Caro Padre Livio buongiorno e grazie per la sua instancabile attività, catechesi e preghiera quotidiana per noi tutti e come tramite di Maria, nostra dolcissima ed Immacolata Madre. Le vorrei scrivere ogni volta che l’ascolto nella sua trasmissione mattutina per le tematiche che lei affronta e che spessissimo ritrovo in tutto il nuovo cammino che, a seguito della chiamata di nostra Madre Maria, stiamo facendo insieme a mia moglie, ai nostri parenti ed amici, tramite le piccole e grandi Grazie e Segni che si stanno susseguendo ad ognuno di noi dopo che abbiamo “ricominciato ad andare a scuola” (imparando a comprendere tali segni: le lettere, le sillabe, le parole e riuscendo a comprendere le piccole frasi che Maria, Gesù, i Santi ci pongono sul nostro cammino di ritorno a Lei, Gesù e a Dio).
Riguardo il tema in oggetto ed al suo invito odierno a dare una nostra interpretazione alla chiamata di nostra Madre Maria del 1° gennaio 2024, quello che ho pensato è che Lei ci ha chiamati quasi come se volesse fare “un’esercitazione spirituale” per i suoi fedeli o esercito di apostoli, un’adunata preparatoria al tempo dei segreti. Per questo credo e prego che ne potrebbero seguire altre, man mano che ci si avvicinerà al tempo dei segreti.
Personalmente mi sono sentito il bisogno di trasmettere questa chiamata del 31/12/23 a tutti coloro che fanno parte del nostro gruppo di preghiera su Whatsapp ed è anche questo uno dei motivi per cui Maria ci ha chiamati il 1° gennaio, perché potessimo utilizzare i nostri mezzi a disposizione per informare tutti coloro che non conoscevano il Suo annuncio (credenti e non credenti), amici e parenti, perché ognuno di noi potesse portarLe più anime possibili e, per intercessione Sua, possano avvicinarsi a Lei e convertirsi attraverso la Misericordia di Dio; tutto questo, così come dovremo fare durante il tempo dei segreti, aiutandoci e pregando a vicenda per arrivare a Dio.
Il 1° gennaio potevo fare di più e meglio, ecco perché dico che si trattava di una esercitazione spirituale, perché io/noi potessimo capire come migliorare nel testimoniare, passare il Messaggio, fortificarci nella Fede e chiamare più anime possibili prima e durante il tempo dei segreti. Secondo me, col messaggio del 1° gennaio 2024, Maria ci ha anche voluto far capire che ci sono tante similitudini con l’annuncio dei segreti: Lei ci ha detto dove andare fornendo un luogo ed un’ora precisa, dove trovarsi e ci ha dato un’azione da fare ovvero pregare; Lei ci dato anche la durata della preghiera pari a tre ore. Infine, ci ha dato un dono che scopriremo prima, durante o dopo il tempo dei segreti, ma che credo e prego che si tratti di una Sua protezione speciale, che porterà le generazioni che Lei ha indicato fino al tempo post-segreti, a vivere il nuovo Tempo di Maria.
Questo è quanto sto anche chiedendo da tempo per i miei figli, nipoti, mia moglie ed altri parenti amici: di potere vivere il tempo di Maria post-segreti. La Divina Provvidenza pensa a tutto, preghiamo per confidare sempre di più in Lei ed al Cuore Misericordioso di Gesù e di Maria. Grazie ancora Padre Livio e mi scuso per la lunghezza della email. Grazie Maria, Madre Immacolata e dolcissima.
dalla pubblicazione del documento ‘fiducia supplicans’ si è scatenata sui social una campagna miserabile contro Papa Francesco.
Evidentemente si tratta di un dettaglio, colto per colpire il Successore di Pietro.
Pseudo teologi, canonisti improvvisati, sacerdoti apostati, prelati scontenti, “pontificano” (è il caso di dire) contro il Papa, come se fossero loro i depositari della Verità, accusandolo di eresia (!) e apostasia (!). Il bue che dà del cornuto all’asino…
Basta navigare sull’app di youtube per essere colpiti dalla ferocia di questi attacchi. Demoniaci.
Il tutto nella esemplare assenza di una vera riflessione sul Vangelo: Non sono venuto per i sani…; Non ci sarà misericordia per chi…; Ho pregato, Pietro, perché la tua fede non venga meno (soltanto il Papa gode di questa garanzia).
