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24. Medjugorje è una profezia mariana che si realizza nella storia
In genere le apparizioni mariane sono un intervento di Maria per ravvivare la fede e per venire in soccorso della Chiesa in momenti di difficoltà particolare. Di qui la nascita dei numerosi santuari che costellano la Chiesa in varie parti del mondo, ma soprattutto in Europa, il continente per antonomasia di Maria.
Tuttavia il progetto della Madonna, che si delinea da Fatima a Medjugorje, ha il valore particolare di una grandiosa profezia storica, che abbraccia due secoli e che è in pieno svolgimento.
Potremmo dire che i protagonisti di questo drammatico affresco storico sono, sul piano soprannaturale, la Madonna e Satana, mentre, sul piano storico, sono la Chiesa e la Russia.
La stessa lunghezza delle apparizioni di Medjugorje, iniziate nel 1981 e ancora lungi dall’essere esaurite, conferma la dimensione storico-profetica di questa mariofania, che è l’ultima chiamata dell’umanità alla conversione, come ha rivelato la Regina della pace.
La rivelazione dei Dieci Segreti, come momento conclusivo che cambia il mondo e lo porta in un tempo di pace, conferma questa prospettiva che è tipica della profezia biblica.
Questa visione ci permette di vedere il passato, il presente e il futuro del cammino della storia come l’attuazione di un progetto divino di salvezza, in un momento in cui le potenze del male cercano di prevalere.
Gli eventi dei Segreti infatti, eccetto il terzo che viene dal Cielo, maturano giorno per giorno vanno messi a fuoco dallo sguardo della fede che va oltre le apparenze ingannatrici.
In questo passaggio storico particolare emerge come segno inconfutabile il protagonismo anti- cristico della Russia che, dopo il crollo del comunismo, ha innescato una forma di imperialismo messianico che aspira a una supremazia universale politico- religiosa.
La conquista prima dell’Ucraina e poi dell’Europa è la prima tappa di questa folle ascesa che caratterizzerà il tempo dei Dieci Segreti e che terminerà col trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
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23. L’apparizione annuale di Mirjana il 18 Marzo è un indizio importante
Mancano alcuni giorni al 18 marzo, giorno in cui Mirjana ha la sua apparizione annuale, e giustamente si attende con particolare apprensione il Messaggio che verrà dato dalla Madonna. Infatti, Mirjana, da tempo ha rivelato che la Madonna ha scelto questo giorno non perché è il compleanno della veggente, ma per un motivo connesso ai Segreti.
Questa affermazione è di grande importanza perché indica il ruolo preponderante che la Russia svolgerà nel tempo dei Segreti, dal quarto al decimo. Infatti questa data per il popolo russo è importante innanzitutto perché è il giorno in cui la Crimea è stata annessa alla Federazione Russa (18 Marzo 2014) ed è il giorno in cui Putin è stato confermato ancora una volta Presidente per altri 6 anni con oltre l’87% dei voti (18 Marzo 2024).
Al riguardo dovrebbe essere chiaro ai cattolici mariani il ruolo anticristico che la Russia svolge nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje, fino alla sua conversione al termine dei dieci Segreti.
In questo quadro, che la Madonna ha designato, non ci sono altri soggetti che hanno una importanza simile, tale da segnalarne la conversione finale, connessa al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
L’importanza che il Cielo dà alla Russia non è tanto per il suo ruolo politico, che non è certo superiore a quello degli Stati Uniti o della Cina, quanto per la volontà di Mosca, ben nota a chi conosce la Storia, di presentare se stessa come la terza Roma e di rivendicare il primato supremo su tutta la Chiesa con la conquista del “Papato”.
Roma è la Sede della Chiesa dal tempo degli Apostoli ed è la pietra su cui è costruito l’edificio della fede. La consacrazione del nuovo impero universale russo-ortodosso prevede che sia Mosca la capitale della sedicente vera Chiesa (quella russo-ortodossa).
Non c’è dubbio che ora, con il prospettato disimpegno americano, la Russia abbia tutti i mezzi necessari per passare ai fatti. Non si può escludere che il 18 marzo sia una data che ha a che fare con gli eventi di cui sopra. Evidentemente, sarebbero un colpo di mano sulla Storia della Chiesa che la Madonna è qui per scongiurare.
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22. La situazione sta cambiando rapidamente
La Regina della pace ci ha più volte invitato a leggere i segni della natura e della storia, attraverso i quali Dio rivolge i suoi messaggi. Non è certo facile, ma è un esercizio che possiamo apprendere soprattutto meditando la Sacra Scrittura.
