La presenza di Gesù

Carissimo, vorrei esprimere quello che da qualche tempo, con più chiarezza,  mi pare di sentire con gran forza, e che mi sembra utile che anche i lettori del  tuo Blog abbiano a conoscere: La presenza reale di Gesù è qualcosa che si potrebbe descrivere solo con la parola ” Meraviglioso”, che poi la parola in sé, anche se ne indica il senso intellettuale del termine, nello stesso termine rimane ancora ben poca cosa, è piuttosto una certezza dei sensi più sottili che pare abbiano a superare tutte le difficoltà, le complicazioni, le brutture che ci circondano o ci minacciano, e che vengono a turbarci nel solo posto ideale che abbiamo: il cuore, e che in tale luogo la presenza  di Gesù-Dio, che anche la Vergine ci indica, è per noi fondamentale.

Poiché è nel cuore, prima che nella mente, che noi ci ricordiamo, fino a tralasciare il comprendere per sentire appunto “la presenza”. Il mondo  oggi è tale che facilmente finisce per abbatterci, scuoterci come foglie al vento, ridurci all’insensibilità dell’indifferenza, farci recedere fatalmente dal legame indissolubile del solo unico Salvatore. Oserei consigliare ai fratelli di non cedere di fronte alle preoccupazioni mondane, e di non nutrire troppa paura, se non nella misura giusta che l’umano e l’umanità ci impone, per dovere di coscienza, ma per il resto questo forte sentire d’essere in compagnia di Gesù, dell’essere “AMATI” da Lui in ogni modo, soprattutto quando noi gli rendiamo onore nel nostro cuore senza angustiarlo troppo ( Egli conosce tutte le nostre debolezze, ma guarda pure con infinito impeto generoso il nostro sentirlo)  fa si che riceveremo sempre la speciale grazia di riconoscerlo e testimoniarlo, preservandoci dagli accecamenti generali che stanno aleggiando sempre più oppressivamente su questo mondo.

C’è sempre un salmo che ci accompagna, Gesù non ci abbandona mai e io me lo ricordo e lo riconosco come la mia forza, esso dice:

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
 su pascoli erbosi mi fa riposare,
ad acque tranquille mi conduce.
Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.
Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.
Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.
 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

Fate buone vacanze e riservatevi sempre ogni giorno, in un  luogo del cuore,  la presenza di Lui.

Ciao carissimo P.  Livio,  e sempre Ave Maria. Giuseppe