Categoria: LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA Pagina 8 di 173

Programma di Padre Livio – venerdì 18 settembre
Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
Ore 8:50 Editoriale “Senza Dio l’umanità si perde”
Ore 10 Catechesi “Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse”
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
3,7 milioni dal 1° gennaio 2026 ad oggi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
Conto corrente postale N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
Numero di Whatsapp di Radio Maria: 348 6822721

Programma di Padre Livio – giovedì 17 settembre
Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
Ore 8:50 Editoriale “Medjugorje: Lo scenario è apocalittico”
Ore 10 Catechesi “Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse”
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
3,7 milioni dal 1° gennaio 2026 ad oggi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
Conto corrente postale N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
Numero di Whatsapp di Radio Maria: 348 6822721

Programma di Padre Livio – mercoledì 16 settembre 2026
Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
Ore 8:50 Editoriale “Medjugorje: I Segreti scomodi”
Ore 10 Catechesi “Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse”
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
3,7 milioni dal 1° Gennaio 2026 ad oggi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
Conto corrente postale N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
5×1000 per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
Numero di Whatsapp di Radio Maria: 348 6822721
Il Pater Noster è una preghiera insegnata e raccomandata da Gesù Cristo. Dobbiamo farla nostra nel senso che deve essere una preghiera abituale nella nostra giornata. La grandezza di questa preghiera è già nel titolo, Pater Noster, è la paternità di Dio; solamente il Cristianesimo ha questa conoscenza di Dio perché il Figlio ce lo ha rivelato. Essendo il Padre colui che ha generato il Figlio, per mezzo del Figlio ha creato anche noi. Il Figlio è Dio come è Dio il Padre; quindi, solamente Gesù può pregare il Padre Nostro come il Figlio eternamente generato. Noi quando preghiamo il Padre Nostro ci rivolgiamo a Dio come figli creati, siamo creature. Siamo stati creati dal Padre, per mezzo di Cristo, a Sua immagine e quindi riflettiamo l’immagine del Figlio in noi stessi e siamo chiamati a essere una sola cosa con il Figlio per rendere onore e gloria al Padre.
Gesù insegnava il Padre Nostro come Colui che è eternamente generato. Noi invece abbiamo appreso il Padre Nostro come creature create da Dio, dal quale dipendiamo radicalmente. Giustamente Gesù in alcuni passi dei Vangeli distingue fra “il Padre mio” e “il Padre vostro”. Dio è Padre in un modo diverso per Gesù e per noi perché Gesù è il Figlio eternamente generato, uguale al Padre; il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo sono un solo Dio e quindi tutti e tre partecipano dell’unica divinità.
Dio è Padre nostro perché ci ha creati per mezzo del Figlio, a Sua immagine e in vista di Lui, per essere una sola cosa con Lui ma siamo creature che prima di essere create non esistevano. Il Figlio, invece, è eternamente generato, è coeterno con il Padre. Nella consapevolezza di questa preghiera, quando chiamiamo Dio con il nome di Padre, ricordiamoci che lo possiamo fare uniti a Gesù. Il Figlio ci dà questa grande possibilità di accedere al Padre per mezzo di Lui; diversamente il Padre sarebbe inaccessibile se non passassimo attraverso il Figlio. Il Padre è accessibile grazie al fatto che il Figlio si è fatto uomo, ha assunto una natura umana come la nostra e quindi noi, diventando membra di Cristo, diventiamo capaci in Cielo di contemplare il Padre, per mezzo del Figlio, così come è. Questa è la visione beatifica che è la contemplazione di Dio all’interno della Santissima Trinità.
Gesù ha insegnato agli Apostoli a pregare Dio con il nome di Padre. Santa Teresa d’Avila, quando pregava il Padre Nostro, si soffermava su queste parole per ore a meditare la paternità divina che si riflette anche su di noi, perché siamo suoi figli e possiamo chiamarlo Padre. Grazie alla nostra unione con Cristo e alla grazia dello Spirito Santo possiamo chiamare Dio col nome tenerissimo di Abbà, Padre; questa paternità piena di amore di Dio faccia breccia nei nostri cuori perché molto spesso ne abbiamo invece timore. C’è un santo timore di Dio che significa avere consapevolezza della sua santità, grandezza e maestà, ma non deve creare in noi paura e sudditanza; nonostante questa immensità divina dobbiamo rivolgerci a Dio come Padre. Vinciamo le nostre paure e offriamo a Dio le nostre miserie perché le distrugga con il suo amore. Tanti Santi ci hanno insegnato la paternità divina come tenerezza infinita. Questo è un punto di arrivo importante nel nostro cammino di santità perché nelle difficoltà e nelle tragedie della vita abbiamo sempre questa possibilità di ricorrere a Dio e gettarci nelle sue braccia.
