"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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4. Gli uomini nei tre giorni della Passione

I Segreti di Medjugorje verranno rivelati tre giorni prima che accadano, questa situazione è molto vicina ai tre giorni della Passione. Anche gli eventi dei Segreti saranno eventi di passione, specialmente per la Chiesa. La meditazione sui tre giorni della Passione di Gesù ci sarà di grande utilità per come noi dovremo comportarci nel tempo dei Segreti, che non sono molto lontani. Nel tempo dei Segreti Maria sarà presente, insieme a Gesù e alla Chiesa. Sarà molto interessante vedere come ci comporteremo o come ci dovremmo comportare proprio a partire dalla meditazione di quello che è avvenuto nel passato, in modo particolare nei giorni della Passione di Cristo.

Nei tre giorni della Passione c’è un ventaglio di situazioni che fa rabbrividire; in poche parole, la stragrande maggioranza della gente ha urlato Crucifige! e ha scelto Barabba invece di Gesù, gli Apostoli sono scomparsi, Pietro ha vacillato, Giuda ha tradito, solamente Giovanni ha resistito fino alla fine. Per quanto riguarda la gente, tutti quelli che Gesù aveva beneficato nel tempo della sua vita pubblica, nel momento più difficile non si sono visti. Le persone veramente buone che erano presenti nel momento della Passione erano pochissime.

È molto importante, allora, meditare quello che è avvenuto nei tre giorni della Passione a Gerusalemme perché, a mio parere, all’appuntamento dei dieci Segreti che è quello della Passione della Chiesa, Dio ci chiederà dedizione, testimonianza ed eroismo affinché i nostri nomi siano scritti nell’eternità. Le persone buone che sono state accanto a Gesù durante la Passione sono poche, ma ne ricordiamo bene i nomi; oltre ovviamente a Maria, con Gesù c’erano Giovanni, la Veronica, il buon ladrone, il centurione, la moglie di Pilato e le pie donne. Quello della Passione del Signore è un grandissimo insegnamento.

La Passione di Cristo è la grande battaglia escatologica per eccellenza, è la grande battaglia fra il Cielo e la Terra ed è la rivincita di Dio dopo la caduta dei progenitori quando hanno trascinato se stessi e tutta l’umanità nell’abisso della perdizione scegliendo per satana anziché per Dio. Nel capitolo III, al versetto 15, Dio preannuncia la sua rivincita su satana: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno». Nei tre giorni della Passione Cristo, con accanto sua Madre, ha schiacciato la testa al serpente ed è una vittoria definitiva ma che Dio non ha archiviato subito mandando satana all’inferno e chiudendo la Storia umana con la vita eterna e con il Giudizio finale. Dio ha voluto che quello che Cristo ha vissuto nella sua vita missionaria e di evangelizzazione con la testimonianza, la predicazione, le fatiche apostoliche, le guarigioni, i miracoli e poi nei tre giorni della Passione, fosse rivissuto dalla Chiesa nel corso della Storia. La sconfitta di satana è definitiva e Cristo lo ha vinto proprio nell’ora della Passione. Satana non ha più alcuna possibilità, se non rivincite parziali dalle quali uscirà ancora più bastonato di prima com’è sempre avvenuto in questi duemila anni e come avverrà nel tempo dei Segreti.

La Madonna in diversi Messaggi ha detto che il mondo senza Dio crollerà. La vittoria della Passione è la vittoria definitiva. Gesù aveva profetizzato nella sua vita: “Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa”. I tre giorni della Passione sono la battaglia fra Cristo e satana, dove satana subisce una sconfitta mortale. Ci sono momenti della Storia in cui satana sembra voler prevalere, come quello che stiamo vivendo, ma Dio invia la Madonna e quella di Medjugorje è l’apparizione più lunga ed è quella definitiva, l’ultima. Satana cerca di regnare, di annientare la fede e di distruggere il mondo. La Madonna ci è vicino perché satana miete le anime. Non dobbiamo avere paura perché quelle di satana sono vittorie parziali. Nel tempo dei Segreti satana e tutti i suoi seguaci verranno bastonati come mai prima è avvenuto.

Con la Passione Cristo ha sigillato la sua vittoria divina e la sua regalità sul mondo redento. Cristo asceso al Cielo è il Signore del mondo. Cristo Re e Maria Regina regnano sul Cielo e sulla Terra e il loro regno è inattaccabile. La Chiesa è chiamata a rivivere la vita di Cristo e anche la sua Passione, ma rivivrà anche la sua Resurrezione che è il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

È molto interessante fare il paragone fra i protagonisti della Passione di Cristo e il tempo dei Segreti. A mio parere, quello che è accaduto allora riaccadrà almeno parzialmente anche nel tempo dei Segreti. I tre giorni della Passione saranno molto simili a quelli che precedono gli eventi dei Segreti di Medjugorje. Questo raffronto è molto interessante e la cosa che mi angoscia un po’ è il fatto che nella Passione di Cristo le folle che seguivano Gesù in Galilea, come tutta la gente presente al miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, nei giorni della Passione non si vedono. Satana ha fatto cappotto di anime, ha preso tutti i suoi e li ha riversati in piazza a gridare contro Gesù; hanno voluto il loro re, adeguato alle loro aspettative e cioè Barabba, un ladrone.

Quello che mi colpisce e mi rattrista è il fatto che tutti quelli che seguivano Gesù Cristo nell’ora dele tenebre non si sono visti. Gesù ha vinto la sua battaglia da solo, con Maria e con pochissime persone accanto. Gesù ha vinto la battaglia della Redenzione con poche persone, la Madonna e San Giovanni erano ai piedi della Croce; le pie donne, che erano molto compassionevoli ma non erano molto avanti nel cammino della fede, infatti, non credevano alla Resurrezione tant’è vero che il giorno dopo il sabato sono andate al Sepolcro per ungere il cadavere di Gesù; il cireneo; la moglie di Pilato; il buon ladrone; il centurione e la Veronica. Solamente loro hanno supportato Cristo con il loro amore durante la Passione, mentre satana aveva tutti dalla sua parte.

Satana ha mosso le sue pedine in modo spietato, ma alla fine ha perso la battaglia perché Cristo sulla Croce ha perdonato tutti quelli che l’avevano crocifisso chiedendo al Padre di perdonarli perché non sapevano cosa stavano facendo ed è risorto glorioso. Satana si era illuso di vincere proprio come adesso. Satana ha tutto in mano, la Madonna ha detto «satana regna» ed è veramente così. Satana è sicuro di vincere ma prenderà una legnata ancora più salata di quella che ha preso durante il tempo della Passione perché adesso lo scenario è quello del mondo intero nel quale avverranno i Segreti di Medjugorje. Sarà un palcoscenico mondiale nel quale si vedrà la grande battaglia escatologica che comunque è già in atto.

Vediamo allora i diversi comportamenti della gente nell’ora della Passione. Il potere politico si ricompatta; Pilato, il figlio di Erode e il Sinedrio convergono nel mettere a morte Gesù. Pilato fa una brutta fine, è un uomo pauroso, non sa nemmeno chi ha davanti e non è in grado di decidere cosa fare specialmente quando Gesù gli dice: “il mio Regno non è di questo mondo”. Il Sinedrio è un nodo di vipere; Caifa (capo del Sinedrio) fa a Gesù una domanda ben precisa proprio perché venisse arrestato e condannato a morte: “Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio”. La risposta di Gesù è molto potente e spiazzante: “Tu l’hai detto, anzi io vi dico: d’ora innanzi vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo”. La compattezza del potere politico e religioso contro Cristo si ripropone anche oggi nel mondo cristiano, dove ci sono potenze politiche e religiose che si compattano e pretendono di comandare sul mondo al posto di Cristo e indicano se stessi come padroni del mondo. Nel tempo dei Segreti faranno una brutta fine.

La folla è concorde nell’urlare Crucifige! Satana ha radunato tutti i suoi nella piazza di Gerusalemme quando il popolo è chiamato a scegliere tra Gesù e Barabba. Dov’erano quelli che agitavano le palme pochi giorni prima acclamando Osanna al Figlio di Davide e i buoni che hanno seguito Gesù durante la sua vita pubblica? Sono scomparsi, hanno pensato alla propria pelle, hanno avuto paura, non si vede traccia di loro tant’è vero che poi, quando Pietro parla alla folla dopo la Pentecoste, usa parole dure contro tutta quella gente che prima aveva scelto Barabba e poi si è convertita. Nell’ora della Passione c’è stato un momento di possessione diabolica collettiva, paura, talmente profonda che ha portato la gente – vedendo Gesù incoronato di spine, flagellato, insultato, umiliato – a scegliere Barabba. Pensiamo in che abissi si può precipitare. Stiamo attenti perché potrebbe accadere anche a noi, anche noi potremmo tradire, anche noi possiamo essere dei Giuda. Stiamo attenti e vigiliamo su noi stessi, stiamo umili. Meditiamo sulla Passione di Cristo, stringiamo al cuore il Crocifisso perché anche noi potremo fare la stessa fine della folla di Gerusalemme il giorno della Passione. Poi, per grazia di Dio si sono convertiti ma nell’ora della Passione c’è stata una possessione diabolica collettiva e la folla manipolata da satana e dai potenti è diventata uno strumento di morte, è diventata un animale feroce. Quando rivivremo la Passione di Cristo le folle sceglieranno ancora Barabba. È tremendo sentire adesso “vogliamo libero Barabba e vogliamo crocifisso Gesù mentre le folle dei miracolati e dei seguaci sono disperse e sono impaurite”.

Il comportamento che ci addolora di più è quello degli Apostoli. Gesù ne ha scelti dodici perché fossero con lui. Hanno condiviso tre anni di vita quotidiana con Gesù, molte volte dormivano dove potevano e mangiavano quel che potevano. Gesù ha chiamato gli Apostoli a condividere le sue fatiche missionarie e ha dedicato loro una formazione particolare per tre anni. Eppure, nel giorno delle Palme di fronte al trionfo di Gesù, gli Apostoli discutono fra loro su chi sarebbe stato il primo nel suo regno; non riescono ad andare oltre l’orizzonte umano perché parlano di un regno terreno, non riescono a salire nel Cielo della spiritualità. Gli Apostoli erano le colonne della Chiesa, a Pietro Gesù ha detto che su di lui avrebbe edificato la sua Chiesa. Erano i prescelti, gli intimi, Gesù li chiamava amici ma sono arrivati all’ora della Passione impreparati. Per questo motivo la Regina della pace ci invita a prepararci al tempo dei Segreti. Se non siamo preparati, infatti, faremo esattamente la fine degli Apostoli, i quali amavano Gesù ma di un amore ancora troppo umano, come quello di Pietro che prima tira fuori la spada per difenderlo e poche ore dopo lo rinnega perché ha paura di essere riconosciuto come un suo seguace e di essere arrestato. Di fronte a una donna che lo indica come discepolo di Gesù, Pietro nega per tre volte “prima che il gallo canti”. Il canto del gallo è un atto di Misericordia infinita di Dio perché, nel sentirlo, Pietro si ricorda di quella profezia che Gesù stesso gli aveva fatto e si mette a piangere amaramente. Cosa che non fece invece Giuda che andò a impiccarsi e divenne così la preda più ambita di satana, un Apostolo traditore e non pentito. Se capita anche a noi di cadere dobbiamo fare come Pietro e non come Giuda, piangiamo e corriamo ai piedi di Gesù e di Maria.

Lo scenario della Passione di Gesù ci rattrista perché tutti sono passati dalla parte del maligno, eccetto pochissimi. I più sono scomparsi o sono fuggiti come gli Apostoli. L’unico che ha resistito ed è stato forte è Giovanni che, accanto a Maria, ha seguito la Passione di Gesù fino ai piedi della Croce. A mio parere la stessa cosa avverrà nel tempo dei Segreti, man mano che andremo avanti la potenza di Dio si manifesterà, la presenza di Maria si manifesterà e la testimonianza della Chiesa sarà coraggiosa fino ad affrontare il martirio descritto nel terzo Segreto di Fatima. Mi chiedo, però che fine faranno tutti quelli che hanno rifiutato in questi decenni la fede e hanno gettato il Cristianesimo alle ortiche per diventare modernisti, laici, atei professi. La Madonna ci invita a essere mani teste verso questi fratelli che hanno abbandonato la fede.

