Ulteriori delucidazioni in merito alla Divina Volontà

(Luisa Picarreta)

Santa notte padre Livio caro e scusi l’ora, ma solo adesso ho avuto modo di poter scrivere una mail. 

Sono Claudia Palladino e mi trovo nuovamente a manifestare la luce delle verità sulla Divina Volontà, avendo ieri letto la mail della radioascoltatrice, che ribadisce la propria opinione. 

La signora Stefania è comprensibile in questa sua tenacia di credere in una “manifestazione esterna” del Regno della Divina Volontà e “totalizzante di tutta l’umanità” ed è anche tenera nel volerlo immaginare. 

Tuttavia questa visione si discosta sia dalle verità di fede conosciute canonicamente nella Chiesa, che dal reale senso di queste rivelazioni. 

Nell’art. 374, il Catechismo della Chiesa cattolica enuncia: 

Il primo uomo non solo è stato creato buono, ma è stato anche costituito in una tale amicizia con il suo Creatore e in una tale armonia con se stesso e con la creazione, che saranno superate soltanto dalla gloria della nuova creazione in Cristo.

Quindi la creazione (già perfetta), sarà vissuta con una maggiore partecipazione alla gloria divina attraverso Gesù, nella Sua Umanità

E questa è stata anche la sublime ispirazione di San Paolo nel riconoscere in Cristo una “ricapitolazione” di tutto quello a Dio appartiene. 

𝐄𝐟𝐞𝐬𝐢𝐧𝐢 𝟏, 𝟗-𝟏𝟎

poiché egli ci ha fatto conoscere il mistero della sua

volontà,

secondo quanto nella sua benevolenza aveva in lui

prestabilito

per realizzarlo nella pienezza dei tempi:

il disegno cioè di ricapitolare in Cristo tutte le cose,

quelle del cielo come quelle della terra

Questo è anche quello che avviene ad un’anima che vive la Divina Volontà e, attraverso gli Atti dell’Umanità SS.ma di Gesù, “ricapitola in sé” tutto quello che a Dio appartiene. 

Attraverso lo svolgimento dei propri atti nel Divin Volere, si forma il Regno nella propria anima e il Signore ne diventa Re. 

Il Re è Gesù con tutti gli atti che ha vissuto nella Divina Volontà,  nella Volontà del Padre;   

Il Regno è l’anima e il  Signore lo ha edificato per noi affinché, vivendoLo, rientrassimo “nell’ordine, al posto e nello scopo” per cui fummo creati da Dio ( così titola l’Opera dei libri di Cielo ), così da possedere la pienezza di gioia, santità, integrità, armonia, perfezione, … fino a trasformare lo stesso corpo e la stessa natura umana. 

Di seguito le condivido alcuni passi dei libri di Cielo:

“… Onde essendo giunti negli atti della Redenzione, il mio dolce Gesù si faceva vedere piccolo bambinello, ma tanto piccolo da potersi rinchiudere nel mio petto. Com’era bello, carino, grazioso, vederlo così piccino passeggiare, sedersi, mettersi in trono di maestà nella piccola anima mia, somministrandomi la sua vita, il suo respiro, i suoi atti, per fare che tutto da lui prendessi.

Ma mentre lo vedevo in me bambinello, nel medesimo tempo è venuto anche crocifisso. 

Era tanta la tensione della sue membra, che si potevano numerare tutte le ossa ed i nervi, uno per uno. Ora se il bambino stava rinchiuso nel mio petto, il crocifisso Gesù si è disteso in tutte le mie membra, non lasciandomi nessuna particella di me che non fosse posseduta dalla sua adorabile Persona; sentivo più la vita sua che la mia. 

Onde dopo essere stata qualche tempo in questa posizione con Gesù, mi ha detto:

“Figlia mia, 𝐥𝐚 [𝐦𝐢𝐚] 𝐔𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐞𝐝𝐞 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐕𝐨𝐥𝐨𝐧𝐭à, tanto che tutta la mia vita da Essa dipendeva. 

Sicché col dipendere da Essa, Io avevo l’intelligenza del Supremo Volere, il suo sguardo, il suo respiro, il suo operare, i suoi passi, il suo moto e palpito eterno. 

𝐈𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐯𝐨 𝐢𝐥 𝐑𝐞𝐠𝐧𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐅𝐢𝐚𝐭 𝐒𝐮𝐩𝐫𝐞𝐦𝐨 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐢𝐚 𝐔𝐦𝐚𝐧𝐢𝐭à, 𝐥𝐚 𝐬𝐮𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐞 𝐢 𝐬𝐮𝐨𝐢 𝐛𝐞𝐧𝐢. 

Vedi dunque che significa formare 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲. 

Debbo trasmettere in te ciò che possiede la mia Umanità, la quale ti somministrerà il suo pensiero, il suo sguardo, il suo respiro e tutto ciò che possiedo, per la formazione di Esso.

Vedi quanto amo questo Regno. 

