"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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Riuscirà la Madonna ad evitare la catastrofe atomica? – di Padre Livio – 11/03/2024

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🔴LIVE VIDEO🔴P. Livio: Riuscirà la Madonna ad evitare la catastrofe atomica?

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MEDJUGORJE NON C’E’ PIU’ TEMPO PER DUBITARE

 MEDJUGORJE NON C’E’ PIU’ TEMPO PER DUBITARE

Abbiamo oramai alle spalle oltre quattro decenni di apparizioni a Medjugorje. Non c’è un evento paragonabile nella Storia dell’umanità. Possiamo  che Medjugorje è in diretta col Cielo da oltre da quattro decenni. Le apparizioni della Regina della pace sono un evento unico nella Storia e, nel medesimo tempo quello conclusivo  

Gamaliele, mentre il Sinedrio processa gli Apostoli a causa della loro predicazione in nome di Gesù, interviene in loro favore e, nella convinzione che non costituissero un pericolo e che fosse meglio lasciarli liberi di predicare la loro fede disse: «Non occupatevi di questi uomini e lasciateli andare. Se infatti questa teoria o questa attività è di origine umana, verrà distrutta; ma se essa viene da Dio, non riuscirete a sconfiggerli; non vi accada di trovarvi a combattere contro Dio!».

Possiamo ben dire, allora, che dopo quarantadue anni di apparizioni, Medjugorje è viva e lo dimostra anche l’evento del 1°gennaio 2024, quando la Madonna ha chiesto tre ore di preghiera in cima al Podbrdo, in una giornata piovosa, con nell’oscurità che stava sopravvenendo, le condizioni del sentiero non proprio ottimali. In quell’occasione hanno risposto alla chiamata della Regina della pace quasi tutte le persone che erano a Medjugorje, pellegrini e abitanti erano in totale circa trentamila persone. Questo sta a dimostrare che la Madonna c’è e che la gente risponde quando chiama.

Questi fatti non si possono trascurare, ma devono essere spiegati in maniera approfondita, non possiamo dire solamente che c’è il soprannaturale. Il soprannaturale è quella dimensione della fede in cui ci sono Dio Santissima Trinità, il Verbo Incarnato, la Madonna, gli angeli e i santi. Il soprannaturale non è una entità a prescindere da queste presenze. L’evento di Medjugorje, di un evento spirituale  che si è diffuso nel mondo ed è come un’eterna primavera, necessita di essere spiegato con una causa adeguata.

Il fenomeno della vita nuova e della conversione si può spiegare solamente con una presenza, che non è un’entità indefinibile, si spiega con una presenza cattolica che non prevede entità, energie… La spiegazione è nella presenza di Dio, dello Spirito Santo e della mediatrice delle grazie che è la Vergine Maria. Questa è dottrina cattolica, altre spiegazioni vanno in direzioni sbagliate, scadono nella new age.

I fenomeni, allora, devono essere spiegati con raziocinio. Bisogna rispondere con buon senso a domande come: perché sei ragazzi da oltre quarant’anni dicono di vedere la Madonna? Perché durante queste apparizioni avvengono dei fenomeni che la scienza non riesce a confutare? Perché ci sono i messaggi? Non si può dire che vengono inventati dai veggenti; i messaggi sono teologici, perfetti, non contengono alcun errore, non c’è nemmeno una contraddizione. Inoltre, non si possono assolutamente tralasciare le profezie della Regina della pace che si sono realizzate.

Credere a Medjugorje è una decisione razionale

Il Card. Carlo Caffarra disse che rispetto ad altre apparizioni, il piano che da Fatima va a Medjugorje è una profezia che si realizza e che ha un soggetto ben preciso che è la Vergine Maria inviata da Dio e un soggetto opposto che è satana con le sue schiere di rappresentanti qui sulla Terra, dei quali la Madonna ha indicato esplicitamente la Russia.

Questo scenario è alle nostre spalle e rende credibile e seriamente accettabile questa epopea mariana che sarà l’ultima, in quanto si inserisce nei tempi ultimi di cui si parla nella Sacra Scrittura e ampiamente esplicati dal Catechismo della Chiesa Cattolica. C’è un panorama di serietà e razionalità che, se esaminato senza pregiudizi, dice che crederci è un atto razionale, è una risposta ragionevole a una chiamata che si manifesta in un modo unico.