In questo contesto la Redenzione è avvenuta nella Persona di Cristo. Gesù nella Passione è la cosa più bella che c’è al mondo. Contemplare Cristo nella Passione è una grazia da chiedere al Signore. Non c’è nulla di più sublime e di più grande al mondo. Ogni parola, ogni gesto, ogni silenzio di Gesù è il divino che si manifesta nell’umiltà umana. Comprendiamo allora perché tanti mistici e tanti santi non fanno che ripetere di meditare la Passione di Cristo. Ci vuole quella lettura interiore che viene dallo Spirito Santo per poter capire la bellezza di Gesù nella Passione. Se in Cielo contempliamo Cristo glorioso, sulla Terra siamo già in Paradiso in un certo senso se abbiamo la grazia di fissare gli occhi in Cristo nella sua Passione.

La Passione non è capitata a Gesù Cristo, ma è il fine della sua vita. È quanto il Padre gli ha chiesto per redimere il mondo, altrimenti il mondo non avrebbe capito fino a che punto Dio ci avrebbe amato. Dio ci ha amato fino al punto di farsi uomo e di morire in croce per noi, assumendo su di sé la cattiveria, il disprezzo e la violenza del mondo, bruciandola e distruggendola nel suo amore e nella sua umiltà. Gesù ha spezzato le catene della schiavitù con cui satana ci tiene legati a sé. Cristo ci ha dato la libertà dei figli di Dio. Cristo è consapevole di essere il Signore, il Redentore. Gesù conosceva il suo destino e lo ha rivelato agli Apostoli più volte. Ha detto che sarebbe stato preso, che sarebbe stato giudicato, che sarebbe stato crocifisso e che il terzo giorno sarebbe risorto. Gesù lo ha detto più volte agli Apostoli ma non lo ascoltavano.

Meditiamo e leggiamo le parole della Passione di Cristo, ci accorgeremo che ogni parola, ogni gesto, ogni pensiero di Gesù sono di una regalità divina straordinaria ben diversa da quello che c’è fuori di lui e intorno a lui. Gesù è il Cielo sulla Terra, è il divino, l’amore, la verità, la luce, che si manifestano nell’umiltà della sua Persona. Ammiriamo l’umiltà di Gesù nella Passione, riproduciamola nella nostra vita. Schiacciamo la testa al serpentello del nostro io che vuole prevalere, che vuole innalzarsi, vuole essere stimato, venerato, esaltato e glorificato dagli uomini. Guardiamo Gesù nella Passione, quanto è umile, quanto è vero, quanto è profondo, quanto è pieno di amore. Leggiamo la Passione, meditiamo ogni parola, ogni gesto di Gesù.

Davanti alle lingue biforcute del Sinedrio, veri emissari di satana sulla Terra che cercano un appiglio per poterlo uccidere, Gesù senza paura dà una testimonianza chiara sulla sua divinità ed evoca il Giudizio finale. Davanti a Pilato rivendica la sua regalità che viene da Dio e, nella sua cecità, Pilato non si rende conto di avere davanti il Figlio di Dio. Nelle poche interlocuzioni che ci sono nella Passione Gesù parla da Dio; lo fa con Caifa, lo fa con Pilato, lo fa con le pie donne. Anche quando è sulla Croce e dice al Padre di perdonare quelli che lo avevano condannato, nella sua umiltà manifesta tutta la grandezza divina di fronte a quelle creature in balìa di satana. È impressionante vedere come Gesù davanti al disprezzo e alla umiliazione manifesta una grandezza divina incredibile. Si percepisce che Gesù è il Figlio di Dio proprio nel momento della Passione che è il momento della rabbia satanica portata all’estrema valenza. Durante le umiliazioni di Cristo nella Passione si manifesta questa epifania della divinità.

Contempliamo il coraggio di Gesù e la sua forza d’animo nella flagellazione. Gesù non ha gridato, non è uscito un solo lamento dalla sua bocca. Gli Evangelisti hanno raccontato tutto quello che Gesù ha detto durante la Passione, sono poche parole e tutte sublimi. Gesù ha taciuto e ha offerto; era un olocausto vivente, una vittima sacrificale che moriva per amore distruggendo nel suo amore e nel suo perdono i peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi.

Anche nel momento dell’incoronazione di spine, che è certamente qualcosa di estremamente doloroso, di fronte al disprezzo e alle umiliazioni Gesù tace umilmente ed emerge straordinariamente la sua regalità. La Passione di Cristo è la descrizione di qualcosa di inaudito, di incredibile, di sovrumano. Mai è stato scritto qualcosa del genere.

Cristo afferra la croce, la porta sulle spalle fino in cima al Calvario. Gesù porta i peccati del mondo sulle sue spalle. Cade tre volte e si rialza finché, in cima al Calvario, viene inchiodato sulla croce, conficcando i chiodi alle mani e ai piedi. Gesù si è lasciato trafiggere dai chiodi senza aprire bocca. Ha lasciato che tutto avvenisse. Offriva se stesso come olocausto al Padre per la salvezza del mondo. La figura che emerge nei Vangeli della Passione è qualcosa di sublime. Dovremmo meditare di più il Crocifisso.

Negli ultimi istanti Gesù nella sua santa umanità si affida all’intervento del Padre per la Resurrezione, è questa l’interpretazione di quel grido sulla Croce: “Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato” Gesù si è offerto al Padre invocando il perdono. Il più grande peccato commesso dall’umanità è l’odio con cui ha messo Gesù in croce, l’umiliazione, l’uccisione. È un peccato orribile ma Gesù, rivolgendosi al Padre riguardo a coloro che hanno commesso questo peccato, ha detto: “Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno”.

A mio parare per noi è molto importante meditare la Passione di Cristo e viverla dentro di noi perché quello che è avvenuto si riproporrà anche nel tempo dei Segreti. Il tempo dei Segreti riguarda soprattutto la Chiesa, il Papa, i vescovi, i sacerdoti, tutti noi fedeli siamo coinvolti in quella Passione descritta in modo mirabile nel terzo Segreto di Fatima. È qualcosa che deve ancora avvenire, non è ancora avvenuta. La Passione della Chiesa avverrà prossimamente. Dobbiamo meditare sulla Passione di Cristo perché nel tempo dei Segreti non ci accada quello che è avvenuto allora, cioè che la maggior parte si nasconda per la paura, rinneghi la fede, tradisca.

Sappiamo che erano pochissime le persone che hanno sostenuto Gesù nell’ora della Passione, speriamo che non si riproponga lo stesso nel tempo dei Segreti quando la Chiesa verrà perseguitata.

Che non capiti anche a noi di vacillare come agli Apostoli quando la Chiesa sarà chiamata a rivivere la Passione di Cristo. Dio ha congegnato le cose nel tempo dei Segreti in modo tale che chi crede si salva e chi non crede si perde. Di fronte agli eventi dei Segreti dai quali Cristo e la Madonna ci vogliono salvare chi crede si potrà mettere in salvo e chi non crede dovrà pagare le conseguenze della sua scelta, della sua incredulità nonostante la Regina della pace sia qui da così tanto tempo a dire che abbandonando Dio si va in balìa del maligno.

Meditiamo bene la Passione di Cristo perché nel tempo dei Segreti non si ripeta lo spettacolo tremendo di Gerusalemme dove le folle della giornata della Palme sono state prese dalla furia satanica che si è impadronita dei cuori. Nel tempo dei Segreti il demonio sfodererà tutta la sua forza di seduzione. Il mondo sta facendo di tutto per attirare a sé nell’inganno e distogliere da Cristo, dalla sua presenza e dal suo Giudizio. Nel tempo dei Segreti la fede verrà messa alla prova. Noi stessi decideremo se credere o no.

La Madonna nel Cenacolo ha radunato tutti gli Apostoli e li ha fortificati. Nel giorno della Pentecoste Gesù ha donato lo Spirito Santo agli Apostoli ma nell’ora della Passione che figuraccia hanno fatto! Solamente Giovanni si è salvato. Nel tempo dei Segreti di Medjugorje non sarà così perché il terzo Segreto di Fatima ci racconta una Chiesa che non fugge, che sale il Calvario, che muore martire. Ognuno di noi si attrezzi in modo tale da essere un testimone forte, fedele e coraggioso.

3. Gesù nei tre giorni della Passione

Viviamo in un passaggio storico molto particolare che è quello della grande impostura anticristica. Si tratta di un fenomeno che cambia la situazione dopo duemila anni di Storia della Chiesa; siamo arrivati al punto che nei Paesi di antica cristianità la fede è entrata in crisi, è stata messa sotto processo in un certo senso, è stata ritenuta un’alienazione, qualcosa di inefficacie per risolvere i problemi della vita. La nuova religione sarebbe quella che mette l’uomo al posto di Dio e di eliminarlo una volta per tutte, prendere coscienza che l’uomo è Dio e quindi può guarire da se stesso i mali che ha ereditato nel corso della Storia e cioè il peccato e la morte. Il peccato è la cattiveria che è nell’uomo, la morte è qualcosa che va al di là della nullificazione, è la perversione dell’essere umano, è la sua trasformazione in un essere perverso.

Noi come credenti sappiamo qual è l’origine di questi mali, non vengono da Dio. Dio non ha creato l’uomo con la tendenza al male e non l’ha creato nemmeno mortale ma lo ha creato costituito in grazia. La coppia originaria era diversa da noi, non era afflitta né dal peccato né dalla morte. Questi mali che ci causano tanta sofferenza e tanta battaglia spirituale per conservare noi stessi sulla giusta via, sono trasmessi dalle origini, per generazioni per cui i figli che nascono hanno il peccato dei progenitori, cioè nascono senza la grazia santificante, senza l’amicizia di Dio e con la tendenza al male; lo sperimentiamo crescendo. Questa è la diagnosi che la Chiesa ci fa basandosi sulla Parola di Dio; Dio stesso ci ha rivelato perché siamo predisposti alla sofferenza, al peccato e alla morte: lo abbiamo ereditato da Adamo. Gli uomini hanno tentato in vari modi di spiegare la natura umana sofferente che è poi l’analisi che fanno le religioni e le letterature del mondo. Il peccato e la morte sono realtà con cui abbiamo a che fare tutti i giorni e che però distruggono l’incanto della vita perché vivere è bello, l’esistenza è meravigliosa ma con questi due mostri accanto (il peccato e la morte) c’è poco da stare tranquilli. Le religioni del mondo, le filosofie, le ideologie sono tutte protese a salvare l’uomo ma finora non si è venuto a capo di nulla. Noi che abbiamo la grazia della fede abbiamo conosciuto l’origine del male proprio perché ce la descrive la Sacra Scrittura, è la catastrofe iniziale del peccato originale che ha ridotto l’uomo in una condizione esistenziale afflitta dal male e dalla morte. In questa condizione tutti noi nasciamo dalle origini della Storia umana e questo è il cammino dell’umanità nel tempo.

Come dice il Catechismo della Chiesa Cattolica, dopo il peccato originale la condizione dell’uomo sulla Terra era terribile, difficile da accettare, era sotto il dominio del male e della morte, di satana. Con il peccato originale satana è diventato il principe di questo mondo, colui che ha cercato di farsi adorare dalle varie religioni, dalle varie idolatrie e che ha cercato di trasformare il mondo in un inferno. Fin dalle origini, però, Dio ha promesso la Salvezza; già nel capitolo III della Genesi Dio ha detto al serpente: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno» (Gen 3,15). È la promessa della Genesi che illumina la Storia umana; i capitoli III-IV-V della Genesi descrivono la propagazione del male nel mondo, Caino uccide Abele e poi il male, la violenza, la perversione sessuale, la vendetta dilagano nel mondo fino a quando Dio non riesce più a sopportarlo e manda il Diluvio Universale, salva Noè e la sua stirpe perché incomincino una vita nuova, anch’essa però è sempre insidiata da quel male che portiamo dentro di noi. Dio poi sceglie Abramo e poi c’è la Storia della Salvezza che prepara Colui che ci libera dal male che non è un uomo, non è un profeta, non è un santo, è il Verbo Incarnato, è il Figlio di Dio che si è fatto uomo, che ha assunto la nostra natura umana, ha preso su di sé i peccati del mondo e nella sua Passione li ha distrutti con il suo amore e ci ha liberati dal male. Dopo la Passione Cristo appare agli Apostoli nel Cenacolo e dice: «Pace a voi! Come il Padre mi ha mandato, anch’io mando voi». Detto questo, soffiò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo. A chi perdonerete i peccati, saranno perdonati; a chi li riterrete, saranno ritenuti». Lo Spirito Santo è l’amore di Dio che ci purifica, ci fortifica, ci eleva e ci trasforma in nuove creature unendoci a Cristo Gesù Risorto nella sua gloria. Il dono dello Spirito Santo è dunque la medicina che ci guarisce, è l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori; questa è la Salvezza cristiana nella sua bellezza, nella sua grandezza, è qualcosa di divino, è una realtà divina. Dio stesso, Santissima Trinità, si è mosso per salvarci dalla schiavitù del demonio: il Padre ha inviato il Figlio, il quale dopo essere entrato in battaglia contro satana e dopo averlo sconfitto, ha riconciliato l’umanità con Dio. Cristo è diventato il Signore, satana non è più il padrone del mondo ma, nonostante ciò, non si arrende e oggi siamo entrati in una fase della Storia già prevista dalla Sacra Scrittura che è quella dei tempi ultimi nella quale satana cerca di riappropriarsi di quello che aveva perduto e che Cristo gli ha strappato.

