della Terra. Perfettissimo significa che in Dio è in ogni perfezione, senza difetti e senza limiti, ovvero che Egli è potenza, sapienza e bontà infinita. Nella definizione evangelica rivelata da Cristo attraverso l’Apostolo Giovanni, fra queste perfezioni divine viene sottolineato che Dio è amore. Capire questa parola attribuita a Dio non è facile perché siamo condizionati dalle nostre esperienze di amori, tutt’altro che perfettissimi, molte volte sono disordinati, inducono al peccato. Dio è amore creativo, che crea esseri simili a Lui; ha creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, orientato a Lui, mettendo se stesso come termine ultimo al quale tendere per avere la perfetta felicità.
Con la sua Onnipotenza divina Dio ha creato il mondo dal nulla e lo governa con la sua Sapienza divina. La Bontà divina caratterizza quel volto di Dio che soltanto il Cristianesimo ha potuto scoprire perché si è manifestato inviando il Figlio nell’Opera della Redenzione. L’amore infinito di Dio si è manifestato in Cristo fattosi uomo nel grembo della Vergine Maria e morto in croce per noi, al nostro posto, per nostro amore, per redimerci.
Creatore significa che Dio ha fatto dal nulla tutte le cose. Questa è una delle più alte e straordinarie conquiste della mente umana che però è chiaramente una Divina Rivelazione perché questa espressione si trova una sola volta nella Bibbia, nella Lettera ai Maccabei ed è in un contesto non speculativo, ma in un contesto di testimonianza della fede. La madre dei Maccabei – che erano sette figli che lottavano per la purezza della fede ed erano stati imprigionati dai pagani e condannati a morte – esortava i figli a subire il martirio, uno ad uno, mentre venivano condotti all’esecuzione. Quando toccò all’ultimo figlio la madre disse: “Figlio, abbi pietà di me, che ti ho portato in seno nove mesi, che ti ho allattato per tre anni, ti ho allevato, ti ho condotto a questa età e ti ho dato il nutrimento. Ti scongiuro, figlio, contempla il cielo e la terra, osserva quanto vi è in essi e sappi che Dio li ha fatti non da cose preesistenti; tale è anche l’origine del genere umano. Non temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perché io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia” (2 Maccabei 27-29). Questa è l’unica espressione nella Bibbia, e nelle espressioni di tutte le religioni del mondo, in cui si concepisce Dio come Colui che crea il mondo dal nulla. È una rivelazione tipicamente cristiana che ci ha fatto Dio. Tutte le filosofie e tutte le altre religioni hanno sempre considerato il mondo come eterno, come coesistente a Dio. Molte volte, anzi, il mondo è stato identificato con Dio stesso.
Dicendo che Dio ci ha creato dal nulla significa che prima dell’essere c’era il nulla, che prima del tempo c’era l’eternità divina. Prima che Dio lo creasse il mondo non c’era e non c’era nemmeno il tempo, c’era solamente Dio. Dio non dipende dalla sua creazione, esiste a prescindere. La creazione del mondo avviene nel momento in cui Dio decide di crearlo. Dio ci ha rivelato che ha creato la materia dal nulla e quindi questo ci manifesta la sua radicale indipendenza e la sua onnipotenza.
Signore significa che Dio è padrone assoluto di tutte le cose. Dio non solo crea il mondo, ma lo governa con una volontà che si realizza sempre. La volontà di Dio è pure permissiva del male perché da esso Dio trae un bene maggiore; tuttavia, quello che Dio vuole si realizza sempre. Non c’è alcun impedimento a che si realizzi la volontà divina anche se possiamo dire che Dio desidera che tutti gli uomini si salvino e che giungano alla conoscenza della Verità, però si dannano. La volontà divina vuole che tutti gli uomini si salvino, ma essi si oppongono a questa volontà perché Dio nella sua signoria sul mondo ha deciso che gli angeli e gli esseri umani, davanti a Lui possano disporre di se stessi con un sì o con un no. È la volontà di Dio che ha stabilito che ci possa essere questa possibilità nella libertà creata, anche di dire no a Dio.
Se non ci fossero state rivelate queste Verità di fede e non ci fossero state presentate dal Catechismo in modo tale da poterle comprendere, saremmo sicuramente nel buio.