Dopo oltre quarant’anni di apparizioni i veggenti sono tutti ben saldi nella loro testimonianza; al contrario, in altre apparizioni qualcuno si è contraddetto, si è smentito. Nessuno dei veggenti di Medjugorje, in tutti questi anni di apparizioni, si è contraddetto, è stato smentito o sbugiardato.

Il contesto nel quale si collocano le apparizioni della Vergine Maria a Medjugorje è andato man mano prendendo contorni apocalittici ben chiari. Ho iniziato a trasmettere dai microfoni di Radio Maria nel 1986, allora era una piccola radio parrocchiale; da allora ho visto crescere un albero che ha dato e sta dando frutti straordinari. Ho sempre avuto un’attenzione particolare all’apocalittica, fin da quando ero studente. Inizialmente, parlando di Medjugorje, facevo dei riferimenti all’Apocalisse ma, man mano che passavano gli anni, mi sono reso conto che quel tema era sempre più vicino, sempre più delineato e nitido. In termini biblici, il mondo si è sempre più avvicinato a una lotta frontale fra la Donna vestita di Sole e il dragone infernale.

Con il passare del tempo ho capito che il mondo è andato ma mano avvicinandosi a quell’episodio descritto nell’Apocalisse in cui la Donna vestita di Sole si scontra con il dragone infernale che cerca di aggredirle il Figlio. Insomma, detto chiaramente e con immagini più comprensibili: satana, sciolto dalle catene, vuole distruggere il mondo e le nostre vite, vuole annientare la Chiesa e il Cristianesimo.

Questi contorni apocalittici sono andati delineandosi nel corso del tempo, all’inizio delle apparizioni di Medjugorje non era così nitida la prospettiva. I messaggi della Regina della pace ci hanno aiutato man mano a capire l’evoluzione del mondo e della presenza della Chiesa nel mondo.

Se dovesse iniziare una guerra, sarebbe una possibile fine del mondo perché le grandi potenze tirerebbero fuori dagli arsenali le armi peggiori mai costruite.

 Nel medesimo tempo, abbiamo visto l’attacco frontale alla Chiesa Cattolica, in occidente e ovunque nel mondo, perfino in Paesi di antica cristianità dove è stata creata un’alternativa al Cristianesimo che prevede la liquidazione completa della Bibbia, di Gesù Cristo stesso e di tutta la Storia bimillenaria della Chiesa Cattolica.

Siamo arrivati al momento in cui satana vuole fare cappotto. Le apparizioni di Medjugorje si snodano in questi quarantadue anni in cui satana è riuscito ad arrivare al punto di regnare, lavorando costantemente in un escalation di odio nei cuori di portata mai vista prima.

Siamo alle porte di un tempo che dal punto di vista teologico è veramente quello dell’Apocalisse. La potenza del male cercherà di prevalere e la Madonna con i suoi farà quella battaglia che la porterà alla vittoria e il mondo avrà un tempo di pace.

Proprio perché siamo a questo punto non c’è più tempo per dubitare. Questo è il momento della grande battaglia apocalittica: vogliamo ancora indugiare e rimandare la conversione? Vogliamo rifiutarci di ascoltare la Madonna? Anzi, vogliamo perseguitarla? Dobbiamo decidere.

Le critiche degli oppositori non tengono conto dei grandi meriti di Medjugorie

Personalmente ho seguito le apparizioni di Medjugorje fin dall’inizio e posso affermare con certezza che in tutti questi anni ci sono stati molti oppositori che hanno fatto le loro critiche. Indubbiamente, in tutti questi anni satana è sempre stato in agguato e ha portato a casa qualche vittoria. In questo lungo cammino non sono mancati attacchi, seduzioni, sbandamenti, ma non c’è mai stato un tradimento. Nel Messaggio del 25 gennaio 1991 la Regina della pace ha detto: «Grazie perché voi non tradirete la mia presenza qui».

Ecco allora qual è la cosa più importante; nonostante le debolezze umane e le cadute nelle trappole di satana, non ci sono stati tradimenti. La Madonna sa che l’umanità viene tentata, che è insito nell’animo umano il desiderio di mondanità e indubbiamente la popolazione di Medjugorje è stata attratta dal benessere, visto che all’inizio delle apparizioni era poverissima. Certamente la Regina della pace tiene conto di queste debolezze ma la cosa che le importa è che la gente rimanga fedele e non tradisca la chiamata.

