"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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“Rispondere alla Sua chiamata”, ma cosa significa realmente?

Caro Padre, sto rendendomi conto di quanto io e tanti, che pur seguendo i messaggi della Madonna da molti anni, non abbiamo ben chiaro che il ringraziamento per aver ascoltato la Sua chiamata alla fine dei messaggi è in realtà una vera e propria richiesta di aiuto. Dio ha bisogno di noi, ci sta chiedendo aiuto, vi è una urgenza!  E’ una richiesta di aiuto! Ora, non chissà quando. Ora!

Contrariamente alla nostra idea della Sua onnipotenza, Dio non può salvarci, né come singoli né come umanità intera se noi non facciamo la nostra parte..

In modo egoistico facciamo quanto necessario per prenderci cura un minimo della nostra anima, ma fatichiamo a vedere la grande urgenza di questo momento (primo grande combattimento escatologico).

Senza il sacrificio e la preghiera, amore e perdono sincero ai fratelli, non possiamo salvarci. Nella Sua  eterna misericordia chiede aiuto a tutti noi attraverso Sua e nostra Madre. Ci Ama e ci vuole salvare, ma noi dobbiamo volerlo, lo vogliamo davvero?

Siamo storditi dal modernismo, dal nostro piccolo orticello, dalla ricerca incessante di soddisfazione ai vizi capitali, ormai chiamati “diritti” e di quel minimo di sicurezza materiale che se prioritario, insidia la nostra debole fede nel Padre, che nulla fa mancare agli uccelli del cielo come ai gigli del campo. 

Ci ammonisca sempre caro padre Livio, la prego non si stanchi, perché siam popolo di dura cervice!  

Il Signore la benedica e le dia tanta forza per pascere queste pecorelle tanto smarrite che siamo! 

Antonio


Caro Antonio,

grazie per questa tua esortazione che nasce dal profondo del cuore. Questi momenti di grazia sono importanti, ma poi dobbiamo collocarli in uno stile di vita concreto, dove la preghiera e le opere buone siano il tessuto della giornata.

Infatti, ciò che fa del cammino di santità un progetto di vita  che si realizza, è la virtù delle perseveranza, con la quale collochiamo un mattone dopo l’altro, ogni giorno che passa.

E’ in questo modo, ricominciando da capo ogni mattina, che la nostra volontà si rafforza e che le velleità diventano decisioni costruttive.

La chiamata è come un seme che Dio getta nel terreno del nostro cuore, se noi non lo afferriamo, se non dissodiamo il terreno, se non lo bagnamo e lo concimiamo, il seme non diventerà mai un albero rigoglioso.

Ciò ci cui la Madonna ha bisogno sono apostoli che si siano rafforzati nel tempo, nei quali i suoi messaggi evangelici abbiano affondato le radici, che siano stati provati come oro nel fuoco, che abbiamo percorso tutte le stazioni del Calvario.

E’ per questa ragione che è rimasta qui con noi per così tanto tempo, in modo tale da essere forti, coraggiosi, affidabili, inespugnabili, come è necessario che siano i suoi apostoli.

Questo tempo di preparazione ai segreti è un dono di inestimabile valore, che dobbiamo valorizzare senza perdere un istante.

Ave Maria

Padre Livio

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: I segreti sono vicini

Buongiorno Don Livio,

volevo dirle il mio punto di vista sui segreti. Sebbene in questi anni tutti abbiano fatto i loro calcoli e conti, qualcuno dice che sono molto lontani ma come ha detto lei i segreti sono molto vicini.

Nel marzo 2020 la Madonna ci aveva detto che sarebbe iniziato il tempo della veglia e ci invitava a pregare e a stare in silenzio.

Mi sembra di capire che il tempo di veglia sia finito dal fatto che l’1 gennaio 2024 la Madonna ci abbia svegliato dal lungo sonno per invitarci al Podbrdo e pregare.

Spero che questa chiamata a cui hanno risposto in tanti sia una scossa nella fede e nella preghiera per gli  apostoli di Maria, perché ora inizia davvero la battaglia spirituale nel mondo.

Il mondo sta andando a pezzi, il clima oramai è impazzito, la gente diventa giorno dopo giorno sempre più tiepida o più cattiva, le chiese sono sempre più vuote, il papa è attaccato e anche la chiesa subisce continui danni, la terza guerra mondiale a pezzi si espande.

