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h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
h. 8.50: I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 9.00: Il 45.mo anniversario delle apparizioni di Medjugorje
EDITORIALE
+h. 9. 20: Medjugorje: La sconfitta di Satana nel tempo dei Segreti
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L’anima è una componente fondamentale dell’essere umano, è grazie a essa se l’uomo è diverso dall’animale e quindi ha un’intelligenza spirituale che trascende la materia e arriva fino a Dio, fino a dimostrarne l’esistenza; ha una libertà e una volontà che gli animali non hanno perché sono legati all’istinto e alle leggi della materia. L’uomo, invece, è libero e può andare anche controcorrente. Ovviamente, poi, l’uomo ha quella capacità di amare che è la capacità di amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo più di se stessi. È qualcosa di trascendente i limiti dell’uomo che sono quelli della finitezza.
Oggi la percezione dell’anima si è persa e abbiamo ridotto noi stessi al nostro corpo. Come abbiamo per il nostro corpo molta cura, allo stesso modo dovremmo dedicarci all’anima e alle sue facoltà che sono da sviluppare e da elevare. Come il corpo ha le sue malattie e le sue debolezze, anche l’anima ha le sue debolezze e le sue malattie che non sono quelle psichiche che sono a mezza strada tra il corpo e l’anima, sono più profonde e tali da colpire a fondo, da dare la morte interiore. Questo è il peccato. L’espressione “peccato” riassume tutte quelle debolezze, quelle infermità e quelle malattie che possono colpire l’anima e condurla fino alla morte. Madre Teresa usava una similitudine molto calzante per descrivere questo modo di vivere, diceva che a Calcutta c’erano i morti accasciati sui marciapiedi e in Occidenti vedeva i morti camminare, cioè quelli che non credono né in Dio né nell’anima. La morte dell’anima è una catastrofe molto più grave della morte corporale, dalla quale nessun vivente può scampare.
Dobbiamo iniziare a domandarci in che stato è la nostra anima. Così come ci sottoponiamo a check-up medici per il nostro corpo, ogni giorno dovremmo fare l’esame di coscienza per capire in che stato è la nostra anima ed eventualmente pregare e accostarci ai Sacramenti per stare meglio. Anche l’anima ha le sue malattie, quelle più leggere sono le imperfezioni, i peccati veniali, quelle più gravi sono i peccati mortali che vengono chiamati così perchè danno la morte all’anima. L’anima in stato di peccato mortale è morta perché si è staccata da Dio, è l’immagine del tralcio staccato dalla vite di cui parla Gesù stesso nei Vangeli. Come i tralci uniti alla vite danno molto frutto, quelli recisi non fruttificano ma seccano e, come ha detto duramente Gesù, servono solo a essere buttati nel fuoco.
Nella luce di Dio, con la grazia della fede, impariamo innanzitutto ad avere cura della nostra anima e domandarci frequentemente in che stato si trova. Se la nostra anima si trova in stato di peccato mortale ricordiamoci che ci sono dei rimedi per guarire, possiamo accostarci al Sacramento della Confessione; con il pentimento dei peccati, la Confessione e il proposito di non peccare più, dopo l’assoluzione l’anima risorge, riprende vita. Dal punto di vista soprannaturale l’anima della persona che si confessa, dopo l’assoluzione, riprende le sue facoltà spirituali, si nutre di Dio, della sua Parola, del suo amore, della sua pace. L’anima ha un suo nutrimento che è la grazia di Dio, l’amore di Dio, è lo Spirito Santo. Dio ci dà come nutrimento se stesso; l’anima, nutrendosi di Dio, acquisisce ciò che Dio è e cioè la sua santità, la sua bellezza, la sua grazia. L’anima, in questo modo, diventa bella, splendente.
La cura dell’anima ha sicuramente un riflesso molto importante sul corpo, sull’aspetto delle persone. La salute dell’anima si riflette spesso sul corpo; lo stato di peccato mortale spesso è il risultato di aver trascurato peccati veniali e non aver vigilato su noi stessi. A satana basta una fessura per insinuarsi; pian piano l’anima si ammala e, nella misura in cui il peccato si consolida in noi, diventa un cadavere. Perché si rianimi, perché ricominci a vivere, è necessaria la grazia che Dio concede grazie alla preghiera dei buoni, grazie all’intercessione di Cristo, di Maria e dei Santi. Per i meriti di Gesù Cristo, della sua passione, morte e resurrezione, viene data la grazia del risveglio della coscienza e del pentimento anche a chi è nel peccato, a chi è schiavo della dittatura del demonio. Se la volontà che si risveglia con la grazia dello Spirito Santo coopera, arriva pian piano alle decisioni importanti della vita che sono quelle di convertirsi, confessarsi e fare il cammino cristiano con i Sacramenti, specialmente l’Eucarestia.
