"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

13. «Non mi stanco di invitarvi alla conversione» (25 Aprile 2025)

La Regina della pace ha detto che la chiamata alla conversione è il Messaggio più importante di Medjugorje. Anche nella Sacra Scrittura questo tema è molto presente, già dall’Antico Testamento proprio dopo la caduta nel peccato originale e continua lungo tutta la Storia della Salvezza, in modo particolare attraverso la voce dei profeti. Nel Nuovo Testamento, poi, fin dall’inizio della predicazione Gesù delinea la sua missione: “Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino. Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15).

La conversione, allora, è il messaggio più importante della Sacra Scrittura e deve essere il compito più importante della Chiesa. Quando la Madonna chiama alla conversione parla come Madre della Chiesa e invita tutti a fare della nostra conversione l’impegno della vita e, nel medesimo tempo, impegna la Chiesa alla missione, a uscire fuori dai suoi limiti e andare in mezzo alla gente e chiamare alla conversione, come hanno fatto gli Apostoli dopo la Pentecoste. La Chiesa è nata proprio quando è disceso lo Spirito sugli Apostoli il giorno di Pentecoste, Pietro poi è uscito dal Cenacolo e ha predicato nella piazza di Gerusalemme parlando di Gesù come Messia, Signore e Redentore, chiamando le folle alla penitenza, alla conversione e al Battesimo. Lo Spirito Santo aveva elargito così tanta grazia che durante quelle prime predicazioni di Pietro si convertirono migliaia di persone. La Storia della Chiesa è stata una predicazione, l’annuncio della salvezza, la chiamata a lasciare gli idoli di questo mondo, a staccarsi dal peccato e tornare a Dio.

L’appello alla conversione è sicuramente urgente nel nostro tempo perché nel momento storico attuale possiamo appurare che i Paesi di antica cristianità hanno abbandonato la fede e la Croce e sono diventati veramente pagani. È un momento in cui abbonda il peccato, tant’è che nei primi tempi delle apparizioni la Madonna chiedeva alla gente di partecipare alla Santa Messa quotidiana, celebrata ogni sera dopo l’apparizione, preceduta e conclusa dal Santo Rosario completo. Raccomandava la partecipazione all’Adorazione, la preghiera in famiglia e la preghiera personale. La gente si lamentava, ma la Madonna è stata inflessibile, invitando i parrocchiani a guardarsi intorno e vedere l’abbondanza del peccato in cui si trova il mondo. La Madonna ci chiama alla preghiera e alla conversione perché il mondo è immerso nel peccato; abbandonando Dio l’uomo si è lasciato catturare dall’ateismo, dal dominio del peccato e del demonio. Tutti possiamo sperimentare il degrado morale che ci circonda e che, a volte, è anche dentro di noi. Satana ci imprigiona, chi fa il peccato ne diventa schiavo.

La Regina della pace fa un quadro preciso di quello che sta accadendo: «satana è forte e ogni giorno la sua forza è sempre più forte attraverso coloro che hanno scelto la morte e l’odio» (25 aprile 2024), la sua forza si incrementa nella misura in cui la gente abbandona Dio e vive nel peccato, ma questo lo vediamo dentro e fuori di noi, basta guardarsi intorno per appurare che veramente la quotidianità è cambiata e il male domina. Satana vuole renderci partecipi delle sue ricchezze, cioè la perdizione eterna; il maligno distrugge tutto ciò che c’è di bello e di giusto nel mondo.

In questo contesto, allora, dobbiamo avere il coraggio di vederci come siamo nella luce di Dio, dei dieci Comandamenti e domandarci quanto Dio conta per la nostra vita, se ancora crediamo in lui e lo riconosciamo come Signore, Salvatore, Creatore e Redentore. Domandiamoci se stiamo ascoltando la voce della coscienza che ci indica cos’è il bene e cos’è il male, che rimorde quando facciamo il male e ci approva quando facciamo il bene. La Madonna ci invita a resistere perché la pressione del male è forte, proprio per impedire a satana di prevalere: «In questo tempo di grazia, in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio. Non permettetegli di prevalere ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana» (25 luglio 2025).

