
Oggi più che mai la fede è in pericolo
Caro Padre Livio, è commovente ascoltare le sue parole, dette con enfasi e coraggio in difesa di Medjugorje. Lei sta mantenendo viva la fede di molte persone, non molli.
Dio ci libererà… Che Dio la benedica
Evviva Gesù e Maria. Uniti nella preghiera
Rocco
Caro Rocco,
ti ringrazio per le preziose parole di incoraggiamento che mi hai inviato. Oggi più che mai la fede è in pericolo ed è incalcolabile in numero dei cuori che il seminatore della zizzania rende sterili.
Mi ha sempre impressionato quanto ha affermato l’Apostolo Paolo facendo il bilancio della sua vita. “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.”
Anche per Lui, l’Apostolo delle genti, che aveva superato ogni genere di prove, quella della fede personale è stata la battaglia più importante, quella decisiva. Possiamo immaginare qual colpo sarebbe stato per la Chiesa se Paolo avesse fatto naufragio nella fede.
Per questo oggi abbiamo bisogno di persone che salde nella fede e coraggiose nel testimoniarla. Questo è il compito degli apostoli di Maria che devono resistere al vento mortale dell’incredulità che miete le anime e indebolisce la Chiesa.
Fin dagli inizi la Regina della pace ha affermato di esse venuta e “risvegliare la fede” Senza la sua presenza evangelizzatrice la situazione del mondo sarebbe irrecuperabile. La certezza della sua presenza, che porta il Cielo sulla terra, è una medicina inestimabile che Dio ci ha donato per combattere il virus mortale dell’incredulità, che corrode e fa cadere persino “le querce del Libano”.
Perciò, caro amico, vegliamo e preghiamo, restiamo uniti a Gesù per mezzo di Maria, perseveriamo nella fedeltà alla Regina della pace, in modo da affrontare vittoriosi le prove che si avvicinano e preghiamo per quei poveretti che, nella loro presunzione, pensano di essere al sicuro nelle ragnatele dei loro ragionamenti.
Ave maria