Quando l’anima è in stato di paralisi totale dobbiamo rispondere alla grazia che bussa alla porta del nostro cuore, dobbiamo rispondere a Dio che ci chiama alla conversione. Chi persiste nella situazione di paralisi spirituale perde la fede, il cuore si indurisce, va verso l’impenitenza e poi salvarsi è veramente difficile. Vegliamo su noi stessi. Come ci prendiamo cura del nostro corpo e non aspettiamo che sia allo stremo per andare dal medico, così anche per l’anima non aspettiamo di essere caduti in peccato mortale per prendercene cura. Dobbiamo avere cura della nostra anima giorno per giorno, vigilare costantemente sullo stato della nostra anima stando attenti alle insidie del maligno e rispecchiarci giorno per giorno nella Parola di Dio, nei suoi Comandamenti, nelle sue leggi di santità. Nutriamo l’anima ogni giorno con la preghiera, con i Sacramenti, con ritiri spirituali, con pellegrinaggi. Una persona che vive nella pace e nella gioia di Dio ne trae beneficio a tutti i livelli, soprattutto quelli psichici. Ritrovando la pace e la gioia di Dio, curando l’anima, buona parte del nostro organismo ne trae benefici. Come abbiamo cura del corpo, così dobbiamo avere cura della nostra anima anche perché il corpo seguirà la sorte dell’anima all’inferno o in Paradiso, nella dannazione eterna o nella prospettiva della resurrezione gloriosa. Dobbiamo lavorare nel tempo della vita per il nostro destino eterno.
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
Le malattie e la morte dell’anima
I peccati, secondo la loro gravità, sono malattie pericolose per l’anima
La malattia più grave dell’anima sono i peccati mortali
Essi sono così qualificati perché danno morte all’anima
Spesso i peccati più gravi sono preparati da cadute apparentemente innocue
La vita nel peccato porta alla perdita della fede e all’impenitenza
Il rimedio sono il pentimento e la preghiera
La confessione sacramentale ridona all’anima vita e speranza
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (9)
Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace
h. 9.15: ATTUALITA’
Firmato l’accordo USA – Iran
G7: ricompattamento dell’Occidente
La consacrazione degli Stati Unit al Sacro Cuore di Gesù
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
64. La necessaria preparazione al primo Segreto
Nella preparazione ai Segreti il primo ha una importanza particolare
Per questo motivo la Parrocchia di Medjugorje deve prepararlo con cura
I credenti mariani esulteranno per la realizzazione della profezia della Madonna
I non credenti e i modernisti cercheranno di oscurare l’evento, del quale tuttavia se ne parlerò a lungo.
La riposta di Medjugorje al primo Segreto è fondamentale
Per questo motivo i Parrocchiani devono prepararsi per tempo
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATEHESI DI PADRE LIVIO
Siate le mie mani di pace
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Gran parte della società di oggi è impostata sulla cura del corpo, che è diventato un padrone prepotente di noi stessi e al quale dedichiamo fin troppa cura. Nella sua fragilità e nella sua transitorietà vediamo che il corpo va verso la morte in un modo irresistibile; dal momento in cui una persona nasce, il corpo inizia a invecchiare. Il corpo è materia e di conseguenza non è immortale, si corrompe, diventa polvere. Per quanto ci diamo da fare, il destino del nostro corpo è un mucchietto di fosfati. Non dobbiamo, però, disprezzare il nostro corpo perché in realtà è destinato a risorgere, questa è una realtà basilare del Cristianesimo. Per tutti quelli che hanno fede in Gesù Cristo i corpi, alla fine, si uniranno alle anime gloriose e risorgeranno gloriosi come sono oggi i corpi di Cristo e di Maria.
Il destino ultimo del nostro corpo è sicuramente glorioso per tutti quelli che si salvano ed è per questo che il Cristianesimo non disprezza il corpo, a differenza delle religioni orientali che lo ritengono una prigione da cui liberarsi. Per il Cristianesimo il corpo è uno strumento attraverso il quale l’anima realizza i grandi ideali che vanno al di là della materia. Bisogna trovare un giusto equilibrio. Oggi succede che i mercati sono pieni di gente e le chiese sono vuote.
La società del nostro tempo è diventata prigioniera del corpo, le nostre vite sono spesso a servizio dei vizi del nostro corpo. Siamo diventati schiavi del nostro corpo ed è una brutta schiavitù perché è un padrone esigente e prepotente, ma allo stesso tempo fragile. In tutte le religioni e civiltà del mondo la cura dell’anima ha sempre avuto una grande importanza. Le virtù spirituali e teologali rendono bella l’anima, la elevano, la fortificano. La salute dell’anima ha un grande influsso sulla salute del corpo, non c’è dubbio a riguardo.