 Ma sono contento che la Madonna ci abbia assicurato la sua benedizione e la sua protezione per noi riuniti tutti in preghiera il primo dell’anno, ci invita a non temere perché lei ci vuole bene e ha bisogno di ognuno di noi per il suo progetto d’amore. 

Che Dio e la Madonna la benedicano

Anonimo


Caro amico,

quello che hai descritto corrisponde a quanto ci sta man mano rivelando la Madonna per prepararci al momento finale dell’attacco dell’impero delle tenebre, che la vedrà vincitrice insieme a quelli che hanno accolto la sua chiamata.

Gli eventi dei segreti stanno già maturando nel mondo e nella Chiesa e noi già da adesso fare discernimento, vigilare e testimoniare con coraggio.

E’ importante che non ci facciamo cogliere impreparati, come è avvenuto agli Apostoli, che sono arrivati al momento della prova e sono fuggiti.

In modo particolare dobbiamo stare attenti ai falsi profeti e seguire la Madonna, la Chiesa e il Papa.

Coraggio perché ciò che è accaduto in questi giorni ci dimostra che la Madonna  guida e  protegge

quelli che si affidano a Lei.

Ave Maria

Padre Livio

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La mia esperienza sul Podbrdo il giorno della chiamata di Maria

Caro Padre Livio,

sono una assidua ascoltatrice e sostenitrice di Radio Maria e vorrei ringraziarLa per il suo editoriale di ieri 3 gennaio 2023. 

Le spiego subito, anche se non brevemente, il perché

Io e mio marito siamo partiti da Arezzo per Medjugorje lo scorso sabato 30 dicembre con l’intenzione di trascorrervi un fine anno dedicato alla preghiera e all’Adorazione. Siamo partiti con grande fatica perché molto provati fisicamente da un’influenza che ci aveva costretti a casa nei giorni di Natale, addirittura io accusavo un forte mal di schiena che mi aveva fatto balenare l’idea di restare a casa anziché affrontare un lungo viaggio in automobile. 

Fatto sta che, imputando siffatti timori alle solite tentazioni pre-Grazia del maligno, siamo comunque partiti. 

E come al solito (siamo stati più volte a Medjugorje) una volta arrivati  alla Chiesetta parrocchiale, tutti i dolori e i malesseri si sono attenuati per poi addirittura dissolversi nella Pace del luogo.

Far parte di quelle migliaia di persone devotamente inginocchiate dinanzi al Santissimo Sacramento, sia in Chiesa che all’aperto che nella sala San Giovanni Paolo II, partecipare ai canti dolcissimi dedicati al Bambin Gesù e a Sua Madre, per noi ha rappresentato, come rappresenta ogni volta, una vera anticipazione della gioia del Paradiso.

Abbiamo accolto con grande riconoscenza il dono di poter partecipare finalmente ad un’Apparizione della Gospa e con grande entusiasmo, il pomeriggio di lunedì 1 gennaio, già alle 14,30 eravamo saliti al Podrobo e ci eravamo piazzati in una buona posizione a circa dieci metri dalla statua della Madonna. 

Ma, trovandoci ancora su questa terra, la prova e la tentazione erano in agguato.

Alle 15.00 sono iniziati i canti e le preghiere a Maria… e via via arrivava sempre più gente.

Avevamo un solo ombrello e dei giubbotti non così impermeabili come promettevano: quando alle 15,30 ha iniziato a piovere abbiamo cominciato a sentire freddo… e continuava ad arrivare sempre più gente. 

Mio marito a un certo punto è rimasto un po’ indietro con l’ombrello perché era intenzionato, in caso di eccessiva pioggia, a tornare giù al paese, io invece, imperterrita, non mi sono spostata di un centimetro dal posto in cui avevo piazzato i piedi, senza ombrello. 

E continuava ad arrivare gente.

Alle 16.00 ho iniziato a sentire brividi di freddo, la pioggia aumentava, le persone accanto a me avevano gli ombrelli aperti che grondavano ancora più acqua di quella che pioveva dal Cielo. Le persone continuavano ad affluire e pretendevano di avanzare sempre più  avanti, qualcuno sgomitando, senza alcun riguardo di noi  altri che eravamo lì in attesa già da due ore. Avevo tanto freddo e ho avuto paura, la mia schiena e il mio mal di gola non ne avrebbero certo beneficiato!