Intanto ricordiamo che chi non è in comunione con il Successore di Pietro potrà anche essere cristiano, ma non è cattolico…
Perché, padre Livio, Radio Maria non inaugura una rubrica che difenda il Papa e il suo magistero e metta in guardia le persone buone, ma ingenue, contro queste falsità?
La benedizione di chiunque, qualunque sia la sua situazione personale, è finalizzata alla sua salvezza. Questo non significa affatto sconvolgere la dottrina, ma anzi confermare la forza del Vangelo. Forse quel documento avrebbe potuto essere preparato meglio, da un lavoro introduttivo che ne chiarisse le finalità. Ma di qui ad accusare di eresia il Papa è un abisso di abiezione!
Un libretto che Lei senz’altro conoscere è intitolato Non vendo il Papa. Scritto tanti anni fa, potrebbe essere il titolo di una rubrica.
Cosa ne pensa?
Un caro saluto e intanto continuiamo a pregare per Papa Francesco! Tutti i veri riformatori (pensiamo a San Giovanni XXIII) hanno subito il martirio dei mestieranti, anche all’interno della Chiesa…
La Regina, al termine delle tre ore di preghiera sul Podbrdo ci ha ringraziato “per aver pregato per le sue intenzioni”. La Madonna non ha voluto specificare quali fossero, come invece fa sempre quando chiede di pregare per la pace.
La cosa mi ha un po’ meravigliato e lei stesso ha cercato di capire se la Madonna avesse delle preoccupazioni particolari.
Se non sono indiscreta le chiederei se si è chiarito le idee al riguardo. Mi pare una cosa molto importante.
Coraggio caro Padre, stiamo entrando nel vivo della battaglia e “i venti del male, dell’odio e dell’inquietudine” soffiano sempre più forte.
Con stima e affetto,
Annalisa di Milano
Cara Annalisa,
Ti ingrazio per il tuo scritto che mi ha improvvisamente chiarito le idee. Guardando a quanto sta succedendo in questi giorni, credo che la Madonna abbia chiesto a migliaia di persone di salire sul Podbrdo per sostenere la Chiesa che si trova in una situazione di grande difficoltà.
Infatti proprio in questi giorni sta montando un attacco contro la Chiesa e il Papa che non ha precedenti in questo dopo guerra.
L’attacco è alimentato attraverso i social da gruppi cattolici che, senza alcun riguardo verso l’Autorità ecclesiastica, alimentano la diffamazione, il disprezzo e l’odio al di là di ogni limite.
Ci vuol poco a capire che si tratta di un attacco di Satana volto a colpire e a distruggere la “Sposa di Cristo”.
Leggendo i commenti di certi social mi si è presentato dinanzi agli occhi lo spettacolo di quel Venerdi santo quando la canaglia ululava “Crucifige”.
Non sono mai mancate le discussioni nella Chiesa. Fatte nel modo debito, si sono spesso mostrate utili.
Ma qui siamo davanti a qualcosa di diverso. Lo spirito del male sta scardinando i cuori e guai a coloro che glielo permetteranno.
in primo luogo Grazie per la sua dedizione a tutti noi ascoltatori di Radio Maria.
Sono sposata da 22 anni e madre di tre ragazze, ancora in età scolastica. Ascolto Radio Maria da quando era una ragazzina e qualche giorno fa ho sentito il suo discorso riguardo i giovani e di come sarà il loro futuro nella chiesa.
Vorrei condividere con Lei la mia esperienza personale di eri 06/01/2024 in Piazza San Pietro. In pratica dopo aver partecipato alla messa nella Basilica ci siamo spostati in Piazza per assistere all’Angelus, dunque dopo aver ascoltato le parole di Papa Francesco con il suo consueto e amorevole saluto finale mi disponevo per avviarmi verso l’uscita ma quando mi sono girata dietro di me ho visto una giovane ragazza che piangeva, avrà avuto circa 20 anni o forse meno, con lei c’era un ragazzo che le asciugava le lacrime delicatamente.
Tutto normale direbbe la gente ma il fatto è che ho continuato a camminare e poco più avanti c’era un’altra ragazza giovanissima e la sua amica in lacrime mentre una terza ragazza le consolava.
