Una storia locale che riguarda il primo o il secondo segreto di Medjugorje
Buon pomeriggio Padre Livio,
la ringraziamo per tutto quello che fa per tutti noi.
Ecco Padre Livio, è da tempo che continuo a pensare una cosa molto importante che potrebbe essere collegato forse a uno dei due segreti di Medjugorje.
In pratica nel 2016 sono venuto a Medjugorje un pomeriggio siamo andati circa 30 km fuori dal paese in una località che però non ricordo il nome. C’era un fiume vicino e una chiesetta, all’interno c’è una bellissima icona della Divina Misericordia, fuori della chiesetta ho incontrato un signore che vendeva dei dipinti fatti da lui, ha un certo punto mi dice:
“Questo dipinto l’ho fatto io a seguito di un signore anziano del posto morto da moltissimi anni che lui ha conosciuto il quale aveva predetto che tra 100 anni Medjugorje sarebbe invasa dall’acqua come un lago, alcune case sarebbero spazzate via e che la chiesa di San Giacomo non sarebbe stata toccata e per poter camminare solamente in barca e che la popolazione è a conoscenza di questa storia.
Le mando i due dipinti fatto da questo signore fuori Medjugorje.
Secondo Lei potrebbe esserci un collegamento? Le chiedo una sua opinione visto quello che Miriana aveva detto su una diga ecc…
Pregherò per il suo intervento, e che La Madonna la faccia tornare il più presto possibile dopo l’intervento più forte di prima , abbiamo bisogno di lei.
Viva Radio Maria
Rosario
Caro Rosario,
effettivamente questa predizione su Medjugorje l’ho sentita raccontare anch’io e non mancano quelli che sostengono possa riguardare il primo o il secondo segreto.
A sua volta Mirjana nel 1985, rivelando parte del primo segreto, ha parlato di “disastro”, come quando crolla una diga.
In effetti le piogge di qualche mese fa hanno messo in allarme tutta la zona circostante a causa di una diga, a un centinaio di chilometri, che minacciava di esondare per le precipitazioni.
In ogni caso, i due primi segreti di Medjugorje saranno eventi “disastrosi” di origine naturale, che accadranno, ci creda la gente o non ci creda, perché riacquisti “la vista spirituale”, con la quale prendere coscienza di quanto siano passeggere le cose della terra.
mi permetto di inoltrarle una preghiera di Don Tonino Bello, che mi ha aperto gli occhi.
La preghiera che riporto in calce alla mia mail, mi ha fatto comprendere il suo atteggiamento di fronte al Tempo dei Segreti.
Lei ha imparato ad attendere, proprio come Maria ha fatto, durante tutta la vita, al fianco dell’amato Figlio Gesù.
Capisco allora il suo editoriale “Immaginiamo che domani venga rivelato il primo segreto: cosa succede?”
Non lo ha pronunciato per una forma di preoccupazione verso il futuro, ma in attesa dei messaggi ancora più significativi e delle circostanze ancora più avvincenti che vivremo, nel tempo dei Segreti.
Quindi è necessario non solo accogliere, ma attendere, per capire cosa sia la speranza.
Ora mi taccio e lascio la parola alla bellissima preghiera di Don Tonino Bello!
Le auguro una buona operazione alle corde vocali e una buona convalescenza, così da tornare più efficace di prima, sempre vicino a noi! Pregherò per lei, Padre Livio.
Un saluto pieno di trepidante attesa di questo Natale, sempre nuovo e carico di gioia profonda!