Per quanto riguarda la situazione internazionale, il redivivo Presidente degli Stati Uniti D.Trump sta creando un quadro nuovo dalle conseguenze imprevedibili. La sua presa di distanza non solo dall’Ucraina ma anche dall’Europa apre scenari di grande pericolo per il vecchio continente, ma soprattutto per la Chiesa Cattolica, la cui Sede, come è noto a chi conosce la storia, è appetita dalla Terza Roma (Mosca) che ambisce, dopo la caduta del comunismo, a costruire l’impero universale russo-ortodosso.
Questo prospettive, che sembravano impossibili fino a qualche settimana fa, ora potrebbero far parte di un progetto concreto di conquista, a cui l’Europa da sola non pare in grado di opporsi.
Come sappiamo, non sono mancate dal dopoguerra fino ad oggi, voci inviate dal Cielo per ammonirci sulle conseguenze dolorose del “rifiuto della fede e della Croce”, in Europa in particolare, e del ritorno a una vita pagana come ha ammonito la Regina della pace.
Il quadro si è notevolmente aggravato in questi giorni con la lunga degenza all’ Ospedale del Santo Padre, la cui voce che chiama alla pace, quella vera, si è andata affievolendo, mentre nel mondo si sentono sempre più impellenti le chiamate alle armi.
La situazione sta cambiando rapidamente in direzione dei Dieci Segreti di Medjugorje. Quello che deve accadere. accadrà. Chi ha risposto alla chiamata stia saldo nella fede con la Madonna, la Chiesa cattolica e il Papa. La preghiera e il digiuno per la pace sono le ami della battaglia e della vittoria.
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21. La Regina della pace è il nuovo Mosè
Come Mosè è stato inviato per liberare Israele dalla schiavitù del faraone, così la Madonna è scesa in campo, su ordine dell’Altissimo, per liberare l’umanità della schiavitù di satana sciolto dalle catene. Gli eventi della storia della salvezza, pur nella loro diversità, riflettono tutti la lotta che attraversa l’intera storia umana, fra il bene e il male, la luce e le tenebre, la libertà e la menzogna e, in ultima istanza, fra il Dio dell’amore e della pace e il padre della menzogna e della violenza.
La lettura alla luce dell’Esodo della crisi che l’umanità oggi attraversa, mettendo a rischio il suo futuro, è un elemento distintivo di Medjugorje, che è un messaggio di speranza e lo differenzia dal pullulare di rivelazioni pseudo- apocalittiche che preannunciano catastrofi finali. La Madonna è qui in mezzo a noi come il nuovo Mosè che invita a intraprendere un cammino di conversione e di redenzione, spezzando le catene del male, con le quali l’impero delle tenebre distrugge la vita e la possibilità di un futuro di libertà e di pace.
La Madonna, rivelando i segreti, poteva scegliere il numero sette, che allude alle coppe dell’ira divina e ai flagelli dell’Apocalisse. Non vi è dubbio che essi siano compresi nel passaggio storico che stiamo affrontando, ma ha voluto collocarli nella prospettiva di speranza dell’ Esodo, perché fosse chiaro che alla fine il suo Cuore Immacolato trionferà.
La Gospa, come nuovo Mosè, sa bene che il faraone contro il quale deve combattere, dispone di una potenza di seduzione e di distruzione per noi inimmaginabile. La forza dell’impero delle tenebre, benché sia un nulla a confronto dell’onnipotenza divina, è tale da mettere a rischio l’opera di Dio a causa della debolezza e dell’ infedeltà degli uomini. La sua lunga permanenza in mezzo a noi dimostra quanto sia lunga e difficile la via della liberazione verso il paese dove scorre latte e miele.
Il mar Rosso odierno, attraverso il quale la Gospa desidera far passare il suo popolo, è ben più insidioso di quello che attraversarono gli Ebrei. Benché la Regina della pace chiami l’umanità alla conversione, come mai è accaduto e mai accadrà nel corso della storia, un numero enorme di persone non l’hanno neppure presa in considerazione e non si rendono conto del pericolo che corrono.
Non si tratta soltanto del futuro su questa terra , ma del proprio destino personale di morte o di vita. L’umanità trabocca di orgoglio, di presunzione e di cattiveria, che la rendono cieca e sorda ai richiami divini. Le moltitudini post-cristiane, una volta lasciate alle spalle le calamità della guerra, non hanno atteso molto a costruirsi il vitello d’oro, col quale sostituire i comandamenti di Dio. Non si avvedono neppure che colui che le ha sedotte sta preparando il falò nel quale bruciarle. Non vedono nessun faraone alle spalle e si illudono di prolungare all’infinito l’orgia dei vizi e della vanità.