In quel momento ho pensato alle le mie figlie che seguono con affetto il Papa Francesco anche se sono molto piccole ma sono comunque parte del futuro della chiesa, poi mi è tornato il ricordo di quando io e mio marito eravamo ragazzi (la prima volta con 21 e 23 anni) ed eravamo in Piazza San Pietro per l’Angelus e anche io piangevo per la emozione di ascoltare il Papa (Giovanni Paolo II al nostro tempo) poi le volte successive anche con Papa Benedetto 16mo l’emozione era tanto forte da fare uscire le lacrime.
Oggi ho 45 anni e non sono più giovanissima ma mi emoziono e mi escono lo stesso le lacrime quando ascolto i discorsi di Papa Francesco.
Il fatto è che mi sono sorpresa in positivo perché ieri quando ho visto quelle ragazze piangere mi sono detta che Lei ha ragione al 100% sul fatto che ci sono sempre stati i giovani che amano il Papa e la chiesa, che ci sono tantissimi giovani anche oggi come ha dimostrato la GMG e che ci saranno anche in futuro tanti giovani che saranno capaci di Dio e che dunque continueranno ad amare il Papa e la chiesa.
Grazie per il suo tempo.
Emelis – Ticino – Svizzera
Cara Emelis,
dobbiamo essere ottimisti per quanto riguarda l’adesione dei giovani alla Madonna e alla Chiesa nel tempo dei dieci segreti. Credo che sarà una sorpresa per tutti.
Intendo alludere anche a quei giovani che si sono persi dietro le false luci del mondo, ma che saranno i primi a scoprire l’inganno e a rispondere alla chiamata che verrà dall’alto.
Spesso sono giovani che, nella desolazione del mondo moderno, si sono trovati senza padre e senza madre e che, nel fondo del loro cuore, avvertono un vuoto incolmabile.
Questo spiega l’attrattiva verso queste due figure fondamentali della fede cattolica, la Madonna e il Papa, nelle quali trovano quella sorgente di amore e quel fattore di sicurezza a loro manca.
Nella misura in cui queste due figure di valore vengono offuscate, la fede si indebolisce e viene sostituita da marionette alternative, che il grande falsario non ha difficoltà a plasmare a sua immagine.
Anche per questo ritengo diabolica l’opera di demolizione dell’autorità del Papa che personaggi supponenti, in tonaca o in cravatta e usando qualsiasi pretesto, portano avanti quotidianamente, con toni arroganti, come se la Cattedra di Pietro fosse a disposizione di chiunque.
“Noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli non ci perderemo durante tutto il tempo dei segreti”.
Carissimo padre Livio,
innanzi tutto la ringrazio per tutto ciò che fa, per essersi messo al servizio della nostra Mamma Celeste, con grande dedizione e grandissimo amore, e per donarci ogni giorno la speranza (anzi la certezza) che Lei rimarrà con noi fino al trionfo del suo cuore Immacolato (e anche oltre).
Il grandissimo dono che la nostra cara Mamma ci ha fatto lo scorso primo gennaio io lo interpreto cosi: noi, i nostri figli e i figli dei nostri figli non ci perderemo durante tutto il tempo dei segreti. Riusciremo a rimanere saldi nella fede e a perseverare fino all’ultimo con una fortezza che Lei ci donerà giorno dopo giorno.
Forse alcuni di noi non riusciranno in questa vita a vedere compiuta la Sua opera, ma sicuramente dal cielo ci saranno vicini e gioiranno con noi. Inoltre sono convinta che le sue parole, la nostra cara Mamma, abbia voluto rivolgerle soprattutto a quei genitori preoccupati per la conversione dei propri figli che ancora oggi brancolano nel buio spirituale se non sono addirittura contro il Vangelo e gli insegnamenti cristiani, al momento opportuno Lei stessa li chiamerà a conversione con l’aiuto di Gesù.
Grazie per avermi dato l’opportunità di scrivere il mio pensiero. Il Signore la benedica e la nostra dolce Mamma l’accompagni e la Illumini.
Mi ha sollecitato molto la sorpresa del dono di Maria durante i segreti. Io, mio marito, mia figlia con suo marito, il nostro figlio maggiore deceduto 8 anni fa, abbiamo incontrato, ognuno in modo diverso, Gesù attraverso il movimento di Comunione e Liberazione. Siamo rimasti affascinati dalla modalità con la quale Gesù ha voluto incontrarci.