E’ cominciata una grande tentazione, soffrivo fisicamente e mi chiedevo: “possibile che la Mamma del Cielo pretenda da noi questa sofferenza, che utilità potrà avere stare qui ammassati come animali da allevamento intensivo con questa pioggia a dirotto? Ma tutto questo e’ un incubo non certo un Dono! Maria per favore, fai cessare almeno la pioggia, non posso resistere ancora molto in queste condizioni !

A questi pensieri ne seguivano altri che mi spronavano a pregare, ad tenere duro, a fare un vero e proprio Atto di Fede, quella penitenza così preziosa che la Gospa ci chiede continuamente. Così mi concentravo nuovamente sulla preghiera e sui canti, finché non venivo nuovamente urtata da qualche maleducato che sgomitava e mi superava per piazzarsi ancora più avanti, accrescendo in me un senso di rabbia. Senza contare che non sapevo più che fine avesse fatto mio marito !

E così è stato fino alle 17,30 quando, improvvisamente, la pioggia è cessata ed ho potuto udire ancor più distintamente la preghiera a Maria in tutte le lingue del mondo, poi il silenzio assoluto durante l’Apparizione, la commozione del momento, la speranza (non lo nego) di vedere qualche segno dal Cielo che ripagasse di tutto quel patire, ed infine, la traduzione del bellissimo messaggio della Gospa: “Grazie perché avete riposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli!”

Questo meraviglioso messaggio lì per lì  non mi ha dato però la consolazione e la gioia che mi da’ adesso. 

Sul Podbrdo ero ancora preoccupata per il freddo, per le mie condizioni di salute, per mio marito che non sapevo dove fosse, per la discesa insidiosa che mi aspettava! Continuava ad insinuarsi in me il pensiero che forse tutto era stato inutile, che una Mamma del Cielo non può esigere tanto patire dai Suoi figli, che non aveva grande senso quel radunarsi tutti lassù sotto la pioggia scrosciante per recitare delle preghiere che avremmo potuto recitare in Chiesa al calduccio. 

E già mi ero proposta di scrivere a Lei, caro Padre Livio, per chiedere spiegazione di tanta tentazione e di tanta incredulità da parte mia: in cosa ho sbagliato? Perché ho scoperto una parte di me che non credevo venisse allo scoperto proprio a Medjugorje? 

Sono restata un po’ delusa dalla Gospa (me ne vergogno adesso, ma lì per lì è stato proprio così) e molto più delusa di me stessa che non sentivo più nel cuore quella Pace e quella Grazia che di solito mi pervade quando sono a Medjugorje. 

La discesa giù dal Podbrdo è stata lunga e ancor più faticosa della salita: la delusione, la stanchezza, il buio, l’incertezza. Eravamo tantissimi, c’era chi scivolava accanto a me, chi mi offriva il braccio, chi si appoggiava a me.

Mentre scendevo pensavo che in fondo quella esperienza era esattamente la metafora della Vita: la Speranza, la Sofferenza, la Tentazione, la Carità ricevuta e quella donata, la Grazia, la necessità della Perseveranza nella Fede, infine la Salvezza, giù  al paese una volta terminata la discesa.

In questi giorni che seguono quella esperienza, non proprio edificante per me sotto il profilo psicologico e spirituale, ascoltando i Suoi editoriali, in particolare quello di ieri 3 gennaio, sto maturando invece la consapevolezza che la Madonna mi ha fatto più di un Dono sul Podbrdo: ha risaltato le mie enormi lacune nella Fede, ha portato a galla i miei limiti, mi ha fatto scoprire la mia tiepidezza, la mia miseria, la mia presunzione. E’ stato un canto del gallo.

E voglio  sperare che nonostante tutto ciò , la Madonna ha promesso anche a me che non mi pentirò per tutti i giorni della mia vita e per quelli a venire di essere stata lassù  con Lei a pregare sul Podbrdo quel pomeriggio.

Mi scuso per la lunga lettera, mi scuso anche per la sincerità dei miei sentimenti, di alcuni dei quali mi vergogno, ma era indispensabile per me renderla partecipe di questa mia esperienza e se crede che possa essere utile per qualche altra persona, la pubblichi pure, l’autorizzo sin da ora.