La Gospa, ben più paziente di Mosè, è instancabile nel chiamare, nell’incoraggiare, nel correggere e nell’indicare la via. Come una madre con i suoi figli inquieti, non li perde d’occhio neppure per un istante, evitando che vengono morsicati dai serpenti e dagli scorpioni, che pullulano nella sabbia ardente del deserto. Riuscirà la Madonna a condurci tutti al traguardo, verso quel tempo di primavera che ci ha preannunciato?
Mosè contemplò la terra promessa dalle alture del monte Nebo, ma non ci entrò. Anche la Gospa, dopo che sarà iniziato il tempo nuovo della pace, non verrà più su questa terra per chiamare l’umanità alla conversione. E’ ora che è con noi e che bisogna seguirla per non versare le lacrime inutili di chi ha perso il momento favorevole.
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20. La Regina della pace è la Donna dell’Apocalisse
La figura biblica a cui la Regina della pace fa direttamente riferimento è la Donna vestita di sole del capitolo dodicesimo dell’Apocalisse. Non è da trascurare il fatto che, nella S. Messa della beatificazione dei due pastorelli di Fatima, Francesco e Giacinta, durante la quale è stato rivelato il terzo segreto, una delle letture scelte era il brano dell’Apocalisse, come a indicare una analogia fra il testo biblico e quello del segreto.
Nessuno meglio di S. Giovanni Paolo II poteva cogliere un riferimento all’attuale momento storico, nell’attacco drammatico dell’ “enorme drago rosso” alla Donna vestita di sole. Infatti la beatificazione dei due pastorelli, nel cuore del grande Giubileo del duemila, coincideva col momento in cui la Regina della pace invitata alla consacrazione al suo Cuore Immacolato “ora che satana è sciolto dalle catene”.
Il Pontefice polacco meglio di qualsiasi altro era in grado di comprendere il ruolo anti-cristico svolto dalla Russia nel mondo, a causa della quale “molte nazioni saranno distrutte” e nel medesimo tempo il significato del crollo sorprendente e inatteso del comunismo, che la Madonna aveva preannunciato già nel primo anno delle apparizioni a Medjugorje.
La prospettiva con la quale S. Giovanni Paolo II guardava al piano di pace di Maria da Fatima a Medjugorje è quella della guerra senza quartiere che il Drago combatte contro la Donna celeste, tentando invano di ghermirla. Il Pontefice era consapevole che il crollo delle ideologie del male, il nazismo e il comunismo, non aveva fermato azione del drago che, nel frattempo, era riuscito a sedurre il mondo con una ideologia ancora peggiore, “il nuovo totalitarismo”, una forma di pensiero che esclude Dio e ogni forma di trascendenza e fa dell’uomo il padrone del mondo. Una ideologia, affermava con angoscia il Pontefice, che prelude a un peccato collettivo contro lo Spirito Santo. Infatti come è possibile ottenere la grazia della misericordia divina quando il mondo si è rinchiuso nel limite oscuro di una totale immanenza?
Il riferimento all’Apocalisse è esplicito nel modo stesso in cui la Regina della pace si presenta. Il suo capo è circondato da una corona di lucentissime stelle, particolare distintivo di Medjugorje, che non è presente in altre apparizioni dei tempi moderni. Inoltre la nuvola su cui la Gospa posa i suoi piedi, nascondendoli alla nostra vista, è un segno apocalittico che riguarda la seconda venuta di Cristo: “Vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nuvole del cielo con grande potenza e gloria” (Mt 25, 30).
Mentre nelle apparizioni ordinarie porta una veste grigia, segno di penitenza, e un velo bianco, segno di pienezza di grazia, i medesimi sono splendenti d’oro nelle grandi solennità liturgiche. L’insieme dei segni indicano la presenza di Maria nello splendore della sua regalità, come colei che è inviata da Dio per la battaglia e per la vittoria.
La Donna dell’Apocalisse e la Regina della pace sono le medesima persona e significano Maria e la Chiesa nel momento dell’attacco decisivo dell’impero delle tenebre. Non vi è dubbio che il testo dell’Apocalisse non si riferisce solo a un momento particolare della guerra contro la Chiesa che continuerà fino alla fine del mondo. Tuttavia è ora che viene sferrato l’attacco più distruttivo, col quale satana tenta di impadronirsi del mondo.
Nel collegarsi ai segreti di Fatima la Gospa ha consegnato alla nostra riflessione una interpretazione del momento storico di un’intensità drammatica sconvolgente. Mentre nello scenario dell’Apocalisse ci viene mostrato il drago che, nel suo furore, cerca di divorare il bambino che sta per essere partorito e, non riuscendovi, si avventa contro la Donna, in quello del segreto di Fatima la descrizione è storicamente circoscritta e riguarda la via Crucis della Chiesa in un mondo in balia della potenza delle tenebre.