In questo modo è nata naturalmente una grande devozione a Maria e a dei santi particolari, ognuno ha le sue giuste preferenze, ma soprattutto una decisa obbedienza al santo Padre. Non ci scostiamo dal suo insegnamento. Don Giussani poi ci ha insegnato l’amore per l’arte, in particolare per la musica. Abbiamo una cura particolare per la liturgia dove vengono inseriti cori polifonici che tramandano brani che vanno dal gregoriano, al medioevo, al successivo periodo fino ai giorni nostri.
E nelle lingue d’origine: il latino, l’italiano antico, il russo (vedi l’attività di Russia Cristiana con l’avanguardia di padre Scalfi che ormai ci ha lasciato), il rumeno, il francese, lo spagnolo e l’inglese recuperando canti liturgici straordinariamente belli da ogni provenienza. Dostoevskij diceva: “La bellezza salverà il mondo “.
Don Giussani diceva: ” I nostri canti salveranno il mondo “.
Lo Spirito Santo in questi ultimi 70 anni ha suscitato molti carismi e movimenti riconosciuti dalla Chiesa. Anche il tuo è un carisma formidabile!
Se ci sarà una guerra ci sarà anche un’avanguardia che canterà e col canto si comunica anche meglio che con le parole. Forse sono proprio i movimenti che dovranno agire promuovendo quel che il Papa ci indicherà. Fino all’adesione completa. Forse i ‘nostri’ canti in russo potranno fermare i russi…
“Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli”: a quale dono allude la Madonna in concreto?
Carissimo Padre Livio,
la promessa della Madonna nel messaggio del 1.mo Gennaio, a conclusione di tre ore di preghiera sul Podbrdo, ha sollevato un grande entusiasmo, perché ha gettato uno squarcio di luce sul futuro, sul quale tuttavia continuano a incombere gli eventi dei segreti.
Ho sentito in questi giorni un reportage da Medjugorje, nel qual veniva detto che gli abitanti del posto hanno una grande croce da portare. Non so esattamente a che cosa si riferisse, ma il discorso era quello dei segreti e probabilmente l’accenno era rivolto ai primi due che, pur non essendo “cose terribili” come quelli dal quarto al decimo, tuttavia sono “gravi”. Ora io mi sono chiesta: “Possibile che la promessa della Madonna non abbia un effetto sui segreti, ma sia rivolta oltre, quando al termine delle prove ci sarà un tempo di pace?”.
Lei si è fatta una opinione al riguardo?
Ci terrei molto a saperla perché le sue parole sono sempre molto ponderate.
Ave Maria
Cinzia di Potenza
Cara Cinzia,
la tua domanda è pertinente, ma la risposta a mio avviso ha bisogno di tempo per maturare. Bisogna partire dalla affermazione della Madonna a Mirjana, secondo la quale gli eventi dei segreti non si possono modificare, , perché sono necessari per cambiare il mondo. Ovviamente si tratta di un cambiamento spirituale, che implichi un ritorno a Cristo e alla Chiesa cattolica.
Rimane però aperto il problema su quanti sopravviveranno al tempo dei segreti. Intendo alludere al numero di persone che entreranno vive nel tempo della pace. A questo riguardo non esistono indizi nei messaggi della Regina della pace. Può darsi però che la Madonna abbia rivelato qualcosa ai veggenti.
S. Giovanni Paolo II, che ha letto il testo integrale del messaggio di Fatima, ha fatto una rivelazione velata, alludendo allo straripamento di oceani con un numero pesante di vittime. Invece le rivelazioni dei mistici a noi contemporanei parlano di moltitudini colpite dalla “guerra distruttrice”.
Personalmente al riguardo preferisco tenere presenti le parole della Regina della Pace: “Dio vi ama e ha mandato me per salvare voi e la terra sulla quale vivete”.
In sostanza come dunque interpretare le Parole di speranza della Madonna il 1 Gennaio 2024?
A mio avviso sono una promessa di salvezza per tutti quelli che hanno riposto e che risponderanno alla chiamata nello svolgimento del tempo dei segreti.Si tratta della salvezza della propria vita, di quella dei proprio figli e dei propri nipoti.A tutte queste persone è promesso l’ingresso nel tempo della pace.
Ovviamente non si può escludere che ci saranno quelli che lo vedranno dal Paradiso….che è ancora meglio.E gli altri? Preghiamo perché rispondano alla chiamata della Madre di Dio.