Oggi, oltre alle malattie fisiche, sono molto diffuse quelle psichiche. Chi ha un’anima serena, forte, radicata nella preghiera, un’anima che gusta il rapporto con Dio e di conseguenza ha consapevolezza della sua grandezza di creatura, senza dubbio ha delle ricadute sulla sua psiche. Una persona che vive in comunione con Dio, in grazia di Dio, che vive la sua fede e la coltiva con la preghiera, è certamente serena e forte, è meno in balìa delle passioni. Per curare la propria anima è necessaria innanzitutto la preghiera, in essa l’anima si apre a Dio, riceve la pace, l’amore, la sapienza, la luce e la gioia di Dio. La preghiera, la lettura di testi sacri o comunque edificanti spiritualmente fortificano l’anima e questo si riflette sul corpo. Gesù nel Getsemani suda sangue, è un momento di angoscia enorme, ma nella sua umanità si abbandona completamente alla preghiera, alla volontà del Padre; tuttavia, in quel momento Gesù è in una profonda angoscia tanto da sudare sangue e da cercare il conforto degli Apostoli, tanto che il Padre gli manda un angelo per consolarlo. Gesù, in quel momento, è profondamente oppresso dal male del mondo che in quel momento gli si presenta davanti agli occhi e questo dramma spirituale si riversa sul suo corpo facendogli sudare sangue. Questo momento di sofferenza di Gesù che suda sangue fa capire la misura dell’intima unione dell’anima con il corpo. Il Vangelo dice che al termine della preghiera Gesù si alza e va deciso verso gli Apostoli, li fa alzare e poi affronta i soldati che si avvicinano per catturarlo; in quel momento la sua santa umanità è rivestita dalla forza di Dio. In Gesù avviene un forte cambiamento di atteggiamento interiore ed esteriore, anche il suo modo di parlare cambia quando risponde “Io sono” ai soldati che lo stavano cercando. Usa il nome di Jahvè per identificarsi senza timore, resta lì, li affronta e non scappa.
La preghiera e tutte le fonti di grazia che abbiamo a disposizione, come i Sacramenti e letture sacre, rafforzano la nostra anima e diventiamo persone serene, pacifiche, forti, affidabili per gli altri. Quanto c’è bisogno oggi di persone così, che abbiano l’anima in ottima salute, piena di Dio. È importante la cura del corpo, ma la miglior cura del corpo è l’anima. La saggezza antica e popolare diceva mens sana in corpore sano, effettivamente se la mente, cioè l’anima, è sana, lo è anche il corpo. Non è sempre così, ma non c’è dubbio che l’ideale sia avere un’anima sana e un corpo sano.
Purtroppo, oggi l’anima è trascurata, in questo modo però stiamo trascurando la parte migliore di noi stessi.
Programma di Padre Livio – Mercoledì 17 Giugno 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
La cura quotidiana della propria anima
Molti pensano che per vivere basti avere cura del corpo
L’identificazione di sé stessi con la materia è un errore fatale
L’uomo ha profondità che la materia non conosce
È il soffio Dio, la propria anima immortale.
Nutri la tua anima con la preghiera quotidiana
Rendila luminosa con la luce della Verità
Fortificala con la patica delle virtù.
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO (8)
Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace
h. 9.15: ATTUALITA’
Morto il Card. Ruini
Al G7 torna al centro l’Ucraina
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.40 – 10.00: I SEGRETI DI MEDJUGORJE
63. Il piano di salvezza di Maria si realizza inesorabilmente
Le apparizioni quotidiane della Regina della pace va verso il mezzo secolo
Il tempo dei Segreti sono la fase finale del suo piano
Finora nulla e nessuno ha potuto fermare il piano di Maria
Con l’inizio dei Segreti le potenze del male incominceranno a crollare
Il trionfo del suo Cuore Immacolato è una certezza
Tuttavia il numero di quelli che si salvano non dipende dalla Madonna
Dipende in primo luogo dalla nostra risposta alla chiamata
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATEHESI DI PADRE LIVIO
Siate le mie mani di pace
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Il 18 marzo 2026, in chiusura di Messaggio alla veggente Mirjana la Madonna ha detto: «Credete a mio Figlio. Parlategli dei vostri dolori, sofferenze, desideri e speranze». Questo è un aspetto della preghiera che dovemmo mettere in evidenza. La preghiera è parlare con Dio. Certamente la preghiera ha tante espressioni: la lode, il ringraziamento, l’invocazione, la richiesta di grazie. Quando abbiamo il cuore pieno di sofferenza, di tristezza, di problemi, di ferite, abbiamo bisogno di sfogarci con qualcuno e ci rivolgiamo solitamente a una persona paziente che possa dirci una buona parola di conforto che possa consolarci e lenire le nostre ferite. Se questo accade con le altre persone, figuriamoci come possa accadere con Gesù con il quale possiamo sempre parlare.