Questo è l’appello che anche noi sacerdoti, come ministri della Chiesa, dobbiamo anzitutto applicare a noi stessi proprio per fortificarci nella fede e per chiamare tutti alla conversione, con umiltà e carità. Non bisogna, poi, ingannare la gente perché di queste cose dovremo rendere conto a Dio; non è vero, ad esempio, che “tanto alla fine ci salveremo tutti”. Gesù parla molto chiaro: se non ci convertiamo, non entriamo nel regno di Dio. Senza conversione non c’è salvezza; sarebbe un inganno terribile pensare che rimanendo nel peccato possiamo salvarci. Chi fa il peccato è schiavo del demonio, è incatenato, è una cosa sola col peccato, è accecato e completamente immerso in una situazione di male. Chi fa il male si assuefà al male al punto da non desiderare nemmeno di esserne liberato. Noi sacerdoti abbiamo il dovere di predicare queste cose che sono impresse nel Vangelo, che la Chiesa continua a insegnare da oltre duemila anni, che i santi hanno testimoniato con la propria vita e che la Madonna non smette di evocare fin dai primi giorni della sua presenza a Medjugorje.

La Regina della pace ha detto che oggi solamente una piccola parte di anime va in Paradiso: «La maggior parte degli uomini, quando muore, va in purgatorio. Un numero pure molto grande va all’inferno. Soltanto un piccolo numero di anime va direttamente in Paradiso» (2 novembre 1983).

A Medjugorje la Madonna riprende quello che aveva già detto a Fatima, evidentemente la situazione è peggiorata dal punto di vista del nostro rapporto con Dio: siamo veramente di fronte a un’apostasia generalizzata; solamente un piccolo numero ha mantenuto la fede, crede e ama l’unico vero Dio che si è rivelato in Gesù Cristo. Indubbiamente oggi la conversione è un’urgenza. Prima di tutto dobbiamo convertire noi stessi, altrimenti non possiamo essere credibili. Il cammino di conversione è quotidiano, è continuo, è lungo, è impegnativo, prevede anche delle cadute dalla quali dobbiamo rialzarci; la lotta spirituale continua, però, rafforza e tiene lontano il demonio.

La nostra vita sia un cammino verso Dio, sia una conversione continua cioè una purificazione perpetua dal male che c’è in noi. Dobbiamo estirpare e bruciare le radici del male, rafforzare la fede e l’amore per Dio. In questo modo ci fortifichiamo e diventiamo delle luci, delle speranze per i nostri fratelli, dei baluardi di difesa di cui c’è immensamente bisogno in questo tempo. Satana cerca di spegnere le luci per farci rimanere nel buio totale, ma noi ogni giorno dobbiamo sforzarci di rimanere “accesi”, ascoltare Gesù e la Madonna che hanno fatto della conversione, della lotta al peccato e del cammino di santità il cuore del Cristianesimo, il programma stesso della vita cristiana. Non possiamo lasciare questo che è il cuore del Vangelo e allo stesso tempo il cuore della salvezza per disperderci in tante altre cose che hanno un valore secondario.

Quando vinciamo la grande battaglia spirituale personale e Dio regna nel nostro cuore, tutto il resto viene da sé perché la luce e l’amore del Padre, attraverso Gesù Cristo, ci illuminano e ci fortificano. Diventiamo così quelle persone benedette grazie alle quali il mondo va avanti proprio perché irradiamo l’amore di Dio agli altri.

Ciascuno di noi faccia un esame di coscienza. Chi è in stato di peccato mortale chieda perdono a Dio e si confessi. La salvezza dell’anima è la cosa più importante della vita.