Noi siamo in questa fase nella quale satana si è preso gran parte del mondo, tant’è vero che la Madonna in un suo Messaggio ha detto: «satana regna» (25 marzo 2020). Siamo entrati nella fase della Storia in cui satana è sciolto dalle catene e cerca di distruggere l’Opera della Redenzione e che, con l’inganno, ha convinto l’umanità a rifiutare la fede cristiana e la Croce, a rifiutare la salvezza che viene dalla fede in Gesù Cristo; satana ha portato l’umanità a rifiutare Gesù Cristo come Figlio di Dio e Redentore del mondo e a rifiutare il dono della Redenzione che è l’amore di Dio. Satana ha incamminato l’umanità sulla via dell’auto-salvezza, di quella salvezza che ci diamo da soli con la nostra intelligenza, con il nostro potere, i nostri soldi, la nostra tecnica. L’umanità sta dando a se stessa la fine del mondo. L’umanità sta dando a se stessa l’autodistruzione. L’umanità sta dando a se stessa l’auto-disperazione.

La caduta dell’uomo nel mondo contemporaneo è chiarissima, siamo davanti a uno spettacolo spaventoso se guardiamo alla realtà storica quotidiana. A livello mondiale e personale il mondo straripa di violenza, di prepotenza e di nefandezze. Se si elimina Cristo, che è l’unico che può vincere satana, se si elimina la forza della grazia e della preghiera il demonio prende campo e costruisce l’inferno proprio come sta facendo oggi. Noi cristiani siamo chiamati a chiederci dove stiamo andando. Nelle Celebrazioni del Triduo Pasquale la Chiesa rivive la Passione e la Resurrezione di Cristo, purtroppo tocca costatare che pochi parteciperanno. Mettiamo Dio al primo posto! Mettiamo la Salvezza cristiana al primo posto! Nella nostra inquietudine, nella nostra sofferenza, nella nostra infelicità ricorriamo le felicità false, le speranze false e gli splendori falsi proprio come ha detto la Regina della pace nel Messaggio del 18 marzo 2026 alla veggente Mirjana.

Di fronte alla vera felicità, alla vera salvezza e al vero splendore che è quello di Cristo Risorto, preferiamo tutto il resto e cioè la felicità falsa, la speranza falsa, lo splendore falso. Chi è causa del suo mal pianga se stesso. Nei giorni che precedono la Pasqua non c’è nulla di più bello, di più grande, di più divino, di più interessante, di più coinvolgente che meditare la Passione del Signore, leggere il Vangelo e interiorizzarlo. C’è anche un bellissimo film, The Passion di Mel Gibson, che ha commosso il mondo e ha riproposto la salvezza cristiana, quella di Cristo che nel cammino del Calvario ha preso su di sé i peccati del mondo, li ha espiato al nostro posto e per nostro amore. Questa è la salvezza cristiana su cui dobbiamo meditare. Dobbiamo ottenere il perdono dei peccati mediante la conversione, il proposito di non peccare più, la Santa Comunione e mediante il dono della pace. La Madonna ha detto che quando ci apriamo a Cristo, accogliamo la sua grazia, sentiamo dentro di noi il suo amore e la sua benedizione. La fede non è un’illusione e nemmeno una costruzione mentale perché se si prega con cuore, se ci si affida a Gesù nelle difficoltà, nelle sofferenze, nelle battaglie spirituali, nei momenti di persecuzione e di incomprensione, si sente la pace che non è un’illusione ma è un benessere divino che ci viene donato, è qualcosa che fa pregustare il Paradiso. Quello che gli atei e quelli che sono indietro nel cammino spirituale non comprendono è che chi parla con Dio si accorge dentro di sé di aver parlato con Dio; chi chiede perdono a Dio con il cuore, sente che è stato perdonato perché la coscienza dopo la Confessione approva, si sente l’approvazione di Dio nel cuore e ci si sente felici, ci si sente già in Paradiso, si diventa persone nuove. La Salvezza cristiana si sperimenta nella vita, nel benessere divino che sentiamo dentro di noi per cui poi, come si dice nella Sacra Scrittura, abbiamo il sonno del giusto di chi è in pace con Dio.

Solamente Cristo ci salva, è l’unico e vero Salvatore e Redentore del mondo. Gesù cammina in mezzo alla gente e i demoni si spaventano e fuggono perché la salvezza è innanzitutto il fatto che Cristo ci strappa dalle grinfie del demonio, spezza le catene della schiavitù con cui satana ci tiene soggetti. Chi fa il peccato è schiavo del peccato ed è schiavo del demonio, è incatenato. Chi ci può liberare dalla potenza di male che è in noi se non Gesù Cristo, la preghiera, la fede?

Quando Gesù passa i demoni fuggono; quando passano i cialtroni che promettono false salvezze i demoni si fregano le mani. Tutti quegli imbonitori pseudointellettuali – che in questi secoli hanno elaborato la sostituzione del Cristianesimo e che hanno detto che la religione è una malattia dell’anima – sono strumenti con cui satana ci ha oscurato e ci ha accecato. So benissimo che questo è un linguaggio raro perché oggi non si parla più di satana; questa è una vittoria per il demonio perché è riuscito a far saper che non esiste, ha ottenuto il massimo così agisce liberamente.

Nei tre giorni della Passione c’era una presenza che non viene nominata ma era stata preannunciata. Quando Gesù ha affrontato satana nel deserto e lo ha vinto mettendolo in fuga, gli Evangelisti dicono che la vera battaglia sarebbe stata nel momento della Passione. Nel momento della Passione satana ha organizzato la morte di Cristo in maniera molto meticolosa. I tre giorni della Passione indicano una trama che non lasciava scampo; leggendo la Passio vediamo che i poteri si sono concentrati, si sono riuniti di nuovo e il figlio di Erode, Pilato e il Sinedrio si sono alleati per eliminare Gesù Cristo. Nella Passio vediamo un piano perfetto dove il potere religioso, quello politico e la folla sono ben diretti da satana che non viene nominato ma è ben presente, è la rivincita della sconfitta che ha avuto nel deserto quando ha cercato di sedurre Gesù con le tre tentazioni. Satana ha compreso perfettamente che non era un profeta ha capito che Gesù è il Figlio di Dio.

La Passione di Cristo è stata organizzata da Lucifero in persona che ha mosso le sue pedine (il figlio di Erode, Pilato e il Sinedrio) e ha sedotto poi tutta la gente. Per quanto riguarda Gerusalemme nei giorni della Passione comandava il demonio; Pilato ha chiesto alla gente di scegliere se liberare Gesù o Barabba, la folla ha gridato “Barabba!” che era un ladro, un poco di buono e hanno scelto di mettere a morte Gesù Cristo.

Viene spontaneo domandarsi dov’erano in quel momento tutte quelle persone che avevano seguito Gesù durante la sua vita, che hanno ascoltato le sue meravigliose Parole di vita eterna, tutti quelli che Gesù ha liberato dai demoni o ha guarito. Dov’era tutta quella gente? I buoni nominati nella Passione del Signore sono ben pochi, non più di cinque o sei persone. A parte Maria e Giovanni ci sono la moglie di Pilato, la Veronica, le pie donne, il buon ladrone, il centurione. Lo spettacolo è quello della folla ululante che sta vivendo una possessione diabolica collettiva. È il tentativo di satana di distruggere Gesù e ogni traccia di quello che ha detto e fatto, architetta una condanna infamante di carattere politico, come se quello di Gesù fosse un messianismo terreno. Gli Apostoli sono sempre rimasti arenati nelle sabbie mobili di un messianismo terreno fino alla fine e si litigavano i primi posti. Quella tentazione con cui satana voleva far cadere Cristo è stata concentrata in quella targhetta che è stata posta sulla croce: Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum (Gesù Nazareno re dei Giudei); non hanno detto che Gesù è stato ucciso perché si è proclamato Figlio di Dio e quindi per una ragione trascendente, ma Pilato ha fatto scrivere che Gesù è stato condannato a morte perché si è proclamato re dei Giudei, quindi un messia terreno. È l’estrema menzogna messa in atto da un’organizzazione capillare che solo le porte dell’inferno potevano realizzare. In questo modo satana ha perso.

Nei tre giorni della Passione Gesù è stato una fortezza inespugnabile. Tutti i tentativi di scalfirlo sono risultati inutili. Dopo la prima sconfitta che ha satana ha subito nel deserto, nel momento della Passione satana manifesta tutta la sua forza di distruzione, di odio e di morte e sottomette gli uomini al suo gioco spietato come se fossero burattini. Leggendo la Passio la divinità di Cristo si manifesta con evidenza nel suo volto proprio nel momento della Passione, è lo stesso volto della sindone. È un volto divino dove la sofferenza è santificata, è elevata. Ogni parola, ogni gesto di Gesù durante la Passione è qualcosa di divino, nessun uomo potrà riproporre quello che Gesù ha vissuto e come lo ha vissuto Lui durante la Passione. Si vede un’umanità che non esiste; non è mai esistita e mai esisterà un’umanità come quella di Gesù durante la Passione. Neanche i santi e i martiri possono lontanamente riflettere la gloria divina che si manifesta nel silenzio di Gesù, nelle sue parole, nella fortezza con cui ha sopportato le umiliazioni. Tutto ciò che riguarda la sua persona, le sue parole, i suoi gesti sono qualcosa di sovrumano; non c’è nulla di più grande, di più profondo, di più bello, di più commovente da meditare della Passione di Cristo. Dobbiamo chiedere allo Spirito Santo la grazia di poter leggere, comprendere e capire la gloria di Dio che si manifesta durante la Passione.

Durante la Passione vediamo satana che manifesta quello che è e cioè odio, distruzione, violenza, inganno e morte e lo fa attraverso i suoi che muove come burattini; è una manifestazione dell’inferno come mai è avvenuta perché è stato messo in croce il Figlio di Dio. Dobbiamo renderci conto che la Passione è qualcosa di divino, i gesti e le parole di Gesù sono da meditare. Pensiamo a quando Gesù raccoglie del soldato a cui Pietro lo ha tagliato e glielo rimette; pensiamo alla Veronica, che gli passa un panno sul viso mentre sale il Calvario e sul quale Gesù lascia impresso il suo volto; pensiamo al buon ladrone che gli chiede grazia e perdono e Gesù gli risponde “oggi tu sarai con me in Paradiso”. Non è mai successo qualcosa del genere e mai potrà succedere. In tutto ciò che Gesù dice, in tutto ciò che Gesù è, in tutto ciò che Gesù fa, attraverso la sua santa umanità si manifesta la divinità, si manifestano la dolcezza di Dio, la sua umiltà e il suo amore. Si manifesta anche la fortezza perché non si piega da nessuna parte, non vacilla; cade tre volte lungo la via del Calvario, ma si rialza e riprende, riabbraccia la croce e la porta fino in cima. Non emette un grido durante la flagellazione o durante l’incoronazione di spine. Nella Passione c’è un unico grido ed è quello dell’ultimo istante quando Gesù recita il Salmo 22 dicendo: “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?” (Elì, Elì, lemà sabactàni?). Durante la flagellazione, che è qualcosa di terribile, Gesù non ha gridato, ha taciuto. Durante l’incoronazione di spine che gli trafiggono il capo non ha gridato, non si è lamentato, ha taciuto. Da queste cose vediamo la divinità, la maestà, l’umiltà, la grandezza, l’amore di Dio.

Pensiamo al momento in cui gli vengono messi i chiodi che gli trapassano le mani e i piedi, Gesù tace, non si contorce. Una forza divina lo sorregge, è la forza della pienezza di grazia di cui Gesù è ricolmo. Con questo amore e con questa umiltà con cui ha abbracciato tutto questo e lo ha sopportato, ha dato quella risposta che ha annientato satana: Gesù con il bene ha distrutto il male, con l’amore ha distrutto l’odio, con la verità ha distrutto la menzogna, con la sincerità e la dolcezza ha distrutto la malvagità e la violenza degli esseri umani. È questo che dobbiamo vedere. È così che è stato guarito l’uomo.