Ave Maria
Davide
Maria, donna dell’attesa
di Don Tonino Bello
La vera tristezza non è quando, a sera, non sei atteso da nessuno al tuo rientro in casa, ma quando tu non attendi più nulla dalla vita. E la solitudine più nera la soffri non quando trovi il focolare spento, ma quando non lo vuoi accendere più: neppure per un eventuale ospite di passaggio. Quando pensi, insomma, che per te la musica è finita. E ormai i giochi siano fatti. E nessun’anima viva verrà a bussare alla tua porta. E non ci saranno più né soprassalti di gioia per una buona notizia, né trasalimenti di stupore per una improvvisata. E neppure fremiti di dolore per una tragedia umana: tanto non ti resta più nessuno per il quale tu debba temere. La vita allora scorre piatta verso un epilogo che non arriva mai, come un nastro magnetico che ha finito troppo presto una canzone, e si srotola interminabile, senza dire più nulla, verso il suo ultimo stacco. Attendere: ovvero sperimentare il gusto di vivere. Hanno detto addirittura che la santità di una persona si commisura dallo spessore delle sue attese. Forse è vero. Se è così, bisogna concludere che Maria è la più santa delle creature proprio perché tutta la sua vita appare cadenzata dai ritmi gaudiosi di chi aspetta qualcuno. Già il contrassegno iniziale con cui il pennello di Luca la identifica è carico di attese: «Promessa sposa di un uomo della casa di Davide». Fidanzata, cioè. A nessuno sfugge a quale messe di speranze e di batticuori faccia allusione quella parola che ogni donna sperimenta come preludio di misteriose tenerezze. Prima ancora che nel Vangelo venga pronunciato il suo nome, di Maria si dice che era fidanzata. Vergine in attesa. In attesa di Giuseppe. In ascolto del frusciare dei suoi sandali, sul far della sera, quando, profumato di legni e di vernici, egli sarebbe venuto a parlarle dei suoi sogni. Ma anche nell’ultimo fotogramma con cui Maria si congeda dalle Scritture essa viene colta dall’ obiettivo nell’ atteggiamento dell’attesa. Lì, nel cenacolo, al piano superiore, in compagnia dei discepoli, in attesa dello Spirito. In ascolto del frusciare della sua ala, sul fare del giorno, quando, profumato di unzioni e di santità, egli sarebbe disceso sulla Chiesa per additarle la sua missione di salvezza. Vergine in attesa, all’inizio. Madre in attesa, alla fine. E nell’arcata sorretta da queste due trepidazioni, una così umana e l’altra così divina, cento altre attese struggenti. L’attesa di lui, per nove lunghissimi mesi. L’attesa di adempimenti legali festeggiati con frustoli di povertà e gaudi di parentele. L’attesa del giorno, l’unico che lei avrebbe voluto di volta in volta rimandare, in cui suo figlio sarebbe uscito di casa senza farvi ritorno mai più. L’attesa dell’ora: l’unica per la quale non avrebbe saputo frenare l’impazienza e di cui, prima del tempo, avrebbe fatto traboccare il carico di grazia sulla mensa degli uomini. L’attesa dell’ultimo rantolo dell’unigenito inchiodato sul legno. L’attesa del terzo giorno, vissuta in veglia solitaria, davanti alla roccia. Attendere: infinito del verbo amare. Anzi, nel vocabolario di Maria, amare all’infinito. Santa Maria, Vergine dell’attesa, donaci del tuo olio perché le nostre lampade si spengono. Vedi: le riserve si sono consumate. Non ci mandare ad altri venditori. Riaccendi nelle nostre anime gli antichi fervori che ci bruciavano dentro quando bastava un nonnulla per farci trasalire di gioia: l’arrivo di un amico lontano, il rosso di sera dopo un temporale, il crepitare del ceppo che d’inverno sorvegliava i rientri in casa, le campane a stormo nei giorni di festa, il sopraggiungere delle rondini in primavera, l’acre odore che si sprigionava dalla stretta dei frantoi, le cantilene autunnali che giungevano dai palmenti, l’incurvarsi tenero e misterioso del grembo materno, il profumo di spigo che irrompeva quando si preparava una culla. Se oggi non sappiamo attendere più, è perché siamo a corto di speranza. Se ne sono disseccate le sorgenti. Soffriamo una profonda crisi di desiderio. E, ormai paghi dei mille surrogati