Le sarei però tanto grata se volesse darmi, con comodo, se e quando potrà, una Sua interpretazione di quanto accadutomi.

E vorrei anche ringraziarLa infinitamente per  l’incrollabile Fede con cui porta avanti la Sua missione con Radio Maria, non immagina quanto sia preziosa per noi ascoltatori !

Un caro saluto e, se posso, un abbraccio fraterno

Elisabetta

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Un Dono che è Profezia di Amore e di Pace.

Caro padre Livio,

sono da sempre un ascoltatore di Radio Maria e grazie a molte interessanti trasmissioni che negli anni si susseguono nel vostro palinsesto, ho potuto apprendere molte informazioni particolarmente importanti per poter capire ed interpretare, al meglio, le Sacre Scritture.

Lei sa meglio di me che la Bibbia non può e non deve essere interpretata alla lettera come spesso, purtroppo, fanno certe “sette” religiose.

In Essa quasi nulla ha valenza cronologica (sia in termini di tempo che di spazio che di luoghi) bensì ci vuole donare un messaggio Teologico che quasi sempre viene descritto e raccontato con delle allegorie, con delle metafore che assumono un valore simbolico per indicare un concetto o dare un messaggio ben preciso.

Dico questo perché ascoltando il meraviglioso messaggio che la Madre di Dio ha donato al mondo, per bocca di Marija, nel pomeriggio del 1° gennaio 2024, mi sono tornate alla memoria delle antichissime Parole che troviamo nel Libro dell’Esodo nel momento in cui Dio sta per consegnare i dieci comandamenti a Mosè e ne chiede l’osservanza:

Dio pronunciò tutte queste parole:

“Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dalla terra d’Egitto, dalla condizione servile. (…) Perché io, il Signore, tuo Dio, sono un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra la sua bontà fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.” (Es 20,1-6)

Ecco, padre Livio, secondo un mio modesto parere, Maria Santissima, con il suo messaggio:

“Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni.

Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli”.

non voleva dare una tempistica cronologica – temporale che si ottiene moltiplicando gli anni di una generazione (40 anni) per tre. 

Bensì voleva intendere: “non ve ne pentirete “in eterno” per sempre!!” 

Questo messaggio è, a mio avviso, un grande Dono con valore soprattutto escatologico che vuole essere una Profezia di Amore e di Pace per tutta l’Umanità.

Mentre Mosè ci dice che il Dio, dell’Antico Testamento, puniva le colpe dei padri e dei figli fino alla terza generazione, Maria ci vuol far capire che Gesù Benedice e “dimostra la sua bontà fino a mille generazioni!”

Secondo me questa potrebbe essere la giusta chiave di lettura per comprendere quanto veramente sia stato immenso questo Dono del Cielo!!

P.S. la Madonna, anni fa, disse che queste di Medjugorje sarebbero state le ultime sue “apparizioni” sulla Terra. Questo fatto rafforza l’ipotesi che il tanto atteso Trionfo dei Cuori Immacolati di Marie e di Gesù (che è già iniziato a Fatima nel 1917) avrà il suo pieno compimento sicuramente prima di “tre generazioni”, se volessimo fare un calcolo prettamente cronologico e temporale, altrimenti il suo messaggio non sarebbe né realistico né veritiero.

Le auguro un buon Cammino anche in questo Nuovo Anno appena iniziato; sempre in unione di preghiera.

Con affetto e stima,

Giampiero da Falconara Marittima (AN)

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“Siamo alla vigilia di qualcosa di grosso

Salve carissimo Padre Livio.

Non so se è stato detto ma veramente questo intervento della Madonna il primo giorno dell’anno è formidabile. Da una parte tranquillizza tutti quei credenti preoccupati per i propri figli, credenti che spesso interpellano direttamente anche lei Padre Livio su questo tema che per un genitore è importantissimo veramente con la I maiuscola.

La infinita bontà di Dio arriva ai figli dei propri figli tranquillizzando per due generazioni e donando sempre più di quello che si chiede.

D’altra parte questa rivelazione bellissima della Madonna sottende ai tempi difficili. Il fatto che la Madonna ad un dato momento rassereni gli animi dei credenti da veramente il polso sulla situazione.