Si combatte contro il potere del male come ha fatto Gesù, affidandoci a Lui, sperando in Lui, aggrappandoci a Lui. È questa la forza che dobbiamo prendere anche nel tempo delle prove che verranno per noi, quando ci sarà la prova per la Chiesa. Anche noi, come Gesù, non dobbiamo vacillare, dobbiamo rimanere aggrappati a Dio, non dobbiamo tentennare, non dobbiamo voltare le spalle, non dobbiamo cadere prostrati. Mai arrendersi al male per nessun motivo! Il demonio è una belva feroce, se ci possiede non ci vuole lasciare. Ci conficca le unghie nel collo pur di trattenerci e pur di distruggerci. Apriamo gli occhi. Guardiamo a chi ci ha salvato, a chi ha sofferto per noi, a chi col suo amore ha amato anche al nostro posto, a chi ha testimoniato al nostro posto. Abbeveriamoci a questa fonte di grazia che è il Suo Cuore trafitto durante la Passione.

È così che è avvenuta la salvezza dell’uomo. Il Padre è infinito amore, ci ha creati a sua immagine, ma satana ci ha sedotti e chi ha fatto suoi. Dio non ha abbandonato le sue creature, ha inviato il Figlio perché ci facesse uomo. In mezzo alla malvagità umana, in mezzo a quell’inferno che satana si è costruito sulla Terra, il Figlio di Dio ha seminato amore, verità, pace, compassione e perdono, ha distrutto il potere delle tenebre e ci ha liberati. Gesù ci ha liberati in tutta la sua vita ma soprattutto nel Venerdì Santo perché col suo amore ha distrutto il male col quale satana ha riempito il mondo. È una vittoria che è per sempre per cui è una sconfitta anche il tentativo attuale di satana che è la massima impostura anticristica che ci ha distolto gli occhi e il cuore a Gesù Cristo.

Eravamo di Gesù Cristo e siamo diventati proprietà di Lucifero. Abbiamo veramente rifiutato la vera salvezza che viene dalla Croce. Il tempo dei Segreti è un momento importante perché ci sarà la selezione; ciascuno di noi sarà chiamato a scegliere a chi credere: se a satana e i suoi rappresentanti o a Cristo e i suoi rappresentanti che sono Maria e la Chiesa. Dovremo fare le scelte. Apriamo gli occhi finché siamo in tempo. Se si muore senza Cristo e senza fede si è perduti eternamente. Chi crederà si salverà, chi non crederà si perderà. Queste sono le scelte importanti della vita. Chi crede e muore nella fede sarà eternamente felice con Dio, chi non crede e rifiuta la fede sarà eternamente infelice con satana.

Andiamo all’essenziale. Prendiamo in mano il Crocifisso e meditiamo su Gesù durante la Passione, sulla sua dignità regale, sul suo silenzio, sulle sue parole, sulla sua resistenza al dolore, sulla sua umiltà nel disprezzo, sulla sua compassione per la folla inferocita che lo mette a morte, sul perdono per i suoi crocifissori. Sono le cose più sublimi mai apparse sulla faccia della Terra e le troviamo nei Vangeli, è Parola di Dio. Torniamo a cibarci delle Parole di vita eterna. Gesù ha redento l’umanità intera dalla potenza del male con la sua vita, con la sua testimonianza della verità, con la sua umiltà, con la sua compassione, con il suo amore smisurato.

Con la sua dolorosa Passione e la sua gloriosa Resurrezione il Figlio di Dio ha vinto il peccato e la morte e ci ha liberato dalla schiavitù delle potenze dell’inferno. Com’è possibile che i nostri contemporanei abbiano abbandonato il loro Salvatore per ritornare sotto l’antica schiavitù del serpente antico? La Madonna, sede della sapienza, in tutti questi anni ci ha fatto capire che l’umanità ha tradito Cristo ed è tornata sotto il potere di satana. Abbiamo rifiutato Cristo e la salvezza che viene dalla Croce e abbiamo scelto delle varie forme di paganesimo. Rifiutando Cristo e seguendo il paganesimo attuale finiremo “maledetti nel fuoco eterno”. Alla fine della vita saremo giudicati sul bene e sul male, su chi abbiamo seguito se Cristo o satana. Siamo al bivio, scegliamo. Scegliamo Colui che per nostro amore ha portato la croce sulle sue spalle, si è lasciato inchiodare e dalla croce ha invocato il perdono del Padre sull’intera umanità e poi è risorto glorioso dai morti.

2. La liberazione dal male viene da Dio

Da quando l’uomo è nato cerca una soluzione al problema del male che affligge la condizione umana. Ad eccezione del messaggio cristiano, l’uomo non è mai approdato a risolvere il male morale e il male materiale. L’uomo da solo non può salvarsi dal male spirituale senza l’aiuto della grazia di Dio. L’esperienza della sofferenza fisica e della morte ci tallona nel corso della vita e ci accomuna tutti; all’uomo con le sue sole forze è impossibile vincere il male morale e la morte. In ogni uomo che nasce c’è il sigillo della morte e del male morale che puntano a distruggere la nostra vita. Ci si chiede, allora, da dove abbia origine questo aspetto negativo della nostra esistenza; la risposta cristiana ci viene data attraverso la Sacra Scrittura che non è una ricerca umana, ma è Dio stesso che ci rivela che il male e la morte sono entrati nel mondo a causa dell’uomo che è stato creato buono, dotato di santità e di immortalità.

Nel momento della prova l’uomo ha ascoltato il serpente antico, ha voluto mettersi al posto di Dio ed è precipitato nella condizione di sofferenza nella quale si trova ora e cioè afflitto dal peccato e condannato a morte. Dio ci spiega che questo è avvenuto per colpa nostra, perché non abbiamo amato Dio al di sopra di ogni cosa, anzi gli abbiamo proprio voltato le spalle e abbiamo dato ascolto al principe di questo mondo. Lucifero ha dato origine al male ribellandosi lui per primo e ha iniettato il veleno del peccato nell’uomo. Dio, fin dalle origini, ha promesso che sarebbe intervenuto per risanare la condizione umana e riportarla a un grado di gloria pari a quello precedente, anzi forse maggiore. L’aiuto di Dio viene addirittura mediante l’incarnazione del Verbo che ha assunto la natura umana; noi, mediante il Verbo, possiamo entrare nella Comunione trinitaria divina come destino della nostra esistenza al di là della morte. La situazione di salvezza è ancora più grande di quella originaria dei nostri progenitori.

Questa è la soluzione cristiana al problema del male che ci viene nella Persona di Gesù Cristo. Il messaggio cristiano inizialmente è stato accolto da gran parte dell’umanità perché la Chiesa è strumento di salvezza perché ci dà la grazia della Redenzione; dopo questa estensione nel mondo che l’ha portata a diventare lo strumento che unisce, affratella il genere umano e dona la salvezza, ha avuto una prova nella modernità e, soprattutto nei Paesi di antica cristianità, è stata rifiutata dalla massa. La Madonna ha usato un’espressione tremenda per descrivere questa situazione spirituale: «la Croce e la fede sono rifiutate» (25 luglio 2020); in questi decenni abbiamo rifiutato la salvezza cristiana. In realtà, effettivamente, sono pochi quelli che credono nella Salvezza che viene da Cristo. L’espressione della Regina della pace è molto pesante, ma è la verità; l’umanità è tornata alle false forme di salvezza, agli idoli, alle false filosofie. Abbiamo veramente rifiutato la salvezza che viene da Cristo, dalla sua grazia, dal dono dello Spirito Santo; la salvezza cristiana è il dono dell’amore di Dio che rimette i peccati, che ci illumina, che ci fortifica e che ci eleva fino a portarci alla comunione intima con Dio.

La salvezza cristiana è un dono di santità, di immortalità, di comunione intima con Dio e di partecipazione eterna al suo amore. La salvezza cristiana è stata rifiutata perché ritenuta illusoria e quindi siamo entrati in quella che il Catechismo della Chiesa Cattolica chiama “la grande importuna anticristica”, cioè l’illusione che l’uomo possa salvarsi da solo dal peccato e dalla morte. Lo slogan della modernità dice proprio che Dio non esiste, che l’uomo stesso può mettersi al suo posto e in questo modo avrebbe in sé la capacità di superare i suoi limiti. Secondo questo modo di pensare l’uomo da solo sarebbe in grado di diventare più buono, più santo, più umile, più generoso; vediamo, invece, che succede il contrario, la malvagità dilaga sempre di più nel mondo e lo sta portando veramente verso l’autodistruzione. Come dice la Madonna veramente satana regna e l’umanità ha scelto la via della morte. In tutti questi anni di apparizioni a Medjugorje e Messaggi, la Madonna ha descritto il rifiuto della fede e della Croce; l’uomo sta precipitando in un abisso di autodistruzione che ormai è prossima ed per questo che la Madonna è qui da così tanto tempo proprio per dare una svolta radicale attraverso la sua presenza che sarà ancora più straordinaria nel prossimo futuro, quando Dio manifesterà la sua gloria, il suo amore e la sua infinita misericordia nei nostri confronti offrendoci ancora una volta la capacità di salvarci nel tempo in cui l’uomo scatenerà una guerra per distruggere il mondo. La Madonna, nel contesto di questo tremendo evento che abbiamo davanti ai nostri occhi, darà a tutti la possibilità di salvarsi mettendo in scacco il progetto di satana di distruggere il mondo attraverso la superbia e l’arroganza degli uomini. Rifiutare la salvezza di Dio è l’ennesimo inganno satanico. Chi non crede nell’Aldilà si è arreso alla morte, al nulla, a diventare un pugno di polvere. Oggi la fede non è più salda come quella delle vecchie generazioni.

Dal male ci libera solamente Dio. Dal peccato, dalla malvagità, dalle afflizioni della vita e della morte ci può liberare solo Dio perché la catastrofe originaria, che è quella dei progenitori che hanno rifiutato Dio per seguire il demonio, è un peccato così grave che ci ha resi schiavi di satana e nessun uomo, nessuna intelligenza umana, nessuna ideologia umana, nessuna proposta umana, riuscirà mai a sottrarci dalla schiavitù del demonio che viene definito principe di questo mondo perché, per permissione divina, è riuscito a sedurre l’uomo e a dominarlo. Questa è la realtà nella quale nasciamo e ci troviamo. L’uomo nasce già con le ferite del peccato originale che offuscano la sua mente, inquinano il suo cuore e lo deviano per cui è incapace di fare il bene. Gesù, infatti, ci dice senza di Lui non possiamo fare nulla. Senza la grazia di Gesù Cristo non possiamo fare nulla sulla via del bene.

Le affermazioni della modernità che mette l’uomo al posto di Dio e lo ritiene in grado di salvare se stesso sono slogan coniati all’inferno, vengono dal serpente antico. Che l’uomo sia in grado di salvare se stesso è un’illusione, che l’uomo è Dio è addirittura una bestemmia. Il mondo moderno che si ritiene tanto grande è in realtà basato su due espressioni ridicole; la modernità che gonfia se stessa, si è messa sul piedistallo dell’universo ha elaborato ideologie e nuove proposte di salvezza in realtà è basata su menzogne e bestemmie. Satana si prende gioco di noi e la Madonna ha detto che non può aiutarci perché ci siamo allontanati dal Suo Cuore.

C’è una sola Salvezza ed è quella che viene da Dio che l’ha preparata nel corso della Storia. La prima grande tappa della Redenzione che Dio ha promesso quando ha cacciato i progenitori dal Paradiso Terrestre dicendo a satana: «Io porrò inimicizia fra te e la donna, e fra la tua progenie e la progenie di lei; questa progenie ti schiaccerà il capo e tu le ferirai il calcagno» (Gen 3,15). Dio fin dall’inizio ha promesso la Redenzione che viene da Cristo e da Maria; chi è in grado di mettere satana a perdere non è l’uomo! Non c’è alcuna possibilità per l’uomo di salvare se stesso e quindi Dio ha preparato la Redenzione dando questa profezia che illumina tutta la Storia umana. Dio, con pazienza, ha aspettato che arrivasse il momento in cui intervenire per salvare l’umanità. Prima della Redenzione di Cristo il Paradiso era chiuso a causa del peccato dei progenitori; tutti quegli uomini che hanno vissuto prima della Redenzione e hanno camminato nel campo della giustizia, seguendo la propria coscienza e pentendosi dei propri peccati, sono andati in un luogo di attesa, il limbo. Il limbo, o gli inferi (che non sono l’inferno!) era un luogo di felicità naturale dove le anime dei giusti aspettavano il momento della Redenzione. Quando Cristo è morto in Croce, con la sua anima e la sua divinità, è disceso agli inferi cioè in quel luogo in cui le anime dei giusti aspettavano che si riaprissero le porte del Paradiso e le ha portate in Cielo. L’evento del Venerdì Santo quando Gesù discende agli inferi è straordinario per quanto riguarda la salvezza delle anime. Le anime dei peccatori incalliti che sono morti nell’odio contro Dio sono andate all’inferno. Già nell’Antico Testamento la grazia di Dio era all’opera per fa sì che le persone fossero illuminate; la promessa della Redenzione agiva nel cuore degli uomini.