“Rispondere alla Sua chiamata”, ma cosa significa realmente?
Caro Padre, sto rendendomi conto di quanto io e tanti, che pur seguendo i messaggi della Madonna da molti anni, non abbiamo ben chiaro che il ringraziamento per aver ascoltato la Sua chiamata alla fine dei messaggi è in realtà una vera e propria richiesta di aiuto. Dio ha bisogno di noi, ci sta chiedendo aiuto, vi è una urgenza! E’ una richiesta di aiuto! Ora, non chissà quando. Ora!
Contrariamente alla nostra idea della Sua onnipotenza, Dio non può salvarci, né come singoli né come umanità intera se noi non facciamo la nostra parte..
In modo egoistico facciamo quanto necessario per prenderci cura un minimo della nostra anima, ma fatichiamo a vedere la grande urgenza di questo momento (primo grande combattimento escatologico).
Senza il sacrificio e la preghiera, amore e perdono sincero ai fratelli, non possiamo salvarci. Nella Sua eterna misericordia chiede aiuto a tutti noi attraverso Sua e nostra Madre. Ci Ama e ci vuole salvare, ma noi dobbiamo volerlo, lo vogliamo davvero?
Siamo storditi dal modernismo, dal nostro piccolo orticello, dalla ricerca incessante di soddisfazione ai vizi capitali, ormai chiamati “diritti” e di quel minimo di sicurezza materiale che se prioritario, insidia la nostra debole fede nel Padre, che nulla fa mancare agli uccelli del cielo come ai gigli del campo.
Ci ammonisca sempre caro padre Livio, la prego non si stanchi, perché siam popolo di dura cervice!
Il Signore la benedica e le dia tanta forza per pascere queste pecorelle tanto smarrite che siamo!
Antonio
Caro Antonio,
grazie per questa tua esortazione che nasce dal profondo del cuore. Questi momenti di grazia sono importanti, ma poi dobbiamo collocarli in uno stile di vita concreto, dove la preghiera e le opere buone siano il tessuto della giornata.
Infatti, ciò che fa del cammino di santità un progetto di vita che si realizza, è la virtù delle perseveranza, con la quale collochiamo un mattone dopo l’altro, ogni giorno che passa.
E’ in questo modo, ricominciando da capo ogni mattina, che la nostra volontà si rafforza e che le velleità diventano decisioni costruttive.
La chiamata è come un seme che Dio getta nel terreno del nostro cuore, se noi non lo afferriamo, se non dissodiamo il terreno, se non lo bagnamo e lo concimiamo, il seme non diventerà mai un albero rigoglioso.
Ciò ci cui la Madonna ha bisogno sono apostoli che si siano rafforzati nel tempo, nei quali i suoi messaggi evangelici abbiano affondato le radici, che siano stati provati come oro nel fuoco, che abbiamo percorso tutte le stazioni del Calvario.
E’ per questa ragione che è rimasta qui con noi per così tanto tempo, in modo tale da essere forti, coraggiosi, affidabili, inespugnabili, come è necessario che siano i suoi apostoli.
Questo tempo di preparazione ai segreti è un dono di inestimabile valore, che dobbiamo valorizzare senza perdere un istante.
volevo dirle il mio punto di vista sui segreti. Sebbene in questi anni tutti abbiano fatto i loro calcoli e conti, qualcuno dice che sono molto lontani ma come ha detto lei i segreti sono molto vicini.
Nel marzo 2020 la Madonna ci aveva detto che sarebbe iniziato il tempo della veglia e ci invitava a pregare e a stare in silenzio.
Mi sembra di capire che il tempo di veglia sia finito dal fatto che l’1 gennaio 2024 la Madonna ci abbia svegliato dal lungo sonno per invitarci al Podbrdo e pregare.
Spero che questa chiamata a cui hanno risposto in tanti sia una scossa nella fede e nella preghiera per gli apostoli di Maria, perché ora inizia davvero la battaglia spirituale nel mondo.
Il mondo sta andando a pezzi, il clima oramai è impazzito, la gente diventa giorno dopo giorno sempre più tiepida o più cattiva, le chiese sono sempre più vuote, il papa è attaccato e anche la chiesa subisce continui danni, la terza guerra mondiale a pezzi si espande.