In rete non mancano le critiche, gonfiate anche a dovere proprio per suscitare interesse ingannevole. Indubbiamente ci sono stati errori, anche se Mons. Hoser, primo Delegato Papale ha dichiarato che i veggenti hanno un tenore di vita pari a quello della gente comune. Sull’altro piatto della bilancia, però, ci sono decenni di eroismo, di sacrifici, di fedeltà di preghiere, di digiuni, di coraggio. Fino al 1991 la gente di Medjugorje ha resistito al comunismo che era al potere e perseguitava subdolamente, ha chiuso letteralmente le porte della parrocchia, ha arrestato il parroco e i veggenti, ha fatto psicanalizzare i sei ragazzi, ha cercato di impedir loro di andare a scuola e ai loro genitori di andare a lavorare.

I primi dieci anni di apparizioni sono stati anni di eroismo e nel medesimo tempo di preghiera e digiuno. La popolazione di Medjugorje rispondeva alle richieste della Madonna che chiedeva preghiere e digiuno per la pace, anche se la guerra non era nell’aria.

Nel 1991 è crollata l’URSS e l’anno successivo è scoppiata la guerra, proprio lì. Le bombe lanciate su Medjugorje non sono scoppiate; i villaggi nei dintorni sono stati distrutti; per anni i pellegrini non potevano andare a Medjugorje e allo stesso tempo c’è stato una mobilitazione di aiuti umanitari (soprattutto dall’Italia).

In quel panorama di guerra, distruzione e povertà la popolazione di Medjugorje ha resistito ed è rimasta fedele alla Madonna, ha pregato, ha sopportato, ha aiutato la Madonna con la preghiera e il digiuno. In tutta la storia di Medjugorje hanno prevalso largamente sui difetti umani la generosità, la testimonianza, la fedeltà alla Madonna. A mio parere, rispetto alle cose criticabili, pesano di più il bene e le cose belle. Consideriamo anche le numerosissime conversioni in tutti questi anni di apparizioni. Medjugorje è senza dubbio un’oasi di pace, di silenzio, di bontà, di testimonianza da parte della gente. È chiaro che se il contesto umano non aiuta, la gente non si converte. Dopo quarantadue anni, allora, è un miracolo che ci sia questa perseveranza, questa continua presenza della Madonna, questa risposta da parte della gente. In tutto questo tempo, poi, la popolazione è anche aumentata e quelli che hanno vissuto l’eroismo delle origini sono oramai una minoranza. Se le apparizioni non fossero vere, allora, sarebbe tutto finito. Il bilancio, allora, è tale per cui si può dire che la Madonna è ancora presente.

Satana teme Medjugorje perché è il luogo in cui appare la Vergine Maria perché il luogo in cui irradia la Sua luce e i Suoi messaggi e c’è una potente forza di attrazione della Madonna che si diffonde in tutto il mondo. I fedeli della Gospa sono in tutto il mondo e sono tutti collegati a questa grande rete di preghiera mariana e di speranza. In tutti questi anni non sono mancati i tentativi di satana di distruggere Medjugorje. Satana ha sferrato attacchi di tre tipi. Il primo è quello politico; a Medjugorje lo Stato comunista ha fatto la sua parte per soffocare le apparizioni e tutta la popolazione ha risposto eroicamente compattandosi intorno ai veggenti e alla Parrocchia.

Anche a Lourdes e a Fatima lo Stato ha contrastato le apparizioni e ha trovato terreno fertile perché gran parte della popolazione era scettica. A Medjugorje c’è stata resistenza anche da parte di personaggi appartenenti alla Chiesa; Dio permette che ciò avvenga e lo ha fatto in altre apparizioni.

 C’è sempre stata una diversità di atteggiamento da parte della Chiesa a seconda di quello che accadeva. Per quanto riguarda Medjugorje la Chiesa, nella persona di due vescovi di Mostar, è stata molto critica. In un primo momento il vescovo mons. Pavao Žanić ha creduto alle apparizioni e ha detto proprio che i ragazzi non mentivano; successivamente ha cambiato parere, non è dato sapersi perché. Con il vescovo Ratko Perić la Chiesa ha avuto un atteggiamento ancora più critico.