Evidentemente siamo alla vigilia di qualcosa di grosso e su questo siamo tutti concordi. Ma il riferimento alle due generazioni da anche una misura degli eventi che ci saranno.

Padre Livio un abbraccio come sempre. Marco

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L’Esperienza di un pellegrino sul Podbrdo

Buonasera Padre Livio

Mi chiamo Giuseppe.

Le scrivo per dirle che anche io per Grazia di Dio ho fatto parte della schiera dei pellegrini che erano a Medjugorje per il Capodanno appena passato.

Anche io con la maggior parte del mio gruppo siamo saliti sul Pobrdo. Ho visto salire e scendere tantissima gente inzuppata d’acqua da quel monte.

 Arrivato in cima era praticamente impossibile arrivare alla Statua della Madonna (bianca) per la gente che c’era. Era un fiume di preghiera che saliva in Cielo. Salire e scendere Padre Livio era faticoso:

1 per la pioggia che veniva giù  copiosa e che formava dei fiumiciattoli d’acqua che scendevano dal monte

2 perché sulle pietre è come se avessero passato sapone o olio per come si scivolava

3 per la presenza di fango .

Ma non ho sentito dire  nessuno che si è fatto male in modo grave.

Glielo dice uno che alla discesa ha piantato un volo sul fango .

Ringrazio il Buon che dove sono scivolato non ho avuto sotto di me pietre altrimenti non so come andava a finire.

Padre Livio Medjugorje non è morto come qualcuno forse vuole farci credere e L’esercito di Maria secondo me sta crescendo.

Una cosa mi ha colpito in modo particolare in quest’ ultimo Messaggio di Maria come siano bastate 3 ore di preghiera per far dire al Cielo che non dobbiamo pentirci né noi né i nostri figli e né i figli dei nostri figli, soprattutto in questi tempi in cui il mondo sta andando verso l’autodistruzione

Santa serata in Gesù, Maria e Giuseppe

Giuseppe 

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Anniversario di luce

Caro Padre Livio oggi particolarmente sento il bisogno di scriverLe per raccontarLe una bella storia.

Sono una avvocata di 52 anni che ha vissuto contando su se stessa e sulle proprie capacità fino esattamente al 30.12.2021.

Il lavoro, la famiglia, la carriera procedevano bene ma la mia inquietudine interiore non mi mostrava luce, comunque dentro stavo al buio. Quella mattina del 30 dicembre di due anni fa dentro me faceva più buio della mezzanotte più buia che si possa immaginare, ero in macchina guidando immersa nei miei oscuri pensieri finchè la sua voce non risuonò in radio girando svogliatamente stazioni. 

Per la prima volta mi sono soffermata sulla stazione di Radio Maria perchè qualcosa dentro mi diceva “ascolta!”!!

Nella Sua catechesi e nella Sua voce ho riconosciuto un messaggio tutto per me, tanto che ho dovuto fermare l’auto perchè mi sono messa a piangere. Da allora è iniziato un cammino di fede, tra tante sensazioni, momenti belli e altri duri e anche durissimi perchè seguire il Signore è difficilissimo, spesso doloroso, Lui ci lascia liberi di seguirlo, ma per seguirlo veramente ci condiziona a dover passare per tante rinunce, tentazioni, abbandoni di cose e persone….per Lui. 

Ecco Padre, la mia storia di conversione non posso estenderla per lettera perchè risulterebbe prolissa, ma con la presente vorrei che Lei sapesse due cose:

1) In questi due anni ho ascoltato molti altri  preti pregevoli e letto testi, seguito e lasciato il cammino francescano, iniziato quello vincenziano in cui mi riconosco per indole, iniziato un corso di teologia di base e tanto altro….però caro Padre….la sua voce – soprattutto se mi prende lo sconforto – è sempre la mia copertina che mette a riposo la mia anima! La sensazione non passa anche se passano mille altre voci che mi parlano di Dio;

2) La mia esperienza con Radio Maria la racconto a chiunque, anche in alcune chiese, ai giovani e ai miei figli a cui dico che prima troveranno o si lasceranno trovare da Dio e prima cammineranno per la retta via e nella luce, agli altri Parroci e a chiunque perchè Lei Padre merita il riconoscimento dell’evangelizzazione come grazia ricevuta!

