Come   si può pentire  che  è in  uno stato di coma o di incoscienza?

Carissimo Padre Livio,

in merito all’interessante questione, che è stata trattata di recente, sui peccati imperdonabili lei ha letto un passaggio in cui la Madonna ha affermato che anche chi ha fatto molto male durante la vita terrena può andare dritto in cielo se, alla fine della vita, si pente sinceramente dei suoi peccati e si accosta al sacramento della penitenza e della comunione. In merito a tale questione volevo evidenziarle alcuni interrogativi che mi sono passati spesso per la mente. Infatti, mi sono chiesto: come fanno le persone che sono malate e in stato di semi incoscienza, e quindi non in pieno possesso delle proprie facoltà, a fare un buon esame di coscienza e pentirsi dei propri peccati? E che dire anche di quelle persone che sono totalmente incoscienti, perché magari si trovano in uno stato di coma farmacologico, e non hanno certamente la possibilità di confessarsi e accostarsi al sacramento della comunione? La ringrazio per la risposta che darà e auguro ogni bene a lei e a tutto lo staff di Radio Maria. 

Giancarlo  (Siracusa)

Caro Giancarlo,

Dio vede  nelle  profondità  del cuore e gli orientamenti che abbiamo nei suoi confronti.

In ogni caso la nostra preghiera al capezzale di queste persone è importante ed efficace.

Ave Maria

P.  Livio