L’Autorità Ecclesiastica locale ha sempre lasciato operare la Madonna

Sono rimasto molto colpito dalle parole del  padre Provinciale che, in occasione di una anniversario importante delle apparizioni a Medjugorje, ha ringraziato i vescovi Žanić e Perić per aver lasciato che la Madonna portasse avanti i suoi piani e in questo modo Medjugorje era cresciuta rigogliosa. L’opposizione di quei due vescovi c’è stata, ma è stata regolata dal loro buon senso pastorale e dalla Madonna. La posizione di questi due vescovi ha permesso a Medjugorje di crescere, ha permesso i pellegrinaggi anche di migliaia di sacerdoti, ha permesso le apparizioni pubbliche.

Dapprima le apparizioni avvenivano pubblicamente in canonica o in chiesa, successivamente, il vescovo Perić ha deciso che avvenissero in luoghi che non fossero di proprietà della chiesa. Questa decisione è stata presa perché, permettendole in chiesa, era come se la Chiesa approvasse le apparizioni. Le apparizioni avvengono nelle case dei veggenti, alla Croce Blu, sul Krizevac, sul Pobrdo. Nonostante i due vescovi fossero stati contrari, i veggenti hanno sempre potuto testimoniare; le epopee di Vicka con i pellegrini sono famose, basti pensare a quante volte si è intrattenuta a parlare con loro da mattina a sera.

I vescovi hanno permesso che i veggenti testimoniassero, che i pellegrini partecipassero alle apparizioni senza mai opporsi. I vescovi hanno lasciato che la Madonna portasse avanti il suo piano e che Medjugorje si diffondesse in tutto il mondo. È anche grazie al senso pastorale della Chiesa che i veggenti hanno risposto agli inviti da ogni parte del mondo per parlare ai pellegrini.

Jakov, in un’intervista che gli feci ai microfoni di Radio Maria, raccontò la storia della sua penultima apparizione quotidiana (ha ricevuto le apparizioni quotidiane dal 25 giugno 1981 al 12 settembre 1998). In quell’occasione era ad Haiti ed erano presenti circa centocinquantamila persone; quel giorno la Madonna gli rivelò che il giorno successivo gli avrebbe dato il decimo Segreto e, di conseguenza, sarebbero finite le apparizioni quotidiane.

 I veggenti sono stati accolti e invitati ovunque nel mondo; le apparizioni e le loro testimonianze pubbliche sono state permesse dai vescovi locali senza particolari opposizioni. C’è sempre stata una benevola e rispettosa accoglienza da parte della Chiesa, pur sempre precisando che – essendo un evento in atto – la Chiesa si riserva di dare il suo giudizio.

Infiltrazione della mentalità modernista a Medjugorje?

Nel frattempo, la Madonna, grazie alla Chiesa, ha potuto portare avanti il suo piano di evangelizzazione con le apparizioni ai veggenti e con messaggi diffusi in tutto il mondo. La Chiesa non ha mai proibito la diffusione dei messaggi, né che i ragazzi avessero le apparizioni. La Chiesa ha sempre rispettato questo evento.

Mettendo sempre le cose nella giusta dimensione e cioè che la Chiesa si riserva di dare un giudizio (e lo farà a suo tempo), in tutti questi anni abbiamo avuto questa Epifania mariana che è più viva che mai e che è la speranza del mondo, in questo momento. Se non guardiamo alla Madonna, chi guardiamo? C’è da avere paura ad aprire i giornali ogni giorno, la bramosia di guerra è latente e pronta a esplodere da un momento all’altro, l’odio dilaga, la violenza è scatenata.

 Satana è veramente libero dalle catene, nessuno ha la forza di incidere. In questo momento solo la presenza della Madonna può essere per noi motivo di speranza. Altrimenti è la disperazione totale. È un momento cruciale, non c’è più tempo per dubitare.

Il comunismo è stato un nemico che ha dovuto arrendersi; la Chiesa ha mostrato la sua posizione attraverso l’autorità dei due vescovi di cui abbiamo parlato, ma hanno in pratica permesso a Medjugorje di crescere. Papa Francesco, con un profondo senso pastorale che gli è proprio, ha addirittura permesso tutti i pellegrinaggi, anche quelli delle organizzazioni cattoliche.