Grazie Padre per avermi indicato per primo la direzione verso cui volgere lo sguardo per andare verso la Luce.

Con affetto 

Barbara


 Cara Barbara,

Grazie per la tua testimonianza che farà bene a molte anime che cercano Dio. Infatti è vero che  la via della conversione ha momenti dolorosi, persino duri, ma perseverando si arriva alla luce e alla pace.

Ora anche tu puoi essere strumento  per tante anime che vagano qua e là, perché trovino la via della salvezza.

Ave Maria

Padre Livio

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L’uomo moderno non vuole Dio né la Madonna né le apparizioni

Carissimo Padre Livio,

mi sono alzata di buon’ora ma non ho trovato commento alcuno su quanto avvenuto a Medjugorje il 1° gennaio – tranne Radio Maria -.

Possibile che a nessun giornalista sia sembrato alquanto strano che in una parte del mondo, a una certa ora del giorno, migliaia di persone si siano recate in massa in un luogo “oggettivamente pericoloso” e per giunta con condizioni meteo decisamente avverse? 

A prescindere dalla fede, almeno segnalare il rischio corso da questa moltitudine di persone… Cosa hanno temuto? Di essere derisi?

Le risulta che le forze dell’ordine abbiano “redarguito” in qualche modo gli organizzatori che, loro malgrado, hanno dovuto modificare i piani di migliaia di persone in un breve lasso di tempo, mettendo a repentaglio l’incolumità delle persone più fragili?

Qualcuno ci ha messo una pezza anzi, “il manto”, perché tutto è andato bene.

In una libera democrazia, un giornalista ha il dovere di documentare un fatto. Piaccia o non piaccia

Sono basita.

Lei come se lo spiega?

Ave Maria,

Gianna


Cara Gianna,

l’uomo moderno, laico o cattolico che sia, non vuole Dio, non vuole la Madonna, non vuole le sue apparizioni e vuole essere lasciato in pace in buona compagnia di Berlicche.

Quando pioverà fuoco, invano cercherà ombrelli per ripararsi.

Invece quelli che sono saliti sul Podbrdo, almeno spiritualmente, non si pentiranno di aver risposto alla chiamata.

Ave Maria

Padre Livio

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Nel tempo dei segreti saranno soprattutto i ragazzi e i giovani a seguire la Madonna

Carissimo Padre Livio, grazie per la sua testimonianza e per la sua fede trainante che ci aiuta giorno dopo giorno a rimanere nell’ amore di Dio. Siamo una coppia di sposi, abbiamo cinque figli e ci ha commosso molto il messaggio della Madonna di questo pomeriggio.

Io e mio marito ci siamo uniti alla preghiera e le parole di Maria ci hanno colmato di speranza. Abbiamo ripensato al nostro matrimonio e al matrimonio di Tobia e Sara, alla benedizione nuziale di questi due sposi, per loro e per i figli dei loro figli.

Questa parola è stata per noi un dono immenso perché i nostri figli sono lontani da Dio. Dopo la preghiera abbiamo detto loro che la Madonna li benediva e questo in qualche modo ha toccato i loro cuori. Nostro figlio maggiore ha deciso di venire a messa con noi, solo Maria poteva farci un regalo simile.

Siamo certi che, proprio com’è successo a noi, il dono speciale arriverà a ognuno personalmente. Le preghiere che abbiamo fatto sono salite dritte al cielo, in modo veramente speciale. Si avvicina sempre più il tempo dei segreti, rimaniamo uniti nella preghiera.

Gianluca e Monica 


Carissimi Gianluca e Monica

La vostra lettera mi ha molto rallegrato perché dimostra che le parole della Madonna sono efficaci, quando sono accompagnate dalla fede e dalla preghiera.

I nostri figli saranno presto chiamati a decisioni fondamentali per la loro vita. Parlo del tempo dei segreti che è imminente.

Allora la proposta di salvezza della Madonna sarà molto forte e scuoterà molte anime. Alludo agli eventi che verranno rivelati tre giorni prima.

Mi chiedo a chi potranno rivolgere gli occhi questi giovani in un momento in cui, non facciamoci illusioni, satana dispiegherà  tutta la sua potenza di odio e di inganno.

