“Rispondere alla Sua chiamata”, ma cosa significa realmente?

Caro Padre, sto rendendomi conto di quanto io e tanti, che pur seguendo i messaggi della Madonna da molti anni, non abbiamo ben chiaro che il ringraziamento per aver ascoltato la Sua chiamata alla fine dei messaggi è in realtà una vera e propria richiesta di aiuto. Dio ha bisogno di noi, ci sta chiedendo aiuto, vi è una urgenza!  E’ una richiesta di aiuto! Ora, non chissà quando. Ora!

Contrariamente alla nostra idea della Sua onnipotenza, Dio non può salvarci, né come singoli né come umanità intera se noi non facciamo la nostra parte..

In modo egoistico facciamo quanto necessario per prenderci cura un minimo della nostra anima, ma fatichiamo a vedere la grande urgenza di questo momento (primo grande combattimento escatologico).

Senza il sacrificio e la preghiera, amore e perdono sincero ai fratelli, non possiamo salvarci. Nella Sua  eterna misericordia chiede aiuto a tutti noi attraverso Sua e nostra Madre. Ci Ama e ci vuole salvare, ma noi dobbiamo volerlo, lo vogliamo davvero?

Siamo storditi dal modernismo, dal nostro piccolo orticello, dalla ricerca incessante di soddisfazione ai vizi capitali, ormai chiamati “diritti” e di quel minimo di sicurezza materiale che se prioritario, insidia la nostra debole fede nel Padre, che nulla fa mancare agli uccelli del cielo come ai gigli del campo. 

Ci ammonisca sempre caro padre Livio, la prego non si stanchi, perché siam popolo di dura cervice!  

Il Signore la benedica e le dia tanta forza per pascere queste pecorelle tanto smarrite che siamo! 

Antonio


Caro Antonio,

grazie per questa tua esortazione che nasce dal profondo del cuore. Questi momenti di grazia sono importanti, ma poi dobbiamo collocarli in uno stile di vita concreto, dove la preghiera e le opere buone siano il tessuto della giornata.

Infatti, ciò che fa del cammino di santità un progetto di vita  che si realizza, è la virtù delle perseveranza, con la quale collochiamo un mattone dopo l’altro, ogni giorno che passa.

E’ in questo modo, ricominciando da capo ogni mattina, che la nostra volontà si rafforza e che le velleità diventano decisioni costruttive.

La chiamata è come un seme che Dio getta nel terreno del nostro cuore, se noi non lo afferriamo, se non dissodiamo il terreno, se non lo bagnamo e lo concimiamo, il seme non diventerà mai un albero rigoglioso.

Ciò ci cui la Madonna ha bisogno sono apostoli che si siano rafforzati nel tempo, nei quali i suoi messaggi evangelici abbiano affondato le radici, che siano stati provati come oro nel fuoco, che abbiamo percorso tutte le stazioni del Calvario.

E’ per questa ragione che è rimasta qui con noi per così tanto tempo, in modo tale da essere forti, coraggiosi, affidabili, inespugnabili, come è necessario che siano i suoi apostoli.

Questo tempo di preparazione ai segreti è un dono di inestimabile valore, che dobbiamo valorizzare senza perdere un istante.

Ave Maria

Padre Livio