In questo quadro c’è una novità che si è aggiunta rispetto al passato ed è un nemico molto pericoloso. Questo nemico è stato segnalato molto chiaramente dalla Madonna nel messaggio del 25 settembre 2023, il modernismo: «Cari figli! Vi invito alla preghiera forte. Il modernismo vuole entrare nei vostri pensieri e rubarvi la gioia della preghiera e dell’incontro con Gesù. Perciò, cari figlioli miei, rinnovate la preghiera nelle vostre famiglie, affinché il mio cuore materno sia gioioso come nei primi giorni quando vi ho scelti e la risposta era la preghiera giorno e notte ed il cielo non taceva ma ha donato in abbondanza a questo luogo grazie, pace e benedizione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata».

È certamente un messaggio chiave in cui la Madonna ha segnalato un pericolo micidiale che si è andato addensando su Medjugorje. I messaggi della Madonna non vanno mai sottovalutati, le sue parole sono preziose e sempre significative. Il modernismo, allora, è uno strumento con cui satana tenta distruggere Medjugorje.

Ultimamente, a Medjugorje, è andato diffondendosi una prospettiva  discutibile che,  secondo alcuni  ha preso spunto dalla Commissione Ruini. S tratta di un documento autorevole, ma consultivo e, se un documento non viene pubblicato sul sito della Santa Sede, non è ufficiale e non comporta obblighi particolari.

Forse prendendo spunto dall’ipotesi  secondo la quale probabilmente a Medjugorje ci sono state le apparizioni nei primi sette giorni e quelle successive sarebbero  da valutare, il tarlo del dubbio si è insinuato. È andata diffondendosi l’ipotesi  che la Madonna fosse presente nei primi giorni ma ora non ci sarebbero apparizioni. ; il luogo rimarrebbe un luogo santo lo stesso perché comunque  ci sarebbe un soprannaturale non  legato alle apparizioni.

A mio parere, una ipotesi che non sta in piedi. Il soprannaturale è quella dimensione della fede in cui noi incontriamo Gesù, Maria, gli angeli, i santi e Dio Santissima Trinità; non esiste il soprannaturale come entità a sé stante. Come si può, allora, affermare che c’è il soprannaturale  ma non c’è la Madonna? La grazia ha una causa; ogni effetto ha una causa adeguata.

Il fenomeno dell’apparizione, che scientificamente è studiato ed è alla portata dell’occhio umano, deve avere una causa adeguata che lo spiega,  mala scienza non riesce a spiegarlo. Il fenomeno, però, c’è. Sono state fatte osservazioni scientifiche ed esperimenti: sono state accese fiamme a contatto con le mani dei veggenti e non hanno sentito nulla; gli occhi dei sei ragazzi sono tutti rivolti nella medesima direzione; non sentono alcun rumore, sono praticamente isolati dal mondo. La scienza fa delle costatazioni ma non riesce a dare spiegazioni.

Purtroppo la mentalità modernista. Che non difetta di seguaci anche in campo ecclesiastico,  è andata diffondendosi ed è, di fatto, una negazione delle apparizioni, insinuando dubbi sull’origine dei messaggi e sulla salute mentale dei veggenti.

Inoltre, questa corrente infida di pensiero, afferma che Medjugorje può sussistere senza presenza della Madonna, senza messaggi, senza Segreti. Rimarrebbe solamente il Santuario dove la gente trova la pace e si converte, gli alberghi si riempiono e la Madonna non deve “disturbare” questa quiete con i Segreti e i messaggi. Questa mentalità si stava diffondendo a Medjugorje e forse si è impadronita di una parte  della popolazione. . Ecco perché la Regina della pace il 1° gennaio ha dato un forte scossone chiamando sul Podbrdo, ottenendo una risposta straordinaria.

Il primo segreto è alle porte e non sarà una cosa piacevole

Il pericolo più grave per Medjugorje e che va affrontato ora è che non c’è più tempo per dubitare, è ora di credere che la Madonna è qui per salvarci. Non c’è salvezza umana per fermare il mondo dall’autodistruzione. Dio ha mandato la Regina della pace a salvarci, è inutile cercare altrove.