Tutta la Storia umana prima di Cristo è una preparazione al momento della Redenzione che ha avuto una preparazione specifica quando Dio ha scelto Abramo e lo ha accompagnato alla formazione di un popolo con cui Dio ha stipulato la sua alleanza e che attraverso i profeti ha preannunciato l’evento della Redenzione.

L’evento della Redenzione ha superato di gran lunga ogni aspettativa umana perché in nessun passo dell’Antico Testamento viene detto che il Messia sarebbe stato il Verbo di Dio. Nel momento dell’Annunciazione l’arcangelo dice a Maria che il Bambino che concepirà sarà Santo e chiamato Figlio di Dio; è la prima rivelazione in cui si dice che il Messia era Dio. Nell’Antico Testamento si trovano tracce di profezia messianica più vicina alla realtà nel passo di Isaia in cui il profeta dice che il Messai sarà chiamato Emmanuele e cioè Dio con noi; in questa profezia Isaia dice che il Messai non sarà un profeta o un re umano, ma l’Emmanuele: “Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele” (Isaia 7,14). È un’anticipazione profetica di quello che è l’evento dell’Incarnazione.

Per salvare l’umanità prigioniera di satana e in balìa del peccato e della morte, il Padre ha preparato la venuta personale del Suo Verbo per cui la Redenzione è infinitamente più grande di quanto gli uomini immaginassero; anche i profeti non riescono a comprenderne la grandezza. Nel Nuovo Testamento ci sono figure meravigliose che credono che quel Bambino è veramente il Figlio di Dio, pensiamo a Elisabetta che saluta Maria dicendo “a cosa debbo che la Madre del mio Signore venga a me?”. Lo Spirito Santo ha rivelato a Elisabetta che nel grembo di Maria c’era il Figlio di Dio. San Giovanni Battista quando vede Gesù dice: “ecco l’Agnello di Dio, ecco Colui che toglie i peccati del mondo”. Al momento opportuno Dio rivela come realizza la salvezza, cioè attraverso un impegno personale, si compromette fino in fondo, si fa uomo e scende sulla Terra dominata da satana e divenuta ormai propaggine dell’inferno. Laddove viene rifiutato Dio arriva satana, non c’è dubbio.

Come Dio ha realizzato la Redenzione è qualcosa di straordinario, di inimmaginabile. Veramente possiamo ben dire che il soprannaturale sorprende. Dio si è fatto uomo ed è sceso nella bolgia dove satana regna.

Si vede subito che l’inferno di mobilita, capisce cosa è avvenuto; satana ricorda la profezia pronunciata da Dio stesso dopo il peccato originale. Satana capisce che il momento è arrivato e si scatena subito; appena il Bambino entra in questo mondo, satana escogita il modo per ucciderlo quando Erode ordinò un massacro di bambini allo scopo di uccidere il neonato “re dei giudei”.

Quando Gesù inizia i suoi tre anni di vita pubblica è il momento della grande battaglia. La Redenzione consiste nel fatto che il Figlio di Dio si è fatto uomo, è venuto in questo mondo, ha affrontato satana e lo ha vinto. Nessun uomo potrebbe affrontare il principe di questo mondo. Pensiamo a Adamo ed Eva, elevati in grazia, con il dono dell’immortalità e della sapienza, è bastato il solo sibilo del serpente per farli cadere nel peccato. La proposta di satana di essere come Dio li ha incantati talmente era desiderabile e struggente questa tentazione. Se non sono riusciti i progenitori a contrastare l’inganno del serpente quale uomo potrebbe contrastarlo e uscire vittorioso? Anche i Santi hanno operato sempre per grazia di Dio, perché come ha detto Gesù senza di Lui non possiamo fare nulla.

Soltanto il Figlio di Dio poteva contrastare satana. Quando Gesù entra in campo, satana subito lo affronta nel deserto. Non abbiamo idea della potenza di satana, ma un figlio di Dio che è credente lo può cacciare perché ha in sé la forza della fede e della grazia di Dio. Non sono le forze umane a vincere il diavolo. Satana è una potenza di male che soltanto Cristo ha saputo affrontare e vincere; quelli che lo affrontano e lo vincono ci riescono per grazia di Cristo. Difatti, quando un esorcista scaccia satana, lo fa in nome di Cristo.

Nei tre anni di vita pubblica Gesù fa tremare il principe di questo mondo; davanti a Lui i demoni fuggono perché hanno capito che è il vero Padrone del mondo. Satana muove le folle, ottenebra le menti, incendia i cuori di odio per arrivare a uccidere Gesù. In questo modo il diavolo, senza saperlo, diventa un mezzo di Redenzione perché la Croce con cui voleva vincere la battaglia e distruggere Cristo, diventa lo strumento con cui Cristo vince il male e la morte. Il Messaggio cristiano è proprio questo: la vittoria sui mali che affliggono la condizione umana, che dipendono dal peccato delle origini e quindi dall’assoggettamento dell’uomo a satana, è portata avanti da Colui che ha la potenza infinita nei confronti del maligno e cioè il Figlio di Dio fatto uomo. Noi vediamo che nella vita di Cristo si realizza, per tappe, l’Opera della Redenzione. Gesù, col suo sangue, ha ottenuto la liberazione dell’uomo dal male.

L’Opera della Redenzione è un intervento di Dio che si è fatto uomo e con la sua santa umanità, sorretta dalla divinità, ha affrontato l’impero delle tenebre. Solamente Cristo poteva farlo. Satana ha risposto con una violenza inaudita, guardiamo il Crocifisso! Lo hanno distrutto, umiliato, oltraggiato, disprezzato. Il male che satana ha prodotto è incredibile. La risposta di Cristo alla potenza dell’odio è stata la mitezza dell’amore, del perdono, della compassione. Il silenzio umile di Gesù nell’ora della Passione è da meditare. Gesù accetta l’umiliazione totale. Meditiamo Cristo nella Passione per vedere com’è avvenuta la Redenzione del genere umano. Il Verbo Incarnato ha affrontato il male del mondo, la cattiveria, la superbia, l’odio, ha preso su di sé i peccati degli uomini di tutti i tempi; con la sua umiltà, con il suo amore, con la sua obbedienza, con il suo perdono, Gesù ha distrutto il male, lo ha vinto.

La Redenzione de mondo è avvenuta attraverso un amore più grande dell’odio, un’umiltà più grande dell’obbedienza, una verità più grande della menzogna, una bontà più grande della cattiveria. Cristo in se stesso ha emanato una luce che ha fugato tutte le tenebre, un amore che distrutto ogni forma di odio e di violenza. Nei tre giorni della Passione Gesù ha attraversato l’inferno che era tutto concentrato a Gerusalemme e lo ha vinto. È questo il mondo in cui il mondo è stato redento e noi, da questa vittoria di Cristo, siamo stati salvati. Ci basta la fede. Pietro era un uomo pauroso, ha negato di essere un seguace di Cristo perché temeva ripercussioni. Dopo la Pentecoste, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo, Pietro stesso va nelle piazze a predicare, parla davanti a migliaia di persone. La luce dello Spirito Santo gli ha fatto capire quello che prima non poteva comprendere. Pietro capisce il perché della Passione: “Cristo patì per i nostri peccati”. Gesù ha distrutto con il suo amore tutto il male del mondo, è questa la Redenzione!

Quando ci confessiamo e manifestiamo al sacerdote le nostre sporcizie, l’assoluzione che riceviamo in nome di Cristo distrugge il male che abbiamo commesso e da schiavi di satana ci fa figli di Dio, da predestinati all’inferno ci mette sulla via del Paradiso. Questa è la salvezza cristiana che noi abbiamo rifiutato. Abbiamo rifiutato la fede e la Croce per seguire delle illusioni anticristiche, delle salvezze umane dalle quali la Madonna ci ha messo in guardia: «felicità falsa, speranza falsa, splendore falso» (Messaggio del 18 marzo 2026). È molto difficile salvarsi per coloro che hanno rifiutato la fede e la Croce e si sono rimessi nelle mani del maligno. Per questo motivo la Regina della pace ci invita alla conversione adesso, perché quando saremo messi davanti alla scelta sarà difficile, sarà tardi. Quello che è avvenuto a Gerusalemme avverrà anche nel tempo dei Segreti, la Madonna presenterà la salvezza che viene da Suo Figlio e ciascuno di noi sarà chiamato a scegliere. Cerchiamo di non essere tra quelli che hanno scelto Barabba e che hanno gridato “Crocifiggilo!”.

È bene comprendere che valore e che bellezza ha la salvezza cristiana che viene da Gesù. Come abbiamo fatto ad abbandonarla? Come facciamo a disprezzarla? Come facciamo a voltare le spalle a Dio oggi? L’uomo da solo, senza Dio, diventa una belva, diventa un demonio. L’umanità sta toccando il fondo del male, la Madonna ha detto chiaramente che satana miete le anime. Siamo tutti impegnati nelle cose di questo mondo, non vediamo più il Cielo. L’umanità sta diventando come un groviglio di serpi che si mordono a vicenda. I giornali descrivono quotidianamente la raffigurazione dello stato attuale del mondo senza Dio. È un orrore. Eppure, la salvezza c’è, Cristo c’è, la Chiesa c’è ed è luce delle genti, ci annuncia Cristo e ci predica la grandezza della Croce.

È importante capire il valore della Croce di Cristo e della Sua gloriosa Resurrezione. La Croce di Cristo ci libera dalla schiavitù del demonio, spezza le catene del male. Con il suo amore Gesù ha visto l’odio, la rabbia, la violenza. Con il suo amore Cristo ha vinto il mondo. Non c’è altra salvezza al di fuori di Cristo, non c’è altro nome a cui fare appello per essere liberati e salvati e per avere la vita eterna. Saremo partecipi della vita della Santissima Trinità, un amore eterno, una felicità eterna che già incomincia nei nostri cuori ora, nel cammino della vita. Pensiamo a che mistero insondabile è la salvezza cristiana. Ogni uomo che si propone come salvatore è inganno.

Siamo nel tempo della grande seduzione, satana ci allieta con tutte quelle falsità di cui ha parlato la Madonna nel Messaggio a Mirjana del 18 marzo 2026. Dobbiamo tenere salde queste Verità di fede, solamente Cristo è l’unico Salvatore e Redentore del mondo.

Il male: qual è la sua origine

1. Il male: qual è la sua origine?

Il problema del male è un tema fondamentale da quando esiste l’uomo. Entrando nel mondo l’uomo si pone il problema del senso della sua vita, dell’origine della sua vita, del fine della sua vita e di chi è lui stesso. Si tratta di interrogativi profondi che riguardano l’umanità da sempre. Lo slancio verso l’Aldilà ha accompagnato l’umanità fin dalle origini, fin da quando Adamo ed Eva hanno perso il dono dell’immortalità.

Nell’uomo risplende l’immagine di Dio nonostante le ferite che sono rimaste dal peccato originale. Il Cristianesimo parte da questa affermazione di fondo e cioè che l’Universo è stato creato dal nulla da Dio ed è stato creato buono. È un concetto ben diverso rispetto a tante ideologie che ritengono che la materia sia un male e quindi lo sia anche il corpo umano; di conseguenza, per questo motivo, attribuiscono la creazione del male a un Dio cattivo. Nella riflessione umana non è mai mancato un giudizio negativo sul mondo, mentre l’affermazione del Cristianesimo è che la Creazione di Dio – così com’è uscita dalle Sue mani – è bella, buona e santa, in essa non c’è il germe del male.

Per quanto riguarda l’uomo, il Cristianesimo non solo afferma l’esistenza di un corpo che è buono (e non una prigione da cui liberarsi), ma anche dell’anima spirituale immortale che riflette l’immagine di Dio, è creata dal nulla, ha un’intelligenza, una volontà, una libertà. L’anima spirituale immortale sopravvive anche alla morte del corpo e ha il sigillo dell’immortalità. Sono tutte conquiste della riflessione umana ma sono il retaggio del Cristianesimo.