Metto a sua disposizione tutta la mia vita, le mie pene e la mia morte, come fondamento, guardia, difesa e sostegno. Non lascerò nulla di Me che non servirà a mantenere in pieno vigore il trionfo e l’assoluto dominio della mia Volontà. 

Perciò non ti maravigliare se vedi in te come ripetersi i diversi gradi della mia età e delle mie opere; ed ora mi vedi bambino, ora giovane, ora crocifisso: è 𝗶𝗹 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗺𝗶𝗼 𝗩𝗼𝗹𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲, e tutta la mia vita si schiera dentro e fuori di te a guardia e a difesa del Regno mio.

Perciò sii attenta, e quando qualche timore ti assale pensa che non sei sola, ma che hai in aiuto tutta la mia vita per formare questo 𝗺𝗶𝗼 𝗥𝗲𝗴𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝘁𝗲, e costantemente segui il tuo volo nell’unità della luce suprema della Divina Volontà. 

Io là ti aspetto per farti le sorprese di ritorno, per darti le mie lezioni”.

( 12 settembre 1926 ) 

” … Sicché 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮’ 𝗮𝗯𝗯𝗮𝘁𝘁𝗲 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗯𝗮𝗿𝗿𝗶𝗲𝗿𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗹’𝗮𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗲 𝗗𝗶𝗼, mette l’anima in armonia con il cielo e la terra, le svela tutti i segreti che sono in tutta la Creazione e la rende depositaria di tutti i doni di Dio”.

( 25 maggio 1923 ) 

“Mia buona figlia, Re, Creatore, Volontà Divina, significa dominare, investire e tenere la nostra vita dentro di ciascuna cosa da Noi creata. 

Creare significa stendere la propria vita, nascondere la nostra Volontà creante nella stessa cosa da Noi creata; questo è creare: chiamare le cose dal nulla, chiudervi il Tutto per conservarle nella integrità della bellezza come le abbiamo create.

Ora tu devi sapere che 𝗹𝗮 𝗺𝗶𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁à 𝗲’ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗥𝗲 travestito in ciascuna cosa creata; 

se le creature lo conoscono sotto di quelle vesti, si svela ed abbonda nel dare i suoi atti divini ed i suoi doni regali, che solo può dare questo Imperatore celeste. 

Se poi non viene conosciuto se ne sta inosservato, nascosto, senza far strepito né pompa della sua regale persona, né abbonda nel dare i suoi doni, che solo può dare un Volere sì santo; e le creature toccano la veste, ma di Esso e dei suoi doni non ne sanno nulla e nulla ricevono, ed il mio Fiat resta col dolore di non essere stato riconosciuto e coll’incubo di non aver dato i suoi doni divini, perché non conoscendolo mancava la capacità e la volontà di ricevere doni regali. 

Io faccio come un re, che travestendosi passa in mezzo ai popoli: se gli fanno attenzione, ad onta che non porta le vesti regali, lo conosceranno dai modi, dal volto, e facendosi intorno gli daranno gli onori di re e chiederanno doni e favori, ed il re premierà l’attenzione di quelli che lo riconoscono travestito e darà loro di più di quello che vogliono; ed a quelli che non lo riconoscono passerà inosservato, senza nulla dar loro, molto più che loro stessi non gli chiedono nulla credendolo uno del popolo qualsiasi. 

Così fa la mia Volontà quando è riconosciuta sotto la veste delle cose create: Ella si svela e non aspetta come il re d’esser chiesta  doni e favori, ma essa stessa dice: ‘Son qui, che vuoi?’, e sovrabbonda del  dare doni e favori celesti; ma [la mia Volontà] passa più oltre del re: bilocandosi dà alla creatura che l’ha conosciuta la sua stessa vita, ciò che non fa il re.

Ora anche tu puoi dire: ‘Sono Volontà di Dio’, e fare di te le spoglie, la veste che nasconde la mia Divina Volontà, 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶 𝗶𝗻 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗲, 𝗺𝗮 𝘀𝗲 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶 𝗶𝗻 𝘁e, le dai il dominio in tutti gli atti tuoi, e tutto ciò che fa la spoglia del tuo essere lo metti a suo servizio per far crescere la sua vita in te; 

𝗘𝘀𝘀𝗮 𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗲𝗺𝗽𝗶𝗿à 𝘁𝗮𝗻𝘁𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗿𝗮’ 𝗱𝗶 𝘁𝗲 𝗰𝗵𝗲 𝗹𝗮 𝘀𝗼𝗹𝗮 𝘃𝗲𝘀𝘁𝗲, che  si servirà sola  per coprirsi, e sarai più felice di tutte le cose create, perché sarai la spoglia vivente, che dividerai insieme con Essa le sue gioie, la sua felicità ed anche i suoi infiniti dolori, che vuole essere vita di ciascuna creatura, ma ingrate non le danno il pieno dominio. … “

( 12 marzo 1932 ) 

La saluto chiudendola sempre nelle braccia e nel Cuore della nostra Madre amatissima, per infondere in lei e in tutti voi della redazione la Vita divina che Lei possiede da Regina. 

Claudia