 Nulla e nessuno potrà fermare la Madonna. Avanzerà come una schiera irresistibile, avanzerà come Regina, taglierà la testa al serpente infernale. Dobbiamo smettere di fare i calcoli umani, siamo ingannati da satana, siamo accecati. Non si può andare avanti senza la Madonna!

La gente va a Medjugorje perché c’è la Madonna e perché c’è un popolo che ci crede. Guai a noi se non credessimo. Non dobbiamo tradire la sua presenza lì. Il primo Segreto è alle porte; la Madonna ha permesso che Mirjana lo descrivesse dicendo che non sarà piacevole e usando le parole “disastro” e “sofferenza”.

Entriamo, allora, in questa battaglia che è ormai alle porte schierandoci con la Regina della pace la quale, a sua volta, è schierata con la Chiesa. Seguire la Regina della pace è lo strumento che Dio ci ha dato per essere fedeli alla Chiesa.

La Regina della pace ha scelto una Parrocchia ed è la Madre della Chiesa. Questa è la scelta precisa e netta da fare, con entusiasmo e allo stesso tempo con spirito di sacrificio. Tutto questo deve avvenire in questi ultimi tempi, non sappiamo quando i Segreti avverranno.

Personalmente credo che il 1° gennaio la Madonna abbia dato il colpo di grazia al modernismo, cioè a quella mentalità negatrice delle apparizioni che si stava diffondendo e che avrebbe distrutto Medjugorje. La Madonna ha dato quel colpo tremendo, il primo gennaio ha potuto fare la conta dei trentamila presenti e ha fatto una promessa: «Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli». Sarà così.

Non si può più dubitare, non si può più rimandare, non si può procrastinare la conversione. La Madonna ha dato alla Chiesa un appuntamento fondamentale perché si esprimesse sulle apparizioni ed è il terzo Segreto. La Regina della pace ha detto che il segno sulla montagna è stato concesso perché la gente credesse. La prima intenzione della Madonna è quella di dare il segno sulla montagna perché la Chiesa creda e quindi dia un giudizio su questo segno che però non può essere riportato a opere umane, sarà bellissimo, visibile, Indistruttibile,  durevole, verrà dal Signore.

Per quanto riguarda la nostra risposta la Madonna ha detto che non c’è più tempo per dubitare, né per rimandare. Il tempo è scaduto. Siamo arrivati al punto in cui dobbiamo rispondere al suono di tromba che ha fatto risuonare  la Madonna il 1° gennaio sulla montagna e rispondere con fervore.

Il primo Segreto che scuoterà il mondo e di cui si parlerà molto, a mio parere non è lontano. La situazione mondiale è precipitata e verremo trascinati nella guerra senza accorgercene. Allora la gente correrà a pregare la Madonna perché ci preservi da questa catastrofe.

La prospettiva sarà che, in cima al Calvario, ci sarà la luce della Resurrezione e con il Trionfo del Cuore Immacolato di Maria anche la Chiesa trionferà e con essa tutti i figli di Maria.  Questo è realismo della fede, questo significa essere nella Storia, dentro al progetto di Maria che ci ha dato le armi della vittoria. Chi è dentro si affidi e si irrobustisca, chi è fuori decida da che parte stare. Non si può fare da spettatori di fronte a eventi che comunque riguardano il destino eterno di ciascuno di  noi.

🔴LIVE VIDEO🔴EDITORIALE DI P. LIVIO: MEDJUGORJE: NON C’È PIÙ TEMPO PER DUBITARE

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Padre Livio: Riflessione su Medjugorje – La Madonna ha dato appuntamento alla Chiesa col terzo segreto

Trascrizione del video – citare fonte

Le apparizioni di Medjugorje sono oramai giunte al quarantatreesimo anno. È stato un tempo straordinario, incominciato inaspettatamente come sempre avviene per le cose soprannaturali. Il 24 giugno 1981 è iniziata la grande avventura, quando Ivanka ha visto la Madonna per prima. Da quel momento e fino ad oggi, i veggenti hanno avuto tutte le apparizioni che la Madonna ha deciso che avessero. Non c’è stato un periodo, in tutti questi anni, che i veggenti non avessero apparizioni.