che ci assediano, rischiamo di non aspettarci più nulla neppure da quelle promesse ultraterrene che sono state firmate col sangue dal Dio dell’alleanza. Santa Maria, donna dell’ attesa, conforta il dolore delle madri per i loro figli che, usciti un giorno di casa, non ci son tornati mai più, perché uccisi da un incidente stradale o perché sedotti dai richiami della giungla. Perché dispersi dalla furia della guerra o perché risucchiati dal turbine delle passioni. Perché travolti dalla tempesta del mare o perché travolti dalle tempeste della vita. Riempi i silenzi di Antonella che non sa che farsene dei suoi giovani anni, dopo che lui se n’è andato con un’ altra. Colma di pace il vuoto interiore di Massimo che nella vita le ha sbagliate tutte, e l’unica attesa che ora lo lusinga è quella della morte. Asciuga le lacrime di Patrizia che ha coltivato tanti sogni a occhi aperti, e per la cattiveria della gente se li è visti così svanire a uno a uno, che ormai teme anche di sognare a occhi chiusi. Santa Maria, Vergine dell’attesa, donaci un’anima vigiliare. Giunti alle soglie del terzo millennio, ci sentiamo purtroppo più figli del crepuscolo che profeti dell’avvento. Sentinella del mattino, ridestaci nel cuore la passione di giovani annunci da portare al mondo, che si sente già vecchio. Portaci, finalmente, arpa e cetra, perché con te mattiniera possiamo svegliare l’aurora. Di fronte ai cambi che scuotono la storia, donaci di sentire sulla pelle i brividi dei cominciamenti. Facci capire che non basta accogliere: bisogna attendere. Accogliere talvolta è segno di rassegnazione. Attendere è sempre segno di speranza. Rendici, perciò, ministri dell’ attesa. E il Signore che viene, Vergine dell’ avvento, ci sorprenda, anche per la tua materna complicità, con la lampada in mano.
(Fonte: Tonino Bello, “MARIA Donna dei nostri giorni” Ed. San Paolo)
Aumentano nel mondo le conversioni dall’Islam al Cristianesimo
Caro Padre Livio,
sul tema delle conversioni dall’ Islam al Cristianesimo ha parlato recentemente Padre Mitch Pacwa, un gesuita statunitense in una intervista al giornale americano National Catholic Register.
Padre Pacwa è spesso ospite della TV EWTN, è una guida affermata della Terra Santa, è considerato uno dei maggiori esperti religiosi del Medio Oriente, parla 13 lingue, incluso l’arabo, raccoglie testimonianze e segue i media locali sul fenomeno delle conversioni dall’ Islam al Cristianesimo.
Nel 2005, per la prima volta, la TV Al Jazeera parlò, in termini allarmanti, di 6-8 milioni di persone che ogni anno nell’Africa sub-sahariana passavano dall’Islam al Cristianesimo.
Secondo Padre Pacwa, questo dato sarebbe oggi salito ad almeno 10 milioni di persone che ogni anno in Africa lasciano l’Islam per scegliere la fede di Gesù Cristo.
Ciò avviene specialmente in Paesi quali la Nigeria, l’Uganda e il Mali.
È per questo che, secondo il Sacerdote gesuita, Boko Aram è diventato così attivo e risponde con il terrore, ma terrorizzare la gente provoca ancor più disgusto e distacco verso l’Islam.
Padre Pacwa ritiene che in Africa l’Islam sia all’inizio del suo collasso e lui paragona il terrorismo anti-cristiano ad una Supernova che brilla più forte prima della sua fine.
“Nonostante le reazioni di forza, l’Africa sta diventando prevalentemente cristiana” dice Padre Pacwa.
Molte conversioni avverrebbero, soprattutto nascostamente, anche in Paesi quali la Malesia, l’ Indonesia, Algeria, Marocco, Egitto, Turchia e in misura minore anche in Iran, Pakistan e Afghanistan.
In Europa cresce invece, paradossalmente, il numero dei cristiani che passano all’ Islam
Caro Padre Livio, se Lei vorrà potrà fare un editorialino su questo argomento.
Ogni bene.
Piero da Roma
Caro Piero, i numeri parlano da soli. Il fenomeno è riscontrabile anche in Europa nei battesimi che vengono celebrati nella veglia del Sabato Santo in città come Parigi e Bruxelles.
Nel tempo dei segreti l’esodo verso il cattolicesimo sarà generale e non riguarderà non solo le religioni, ma anche le varie ideologie di matrice pagana che ora imperversano.