Il Cristianesimo afferma che nel momento in cui si forma l’embrione umano viene immessa l’anima spirituale immortale creata direttamente da Dio. Nell’antropologia cristiana al primo posto viene l’anima che sopravvive alla morte del corpo e che è la fonte della grandezza umana in quanto dotata di intelligenza, di volontà e di moralità, con la voce interiore della coscienza che approva quando l’uomo fa il bene e rimorde quando fa il male.

Bisogna, però, fare i conti con l’esperienza del male che l’uomo fa. Fin da bambini, nei primissimi anni, si prova stupore e meraviglia per la bellezza del Creato, per la profondità degli affetti dei propri cari; accade, però, che a un certo punto si scopre il male, la morte, la cattiveria. L’incanto si rompe e si ha a che fare con il male; di qui la riflessione umana sull’origine del male. Da una parte l’uomo compie il male e dall’altra lo trova dentro di sé, si sente spinto al male.

Il male è una realtà molteplice che man mano scopriamo nell’esperienza della vita. Prima di tutto scopriamo il male fisico che colpisce il corpo e la psiche, poi man mano ci rendiamo conto che esiste un male più profondo che è quello spirituale, la cattiveria, le cui radici sono nel cuore dell’uomo. La cattiveria è un male che l’uomo stesso produce; noi stessi sentiamo dentro di noi questa battaglia spirituale tra la tendenza a fare il bene e la tendenza a fare il male. Molte volte non abbiamo la forza di dominare la tendenza al male. Il male colpisce dall’esterno ma ci cresce anche all’interno. Nella nostra vita quotidianamente abbiamo a che fare con il male dal quale ci dobbiamo difendere. La vita è una battaglia, ogni istante è un combattimento continuo contro il male fuori e dentro di noi.

Fino a un certo punto riusciamo a difenderci ma c’è un livello del male talmente forte e potente che ci sovrasta, ci distrugge. Il male è una potenza che non si può eliminare e non si può dominare con le proprie forze se non fino a un certo punto, poi diventa impossibile. Per vincere la potenza del male ci vuole la grazia di Dio; senza la forza dello Spirito Santo non siamo in grado di vincere la potenza del male. Da qui la vita umana come grande combattimento spirituale. I risultati sono diversi a seconda delle persone. Chi viene abituato fin da piccolo al dominio di sé, alla preghiera, il male diventa una potenza che cede all’onnipotenza della grazia di Dio e del suo amore. Se questa reazione contro il male manca dentro di noi e non chiediamo l’aiuto della grazia, il male si impossessa gradualmente di noi, ci distrugge, ci rende infelici e ci porta alla morte nel tempo e nell’eternità. Il combattimento spirituale è un’esperienza che ci accomuna tutti.

La forza umana non basta. Tutte le religioni sono tentativi di vincere il male e sono tutti fallimentari perché la potenza del male è superiore alla forza dell’uomo. Adamo ed Eva in grazia di Dio, con tutti i doni che avevano, sono caduti nel peccato appena il principe del male si è avvicinato; questo ci dice che è un errore sottovalutare la potenza del male che poi si accumula col tempo, con l’adesione di tanti esseri umani che creano l’impero delle tenebre.

Dopo aver constatato che l’uomo non può vincere il male ma lo può arginare, dobbiamo riflette su come si può sintetizzare il male nella sua totalità. Il male è una realtà molto vasta, difatti si parla di mali che affliggono la vita. Il male è una realtà variegata che rende difficile la vita e molte volte la porta alla sconfitta, alla distruzione. Il male colpisce la vita dei singoli e della società nel suo insieme come ha detto la Regina della pace il 25 ottobre 2022: «l’umanità ha scelto per la morte»; si tratta di quelle scelte sbagliate che noi facciamo e con le quali apriamo le porte alle forze della distruzione e della dissoluzione della fede.

Dal punto di vista della terminologia, la vastità del male è condensata in due espressioni estreme: il peccato e la morte. Il peccato è un’espressione che sintetizza tutte le forme di male spirituale; la morte è un’espressione che sintetizza tutte le forme di male fisico che poi porta alla morte. Noi cristiani sappiamo che, oltre alla morte del corpo, c’è la morte dell’anima che è la perdizione eterna. Quando parliamo di male, volendo sintetizzare, dobbiamo dire che i mali che affliggono la condizione umana sono il peccato e la morte dai quali ci può liberare solamente Cristo Signore. Ogni uomo che nasce deve portarsi sulle spalle questo fardello del male, del peccato e della morte.

Il Masaccio ha mirabilmente dipinto la condizione umana in cui nasciamo ritraendo Adamo ed Eva cacciati da un angelo dal Paradiso Terrestre. Il volto di Eva ha dei dettagli che fanno riflettere, dalla bocca emette un grido disperato, lo sguardo è sgomento, la pelle è ombrosa, sono inguardabili. Questo dipinto rappresenta l’umanità dopo il peccato originale; ogni uomo che nasce è in balìa di questi due mostri che sono il peccato e la morte. Ovviamente c’è una connessione tra queste due realtà, è il peccato che ha generato la morte perché l’uomo aveva il dono dell’immortalità che ha perso quando ha commesso il peccato. La nostra mortalità è causa del peccato.

Da una parte, allora c’è il peccato che è una spinta che l’uomo sente dentro di sé fin dalla nascita e che riesce a contenere solo in parte, dall’altra c’è la morte che è proprio iscritta nel nostro essere per cui si dice che noi moriamo ogni giorno perché si svuota la clessidra della nostra vita sempre più velocemente. Il tempo passa in fretta e noi non possiamo fermarlo; la morte è inscritta dentro di noi, siamo come una clessidra che si svuota. Chi ci libererà dalla morte? Chi ci libererà dal peccato? Specialmente in Occidente è avvenuto un cambio di religione, una parte di umanità sedotta da satana, ha abiurato la fede e la Croce, fonti della salvezza vera che è quella di Gesù Cristo, morto e risorto e che con la sua grazia e il suo amore ci dà la forza di vincere il male che è dentro di noi. Attraverso il cammino della vita nel combattimento spirituale quotidiano noi riusciamo a diventare creature nuove; questa è la vera salvezza. Nel nostro tempo è avvenuto che questa salvezza è stata rifiutata da quelli che non l’hanno sperimentata perché richiede l’umiltà della fede, l’impegno nel combattimento spirituale. La nostra generazione è entrata nel dinamismo della presunzione e della superbia, ha elaborato un tipo di salvezza che dipende dalla scienza, dalla tecnica, dalla medicina. Nel Messaggio del 30 ottobre 1981 ha detto chiaramente: «L’Occidente ha incrementato il progresso, ma senza Dio, come se non fosse Lui il Creatore». Dio, la fede e la Croce sono stati sostituiti dal progresso. Abbiamo assistito al rifiuto della vera salvezza che viene soltanto da Dio perché la salvezza è proprio l’amore di Dio diffuso nei nostri cuori, è la grazia dello Spirito Santo.

Non possiamo combattere il male dentro di noi da soli. Mancando l’umiltà per chiedere l’aiuto di Dio, vivendo in una società in cui la scienza e la tecnica sono state presentate come strumenti di vittoria per salvare la condizione umana, l’umanità non è in grado di risolvere il problema del male e della morte. Dal male e dalla morte può salvarci solo Dio. La scienza e la tecnica non possono nulla di fronte ai male che affliggono l’uomo. Negli ultimi decenni l’umanità ha rifiutato la fede e la Croce e c’è stato il dilagare dell’egoismo dei singoli e collettivo. La società del nostro tempo degrada vertiginosamente verso l’autodistruzione. Dominano l’odio e l’egoismo. Satana si prende gioco di noi.

L’essere umano e il mondo sono stati creati da Dio buoni, con la libera volontà di guardare verso Dio oppure voltargli le spalle decidendo in totale libertà. Dio ha creato degli esseri umani e degli angeli liberi di rapportarsi con Lui come figli o di voltargli le spalle entrando in competizione con Lui. Creando la prima coppia umana, Dio l’ha creata sana nel corpo e nello spirito; inoltre, li ha elevati in grazia, ha dato loro dei doni soprannaturali, la grazia di Dio risplendeva in loro, erano tempio di Dio. Allo stesso modo, anche gli angeli sono stati creati elevati in grazia nel primo istante; nel secondo istante hanno scelto davanti a Dio e una parte di essi ha seguito Lucifero che si è contrapposto a Dio per mettersi al suo posto. Gli angeli che si sono contrapposti a Dio sono diventati dei demoni.

L’uomo non è mai riuscito a scoprire da solo che cosa ha portato nel mondo il male e la morte; alcune religioni, addirittura, hanno ipotizzato un dio che ha creato il male e la morte. Dio stesso ci ha rivelato nelle Sacre Scritture qual è l’origine del male. La chiave che spiega l’origine del male consiste nel fatto che la prima coppia umana elevata in grazia, ma ancora nella dimensione del cammino terreno, ha dovuto affrontare la prova della fiducia, sono stati tentati dall’angelo ribelle sottoforma di serpente che, avendo la lingua biforcuta, è diventato simbolo dell’inganno. L’angelo ribelle ha insinuato ai progenitori che sarebbero stati come Dio e li ha spinti sulla via della ribellione e della mancanza di fiducia. La tentazione di satana di diventare come Dio è talmente forte che affascina l’uomo e lo spinge a perdere la fiducia in Dio e a sostituirsi a Lui. La prima coppia umana è caduta in questo inganno satanico e il male è entrato nel mondo, è entrata la morte perché hanno perso il dono dell’immortalità. Poi, è entrato il peccato perché, disobbedendo a Dio, hanno perso la sua amicizia, la sua grazia; sono rimasti intossicati interiormente dal veleno del serpente antico. Questa giustamente viene chiamata la catastrofe originaria che ha fatto sì che la prima coppia umana, splendente di grazia e di immortalità (ma non ancora entrata nella vita eterna), si pervertisse ascoltando il sibilo del serpente antico che li ha spinti a contendere a Dio il primato. Così è entrato il male nel mondo. Da allora il male nel mondo è diventato un fiume inarrestabile che ha travolto innumerevoli uomini che nascono col veleno del serpente antico dentro di loro. È una ferita profonda che non toglie all’uomo l’uso della libertà e dell’intelligenza, ma lo indebolisce. Ne deriva che l’uomo si smarrisce in innumerevoli errori e diventa debole e non riesce a dominare la spinta al male che ha dentro di sé.

Da allora tutti i bambini nascono con il peccato originale ed è per questo motivo che serve il Sacramento del Battesimo perché si viene ricostituiti in grazia di Dio. Solamente la Sacra Scrittura ci spiega che cos’è e da dove viene il male: è la negazione di Dio e di tutto ciò che è di Dio cioè la bontà, la bellezza, l’amore, la verità. Nella nostra società che in gran parte ha rifiutato la fede e la Croce noi vediamo i livelli di cattiveria a cui si arriva. Attraverso la Parola di Dio, allora, scopriamo qual è l’origine del male e che l’uomo nasce con le radici del male. Nel medesimo tempo, la Storia della Salvezza, ci spiega come Dio abbia lavorato per risanare l’uomo interiormente e lo ha fatto conducendoci, dandoci i Suoi Comandamenti. La Legge antica, pian piano, ha educato l’uomo, lo ha curato, lo ha elevato e lo ha preparato alla venuta del Salvatore.

La Regina della pace ha detto che abbiamo rifiutato la fede e la Croce e che abbiamo scelto per la morte. Questo significa che l’unica salvezza per l’essere umano nella morsa del peccato e della morte è la grazia di Dio, il suo amore diffuso nei nostri cuori attraverso i Sacramenti che sono quelle fonti di grazia che ci donano la potenza dello Spirito Santo e fanno di noi delle creature nuove nelle quali rimane la concupiscenza, ma con la grazia di Dio possiamo liberarci dal male, tenerlo lontano per mezzo del combattimento spirituale.

La grazia di Dio ci è donata in Cristo Gesù, il Verbo che si è fatto carne e che morendo sulla Croce ha espiato i peccati del mondo e ci ha ottenuto il perdono dei peccati e la vita nuova nella grazia. Questa è la risposta cristiana al problema del male ed è in questa dimensione che dobbiamo camminare verso la Pasqua. Il Cristianesimo è l’unica risposta adeguata al problema della morte e del male. Quello che ci rende infelici oggi è proprio il rifiuto dell’unica e vera salvezza che viene dalla Croce di Cristo Signore. Mancando la grazia che cambia il cuore degli uomini e li purifica, succede che il male prevarica in loro e quindi non dobbiamo meravigliarci se, man mano che è cresciuta la scristianizzazione, si è affermata la nuova ideologia modernista dell’uomo al posto di Dio che ha rotto tutti gli argini morali e sta portando il mondo all’autodistruzione. Il mondo sta sprofondando nell’abisso. Il rifiuto collettivo della salvezza è il dramma del nostro tempo. È per questo motivo che la Madonna usa espressioni forti come “l’umanità ha scelto per la morte”; l’umanità veramente ha scelto di rifiutare Cristo per correre dietro alle pseudo-ideologie di salvezza che affascinano. Il risultato è il fatto che nel mondo stanno dominando l’egoismo e l’odio, stiamo andando verso l’autodistruzione.