Le modalità delle apparizioni di Medjugorje sono certamente molto particolari: non sono legate a un luogo, ma sono legate ai veggenti. I sei veggenti inizialmente avevano le apparizioni tutti insieme; successivamente Mirjana si è trasferita a Sarajevo per studiare e aveva le apparizioni lì. Man mano il luogo delle apparizioni è cambiato: dapprima i veggenti andavano sulla collina, poi in chiesa, poi in sacrestia, poi ancora nella canonica, infine a casa loro.

Nelle grandi occasioni, quando i pellegrini presenti erano molti, i veggenti hanno avuto le apparizioni in luoghi più spaziosi. Basti pensare alle numerose apparizioni di Mirjana soprattutto alla Croce Blu, o quelle degli altri veggenti sulla montagna delle prime apparizioni, inizialmente anche sul Krizevac.

Nel corso degli anni i veggenti, chiamati da gruppi di fedeli locali o da sacerdoti stessi, sono andati ovunque nel mondo per dare testimonianza e hanno sempre avuto le apparizioni. In questi quarantadue anni non c’è mai stato da parte della Chiesa nulla che in qualche modo impedisse ai veggenti di avere apparizioni in presenza dei pellegrini.

A Medjugorje il Vescovo locale ha evitato che le apparizioni avvenissero nei luoghi della Parrocchia, perché non si potesse dire che la Chiesa avesse già approvato le apparizioni; si trattava di una sua personale preoccupazione. Successivamente, dopo tanti anni che la Madonna appariva in chiesa, in canonica o nei luoghi ecclesiastici, si è deciso che le apparizioni avvenissero in altri luoghi, come la montagna delle prime apparizioni, la Croce Blu e il Krizevac.

Da parte della Chiesa c’è sempre stato rispetto. Pur non riconoscendo le apparizioni, la Chiesa ha lasciato che la Madonna portasse avanti il Suo piano e i veggenti hanno sempre potuto parlare ai pellegrini. Ci sono delle epopee che io stesso ho vissuto poiché per anni sono stato a Medjugorje per periodi abbastanza lunghi e ho vissuto direttamente queste esperienze.

Ricordo quando Marija parlava davanti alla scala di casa e io stesso traducevo quello che diceva; o ancora la veggente Vicka per anni ha parlato ai pellegrini sulla scala di casa e io anche in quelle occasioni traducevo ai pellegrini nelle varie lingue. I pellegrini arrivavano a ondate da ogni parte del mondo e i veggenti davano la loro testimonianza. Lo hanno fatto tutti i veggenti, ma in particolare Vicka si è dedicata molto ai pellegrini, inizialmente davanti a casa, poi da Suor Cornelia. C’è stata una lunga epopea di Vicka durata fino a quando la Madonna le ha detto: «budi sama», sii sola (durante l’Apparizione). Anche quando era sola nelle apparizioni, Vicka è sempre stata disponibile a dare testimonianza ai pellegrini finché si è ammalata seriamente e le è divenuto impossibile stare in mezzo alla gente.

Allo stesso modo, gli altri veggenti hanno dato le loro testimonianze davanti a casa. Tutto questo si è protratto fino a circa un anno fa.

C’è stata una grande libertà da parte della Chiesa che ha messo dei paletti ma di fatto i veggenti hanno potuto avere le apparizioni pubblicamente, non in luoghi ecclesiastici, e hanno potuto testimoniare. Questo è sempre stato il leitmotiv di questi quarantuno anni. Ultimamente, per motivi di svariata natura, le cose sono cambiate.

Mi è parso che ultimamente i veggenti siano quasi scomparsi, non si vedono più e non parlano più con i pellegrini. Io stesso non ne conosco il motivo. L’assenza dei veggenti, che non parlano, non testimoniano, non hanno apparizioni pubbliche, dura da qualche mese. Anche le apparizioni al castello sono terminate e questo però è uno stop comprensibile.  La Madonna appare ancora a Vicka che ha le apparizioni a casa sua e a Ivan che, quando è a Medjugorje, le ha nella sua cappella o sulla montagna delle prime apparizioni, quando la Madonna dà questa indicazione. C’è ultimamente una difficoltà  di incontrare i veggenti e parlare con loro. C’è stato un apparente oscuramento.

