I segni dell’incredulità

L’incredulo ( mi riferisco anche a chi si inginocchierà di fronte al terzo segreto sulla montagna ma non crederà ) hanno dei segni specifici: Hanno un certo tipo di curiosità personalizzata, cioè un’alchimia psicologica ( che verte non sul sano dubbio/discernimento, ma sull’auto-giustificazione personale, una specie di bibbia del “secondo me” e del ” facciamo finta che”) che li porta a credere a tutte le possibilità della loro credenza preferita, tranne alla realtà oggettiva che gli passa da sotto il naso.
In forza di questo sono divenuti col tempo a essere accomodanti a tutto, tranne che al cielo, tanto da dare l’impressione che tutto è spiegabile traducendo la mistica con un trascendentale di stampo umano che ascende e discende dalle loro versioni. Se li vedi inginocchiarsi o raccolti nel silenzio, non credere, stanno tramando sulla versione che daranno al fatto, pescando pure dall’immaginazione, concatenando ipotesi a realtà ordinarie in una macedonia di verosimiglianze ben confezionate, poiché se lo straordinario che non andrà a cadere sulle loro opinioni, diventerà per loro, con le parole, pura mistificazione.
Di fronte al terzo segreto rimarranno, magari, dapprima, sulla difensiva ( hanno seminato in loro una certa furba scaltrezza) per poi darsi da fare andando a cercare concetti vari, anche i concetti più disparati fra loro, facendo costruzioni pseudo scientifiche forti di abili ricami parolai ed esaltanti narrazioni – in questo hanno decenni di scuola pseudo spiritualistica portata sul campo di un reale pagano ben congeniato, dove da molto tempo, ahimè, i più sprovveduti cadono a legioni-
Non fatevi ingannare, le loro ginocchia si piegheranno al momento, ma i loro “Io” rimarranno ben in piedi, fidatevi della Vergine, nella sostanza i loro cuori rimarranno ripiegati su se stessi, ben chiusi, induriti e ottusi ai segni del cielo. Da loro stessi stanno forgiando la scure che è posta già ai piedi dell’albero.
Ave Maria.
Grazie P.Livio.
Giuseppe da Monza.