La gloria di Maria sarà così abbagliante che gli uomini non potranno resistere alla sua attrazione. Solo i duri di cuore e gli accecati cronici volteranno le spalle correndo verso l’abisso.
Disponiamoci a vivere queste meraviglie che la Madonna sta preparando.
Ho seguito in diretta TV all’evento della riapertura di Notre Dame, è stata una grande emozione: la chiesa di nuovo risplendente della luce di Maria, il suo nome ripetuto ed innalzato dalle voci bianche del coro dei bambini, tutti accolti sotto il suo manto: il popolo, le maestranze, i politici, i capi dei governi del mondo….
Mi è sembrato di assistere a qualcosa di più che ad un semplice evento terreno, si percepiva un altro tipo di “regia”…
E poi quel vento, metafora dello Spirito Santo, che all’ingresso della chiesa faceva svolazzare i paramenti dei sacerdoti e mi ricordava lo stesso vento che soffiava il giorno dei funerali di S. Giovanni Paolo II e sfogliava le pagine del Vangelo deposto sulla sua bara.
Mi sono chiesta se nei piani di Maria ci fosse pure l’incendio “fortuito” di Notre Dame? Senza quell’evento ci sarebbe stata un’occasione tale da indurre tanti “potenti” della terra a riunirsi a Notre Dame ed inoltre nella festa dell’Immacolata Concezione?
Ho pensato che forse quell’incendio sia stato necessario, è stato necessario “sacrificare” le pietre di una chiesa meravigliosa con tutto ciò che c’era di prezioso, per più importanti pietre “vive”, quelle vere che stanno davvero a cuore a Dio e a Maria.
Sono sicura che la grazia di Dio, per intercessione della Vergine, avrà misteriosamente agito nei cuori di tutti coloro che hanno partecipato a quest’evento, in particolare dei capi di stato che hanno grandi responsabilità sulle sorti del mondo attuale.
Questo mi ha fatto anche riflettere sulla necessità degli eventi dei segreti che, come più volte ha ribadito, per quanto dolorosi saranno necessari per ottenere un bene più grande: la conversione dell’umanità.
Il Signore la benedica sempre, e le doni una voce rinnovata per il grande servizio che porta avanti con tenacia e fede.
Un caro saluto.
Cinzia
Cara Cinzia, hai dato una lettura della serata di Notre Dame nella quale mi ritrovo, avendo seguito quasi casualmente l’evento e rimanendone impressionato e persino commosso.
Sono rimasto sorpreso che un avvenimento, facilmente sfruttabile dai mass media e dagli stessi attori, abbia invece avuto tratti di sincera partecipazione e di sobrietà che mai mi sarei aspettato e che è stato un messaggio per il mondo intero, sicuramente per quello cristiano.
Infatti come non ammirare la risposta che ha dato il popolo francese, e non solo quello, alla tragedia che ha semidistrutto la basilica dedicata a “nostra Signora”, riuscendo nell’intento di ricostruirla in soli cinque anni?
Questo è possibile solo se nel fondo dei cuori, laddove solo Dio vede, c’è un amore per “Nostra Signora” che ha resistito a tutte le intemperie della laicità che hanno imperversato nei tempi della modernità.
Mi viene in mente un altro miracolo di questo popolo, ma questa volta siamo nel Medioevo, quando un paese di quattromila abitanti, Chartres, ha avuto l’ardire di costruire una cattedrale grandiosada sbalordire i contemporanei.
Purtroppo, anche questa volta un incendio l’ha distrutta, ma gli abitanti non hanno ceduto e hanno ricominciato a ricostruirla impiegandoci un secolo.
E sapete per quale motivo? La gente aveva trovato nella cripta della Cattedrale il velo intatto della Madonna e, per ringraziarla di questo dono, le hanno di nuovo rimesso in piedi la fantastica basilica di prima.
Le radici cristiane e mariane dell’Occidente, in particolare dell’Europa, sono troppo profonde per perire miseramente al soffio di mode passeggere, che spariranno senza lasciare traccia.
La serata di ieri, in una Notre Dame ricostruita, alla presenza dei rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche e politiche, è stato un evento memorabile, un dono del Cielo da interpretare, una mano tesa a un Occidente che si era perso per strada.