La Madonna ha detto di pregare per i nostri pastori perché «Con loro trionferò» (2 ottobre 2010). Da fedele di Medjugorje e da persona fedele alla Chiesa e fedelissima al Santo Padre vorrei fare una riflessione. Siamo in un punto drammatico della Storia umana, la gente ha paura, non ha punti di riferimento, il mondo è a rischio di autodistruzione, l’Europa si sta armando per una guerra di invasione da parte della Russia. La gente è disorientata e si chiede che cosa ne sarà dei propri figli. Mai, come in questo momento, abbiamo avuto bisogno delle parole della Madonna, dei veggenti che le testimoniano e anche di vedere concretamente il miracolo dell’apparizione. L’apparizione è un vero e proprio miracolo, è un segno in se stessa.

Negli ultimi tempi c’è stato una sorta di oscuramento che però la Madonna ha rotto il 1° gennaio 2024 con la chiamata sul Podbrdo, che è stato un fatto rivitalizzante per tutti, si sono riaccesi l’entusiasmo e l’amore per questa militanza che la Madonna ci chiede.

Con tutta l’umiltà di cui sono capace, con tutto l’amore che nutro per Medjugorje, con tutto il rispetto e la devozione che ho per la Chiesa, personalmente sono convinto che quello che si è creato il primo giorno di apparizioni (24 giugno 1981) e che si è prolungato nel tempo non può che fare bene alla gente, non può che essere una “medicina” per la gente, non può che essere una luce per la gente. Ora ne abbiamo più bisogno di prima.

Adesso veramente capiamo che la Madonna è la speranza del mondo; sono necessari, allora, i veggenti che la testimonino. Auspico che quel flusso di luce che abbiamo alle spalle continui fino a quando la Madonna ha stabilito il punto in cui la Chiesa deve decidere. Umilmente dico che secondo le conoscenze che o acquisito, secondo la mia esperienza diretta e pluriennale e basandomi sulle parole che la Madonna ha detto sul segno (terzo Segreto), la Regina della pace vuole essere libera di realizzare i Suoi piani e ha bisogno del nostro aiuto, fino al compimento del terzo Segreto, quando darà il segno in primo luogo per la Chiesa. La Madonna ha soprattutto bisogno dei veggenti e della loro presenza.

Per quanto riguarda la Chiesa, la Madonna è felicissima di quello che ha fatto finora, soprattutto dopo quello che ha deciso il Santo Padre Francesco che ha liberalizzato tutti i pellegrinaggi lodando anche le conversioni. Che quello che abbiamo alle spalle, allora, continui fino al terzo Segreto! Il terzo Segreto è l’appuntamento che la Madonna ha dato alla Chiesa. Il segno sulla montagna (terzo Segreto) è bellissimo, viene dal Signore, è indistruttibile e durerà fino alla fine del mondo e viene dato alla Chiesa perché riconosca le apparizioni, perché dal quarto al decimo Segreto, come sappiamo, ci saranno quegli sconvolgimenti che cambieranno il mondo e lo introdurranno in un tempo di pace.

Nella mia estrema piccolezza e umiltà, sono consapevole di affermare una cosa giusta. Mi auguro che quello che abbiamo alle spalle, ovvero le testimonianze dei veggenti ai pellegrini e le apparizioni pubbliche, possa continuare ovviamente sotto lo sguardo della Chiesa, come è sempre stato. Che tutto questo possa continuare fino a quando la Madonna ha stabilito che la Chiesa dovrà prendere le sue decisioni, ovvero quando ci sarà il segno sulla montagna. Nei tempi che verranno dopo, i giochi saranno ormai fatti. Gli schieramenti si stanno preparando adesso. Col terzo Segreto è chiaro che la Chiesa deciderà di stare con la Madonna perché è con i pastori della Chiesa che la Regina della pace ha detto che vincerà.

Questa mia opinione, questo mio desiderio, li esprimo con umiltà,  con la consapevolezza dei miei limiti  e con la mia personale e lunga esperienza sulle apparizioni di Medjugorje.

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L’impero russo-ortodosso è un progetto umano senza futuro

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L’OCCHIO DELLA RUSSIA DI PUTIN SU FATIMA E MEDJUGORJE

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