Ma sono contento che la Madonna ci abbia assicurato la sua benedizione e la sua protezione per noi riuniti tutti in preghiera il primo dell’anno, ci invita a non temere perché lei ci vuole bene e ha bisogno di ognuno di noi per il suo progetto d’amore.
Che Dio e la Madonna la benedicano
Anonimo
Caro amico,
quello che hai descritto corrisponde a quanto ci sta man mano rivelando la Madonna per prepararci al momento finale dell’attacco dell’impero delle tenebre, che la vedrà vincitrice insieme a quelli che hanno accolto la sua chiamata.
Gli eventi dei segreti stanno già maturando nel mondo e nella Chiesa e noi già da adesso fare discernimento, vigilare e testimoniare con coraggio.
E’ importante che non ci facciamo cogliere impreparati, come è avvenuto agli Apostoli, che sono arrivati al momento della prova e sono fuggiti.
In modo particolare dobbiamo stare attenti ai falsi profeti e seguire la Madonna, la Chiesa e il Papa.
Coraggio perché ciò che è accaduto in questi giorni ci dimostra che la Madonna guida e protegge
La mia esperienza sul Podbrdo il giorno della chiamata di Maria
Caro Padre Livio,
sono una assidua ascoltatrice e sostenitrice di Radio Maria e vorrei ringraziarLa per il suo editoriale di ieri 3 gennaio 2023.
Le spiego subito, anche se non brevemente, il perché
Io e mio marito siamo partiti da Arezzo per Medjugorje lo scorso sabato 30 dicembre con l’intenzione di trascorrervi un fine anno dedicato alla preghiera e all’Adorazione. Siamo partiti con grande fatica perché molto provati fisicamente da un’influenza che ci aveva costretti a casa nei giorni di Natale, addirittura io accusavo un forte mal di schiena che mi aveva fatto balenare l’idea di restare a casa anziché affrontare un lungo viaggio in automobile.
Fatto sta che, imputando siffatti timori alle solite tentazioni pre-Grazia del maligno, siamo comunque partiti.
E come al solito (siamo stati più volte a Medjugorje) una volta arrivati alla Chiesetta parrocchiale, tutti i dolori e i malesseri si sono attenuati per poi addirittura dissolversi nella Pace del luogo.
Far parte di quelle migliaia di persone devotamente inginocchiate dinanzi al Santissimo Sacramento, sia in Chiesa che all’aperto che nella sala San Giovanni Paolo II, partecipare ai canti dolcissimi dedicati al Bambin Gesù e a Sua Madre, per noi ha rappresentato, come rappresenta ogni volta, una vera anticipazione della gioia del Paradiso.
Abbiamo accolto con grande riconoscenza il dono di poter partecipare finalmente ad un’Apparizione della Gospa e con grande entusiasmo, il pomeriggio di lunedì 1 gennaio, già alle 14,30 eravamo saliti al Podrobo e ci eravamo piazzati in una buona posizione a circa dieci metri dalla statua della Madonna.
Ma, trovandoci ancora su questa terra, la prova e la tentazione erano in agguato.
Alle 15.00 sono iniziati i canti e le preghiere a Maria… e via via arrivava sempre più gente.
Avevamo un solo ombrello e dei giubbotti non così impermeabili come promettevano: quando alle 15,30 ha iniziato a piovere abbiamo cominciato a sentire freddo… e continuava ad arrivare sempre più gente.
Mio marito a un certo punto è rimasto un po’ indietro con l’ombrello perché era intenzionato, in caso di eccessiva pioggia, a tornare giù al paese, io invece, imperterrita, non mi sono spostata di un centimetro dal posto in cui avevo piazzato i piedi, senza ombrello.
E continuava ad arrivare gente.
Alle 16.00 ho iniziato a sentire brividi di freddo, la pioggia aumentava, le persone accanto a me avevano gli ombrelli aperti che grondavano ancora più acqua di quella che pioveva dal Cielo. Le persone continuavano ad affluire e pretendevano di avanzare sempre più avanti, qualcuno sgomitando, senza alcun riguardo di noi altri che eravamo lì in attesa già da due ore. Avevo tanto freddo e ho avuto paura, la mia schiena e il mio mal di gola non ne avrebbero certo beneficiato!