L’umanità di oggi è disarmata di fronte alle ideologie del nostro tempo che distruggono la salvezza cristiana dicendo che è un’illusione e proponendo altre forme di salvezza che vengono dall’uomo. Il Figlio di Dio si è fatto uomo ed è morto sulla Croce in espiazione dei peccati di tutti gli uomini di tutti i tempi. Con la sua morte Gesù ha vinto il nemico più grande dell’uomo che è la cattiveria. Abbiamo perso la comprensione del Cristianesimo come religione che salva, che purifica, che eleva. Con la grazia del Battesimo e dei Sacramenti veniamo rivestiti dell’immortalità, veniamo uniti a Cristo Risorto. L’approdo finale della speranza cristiana è la partecipazione alla Resurrezione di Cristo e quindi alla vita eterna. È già la felicità qui su questa Terra, sia pure nell’ambito del combattimento spirituale che durerà fino alla morte. Il Cristianesimo è l’unica salvezza.

È necessario un cammino di conversione che ci porta ad aggrapparci a Cristo e alla salvezza che viene da Lui. È su questa strada che dobbiamo camminare se vogliamo giungere alla vita eterna.

🔴LIVE🔴 Quaresima: Satana mai così forte come ora – Editoriale di P. Livio – 18/02/2026

QUARESIMA: “SATANA MAI COSI FORTE COME ORA”

SIAMO NEL TEMPO DI “SATANA SCIOLTO DALLE CATENE”

LA MADONNA CI HA RIVELATO CIO’ CHE NOI NON VEDIAMO

HA MESSO IN GUERRA GLI UOMINO CONTRO DIO

HA MESSO IN GUERRA GLI UOMINI FRA DI LORO

HA DISSOLTO LA FEDE NEI PAESI DI ANTICA CRISTIANITA’

HA ABOLITO I COMANDAMENTI

HA  “ANIMALIZZATO” LA PERSONA UMANA

HA DISTRUTTO LA FAMIGLIA

HA PREPARATO L’ECATOMNE GLOBALE

HA MIETUTO LE ANIME PER IL FUOCO ETERNO

QUESTO E’LO SPIRITO DEL TEMPO NEL QUALE VIVIAMO

SATANA PERSEGUE OGUNO PERSONALMENTE

“Il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare”. “Siate sobri, vegliate. Resistetegli stando fermi nella fede” ( 1 Pt 5,8)

 I PASSI DELLA LOTTA CONTRO SATANA:

 +Prendere coscienza del pericolo che incombe

  +Riflettere sulle conseguenze del peccato

  +Distogliere lo sguardo da ciò che satana ci offre

+Rivolgere lo sguardo a Dio e alla sua misericordia

 +Chiedere la forza di resistere e combattere

 +Chiedere la forza di decidere la conversione

 +Chiedere la grazia di una sincera confessione

+Fare un programma di vita cristiana; preghiera, Comandamenti,

+Sacramenti

+Digiuniamo rinunciando alla mondanita’

+Essere sale della terra e luce del mondo

  LA VITTORIA CONTRO SATANA DA CONSOLIDARE CON LA PERSEVERANZA

SIAMO IN UN MONDO IN GUERRA CONTRO DIO.

CERCHIAMO L’UNIONE CON DIO E TESTIMONIAMO IL SUO AMORE E LA SUA PACE

🔴LIVE🔴 Siamo alla vigilia di prove sconvolgenti – Editoriale di P. Livio – 09/01/2026

I prodromi della terza guerra mondiale

L’uomo può fare solamente delle ipotesi su quello che accadrà in futuro, si tratta solamente di ipotesi difatti spesso sbaglia e viene sorpreso dalla realtà. Noi non conosciamo il futuro, possiamo determinarlo orientandoci da una parte o dall’altra ma non conosciamo il risultato finale.  Collocandoci nell’ambito delle apparizioni mariane possiamo provare a capire dalle parole della Madonna quello che sta accadendo. La Madonna non fa geopolitica ma teologia della Storia. La Madonna conosce il futuro, satana non conosce il futuro.

La Madonna conosce il futuro e lo orienta verso il compimento della volontà di Dio e, per quanto riguarda il nostro caso particolare, lo orienta verso il trionfo del Suo Cuore Immacolato. Abbiamo allora questa marcia in più, oltre all’analisi geopolitica che si fa attraverso l’informazione e la riflessione; attraverso i Messaggi della Regina della pace possiamo avere le prospettive verso le quali guardare. Magari non conosciamo i particolari, ma conosciamo la strada da percorrere.

C’è una novità nel mondo e cioè con l’avvento del nuovo Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, nella geopolitica internazionale la situazione è cambiata perché si è spostato più vicino alla Russia come già era avvenuto nel primo mandato. Potrebbe trattarsi di una tattica politica in funzione anti-Cina, non c’è dubbio che un dato ormai acquisito è che si tratta di una messa in questione della Nato, una messa in questione dell’alleanza occidentale e quindi dei rapporti con l’Europa. Va detto con molta schiettezza che l’Amministrazione americana attuale, cioè quella repubblicana, non ha una visione molto positiva dell’Europa. Questo lo si evince da molti particolari.

Sia la Russia sia l’Amministrazione Trump preferiscono un’Europa divisa perché l’Europa unita rappresenta una realtà notevole da un punto di vista demografico, politico, della ricchezza e della tecnologia. In sostanza, non vogliono che l’Europa diventi una protagonista mondiale. A mio parere, questo è un fatto molto importante.

L’Europa che finora si era rifugiata nella Nato e nella protezione militare degli Stati Uniti, è chiaro che d’ora in poi dovrà badare ai fatti suoi, non può dividersi in staterelli, deve avere una politica estera unita e una difesa unita. L’Europa deve programmare la sua sopravvivenza in mezzo a queste due realtà. La Cina è lontana e, tutto sommato, commercia volentieri con l’Europa; i veri competitori sono la Russia e la politica estera di Trump e, in generale, degli Stati Uniti che hanno fatto molta fatica a intervenire nella Seconda Guerra Mondiale. 

In questo momento possiamo dire che l’Europa è in una situazione di debolezza, mentre le tre potenze che competono per il primato del mondo sono la Cina, la Russia e gli Stati Uniti. Gli aspiranti del mondo sono tre. Nel mondo di oggi è in atto una partita a scacchi come era nel triennio 1938/1940 quando si giocava a scacchi in modo spregiudicato, basti pensare alle mosse di Stain e Hitler insieme per spartirsi la Polonia. Difatti la Madonna aveva detto a Fatima che avrebbe preannunciato la guerra con un segno nel Cielo e si manifestò una straordinaria aurora boreale proprio nel 1938, anno in cui Stalin e Hitler si spartirono la Polonia. Cosa succederà a noi interessa certamente ma dovremo fare delle scelte. Probabilmente una prossima Guerra Mondiale avrà due versanti quello della Russia che invade l’Europa e quello fra gli Stati Uniti e la Cina. Ovviamente per noi l’orizzonte da scrutare è quello che riguarda l’Europa.

In questo panorama mondiale l’Europa è in una posizione marginale e dovrà pensare a se stessa, dovrà iniziare ad attuale quegli strumenti di autodifesa a tutti i livelli. Dovrà rafforzare la sua unità politica, la sua indipendenza e dovrà certamente cercare di tenere i legami con gli Stati Uniti per quanto possibile. All’Europa non conviene isolarsi. Da questo panorama ci sono due filoni, il più importante non è quello del confronto fra le due superpotenze vere che sono gli Stati Uniti e la Cina sotto il profilo militare, tecnologico, economico e finanziario. La Russia è solamente una potenza dal punto di vista nucleare e territoriale ma non è in grado di competere né con gli Stati Uniti né con la Cina.

In questo panorama diciamo che anche l’attuale situazione in Medio Oriente è gravissima, ci interessa molto ma – a mio parere – non è così importante come l’invasione della Russia nei confronti dell’Ucraina. È un po’ al di fuori di quel panorama che la Madonna ci descrive nelle parole che ha detto a Fatima e a Medjugorje. L’occhio di Maria è puntato sulla Russia e sull’Europa. Anche il fatto che la Madonna abbia scelto Medjugorje, a metà strada fra i popoli slavi e quelli occidentali, sta a indicare che i punti più sensibili non sono il confronto fra Stati Uniti e Cina, ma fra Russia ed Europa. Questo è il punto che ci interessa di più dal punto di vista della Teologia della Storia. Nel piano di salvezza di Maria da Fatima a Medjugorje la protagonista dall’inizio alla fine è la Russia. Nella profezia della Storia di Maria, che va da Fatima a Medjugorje, la protagonista è sempre la Russia e anche il trionfo del Suo Cuore Immacolato coincide con la conversione della Russia alla Chiesa Cattolica.

Per quanto sia importante questa guerra in Medio Oriente, non rientra direttamente nel piano della Madonna, a mio avviso. Il 7 ottobre 2023 c’è stato l’assalto di Hamas che ha dato inizio praticamente a questa guerra con l’intento di distruggere Israele; la Madonna ha dato un Messaggio tremendo proprio il 25 ottobre 2023: «Cari figli! I venti del male, dell’odio e dell’inquietudine soffiano sulla terra per distruggere le vite. Perciò l’Altissimo mi ha inviato a voi per guidarvi verso la via della pace e della comunione con Dio e con gli uomini. Voi, figlioli, siete le mie mani estese: pregate, digiunate e offrite sacrifici per la pace, tesoro al quale anela ogni cuore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

Certamente la guerra in Medio Oriente non deve essere sottovalutata, è pericolosissima perché vede un confronto fra Stati Uniti e Cina. A mio avviso il confronto fra Stati Uniti e Cina  è già iniziato perché le mosse degli Stati Uniti prima in Venezuela e poi in Iran sono prodromi della guerra fra Stati Uniti e Cina perché Venezuela e Iran sono due grandi fornitori di petrolio alla Cina. Questa mossa degli Stati Uniti è volta a indebolire la Cina sul piano dell’approvvigionamento del petrolio, è una mossa prebellica. Possiamo dire che il confronto fra Cina e Stati Uniti è già incominciato; come, d’altra parte, la Seconda Guerra Mondiale era iniziata già nel 1938.

Questo aspetto del Medio Oriente è importante nell’ottica di una situazione mondiale ma, a mio avviso, è meno importante per quanto riguarda i Segreti di Medjugorje. Ciò che è veramente importante, secondo me, è quello che potrebbe succedere in Europa con un eventuale invasione della Russia. In Medio Oriente gli Stati Uniti stanno preparando le loro piattaforme per un eventuale confronto con la Cina. Era necessario “sloggiare” la Cina dal Venezuela, ma ancora più importante è necessario (secondo gli Stati Uniti) sloggiare la Cina dall’Iran per avere via libera fino al mare cinese. Questo spiega perché Trump ha attaccato l’Iran e perché è in atto un riassetto di tutto il Medio Oriente per preparare una piattaforma qualora ci fosse un confronto con la Cina.

Il Santo Padre Papa Leone XVI ha detto che questa situazione potrebbe degenerare in un abisso dal quale potrebbe essere difficile uscire e personalmente sono d’accordo. L’Iran è un Paese grande e molto popoloso, potrebbe venire fuori un focolaio che non si spegne più e va avanti chissà per quanto tempo. Certamente la situazione non deve essere sottovalutata, ma è meno importante per noi rispetto all’altra che è iniziata nel febbraio 2022 con l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. In quell’occasione la Madonna ha dato un Messaggio tremendo: «Cari figli! Sono con voi e preghiamo insieme. Figlioli, aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga. Il suo potere di morte, odio e paura ha visitato la Terra. Perciò figlioli, ritornate a Dio, alla preghiera, al digiuno ed alla rinuncia per tutti coloro che sono calpestati, poveri e non hanno voce in questo mondo senza Dio. Figlioli, se non ritornate a Dio ed ai Suoi comandamenti, non avete futuro. Perciò ha mandato me a voi per guidarvi. Grazie per aver risposto alla mia chiamata» (25 febbraio 2022).