: I credenti e i cuori induriti nel tempo dei segreti.
Carissimo Padre Livio, vi ascolto dal 1992,e 28 anni fa sono stato a Cervia (Ravenna) ad un incontro con Marija e Padre Slavco. Personalmente non ho alcun dubbio sui veggenti, Medjugorje e i segreti anche se nono sono mai stato a Medjugorje.
Penso che durante i segreti noi credenti saremo comunque posti innanzi la scelta se lasciare tutto come Lot quando uscì da SODOMA, senza voltarsi indietro come fece sua moglie o perire fisicamente per non abbandonare i nostri cari, magari impossibilitati a partire, magari non credenti, intercedendo per loro ed esortandoli fino all’ultimo a credere.
Per questo fin da ora come santamente lei ci esorta dobbiamo con la preghiera e la conversione prepararci a quanto sempre più prossimo sta giungendo, per aver chiara in quel momento la volontà di Dio su noi e sceglierla con coraggio.
Grazie per la missione che con tanta forza sta compiendo.
Antonio
Caro Antonio,
Come tu hai ben compreso, il tempo dei segreti sarà nella sostanza una prova della nostra fede e del nostro affidamento a Gesù e a Maria. Tutto il resto è secondario.
L’umanità viene sottoposta a questo aut aut perché, come ha ammonito la Madonna, ha rifiutato la Fede e la Croce e ha messo se stessa al posto di Dio.
Dio nella sua Misericordia ha invito Maria per rimetterci sulla via della salvezza, prima che il demonio possa realizzare il suo piano di distruggere il mondo e di “mietere le anime”.
Nel tempo dei segreti, tre giorni prima, verrà rivelato l’evento che accadrà e noi saremo posti di fronte alla possibilità di salvarci confidando nell’aiuto di Maria.
La Madonna ci ha più volte ammonito a non rimandare la nostra conversione perché, quando gli eventi accadranno, sarà troppo tardi, in particolare per quelli che sapevano ma non hanno ascoltato.
La Madonna in tutti questi anni ha fatto ciò che mai era stato fatto nella storia bimillenaria della Chiesa, ma in troppi fanno l’orecchio di mercante , anche dopo il Nulla Osta del Santo Padre.
I cuori induriti dalla presunzione, dall’avarizia e dalla lussuria illudono se stessi con pretesti ingannevoli. Preghiamo perché si ravvedano finché sono in tempo.
Un po’ di silenzio per rinfrancare la voce sia il benvenuto
Carissimo Padre Livio,
volevo rassicurava da parte mia pensando che il mio pensiero è sicuramente unanime con tutti i vostri figli spirituali di Radio Maria…la nostra preghiera quotidiana per la vostra missione è certa ed è a cuore di tutti noi ascoltatori … così come voi siete molto prezioso per noi, a essere guida e luce riflessa del Cuore di Maria, a sostegno delle nostre anime appesantite da tante prove interne ed esterne (ora più che mai intensificati dalla furia di Satana)… così il bene ricevuto ritorna a voi, attraverso le nostre continue preghiere di intercessione a vostro favore, per portare a compimento il progetto che la Madonna vi ha affidato con spirito di fortezza di sapienza e spirito di abnegazione …. GRAZIE Padre Livio!!!
Lolita da Taranto.
Grazie Lolita per le belle parole con le quali mi incoraggi. Attraverso di te voglio dire un grazie immenso a tutti gli ascoltatori che mi hanno assicurato le loro preziosissime preghiere.
E’ da alcuni anni che faccio trasmissioni quotidiane no stop e quindi un po’ di silenzio per rinfrancare la voce sia il benvenuto.
Sarò però presente col Blog, anche per rispondere a qualche vostra lettera.
Per il momento un augurio di Buon Avvento nella gioiosa attesa del Natale del Signore
Già è incominciata l’auto-selezione fra chi crede e chi non crede
Caro Padre Livio,
Buongiorno Padre Livio, le scrivo in merito a ciò che vediamo ogni alba e ogni tramonto sempre più evidente, senza trascurare la bellezza che mi affascina e con me molte persone.