La vera comprensione della storia è quella che viene dalla luce della fede. La Madonna non fa analisi sociologiche o politiche degli avvenimenti dell’ultimo secolo, ma descrive quello che si vede dal cielo e che riflette ciò che accade sulla terra. La guerra, la distruzione e la morte imperversano in un mondo dove il disprezzo di Dio, l’odio e il peccato sovrabbondano, In questo quadro infernale la Chiesa, in unione col suo Salvatore, percorre la sua Via Crucis, fino in cima al Calvario, dove il sangue dei martiri viene raccolto in anfore e versate sulle anime per lavarle e riportarle in vita. Questa è la chiave di interpretazione del nostro tempo sul quale si posa l’occhio della Madre per smascherare il piano infernale di satana e salvare le anime dalla rovina.
La sua presenza come Regina della pace preannuncia una vittoria che salva il mondo dall’autodistruzione e apre la prospettiva di un tempo nuovo nella storia dell’umanità. Il quadro del segreto di Fatima, nelle sue tre parti, riguarda il secolo che abbiamo alle spalle nel suo drammatico svolgimento e nel medesimo tempo quello che abbiamo dinanzi. Il segreto di Fatima e quelli di Medjugorje fanno parte di un unico scenario del quale la Donna e il drago sono protagonisti.”
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19. La Madonna vincerà con l’esercito dei suoi Apostoli
L’attacco di satana sciolto dalle catene alla Chiesa e al futuro dell’umanità è di gran lungo il più distruttivo che sia mai stato sferrato nel tempo di grazia della redenzione. Se la Regina della pace viene in mezzo a noi ogni giorno, come mai è avvenuto e mai più avverrà, chiamando l’umanità intera alla conversione, ci deve essere una ragione urgente sulla quale dovremmo interrogarci.
Perché un numero enorme di persone non la prendono neppure in considerazione e persino non pochi di quelli che all’inizio avevano risposto fervorosamente alla chiamata, non si curano nemmeno di guardare se nelle loro lampade è rimasto ancora un po’ di olio? Più la Madonna rimane con noi e più è evidente che ne abbiamo bisogno. Più il tempo della sua presenza si prolunga e più dovremmo essere grati alla divina Misericordia. Ciò che abbiamo sotto gli occhi è la realtà di un mondo, in particolare l’Occidente, che si allontana sempre più da Dio, ed esporta in ogni angolo della terra il progetto blasfemo di sostituirsi al Creatore.
Satana ha un seguito impressionante e domina gran parte della vita pubblica dei popoli con l’orgoglio, l’avidità, la prepotenza degli stati e le menzogne della ragione corrotta e della falsa profezia, con le quali travia le menti e inquina i cuori. L’esercito dell’impero delle tenebre appare a prima vista invincibile in quanto ha in mano tutti i mezzi umani per controllare capillarmente la vita degli uomini i quali, come ranocchi ammaliati dagli occhi della malefica serpe, si gettano da soli nella sua bocca immonda.
Il drago infernale sembra il padrone incontrastato della scena mondiale, che gestisce a suo piacimento con le due bestie apocalittiche. Che cosa può fare la Chiesa intimidita, perseguitata, attaccata dal di fuori e indebolita dal di dentro, se non affrontare, confidando nel Signore, i giorni incombenti della sua passione? Satana si è impadronito delle menti e dei cuori di gran parte dell’umanità ed è in grado di controllare ogni attività che aumenti il suo potere. Ha esteso la coltre della tenebra e delle menzogna ovunque sulla terra e sta tentando il colpo finale di sostituirsi a Dio grazie al sostegno che gli danno i suoi seguaci.
Guardando la realtà in una prospettiva terrena, non si può non dare ragione a chi, ormai apertamente, profetizza la fine del cristianesimo e la dissoluzione della Chiesa, preannuncia la vittoria dell’ateismo e saluta la liberazione del genere umano dalle superstizioni che l’hanno tenuto fino ad ora schiavo. L’esercito dell’angelo ribelle è imponente e quelli che lo compongono siedono in tutti i posti di potere che contano. La bestia gioca su tutti i tavoli, accumula vincite enormi e si annette schiavi senza numero. Chi potrà affrontarla se non la Donna vestita di sole, con la corona delle dodici stelle?