In quel momento la fede e l’esempio dei genitori saranno decisivi e possiamo ben sperare che i nostri figli ci seguiranno sulla via della salvezza.

Purtroppo oggi i giovani, in grande parte,  sono sviati, ma non sono ancora “corrotti”, come precisa Papa Francesco.

Conservano in fondo al loro cuore la sensibilità per ciò che è bello, che è giusto e che è pulito. Ammirano ciò che va controcorrente ed è eroico.

Tutto ciò ci fa pensare che nel tempo dei segreti saranno soprattutto i ragazzi e i giovani ad ascoltare la Madonna.

Devono però avere vicino qualcuno che dica le parole della speranza. Beati quei genitori che potranno pronunciale per i loro figli.

Ave Maria

Padre Livio

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Le parole di Maria sono la storia di Medjugorje e il futuro del mondo: Eccezionale!

Carissimo P.Livio, ieri giornata intensa.

Dimmi se quello che ho compreso oggi del messaggio l’ho sentito con giusta direzione: Innanzitutto c’è stato il ringraziamento della Gospa a inizio messaggio e non alla fine, come dire: “Prima di tutto e prima di ogni parola –  voi che siete qui, in corpo e in spirito, vi amo a prescindere (il Dono) – dopodiché ha detto poche parole, ma queste poche frasi è solo apparenza, il valore del messaggio ha quantità e qualità spirituale da vendere, in realtà in  c’è dentro tutto, c’è tutta la storia passata di Medjugorje e c’è tutto il futuro prossimo, sia del mondo che di Medjugorje stessa, fino almeno a tre generazioni in avanti:

Questo messaggio è intensissimo, straordinario, ha una portata spirituale e poi storica che coinvolgeranno più di un’epoca, fa capire, quando dice che non ci pentiremo ad aver risposto, che siamo all’inizio degli eventi che cambieranno tutto il panorama delle nostre esistenze fino alla terza generazione, noi oggi siamo protagonisti di questo tempo eccezionale, e vivremo nel pieno dei suoi stessi eventi, ma ne beneficeranno certamente anche i nostri figli, fino ai figli dei nostri figli. Il linguaggio di questo messaggio è – come sempre-  tipicamente biblico, in senso positivo forse anche apocalittico. 

Rifletto e penso, la straordinarietà della Gospa quando arriva e ci parla non ha nulla a che fare con i tanti discorsi di noi uomini, in poche  frasi ti fa capire il cuore della situazione dicendotelo prima, anche in tempi non sospetti, non è teologia ipotetica, ma Parole di luce purissima

(“Grazie perché avete risposto alla mia chiamata e avete pregato per le mie intenzioni. Non vi pentirete né voi né i vostri figli né i figli dei vostri figli”)

Giuseppe


Caro Giuseppe,

non posso che concordare con tutto quello che hai scritto. Ne approfitto per fare una considerazione sui messaggi della Madonna che, a mio avviso, sono da soli una prova convincente della verità delle apparizioni.

Questi messaggi sono una realtà controllabile nella loro origine, si possono analizzare nel loro significato e  soprattutto possiamo verificarli e nei loro effetti su coloro che li leggono.

Per quanto riguarda l’origine non c’è molto da indagare. I messaggi vengono da sei  persone diverse, che li scrivono dopo averli ricevuti dalla Madonna, come affermano concordemente da oltre quattro decenni.

Lo stile dei messaggi è identico, come lo sono i contenuti, che vanno ben al di là della capacità di pensiero e di scrittura  dei veggenti stessi.

Mai è accaduto che nei messaggi ci fossero errori teologici, cadute di stile o particolari sconvenienti.

Per quanto riguarda i contenuti, i significati e le finalità, siamo in presenza di una esposizione che fra le più elevate della spiritualità cristiana. Possiamo  aggiungere, come ha rilevato Il Card. Caffarra, che ci troviamo di fronte a una grande profezia che si realizza nel tempo.

Per quanto riguarda gli effetti su coloro che li leggono si può affermare con certezza, come da innumerevoli testimonianze, che convertono, che illuminano  ed elevano, costituendo la più incisiva  e capillare forza di evangelizzazione nel mondo moderno.

Direi che il messaggio del primo Gennaio 2024 è una delle più alte espressioni della forza evangelizzatrice delle Parole della Regina della pace.

Ave Maria

P. Livio

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