Noi invochiamo la Madonna specialmente con l’Ave Maria o Salutazione angelica. La prima parte dell’Ave Maria racchiude tutte le espressioni che vengono dallo Spirito Santo e che sono state pronunciate dall’arcangelo Gabriele e da Elisabetta in saluto alla Madonna. Nella seconda parte dell’Ave Maria domandiamo alla Madonna la sua materna intercessione per noi, in vita e in morte. Nell’Ave Maria ci rivolgiamo alla Madonna come dei figli alla Madre, così come faceva Gesù. In tutto il corso della nostra vita la Madonna accoglie l’eredità che le ha dato Gesù sulla Croce quando ci ha affidati alla sua maternità. Noi dobbiamo accettare la Madonna come nostra Madre e rivolgerci a Lei così. Questi sono grandi doni che Dio ci ha fatto, nei quali vediamo la sua immensa bontà, la sua umiltà, la sua accondiscendenza verso la nostra piccolezza.
Con il Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo noi professiamo la nostra fede in Dio, Uno nella natura e Trino nelle Persone. Queste tre preghiere tessono meravigliosamente il Santo Rosario e che fanno parte del tesoro di preghiere del buon cristiano che devono essere sulle nostre labbra e nel nostro cuore fin dal mattino, quando ci alziamo e fino alla sera quando andiamo a letto.

Programma di Padre Livio – Martedì 15 Settembre 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15 ALMANACCO DELLA FEDE:
3. Il Pater Noster e l’Ave Maria
+ Il Pater Noster è una preghiera insegnata e raccomandata da Gesù Cristo.
+ Noi invochiamo la Madonna specialmente con l’Ave Maria o Salutazione angelica.
+ Con l’Ave Maria domandiamo alla Madonna la sua materna intercessione per noi, in vita e in morte.
+ Col Gloria al Padre, al Figlio e allo Spirito Santo noi professiamo la nostra fede in Dio, Uno nella natura e Trino nelle Persone.
h. 9.15: RITAGLI DI PAGINE INEDITE
Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi
h. 9.15: ATTUALITA’
L’intelligenza artificiale nei Segreti di Medjugorje
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
BLOG: blogdipadrelivio.it
4,5 milioni utenti attivi nel 2025
3,7 milioni dal 1 Gennaio 2026 ad oggi
°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°
DAI UNA MANO ALLA EVANGELIZZAZIONE DI RADIO MARIA IN ITALIA E NEL MONDO
+Bonifico Bancario Intestato a: Radio Maria ETS, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
Banca Intesa Sanpaolo filiale di Milano – IBAN: IT26 H030 6909 6061 0000 0126 574
+Conto corrente postale – N. 1 4 5 2 2 2 2 1
Intestato a: Associazione Radio Maria, Via Milano 12 – 22036 Erba (CO)
+Con la Carta di credito puoi fare la tua offerta anche mediante i social di Radio Maria:
blogdipadrelivio.it- radiomaria.it – Facebook –
+5×1000per i progetti di Radio Maria: C. F. 94023530150
+ Numero di Whatsapp di Radio Maria: 348 – 6822721
Si deve pregare riflettendo che stiamo alla presenza dell’infinita maestà di Dio e abbiamo bisogno della sua Misericordia; perciò, nella preghiera dobbiamo essere umili, attenti e devoti. La preghiera è una elevazione dell’anima a Dio, è un a tu per tu con Dio. Con la preghiera parliamo con Dio; nella preghiera siamo di fronte Dio, un Dio che ci ascolta e che ci legge nelle profondità dell’anima, nulla è nascosto al suo sguardo e tutto è compenetrato della sua Misericordia e del suo amore paterno.