Chiediamoci perché la Madonna abbia ottenuto da Dio di prolungare sempre di più le sue apparizioni e pare non abbia fretta di lasciarci, avendo affermato che intende rimanere fra noi con noi fino al compimento dei dieci segreti? Se satana prepara il suo esercito reclutando i potenti e gli intelligenti, la Gospa sta allestendo il suo, scegliendo tutti quelli che agli occhi del mondo contano poco o nulla. Chi sono costoro se non quelli che hanno risposto alla chiamata e affollano i santuari mariani del mondo? Sono le moltitudini dei piccoli, degli umili, dei semplici, dei poveri e dei devoti. Sono costoro che la Madonna chiama e che sta formando perché siano i suoi apostoli, l’esercito della sua più grande vittoria.
La Madonna da lungo tempo li conforta con la sua presenza, li purifica con la sua grazia, li nutre col suo amore, li illumina con la sua parola. Li porta al cuore della fede, che è Gesù, mediante il grande mezzo della preghiera e dei sacramenti. Li dispone alla battaglia con le armi del digiuno e del rosario, alle quali la bestia non può resistere. Il mondo non li tiene in nessuna considerazione, illudendosi che sono una razza in via di estinzione. Satana, accecato dall’orgoglio, li disprezza, come il blasfemo Golia nei confronti di Davide. Non sa che la sua sconfitta è prossima e che basterà una fionda per fracassargli la testa.
A partire dal nuovo millennio la Regina della pace sta sviluppando un programma di formazione col quale rafforzare la vita spirituale di tutti quelli che la seguono. Come Gesù, nel tempo della sua vita terrena, ha formato i suoi apostoli, chiamandoli a condividere la sua vita e la sua missione, così anche la Gospa, nei messaggi a Mirjana, si dedica in modo particolare a plasmare le menti e i cuori di coloro che chiama “i miei apostoli” e che hanno il compito di portare Gesù e il suo amore a coloro che non lo conoscono. In questo modo l’appuntamento del 2 di ogni mese, dedicato ai non credenti, è divenuto, nelle intenzioni della Gospa, anche un appuntamento con tutti quelli che desidera inviare nel mondo per chiamare a sé i suoi figli più lontani.
La Madonna ha davanti agli occhi il dilagare del male e vuole aiutare la Chiesa in un momento in cui è sotto attacco, non solo per le persecuzioni dall’esterno, ma anche per i tradimenti dall’interno: “Ora la Chiesa soffre ed ha bisogno di apostoli che, amando la comunione, testimoniando e dando, mostrino le vie di Dio. Ha bisogno di apostoli che, vivendo l’Eucaristia col cuore, compiano opere grandi. Ha bisogno di voi, miei apostoli dell’amore. Figli miei, la Chiesa è stata perseguitata e tradita fin dai suoi inizi, ma è cresciuta di giorno in giorno. È indistruttibile, perché mio Figlio le ha dato un cuore: l’Eucaristia. La luce della sua risurrezione ha brillato e brillerà su di lei. Perciò non abbiate paura! (02 – 12 – 2015).
Che cosa potranno fare queste moltitudini di fedeli semplici e poveri, che il mondo disprezza, per fronteggiare l’esercito poderoso del male? Poco o nulla da soli, ma non sarà precluso nessun traguardo a chi si lascerà rivestire della sapienza e della fortezza della Regina: “Siate fedeli a mio Figlio ed insegnate agli altri la fedeltà. Sono con voi e vi aiuterò. Vi insegnerò la fede, perché sappiate trasmetterla agli altri nel modo giusto. Vi insegnerò la verità, perché sappiate discernere. Vi insegnerò l’amore, perché sappiate cos’è il vero amore. Figli miei, mio Figlio farà in modo di parlare attraverso le vostre parole e le vostre opere. (02 – 09 – 2015).
In questa luce diventa più chiaro perché la Gospa prolunghi le sue apparizioni al di là di ogni nostra aspettativa. La Chiesa è in uno stato di sofferenza e di debolezza e la Madre intende prepararla adeguatamente per la battaglia che incombe. Anche quelli che hanno risposto alla chiamata sono ancora fragili nella fede, come gli apostoli nel Getzemani, e incapaci di vegliare e pregare, mentre l’impero delle tenebre si avvicina. I seguaci della Gospa, in ultima istanza, non dovrebbero chiedersi quando mai arriverà il tempo dei dieci segreti, ma se sono preparati ad affrontarlo.