La Madonna ci ha invitato molte volte a parlare con Suo Figlio. Con Gesù possiamo parlare liberamente, aprire il nostro cuore, fargli delle domande, sfogarci. Ci sono dei momenti in cui Gesù è la Persona più indicata a darci le risposte giuste, a rispondere ai nostri perché. Il Signore ci risponde toccandoci nel fondo del cuore, facendoci sentire la risposta vera che è quella di fare sempre la volontà di Dio che è bene e amore. Anche le croci ci purificano, ci rafforzano e quindi anche gli interrogativi più cocenti possiamo farli a Gesù che con le sue risposte di luce ci illumina, ci fa capire come anche ciò che è dolore diventa uno strumento di crescita più di qualsiasi altra cosa.
Gesù è il Verbo fattosi carne, è quel tesoro da cercare con fiducia e tenacia. Gesù deve essere per noi tutto, il nostro amico, il nostro Signore, il nostro Dio, la nostra forza, la nostra luce; la potenza del suo amore ci deve sorreggere e guidare. Gesù ci dà lo Spirito consolatore, che va al di là di ogni aiuto umano che possiamo avere. Gli aiuti umani sono certamente utili e servono, ma sono passeggeri rispetto alla presenza di Gesù in noi che è stabile, è piena di amore, è piena di pazienza. Gesù ci lascia sfogare e ci ascolta come nessuna persona potrebbe mai fare. Chi può ascoltarci, consolarci, esortarci, darci la forza più di Gesù?
Al Signore Gesù dobbiamo ricorrere in tutti i momenti difficili della vita. L’ideale sarebbe fare di Gesù il nostro compagno di vita ogni giorno, essere consapevoli che è al nostro fianco, ci guarda e ci aiuta, ci sorregge e ci guida. Facendo le cose con Gesù, condividendo con lui le nostre azioni quotidiane, ci viene voglia di farle come le farebbe lui. Così cambia il mondo perché la luce, l’amore, la pace, la gioia e il perdono riempiono la vita delle persone. In un mondo che ha perso Dio, la sua presenza, il suo aiuto, è importante ravvivare questa presenza con la fede; dobbiamo puntare a quella che i maestri di Spirito hanno chiamato “l’unione mistica permanente” e cioè vivere costantemente in unione con Gesù. È impossibile arrivare a questo perché il mondo distrae, ma ogni volta dobbiamo rientrare in noi stessi e riappropriarci della presenza di Gesù, della sua pace, della sua luce, del suo amore e continuiamo a vivere nel mondo con Lui e irradiando Lui.
Questo è il modo che Dio ci offre per riscattare la nostra vita dalla banalità, dal vuoto, dalla stanchezza, dalla noia. La presenza di Gesù ci ripara dal male e ci preserva da cadute gravi; qualora dovesse accadere che cadiamo, Gesù ci solleva e ci rimette sulla strada giusta. Il nostro impegno quotidiano sia di vivere con Gesù e camminare nel corso della nostra giornata insieme a Lui.
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“Parlate a mio Figlio dei vostri dolori, sofferenze, desideri speranze” (A Mirjana 18. 3.2026)
Abbiamo bisogno di qualcuno che ci ascolti col cuore
Di qualcuno che ci capisca, che ci consoli e che ci dia coraggio
Chi lo incontra trova un tesoro insperato nel cammino travagliato della vita
Gesù è quel tesoro da cercare con fiducia e con tenacia
A Lui puoi aprire completamente il tuo cuore
E chiedere tutto ciò che gli uomini non ti possono dare
Se sarai perseverante sentirai il suo amore, il suo aiuto e la sua benedizione.
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h. 9.15: ATTUALITA’
Accordo fra Usa e Iran
Kiev Colpita la Cattedrale della Dormizione
Il Papa a trafficanti: Convertitevi
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62. La rivelazione di ogni Segreto sconvolgerà il mondo
Ogni segreto rivelato è una profezia divina che si realizza
Questo fatto ripetuto dieci volte è sconvolgente
Provocherà rabbia e furore nel mondo senza Dio
Accenderà gioia e speranza nei credenti
Scuoterà l’indifferenza e la pigrizia delle moltitudini
Il crescendo fino alla fine farà crollare l’impero del male
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Scrivo a voi giovani perché siete forti
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