Questo mi fa riflettere su Dio che prepara per noi ogni giorno così tanta bellezza, ma al contempo questo rosso non lo vorrei trascurare sotto l’aspetto degli accadimenti che il futuro sempre più prossimo ci prepara.
Cosa ne pensa ?
Grazie di tutto ciò che fa per noi ascoltatori e buona Mariatona a tutta radio Maria.
Antonio
Caro Antonio,
ogni giorno Dio ci parla in mille modi: con la bellezza della natura, con la voce della coscienza, con le parole e gli esempi delle persone buone, con gli avvenimenti della storia e anche con quelli della nostra vita, comprese le prove e le sofferenze.
Tuttavia la realtà è che l’uomo moderno non vuole Dio, come ha ammonito la Madonna, e per questo va verso la perdizione.
L’ateismo di massa, lungamento preparato dalle classi colte nei secoli passati, è esploso nel dopoguerra nei paesi di antica cristianità ed è diventato, nel nuovo millennio, un modo di pensare e di vivere pressoché universale e, laddove Dio è nominato, lo è quasi sempre invano.
Già all’inizio delle apparizioni la Madonna aveva messo il dito sulla piaga dicendo che il peccato del mondo è quello di non interessarsi a Dio. Ora la situazione si è aggravata, perché i nuovi atei si sono messi la cresta, definendosi “gli illuminati”, mentre i credenti sarebbero dei ritardati mentali cronici.
Non c’è quindi da meravigliarsi se Dio, nel tempo dei segreti, metterà tutti di fronte a un aut aut molto chiaro e ripetuto dieci volte, se cercare la salvezza nella mano di Dio o in quella degli uomini.
Allora vedremo i potenti sbalzati dai loro troni di superbia e di supponenza, mentre saranno salvati e innalzati gli umili.
Questo tempo è già incominciato e l’auto-selezione è già in atto. Stoltamente ci siamo illusi di essere noi Dio e sarà un rospo difficile da trangugiare constatare che non è così.
Nella sua recente riflessione l’ho sentita esprimersi con preoccupazione sulla possibilità che divampi da un momento all’ altro una guerra globale. Anzi, secondo lei sarebbe già incominciata.
Non pensa che l’Anno del Giubileo potrebbe invece vedere un soffio dello Spirito Santo che scuota il mondo e rinnovi la faccia della terra?
Non sono rari questi miracoli nella storia cristiana.
Che ne pensa ?
Lucia da Milano
Cara Lucia,
Sul fatto che satana stia soffiando sul fuoco la Madonna non si stanca di ricordarcelo. Lo fa per esortarci alla preghiera e al combattimento spirituale.
Ciò che preoccupa la Madonna non è ciò che fa l’impero delle tenebre, ma lo stato di sonnolenza delle schiere della luce.
La preoccupazione della Madre per la tiepidezza dei suoi figli è presente direttamente o indirettamente in quasi ogni suo messaggio.
Tuttavia raramente ci rimprovera ma umilmente ci esorta e ci incoraggia.
Dobbiamo invece far sì che il suo Cuore trabocchi di gioia per la nostra applicazione e il nostro entusiasmo.
Infatti la forza della nostra risposta alla chiamata sarà decisiva per il trionfo del suo Cuore Immacolato.
Tocca a noi fare del Giubileo un anno di grazia per il mondo e per la Chiesa.
Caro Padre, dopo aver ascoltato il tuo editoriale odierno ho sentito la necessità di dedicare il mio quotidiano rosario tutto per te. Non so bene perché, forse perché nel fondo del cuore ho avvertito che hai bisogno di consolazione in questo tempo in cui sei quotidianamente in prima linea, non conforto perché la tua fede è incrollabile ma consolazione sì, di quella abbiamo bisogno tutti nei momenti di prova soprattutto. Consolazione perché forse a volte ti senti come una canna nel deserto sbattuta dal vento, incompresa da molti suoi confratelli.
E per questo ho pregato affinché nel messaggio di stasera la nostra Madre ti dia consolazione confermandoti nella verità.
Come sta scritto nel Salmo di oggi:
“Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non si rivolge agli idoli. R.