La Madonna ha a cuore la moltitudine dei suoi figli che vagano nella tenebra del male e che vuole salvare ad ogni costo. Come potrà farlo senza di noi? Il suo intento, in questo tempo di grazia delle apparizioni, è quello di chiamarci, di formarci e di inviarci, come Gesù ha fatto con i Dodici. “Cari figli, vi invito a diffondere la fede in mio Figlio, la vostra fede. Voi, miei figli, illuminati dallo Spirito Santo, miei apostoli, trasmettetela agli altri, a coloro che non credono, non sanno e non vogliono sapere. Perciò voi dovete pregare molto per il dono dell’amore, perché l’amore è un tratto distintivo della vera fede e voi sarete apostoli del mio amore.” (02 -07- 2015). La Madre si aspetta che i figli che hanno avuto la grazia della chiamata sentano il dovere di una risposta. Beati coloro che non esiteranno, che non guarderanno indietro e che diranno il loro “Sì, Sì” generoso e incondizionato
come vi avevo anticipato lunedì scorso, ho fatto la ripulitura della seconda corda vocale, con un intervento chirurgico che è andato molto bene. Ringrazio di cuore i medici dell’Ospedale Sant’Anna di Como che hanno fatto un lavoro eccellente.
Le mie corde vocali hanno sulle spalle quarant’anni di Radio e hanno bisogno di un restauro in vista di ben altre battaglie che si profilano all’orizzonte.
Ora però è necessario un tempo di guarigione per funzionare al meglio e la Quaresima si presenta come il tempo migliore, che io dovrò dedicare in modo particolare al silenzio per due o tre settimane. Poi gradualmente si potrà incominciare a parlare anche in Rado in attesa dell’Hallelujah pasquale.
In ogni caso io sono presente in Sede e, grazie a Gesù e a Maria, sono in piena attività godendo di ottima salute.
Ogni giorno farò degli scritti sull’attualità, che verranno pubblicati sul Blog e letti in Radio. Il nostro lavoro continua con la consueta intensità e con rinnovato entusiasmo, come è naturale quando si è al servizio della Madonna.
Desidero ringraziarvi di cuore per le vostre preghiere e per il vostro sostegno a Radio Maria, che è più che mai uno strumento della Madonna in questo tempo di confusione e di agitazione.
E’ la Madonna l’inviata di Dio per salvare il mondo dalla superbia, dall’odio e dal trionfo dell’iniquità.
E’ Lei che donerà all’umanità un futuro di pace, accompagnandoci vittoriosa attraverso la grande tribolazione fino al trionfo del suo Cuore Immacolato.
In questi giorni stringiamoci intorno al Santo Padre e offriamo preghiere e sacrifici per il dono della sua salute.
Abbiamo troppo bisogno del suo grido in favore della pace, la pace vera fondata sul diritto e sulla giustizia, mentre quella che vediamo strombazzata ogni giorno è quella dei lupi verso gli agnelli, dei prepotenti contro i deboli.
Noi confidiamo nella Regina della pace che ci ha assicurato che “il mondo senza Dio”, quello della prepotenza, della falsa religione e dell’uomo al posto di Dio collasserà paurosamente.
La potenza della profezia di Maria che si manifesterà nel tempo dei segreti, scuoterà la coscienza dei popoli, che seguiranno la Santa Vergine e noi dobbiamo esserne i testimoni.
Ognuno di noi risponda alla chiamata in questo tempo di grazia, corra sotto il suo manto e faccia parte della schiera invincibile degli Apostoli del suo amore.
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18. I Segreti di Medjugorje coglieranno di sorpresa il mondo e la Chiesa
Benché i Veggenti di Medjugorje conoscano il giorno e l’ora di ogni evento dei Segreti, non è mai trapelato nulla al riguardo. Ovviamente più il tempo passa e più l’inizio dei Segreti si avvicina. Ma di più non possiamo dire, se non cercare di indovinare. In questi casi però la smentita e la delusione sono sempre dietro l’angolo.
La Madonna ha dato una regola di grande saggezza quando, fin dai primi tempi, ha esortato a non attendere l’inizio dei Segreti per convertirsi. Infatti in quei momenti drammatici chi ha la mente offuscata e il cuore appesantito sarà in grave difficoltà a convertirsi seriamente.
Quello che possiamo vedere man mano che il tempo passa è invece una disaffezione visibile dei fedeli che hanno risposto alla chiamata della Gospa e questo riguarda innanzi tutto la tematica dei Segreti. Negli ultimi anni questo raffreddamento si va accelerando, nonostante la situazione del mondo si vada facendo sempre più drammatica.
Senza esagerare possiamo affermare che, all’annuncio del primo segreto, sarà solo un piccolo gregge pronto ad ascoltare e a credere, mentre intorno regnerà una indifferenza generale, accompagnata da manifestazioni di sarcasmo e di disprezzo.
