Gesù Cristo è il fondatore della Chiesa. Gesù ha fondato la Chiesa su una pietra, l’apostolo Pietro, e i suoi successori. Questa è la Chiesa di Gesù Cristo. In un passaggio del Vangelo c’è scritto che Gesù ha trasmesso i suoi poteri a Pietro e a tutto il collegio apostolico; quello che ha detto a Pietro è qualcosa di speciale e di molto personale, è una promessa. Dopo la sua Passione e la sua Resurrezione Gesù chiede a Pietro per tre volte “mi ami tu?” e poi dice “pasci i miei agnelli”; insomma, Gesù dà solamente a Pietro questo potere di pascere nella sua pienezza e nella sua unicità. Pietro era un uomo dal temperamento piuttosto impetuoso come quando afferra la spada per difendere Gesù, ma nel medesimo tempo lo vediamo tremare davanti a una donna che lo accusa di essere discepolo di Gesù.
Questo brano di Vangelo di Matteo (16,13-16) è una dichiarazione dei poteri che Gesù ha conferito a Pietro. L’unica Chiesa è quella fondata da Gesù su Pietro.
Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».
Alla domanda di Gesù “Voi chi dite che io sia?” Pietro risponde non solo riconoscendo in Lui il Messia, quello vero, divino, non umano e mondano come i tanti falsi messia che in ogni tempo si sono autoproclamati sulla scena del mondo. L’unico vero Messia è Gesù Cristo, Figlio di Dio. In questo brano Pietro ha fatto una professione di fede altissima; è una rivelazione dello Spirito Santo di carattere sublime perché Pietro, dal punto di vista umano, non aveva la capacità di raggiungere tali altezze. Eppure, lo fa: “Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente”; in questa espressione è racchiuso il Cristianesimo. Gesù è un uomo con una sua umanità, con una sua anima, con una sua libera volontà, con una sua intelligenza, ma il suo Io è divino. Pietro fa questa professione di fede quasi irraggiungibile che troviamo spesso nel Vangelo di Giovanni, dove Gesù identifica il suo Io con quello di Jahvè, come quando nel Getsemani si rivolge ai soldati chiedendo chi stessero cercando, quando loro rispondono “Gesù il Nazareno” Gesù autorevolmente risponde “Io sono”, usando il nome di Jahvè. Durante la sua predicazione Gesù ha esplicitato più volte questa identificazione; ad esempio, quando la gente voleva lapidarlo Gesù chiede il motivo gli rispondono che lo vogliono uccidere perché, essendo un uomo, si identificava con Dio. Questo dimostra che perfino i suoi nemici avevano capito la predicazione di Gesù. Gesù è consustanziale al Padre, è la seconda Persona della Santissima Trinità.
Per questa professione di fede Pietro è stato scelto da Gesù come capo della Chiesa, come pietra su cui è fondata la Chiesa perché l’essenza della fede cattolica è il riconoscimento di Gesù come Figlio di Dio, non come un profeta, un grande uomo. Cristo è il Verbo di Dio che si è fatto carne. Quella di Pietro è la più grande professione di fede che troviamo nel Vangelo. Anche il Battista fa una bellissima professione di fede quando riconosce in Gesù il Figlio Dio; Elisabetta quando vede arrivare sua cugina Maria le dice: “a cosa debbo che la Madre del Mio Signore venga a me?”. Lo Spirito Santo ispira queste rivelazioni.
Nell’episodio del Vangelo sopracitato siamo nel contesto in cui Gesù è con gli Apostoli e deve scegliere il capo della Chiesa; ponendo la domanda “voi chi dite che io sia?” ottiene la risposta da colui che il Padre ha scelto, Pietro. Dopo questa risposta Gesù conferisce a Pietro i suoi stessi poteri: “Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli”. Non c’è nessuna Chiesa al di fuori di quella edificata su Pietro e sui suoi successori. Nelle parole di Gesù il primato di Pietro è chiarissimo, la promessa che Gesù fa si realizza perfettamente, è una profezia che si compie: “e le porte dell’inferno non prevarranno contro di essa”. Satana ha sempre fatto di tutto per distruggere la Chiesa e non ci è mai riuscito.
Benedetto XVI disse che una parte del Segreto di Fatima si è realizzata ma una parte si deve ancora realizzare. In duemila anni satana le ha tentate tutte per distruggere la Chiesa, non ci è mai riuscito. Gesù lo ha detto chiaramente che le porte dell’inferno non prevarranno. La Regina della pace ha ripreso questa espressione in alcuni Messaggi quando dice che il male cerca di prevalere, di imporsi, di spingerci a eliminare la Chiesa e la fede. Satana vuole regnare e mettersi al posto di Cristo.
Gesù conferisce a Pietro un potere assoluto, quasi divino, che fa tremare: “a te darò le chiavi del Regno dei Cieli”. Il Regno dei Cieli è la Chiesa qui sulla Terra e quella dell’eternità. Il potere che Gesù dà a Pietro è ben lontano da quello degli imperatori mondani, è un potere da vivere seguendo Cristo fino alla morte in croce perché è dalla croce che Cristo regna. Le chiavi servono a Pietro per far entrare o far restare fuori dal Regno dei Cieli chi decide lui. Gesù dà a Pietro la possibilità di sciogliere e di legare che è propria di Cristo.
Gesù ha dato a Pietro e ai suoi successori un potere grandissimo, ovviamente gli assicura la sua assistenza particolare, il dono dello Spirito Santo. Pietro nel tempo e nella Storia esercita questo potere nell’umiltà, nella carità, nella compassione, nell’amore. La figura di Pietro nella Storia ha avuto momenti meravigliosi, straordinari; i Papi dei primi quattro secoli sono quasi tutti martiri, i Papi dell’ultimo secolo sono esempi straordinari di santità. Satana ha sempre provato a distruggere la Chiesa senza mai riuscirci. Le porte dell’inferno non prevarranno! La vera Chiesa è quella costruita su Pietro, non ce ne sono altre.