Nel piano di Maria da Fatima a Medjugorje l’occhio è sulla Russia perchè la Russia post-comunista ha elaborato l’idea dell’impero russo-ortodosso. Non si tratta dell’appoggio della Chiesa ortodossa come avvenne nella Prima Guerra Mondiale che servì a respingere Hitler; qui c’è una specie di elaborazione di un nuovo impero russo perché si basa sull’etnia russa, ortodosso perché si basa sulla Chiesa ortodossa. L’impero russo-ortodosso, i cui autori sono Putin e il Patriarca Kirill, è una riedizione del Sacro Romano Impero.

Insieme al sogno dell’Impero territoriale, la Russia sta portando avanti il sogno del primato religioso. Il Patriarca di Costantinopoli non era il Papa, che era a Roma. I russi hanno rivendicato per sé anche il Papato, per cui nell’espressione della tradizione russa quando si parla di “terza Roma” significa che Mosca è l’erede dell’Impero e del Papato che rivendicano per sé. È bene tenere questo progetto sempre fresco nella memoria anche perché l’attentato a San Giovanni Paolo II, come tutti sanno, è stato elaborato dal KGB e voluto da chi era al governo in Russia allora.

Queste cose è bene ribadirle perché verranno sempre più a galla man mano che si va avanti. Caduto il comunismo, sembrava che la Russia sarebbe diventata un Paese occidentale tant’è vero che è entrata anch’essa nel G7 (che è diventato così il G8). Sembrava avviata verso un’integrazione dell’Europa quando Putin è andato al potere e invece ha ripreso la vecchia idea imperiale del primato del popolo russo nel mondo. Kirill e Putin hanno elaborato insieme questo progetto dell’impero russo-ortodosso. Nei programmi attuali di questa diarchia al potere c’è l’occupazione di tutta l’Europa.

C’è un bellissimo articolo di uno studioso francese, il professor Dimitri Minic, che dice che la Russia post-comunista ha elaborato l’idea dell’impero russo-ortodosso. In questa idea vediamo il ruolo supponente e minaccioso dell’ortodossia russa. L’ortodossia russa, pur negando il primato del Papa, conservava il deposito della fede molto più dei protestanti; ultimamente, però, si è molto allontanata dalle altre Chiese ortodosse perché Kirill rivendica a sé il primato assoluto nel mondo cristiano. Di fatto, il Consiglio Ecumenico delle Chiese recentemente si è radunato e ha messo in luce tutte le eresie dette dall’ortodossia moscovita come quella che i soldati russi meritano il Paradiso solo per il fatto di essersi arruolati in guerra. Cose di questo genere indicano lo smarrimento totale del Vangelo quando lo si mette al servizio di un messianismo che arriva al punto di giustificare l’uso della bomba atomica come ha fatto Kirill stesso.

C’è un ruolo supponente e minaccioso dell’ortodossia russa nei confronti delle altre Chiese, nel medesimo tempo c’è uno scivolamento verso un messianismo terreno, militare; la seconda bestia del capitolo XIII dell’Apocalisse va in aiuto della prima bestia: il potere umano assoluto di Putin ha l’appoggio dell’ortodossia russa per diventare il padrone del mondo. Forse il fatto di avere più bombe atomiche rispetto agli altri li rafforza nella loro convinzione. La Chiesa russa del passato ha indubbiamente una ricchezza che ci ha anche nutrito, pensiamo alla Filocalia, una raccolta di testi tradizionali sulla preghiera ortodossa o ai Racconti di un pellegrino russo. Siamo di fronte, oggi, a delle banalità incredibili come la sacralizzazione della guerra e l’uso del Vangelo a supporto dell’impero. 

Per quanto possa essere importante e possa meritare tutta l’attenzione e l’impegno l’attuale incendio che è scoppiato in Medio Oriente, non dobbiamo dimenticare che il bandolo della Storia dal punto di vista teologico passa per l’Europa, è nella traiettoria Mosca-Roma. Mosca rivendica di essere Roma, è questo il filo rosso da seguire. Il resto, agli occhi di Dio, ha un’importanza minore per quanto possa essere importante. Non c’è nulla di più importante del piano di Dio per la salvezza del mondo che è la Chiesa fondata sulla roccia di Pietro e che è messa in discussione dalla Chiesa ortodossa che la rivendica per sé. Questo è quello che potrebbe accadere ed è il motivo per cui la Madonna è qui da così tanto tempo.

La Madonna è qui per ribadire il non Praevalebunt! La Madonna è qui per impedire che le porte dell’inferno prevalgano. Tant’è vero che quando è stata invasa l’Ucraina la Regina della pace ha detto: «aiutatemi con la preghiera affinché satana non prevalga». Dobbiamo prendere sul serio le parole della Madonna, non offuschiamole con la nostra passione politica di persone accecate. L’attacco della Russia all’Europa è già iniziato quattro anni fa, tant’è che gli ideologi russi hanno detto che l’Ucraina è solo il primo boccone.

L’Europa non ha i mezzi militari per difendersi, non ha quasi niente. Non ha neanche la forza morale per difendersi, nemmeno i giovani che si arruolano. Su questa realtà dobbiamo aprire gli occhi. Abbiamo delegato la nostra difesa agli Stati Uniti e adesso non siamo più in grado di difenderci. Noi italiani abbiamo il dovere grandissimo di sostenere che la nostra capitale è la Sede di Pietro. Non dimentichiamo questa responsabilità.

A sostegno delle mie tesi, basate sulla lettura e l’approfondimento di articoli di giornale oltre che ovviamente sulle parole della Madonna, c’è un articolo di Dimitri Minic, grande espero di geopolitica. L’articolo è stato pubblicato dal Corriere della Sera il 7 marzo, a firma di Paolo Lepri.

Le speranze di Putin e l’incognita Trump

Il presidente americano non è riuscito a imporre un accordo perché ha sottovalutato la resilienza dell’Ucraina, l’unità dell’Europa e le intenzioni di Mosca, che guarda concretamente a uno scenario in cui Kiev potrebbe essere abbandonato dagli Stati Uniti. Trump e la guerra in Ucraina. Ecco la madre di tutte le incognite, a poco più di quattro anni dall’avvio dell’«operazione militare speciale», ora che si è aperto un nuovo, sconvolgente conflitto e che il presidente americano, come è accaduto due giorni fa, torna ad accusare Volodymyr Zelensky di essere «un ostacolo» per la pace. Tra chi cerca la soluzione di questo enigma c’è il direttore dell’Osservatorio sulla Russia dell’Istituto francese di relazioni internazionali, Dimitri Minic, autore del saggio Pensée et culture stratégiques russe.

A suo giudizio «The Donald» non è riuscito a imporre un accordo perché ha sottovalutato la resilienza dell’Ucraina, l’unità dell’Europa e le intenzioni di Mosca, che guarda concretamente a uno scenario in cui Kiev potrebbe essere abbandonato dagli Stati Uniti. Vedremo. Il pericolo è che il tempo giochi proprio a favore della Russia nonostante che la situazione sul terreno risulti meno negativa del previsto e che il Cremlino, osserva Minic in una intervista a Le Monde, sia forse destinato a pagare il prezzo di essersi rivelato «incapace di difendere i suoi partner nel mondo, come il Venezuela, la Siria e l’Iran».

Le premesse di quanto sta avvenendo vanno cercate nella strategia di sicurezza nazionale pubblicata a Mosca nel 2021. Uno dei suoi punti-chiave, in un mondo ritenuto «ostile», è la convinzione — continua il trentaduenne studioso francese — che l’Occidente sia «ontologicamente debole», cosa che permette di sperare nella possibilità di «modificare» lo status quo. La politica estera di Vladimir Putin ha così nell’Europa il suo nemico principale. Lo crede anche l’autore di Pensée et culture stratégiques russe, secondo cui Mosca è già in guerra contro il nostro continente usando «mezzi indiretti, militari o no». «Le azioni di sovversione russa si sono intensificate dal 2022.

Non bisogna interpretare la guerra contro l’Ucraina — prosegue — esclusivamente come una guerra imperiale. La Russia auspica l’implosione della Nato e dell’Unione europea e vuole estendere la propria influenza politico-militare in Europa. Pensa di riuscirci trasformando gli Stati occidentali dall’interno». Alcuni spettatori di questa partita, aggiungiamo, hanno una benda davanti agli occhi.

Mosca è già in guerra contro il nostro continente. La Russia vuole conquistare l’Europa inizialmente dall’interno, con la disinformatia. L’obbiettivo successivo è l’invasione militare. L’obbiettivo finale è di imporre l’ideologia russo-ortodossa. A Fatima, dopo aver dato i tre Segreti, la Madonna ha detto che solo il Portogallo conserverà il dogma della fede. Solo il Portogallo resterà cattolico, significa che gli altri Paesi conquistati dalla Russia saranno obbligati ad aderire alla nuova religione russo-ortodossa. È difficile dare una spiegazione a questa affermazione della Madonna. Significa che gli occupanti imporranno la religione ortodossa a tutti e imporranno anche il loro Papa uccidendo quello vero.

Tutto questo avviene nel tempo dei Segreti di Medjugorje quando ci sarà la grande persecuzione ai cattolici che non vogliono aderire alla religione imposta dalla Russia. I Segreti dal quarto al decimo accadranno quando l’occupazione sarà ormai avanzata e dovremo tutti abbracciare la nuova religione del nuovo impero. Vedremo realizzarsi i Segreti di Fatima dove la Chiesa viene sterminata e il Papa ucciso.

Lo scenario dei dieci Segreti di Medjugorje è il tempo dell’occupazione russa dell’Europa ed è in questo tempo che – preannunciando tre giorni prima tutte le malefatte degli occupanti – crollerà il supporto al nuovo aspirante padrone del mondo. Vedremo la Regina della pace in soccorso del Papa e della Chiesa; vedremo il crollo dell’impero russo ortodosso; vedremo la conversione della Russia al cattolicesimo. Prepariamoci per sventare tutto questo, soprattutto con la nostra fede cattolica e con la nostra fede nel Papa vero, eletto dai Cardinali a Roma.

( Padre Livio)

🔴LIVE🔴 I prodromi della terza guerra mondiale – Editoriale di P. Livio – 09/03/2026

I PRODROMI DELLA TERZA GUERRA MONDIALE

Editoriale di padre Livio – 9 marzo 2026

LE APPARIZIONI MARIANE CHIAVE DEL FUTURO

LA MADONNA NON FA GEOPOLITICA MA TEOLOGIA DELLA STORIA

LA NOVITA’ DELL’ERA TRUMP: IL DECLINO DELL’ALLEANZA OCCIDENTALE

L’EUROPA PUNTATA DAL DRAGONE ROSSO

SONO TRE GLI ASPIRANTI AL DOMINIO DEL MONDO

L’EUROPA È RELEGATA IN UNA POSIZIONE MARGINALE

LA GUERRA FRA USA E CINA FA GIA’ I PRIMI PASSI

NELL’OTTICA SOPRANNATURALE NON È QUESTO L’EVENTO CENTRALE DEL FUTURO

NEL PIANO DI MARIA DA FATIMA A MEDJUGORJE L’OCCHIO È SULLA RUSSIA

LA RUSSIA POST-COMUNISTA HA ELABORATO L’DEA DI UN IMPERO RUSSO –ORTOSSO

Il RUOLO SUPPONENTE E MINACCIOSO DELL’ORTODOSSIA RUSSA

LA SACRALIZZAZIONE DELLA GUERRA E L’USO DEL VANGELO A SUPPORTO DELL’IMPERO

L’ATTACCO DELLA RUSSIA ALL’EUROPA È GIA’ INCOMINCIATO QUATTRO ANNI FA

UN ARTICOLO DELL’ISTITUO FRANCESE DELLE RELAZIONI INTERNAZIONALI (Prof Dimitri Minic)

“MOSCA È GIA’ IN GUERRA CONTRO IL NOSTRO CONTINENTE”

L’OBBIETTIVO INIZIALE DELLA RUSSIA È LA DISSOLUZIONE DELL’ EUROPA DALL’INTERNO

L’OBBIETTIVO SUCCESSIVO È L’INVASIONE MILITARE

 L’OBBIETTIVO FINALE È DI IMPORE L’IDEOLOGIA RUSSO-ORTODOSSA

SOLO IL PORTOGALLO CONSERVERA’ IL DOGMA DELLA FEDE?

L’UCCISIONE DEL PAPA NEL TERZO SEGRETO DI FATIMA

LO SCENARIO DEI DIECI SEGRETI DI MEDJUGORJE NEL TEMPO DELL’OCCUPAZIONE RUSSA

LA REGINA DELLA PACE IN SOCCOSO DEL PAPA E DELLA CHIESA

Il CROLLO DELL’IMPERO RUSSO ORTODOSSO 

 LA CONVERSIONE DELLA RUSSIA AL CATTOLICESIMO

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