Al riguardo la parabola delle Vergini stolte e di quelle prudenti è molto istruttiva e rivela il modo usuale con cui Il Cielo interviene nelle cose di questo mondo. La storia della salvezza è ricca di questi interventi inaspettati e sorprendenti, anche quando erano stari chiaramente profetizzati.
Il diluvio sorprende un mondo che irride Noè che costruiva un’Arca per assicurare il futuro all’umanità. “Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece perire tutti.” (Luca 17:26-30)
L’evento centrale della Storia della salvezza, l’incarnazione del Verbo e la sua opera di redenzione hanno visto la fede di pochi e incontrato l’incredulità e ostilità di molti. Il Soprannaturale non ha una buona accoglienza su questa terra e, mano che il tempo procede, la potenza del male dilaga. Satana non si arrende e fino al “Basta” finale persegue i suoi progetti perversi.
Gesù stesso ha rivelato che la tappa finale della storia avrebbe visto l’attacco più furioso del maligno e lo ha anticipato in profezie che risuonano nei vangeli fino alla fine del mondo. Come non riflettere sull’interrogativo che lui stesso si pone e che ci fa rabbrividire. “Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». (Luca 18,8).
Quello che Gesù rivela riguardo alla sua venuta finale, per analogia può essere riferito al primo combattimento spirituale dell’Apocalisse, quello in cui è entrata la nostra generazione e che prepara il tempo di pace. Si sta arrivando al momento decisivo dei Segreti, quando la gloria di Dio per mezzo di Maria manifesterà la sua potenza, in un clima generale di scetticismo e di disprezzo.
Solo Dio sa, ha detto la Madonna, quanti sono quelli che credono e sperano e potranno entrare attraverso la porta della salvezza. Per questo appuntamento, come per quello finale della nostra vita, valgono le parole di Gesù: “Chi avrà perseverato sino alla fine sarà salvato”.
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17. L’ora di Satana è nel medesimo tempo l’ora di Maria.
L’arco di tempo delle apparizioni della Regina della pace corre verso il mezzo secolo. Chi mai avrebbe potuto immaginare una mariofonia di tale portata, con migliaia di apparizioni e di messaggi, nei luoghi più svariati del mondo ovunque i Veggenti fossero presenti. La Madonna ha dato una ragione più che valida della sua presenza, rivelando che Satana è sciolto dalle catene e vuole distruggere l’umanità intera e il pianeta sul quale viviamo.
Inoltre la Madonna ha rivelato che queste di Medjugorje sono le sue ultime apparizioni sulla terra e che in seguito non verrà più a chiamare il mondo alla conversione. Sono affermazioni che stanno a indicare che siamo entrati nella fase finale della storia, quella degli “ultimi tempi” o del tempo dell’Apocalisse, con i due grandi combattimenti escatologici che la caratterizzano, intervallati da un tempo di pace.
Tuttavia la prospettiva delle apparizioni quotidiane con un Veggente non cessa con l’inizio dei Segreti, ma durerà fino al tempo della pace. Inoltre l’apparizione annuale ai Veggenti durerà fino al temine del loro vita. Da questi particolari possiamo concludere che questa fase della Storia della salvezza ha una particolare connotazione mariana, come mai in passato e come non avverrà più in futuro.
Questo fatto non ci deve meravigliare perché fa parte dei disegni di Dio, che ha dato a Maria un ruolo unico e straordinario nell’opera divina della Redenzione, a fianco di suo Figlio e al suo servizio. Quei cattolici che si ostinano a rifiutare o a sminuire le apparizioni mariane non comprendono la missione eccelsa della Madre di Dio nell’intera Storia della salvezza fino al suo compimento definitivo.
Il sole mariano che splende alla fine del secondo millennio e all’inizio del terzo ci aiuta a comprendere l’altro evento di segno totalmente opposto, che la Madonna ha contrassegnato come “satana sciolto dalla catene”, espressione notoriamente apocalittica, del cui angosciante significato ce ne rendiamo conto ogni giorno che passa.
In questo lungo arco di tempo della sua presenza la Madonna ci ha rivelato il mistero di iniquità nella sua progressiva ed estrema manifestazione, con espressioni che vanno al di là della nostra capacità di comprendere, ma nel medesimo tempo esortandoci ogni volta alla strenua resistenza per impedire al male di prevalere.
Nel momento del suo attacco mortale all’ opera della creazione e della redenzione la presenza di satana è stata messa in dubbio, la sua esistenza è stata negata, l’inferno è stato svuotato, il peccato è stato abolito, i comandamenti sono stati declassati, la stessa Chiesa appannata nella sua luce soprannaturale.