Nella preghiera parliamo con Dio, nella preghiera ci rivolgiamo a Dio, nella preghiera Dio si rivolge a noi e ci interpella. Dalla preghiera, allora, non si può uscire uguali a come eravamo prima di entrare; con la preghiera siamo entrati nel cuore di Dio, con la preghiera entriamo nel cuore di Dio e ne dobbiamo uscire ripieni della sua sapienza, della sua fortezza e soprattutto ricolmi del suo amore.
La preghiera personale è importantissima, ma certamente anche quella orale che consiste nel pronunciare le parole una per una e gustarle. Nella preghiera liturgica, poi, i cuori di tutta la Chiesa sono una sola voce nel rivolgersi alla Santissima Trinità. Questa è l’essenza della preghiera.
Quando saremo in Paradiso e contempleremo il volto del Padre così come Egli è non ci distrarremo di sicuro, ma quando si prega è umano distrarsi, dobbiamo allora umilmente rimetterci davanti alla Presenza divina, davanti a Dio Santissima Trinità. Con la preghiera, come figli, entriamo nel cuore della Santissima Trinità e ci rivolgiamo al Padre insieme a Gesù che ci ha insegnato il Padre Nostro, anche se Lui è il Figlio eternamente generato dal Padre e quindi ha un rapporto diverso. Noi però siamo inseriti nella figliolanza divina per poterci rivolgere a Dio con Gesù e chiamarlo Padre. La preghiera, allora, è mettersi davanti a Dio; è il nostro povero io che si apre umilmente davanti al Tu divino.
A Medjugorje inizialmente la Madonna ha esortato a pregare il Rosario tutti i giorni e ad andare alla Messa quotidianamente, la gente si lamentava ma la Regina della pace replicava dicendo di guardarsi introno per vedere quanto abbonda il peccato nel mondo. Successivamente, andando avanti, la Madonna ha esortato alla preghiera continua, di giorno e di notte che significa innanzitutto avere un atteggiamento interiore a Dio per cui si fa tutto alla Sua presenza e per Suo amore; in questo modo tutto diventa preghiera. Anche il lavoro, svolto in comunione con Dio, per amore di Dio e dei fratelli, può essere una preghiera. Invece di riempire la giornata di cose futili, inutili, di cose che passano e lasciano vuoti, riempiamo la giornata di preghiera. Ad esempio, se siamo in coda alla cassa del supermercato mettiamoci a pregare, diciamo delle Ave Maria, delle giaculatorie, dei Gloria al Padre; mentre viaggiamo sui mezzi pubblici possiamo pregare per tutte le persone presenti, perché la luce di Dio entri nei loro cuori. La giornata, e la vita, devono essere una preghiera continua.
È necessario pregare e pregare spesso perché Dio lo comanda e, ordinariamente, solo se si prega Egli concede le grazie temporali e spirituali. Dio può dare delle grazie prima che le chiediamo, perché ne abbiamo bisogno e perché se non ce le desse non inizieremmo nemmeno a pregare; normalmente Dio concede le grazie quando le chiediamo. A riguardo c’è un bellissimo insegnamento della Madonna a Rue du Bac che è apparsa con un anello con numerosissime stelle, alcune delle quali erano spente; Santa Caterina Labouré le chiese il motivo e la Madonna le rispose che le stelle che non brillavano erano le grazie che Dio vorrebbe darci ma noi non le chiediamo. Tant’è vero che a Rue du Bac al termine della Messa c’è una processione di gente che porta all’Altare un foglietto con le grazie che richiede.
Dobbiamo chiedere a Dio la gloria sua e, per noi, la vita eterna e le grazie anche temporali, come ci ha insegnato Gesù Cristo nel Pater Noster. Santa Teresa del Bambin Gesù diceva di non avere paura di chiedere il massimo a Dio perché può fare anche i miracoli e ne fa tantissimi. Dobbiamo chiedere a Dio l’avvento del suo Regno, che sia fatta la Sua volontà, come in Cielo così in Terra. La gloria di Dio è il suo amore nei nostri cuori. Nel Padre Nostro Gesù ci ha insegnato a chiedere a Dio che venga il suo regno, sia fatta la sua volontà come il Cielo così in Terra; a chiedere il pane quotidiano; a chiedere il perdono dei peccati così come noi li perdoniamo agli altri; a chiedere di non abbandonarci alla tentazione. Nella richiesta del pane quotidiano è implicito qualcosa di molto spirituale che è il dono grandissimo e straordinario dell’Eucarestia.