E’ cominciata una grande tentazione, soffrivo fisicamente e mi chiedevo: “possibile che la Mamma del Cielo pretenda da noi questa sofferenza, che utilità potrà avere stare qui ammassati come animali da allevamento intensivo con questa pioggia a dirotto? Ma tutto questo e’ un incubo non certo un Dono! Maria per favore, fai cessare almeno la pioggia, non posso resistere ancora molto in queste condizioni !“
A questi pensieri ne seguivano altri che mi spronavano a pregare, ad tenere duro, a fare un vero e proprio Atto di Fede, quella penitenza così preziosa che la Gospa ci chiede continuamente. Così mi concentravo nuovamente sulla preghiera e sui canti, finché non venivo nuovamente urtata da qualche maleducato che sgomitava e mi superava per piazzarsi ancora più avanti, accrescendo in me un senso di rabbia. Senza contare che non sapevo più che fine avesse fatto mio marito !
E così è stato fino alle 17,30 quando, improvvisamente, la pioggia è cessata ed ho potuto udire ancor più distintamente la preghiera a Maria in tutte le lingue del mondo, poi il silenzio assoluto durante l’Apparizione, la commozione del momento, la speranza (non lo nego) di vedere qualche segno dal Cielo che ripagasse di tutto quel patire, ed infine, la traduzione del bellissimo messaggio della Gospa: “Grazie perché avete riposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli!”
Questo meraviglioso messaggio lì per lì non mi ha dato però la consolazione e la gioia che mi da’ adesso.
Sul Podbrdo ero ancora preoccupata per il freddo, per le mie condizioni di salute, per mio marito che non sapevo dove fosse, per la discesa insidiosa che mi aspettava! Continuava ad insinuarsi in me il pensiero che forse tutto era stato inutile, che una Mamma del Cielo non può esigere tanto patire dai Suoi figli, che non aveva grande senso quel radunarsi tutti lassù sotto la pioggia scrosciante per recitare delle preghiere che avremmo potuto recitare in Chiesa al calduccio.
E già mi ero proposta di scrivere a Lei, caro Padre Livio, per chiedere spiegazione di tanta tentazione e di tanta incredulità da parte mia: in cosa ho sbagliato? Perché ho scoperto una parte di me che non credevo venisse allo scoperto proprio a Medjugorje?
Sono restata un po’ delusa dalla Gospa (me ne vergogno adesso, ma lì per lì è stato proprio così) e molto più delusa di me stessa che non sentivo più nel cuore quella Pace e quella Grazia che di solito mi pervade quando sono a Medjugorje.
La discesa giù dal Podbrdo è stata lunga e ancor più faticosa della salita: la delusione, la stanchezza, il buio, l’incertezza. Eravamo tantissimi, c’era chi scivolava accanto a me, chi mi offriva il braccio, chi si appoggiava a me.
Mentre scendevo pensavo che in fondo quella esperienza era esattamente la metafora della Vita: la Speranza, la Sofferenza, la Tentazione, la Carità ricevuta e quella donata, la Grazia, la necessità della Perseveranza nella Fede, infine la Salvezza, giù al paese una volta terminata la discesa.
In questi giorni che seguono quella esperienza, non proprio edificante per me sotto il profilo psicologico e spirituale, ascoltando i Suoi editoriali, in particolare quello di ieri 3 gennaio, sto maturando invece la consapevolezza che la Madonna mi ha fatto più di un Dono sul Podbrdo: ha risaltato le mie enormi lacune nella Fede, ha portato a galla i miei limiti, mi ha fatto scoprire la mia tiepidezza, la mia miseria, la mia presunzione. E’ stato un canto del gallo.
E voglio sperare che nonostante tutto ciò , la Madonna ha promesso anche a me che non mi pentirò per tutti i giorni della mia vita e per quelli a venire di essere stata lassù con Lei a pregare sul Podbrdo quel pomeriggio.
Mi scuso per la lunga lettera, mi scuso anche per la sincerità dei miei sentimenti, di alcuni dei quali mi vergogno, ma era indispensabile per me renderla partecipe di questa mia esperienza e se crede che possa essere utile per qualche altra persona, la pubblichi pure, l’autorizzo sin da ora.
Le sarei però tanto grata se volesse darmi, con comodo, se e quando potrà, una Sua interpretazione di quanto accadutomi.
E vorrei anche ringraziarLa infinitamente per l’incrollabile Fede con cui porta avanti la Sua missione con Radio Maria, non immagina quanto sia preziosa per noi ascoltatori !