La Madonna nei suoi messaggi non si è certo fatta condizionare dalla nostra cecità spirituale, ma al contrario ci ha spesso rivolto parole dai significati esplosivi, che noi abbiamo velocemente rimosso dalla memoria, perché incapaci di afferrarne il significato profondo. La Vergine avrebbe voluto che noi vedessimo la realtà disastrosa del mondo con i suoi occhi, ma quanti hanno compreso?
Invano la Gospa ci ha rivelato che “Satana Regna”, che “Satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminiamo”, che “Satana è forte come mai prima”, che “l’umanità ha scelto per la morte”, che “l’uomo moderno non vuole Dio e perciò va verso la perdizione”, invitandoci ad essere preghiera e amore per tutti quelli che “non amano, non pregano e non vogliono la pace.”
La Madonna è qui per salvare il mondo dal dilagare dell’iniquità, per impedire, col nostro aiuto, che le anime periscano eternamente e perché sulla terra rifiorisca la pace e diventi un giardino del Cielo. Ma quanti orecchi hanno ascoltato le sue parole di speranza e quanti cuori le hanno conservate?
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16. Perché non si parla dei Segreti di Medjugorje
Il tema dei Segreti incuriosisce la gente, ma nel medesimo tempo la impaurisce. La Chiesa da tempo è depositaria dei Segreti di Fatima, di cui quelli di Medjugorje sono il proseguimento, ma non è particolarmente interessata a parlarne in quanto preannunciano la persecuzione della Chiesa stessa e l’apostasia.
Per quanto riguardo il mondo, è palese l’ostilità nei confronti dei Segreti, in quanto espressione di una realtà soprannaturale che l’uomo moderno ha eliminato dalla sua visione della vita. La mondanità imperante ha sistematicamente denigrato le apparizioni di Medjugorje in un crescendo impressionante, manifestando in questo modo la serietà di un evento che è durato nel tempo contro ogni previsione.
Siamo giunti ormai alla vigilia degli eventi preannunciati e rivelati al completo per iscritto già dal Natale 1982 alla Veggente Mirjana, ma solo un piccolo numero di seguaci della Gospa conosce la tematica dei Segreti e se ne interessa. Nella stessa Medjugorje non se ne parla e i messaggi della Madonna al riguardo sono obliterati. Il che è singolare dal momento che i primi tre Segreti riguardano proprio Medjugorje.
Nei primi tempi di Medjugorje la tematica era viva, anche perché i Veggenti li avevano freschi nella mente, avendo la Madonna mostrato in visione parte degli eventi futuri. La Madonna stessa, nello scorrere degli anni, ha tenuto vivi i Segreti non solo con Mirjana, incaricata di annunciarli, ma anche con Ivanka e Jakov nella loro apparizione annuale.
Tuttavia, con la cessazione, nel mese di Marzo 2020, delle apparizioni del due del mese a Mirjana, il tema dei Segreti è andato attenuandosi, mentre Medjugorje veniva trasformato in un santuario devozionale, senza la profezia che lo caratterizza e che ne fa una luce insostituibile sul futuro della Chiesa e dell’umanità.
Con questa impostazione, che rimuove i messaggi della Madonna riguardanti il futuro, Medjugorje perde sempre più interesse, in quanto le stesse apparizioni vengono messe in dubbio, eccetto quelle della prima settimana, iniziate il 24 Giugno 1981. Infine la scomparsa dei Veggenti dall’agorà pubblico completa questo pericoloso oscuramento degli ammonimento del Cielo.
E’ bensì vero che il Nulla Osta della Santa Sede sia stato un riconoscimento importante, voluto dal Cuore mariano del Santo Padre. Tuttavia non è stato ancora un riconoscimento delle apparizioni, rimandato a un futuro ipotetico e lo stesso tema dei Segreti è stato omesso sia dalla Nota come nella Presentazione.
A questo punto si pone un interrogativo: perché il tema dei Segreti viene rimosso sia dalla cultura laica come da quelle ecclesiale? Dare una risposta non è facile, perché intervengono diversi fattori. Tuttavia una risposta si può intuire se facciamo riferimento al modernismo, che è l’ideologia oggi dominante.
I Segreti sono un intervento divino che sfugge al potere umano e che lo mette in crisi, mostrandone i suoi limiti. L’ uomo moderno ha rimosso Dio e questo tipo di mentalità immanentistica finisce per condizionare anche i credenti. Tuttavia Dio esiste, come da duemila anni esistono le apparizioni mariane e con questa realtà bisogna fare conti.
Per la nostra generazione che ha disprezzato la presenza della Madonna per così tanto tempo, saranno conti molto amari.