Egli otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza.”
Grazie Padre Livio grazie di tutto.
Ave Maria
Andrea
Caro Andrea,
grazie per il prezioso rosario per le mie necessità.
Indubbiamente l’esposizione mediatica su temi così delicati come i Segreti di Medjugorje è impegnativa.
Però non è questo che mi preoccupa quanto il fatto che le cose nel mondo andrebbero molto diversamente se ascoltassimo la Madonna.
In ogni caso noi facciamo la nostra parte con serenità e con coraggio.
Caro padre Livio, a seguito dei tuoi recenti bellissimi editoriali volevo fare alcune osservazioni e farti alcune domande. Con l’elezione di Trump si sta delineando un quadro mondiale per me indefinibile. Da una parte nella nuova amministrazione americana ci sono persone che coprono ruoli di rilievo che come descritto sui quotidiani di ieri hanno l’intenzione di portare l’umanità verso l’uomo dio, superamento dei limiti umani, intelligenza artificiale applicata all’uomo, nuovi mondi dove pochi godranno del potere a loro beneficio a discapito dei più, persino l’ideale di vincere la morte, un quadro che riporta alla società descritta dal libro di Benson, una società anticristica che vuole eliminare Dio.
Poi da un punto di vista politico la Russia non è vista da questa amministrazione come un pericolo per l’umanità, lo stesso futuro vicepresidente americano poco prima delle elezioni aveva dichiarato che del futuro dell’Ucraina, in un senso o nell’altro, non gliene importava nulla: e questa dichiarazione fa pensare che anche del futuro dell’Europa non gliene importi nulla. Trump è lì perché sarà una pedina importante nel tempo dei segreti, è un uomo fondamentalmente religioso che ha riconosciuto la mano della Madonna mesi fa, ma non si capisce ancora bene che idee abbia rispetto a coloro cui si è attorniato e in politica estera soprattutto riguardo il conflitto in Europa, quello nel medio oriente e la crisi del sud-est asiatico.
Certo è che se gli Usa si disimpegneranno dall’Europa e dalla Nato, la Russia avrà mano libera ben oltre l’Ucraina in un contesto dove la Germania non pare più guidare l’Europa con il suo nuovo corso post Merkel, la Francia va per conto suo e l’Inghilterra ormai si è isolata. Se accadesse questo bisognerà vedere come gli Usa si comporteranno, se torneranno sui loro passi. Il tempo dei segreti lo dirà.
Però quel che volevo chiederti è riguardo ai passaggi che hai fatto di recente sull’apostasia e la persecuzione. Questi saranno scenari certi durante il tempo dei segreti per via sicuramente della Russia e chissà forse anche un certo islam, forse la Cina. Quando la Madonna ha detto a Lucia che il Portogallo conserverà sempre la fede, potrebbe significare che questa terra sarà l’unica in Europa preservata dalla guerra, dalla persecuzione nei confronti della Chiesa, potrebbe addirittura essere la sede provvisoria nel tempo dei segreti della romana Chiesa perseguita anche a Roma?
Grazie e buona serata. Ave Maria.
Andrea
Caro Andrea,
non vi è dubbio, stando ai messaggi della Madonna, che la Russia rappresenti il pericolo più grande per la sopravvivenza del mondo e per la stessa Chiesa cattolica, alla quale da sempre contende il primato religioso. Infatti la vittoria più grande della Madonna sarà la conversione del popolo russo.
Tuttavia, nella situazione attuale, nella quale satana è sciolto dalle catene, è l’intera umanità che “ha scelto per la morte” (22 Ottobre 2022) in quanto si è sostituita a Dio. “L’uomo moderno non vuole Dio e perciò va verso la perdizione” (25 Gennaio 2023).
In questa fase potrebbe esserci una “pax universale” di natura anticristica, che i potenti della terra potrebbero stipulare in nome della loro sopravvivenza.
Tuttavia durerà poco e la Russia riprenderà a fare quello che sta facendo, ovverossia piegare con la forza il mondo alle sue pretese o distruggerlo completamente perché loro, gli eletti, avranno in dono cieli nuovi e terra nuova (come promettono i loro mentori).