«Cari figli, i venti dell’inquietudine, dell’egoismo e del peccato afferrano molti cuori e li guidano all’inquietudine e alla perdizione. Perciò vi invito, figlioli, ritornate a Dio e alla preghiera affinché possiate star bene nei cuori e sulla terra sulla quale vivete. Vi amo, figlioli e perciò non mi stanco ad invitarvi alla conversione. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

5. «L’Altissimo mi ha permesso di guidarvi sulla via della santità» (25 luglio 2025)

La Madonna usa spesso il termine guidare perché vuole manifestare il suo compito materno che è quello di una Madre che guida i suoi figli sulla via della verità, del bene e della santità. È un’espressione presente già nei primi Messaggi, nei quali invitava alla santità come fine ultimo della vita. Anche San Paolo disse: “Ci ha scelti per essere santi e immacolati nella carità”, che è il traguardo della vita.   
La santità è la partecipazione alla santità di Dio: essere immacolati, purificati dal male, totalmente orientati verso di Lui. La nostra mente deve riflettere la sua luce e la sua verità, con il cuore ricolmo del suo amore, della sua volontà e costantemente orientato al bene. È un traguardo straordinario e affascinante, ma soprattutto – come ci testimoniano i Santi e le persone che cercano di fare il cammino di santità – è la via giusta perché si è felici, in pace e non manca la motivazione. La santità è l’amicizia con Gesù Cristo che fa trovare al cuore pace e felicità. “Chi mi ama ascolta la mia Parola” disse Gesù.
La santità non è la capacità di fare miracoli, guarigioni, risuscitare i morti o di fare rinunce. Ciò che rende straordinari, ad esempio Pier Giorgio Frassati e Carlo Acutis, è la semplicità della loro vita, la loro umiltà nel mettere in pratica la Parola di Gesù, l’osservanza dei Comandamenti e l’apertura del cuore alla grazia dei Sacramenti.    
Le Verità della fede sono semplici e determinanti: va in Paradiso chi è rivestito della grazia santificante, cioè chi si è purificato da ogni peccato grave, si è pentito, fa del proprio meglio per stringere sempre di più l’amicizia con Gesù. Queste persone, con la morte, vanno direttamente in Paradiso.
Coloro che non hanno la fede non riescono a capire qual è il fine della vita. La storia del pensiero umano, delle religioni umane, delle varie filosofie, è un rompicapo per sapere qual è la chiave di interpretazione della vita. Chi è riuscito a rispondere a tutti questi interrogativi è la Divina Rivelazione nella Sacra Scrittura; soprattutto Gesù ha spiegato che il fine della nostra vita è il Paradiso.
Il Paradiso è uno stato di immortalità, di felicità totale in comunione con Dio e fra di noi, nell’immensità divina e dell’universo. È impossibile immaginarlo, ma questa è la Verità sul senso della vita e sul traguardo verso il quale il tempo che passa ci porta.     
Ricordo che mia nonna spiegava che bisogna prepararsi alla morte e al Paradiso per tutta la vita: “La vita è breve, la morte è certa del morir l’ora è incerta, di anima una sola se ne ha, ma se si perde che ne sarà?”. Ho avuto la grazia della fede che non ho mai perso per grazia di Dio; perciò, guardando la mia vita vedo la mano di Dio e, guardando al futuro, vedo la mano che Dio mi tende: “Vieni, servo buono e fedele, entra nella gioia del tuo Signore” (Matteo 25, 14-30). Penso a chi non ha la fede e mi chiedo cosa possa vedere guardando al futuro.
Camminando nella luce immensa della fede abbiamo un cuore purificato e ci rendiamo conto di quanto miserabili sono i nostri fratelli immersi nelle tenebre e nell’ombra della morte. Essi sono talmente accecati che credono di essere nella verità.           
Ho passato tanti anni a Medjugorje, con i veggenti, affrontando un cammino di fede insieme a loro e una sola persona è scesa dal Cielo ogni giorno: la Vergine Maria Gloriosa. Coloro che non hanno la luce della fede, chi vedono scendere dal Cielo?  
Le argomentazioni sono semplici per dimostrare che c’è l’Aldilà: è un orientamento del cuore che rende felici, dà la forza nella tribolazione e nel momento della morte. Invece, viviamo in una cultura dissacrante che ha ridotto gli uomini in animali che muoiono senza speranza. Siamo vittime di una cultura falsa che ci vuole rendere animali e ridurre a un pugno di fosfati.       
Un rapporto proveniente dalla Russia sui morti nella guerra dell’Ucraina non specifica le cifre, ma vengono definiti “materiale biologico”, come se fossero carne da macello che serve da concime. Questo è il diavolo che si prende gioco di noi.           
La Regina della pace, invece, afferma che: «Soltanto il Cielo è la meta a cui dovete tendere» (Messaggio del 6 novembre 1986). Lottare ogni giorno per andare in Paradiso significa avere la fede, pregare, osservare i Comandamenti e attingere alle fonti di grazia dei Sacramenti.       
In questi tempi vediamo un ateismo di massa che porta alla morte: «perché l’umanità ha deciso per la morte» (25 ottobre 2022). Significa avere una visione della vita che si conclude come un mucchio di fosfati, come materiale biologico maleodorante. Questo è un tipo di vita che il diavolo vuole diffondere a tutta l’umanità, ingannandola. Chi crederà si salverà, chi non crederà si perderà. La morte eterna esiste ed è un vivere senza Dio come si è fatto per tutta la vita sulla Terra.  
Accogliamo l’invito della Madonna di farci guidare sulla via della santità nelle nostre battaglie quotidiane, verso la salvezza della nostra anima. Satana non si accontenta di ridurre l’uomo a un mucchio di fosfati, ma lo porta con sé nel fuoco eterno, dove c’è pianto e stridore di denti.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui l’Altissimo mi ha permesso di amarvi e guidarvi sulla via della santità, satana vuole aggrovigliarvi con la corda dell’inquietudine e dell’odio. Non permettetegli di prevalere ma lottate, figlioli, per la santità di ogni vita umana. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 luglio 2025(Con approvazione ecclesiastica)

MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

4. «Questo mondo non ha conosciuto il Dio dell’amore» (25 agosto 2025)

Nel Messaggio del 25 agosto 2025 la Madonna ha invitato a fare sacrifici, ad amare Dio che ci ha creati e a essere mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore. È un’espressione frequente soprattutto nei Messaggi di Mirjana, nei quali la Regina della pace invita a pregare per coloro che non credono e che non hanno conosciuto l’amore di Dio.

C’è una distinzione radicale tra il Dio cristiano – che si è rivelato in Gesù Cristo come amor prodigo e senza confini, morto in Croce per noi – e gli dèi delle altre religioni.

La Gospa non nega che anche al di fuori del Cristianesimo ci sia l’azione dello Spirito Santo che per vie a lui note (come dice la Dominus Iesus) si rivela anche a chi è lontano dalla fede, infatti, lo troviamo anche in altre religioni e al di fuori di esse. Troviamo persone che si sono aperte all’amore di Dio, alla sua luce e alla voce della coscienza, che hanno quei presupposti attraverso i quali il Dio d’amore si può rivelare, si può manifestare, può condurre e guidare, come è avvenuto per i Magi, chiaramente condotti dalla stella, ovvero la grazia dello Spirito Santo che agiva nei loro cuori.

Questa espressione parla del nostro mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore. Questo vale in parte per chi non l’ha conosciuto e in parte per quelli che l’hanno rifiutato, per chi è stato battezzato e ha avuto la fede, ha conosciuto il cuore stesso del Cristianesimo che è l’Incarnazione. Il Verbo si è fatto carne ed è venuto in mezzo a noi, è stato crocifisso e ha accolto questa immensa sofferenza per redimere noi dai peccati e per aprirci le porte del Paradiso.

La situazione di questo mondo è un ateismo generalizzato o di idolatria. Per chi ha conosciuto la fede e poi l’ha persa fino a disprezzarla, crede di aver abbandonato la superstizione abbracciando la nuova religione dell’uomo al posto di Dio. Queste persone adorano sé stessi ma finiranno per adorare l’anticristo. La Madonna dà un giudizio molto negativo sul mondo contemporaneo, perché la scristianizzazione nel dopoguerra è andata diffondendosi ed è accelerata negli ultimi due decenni.

All’inizio del nuovo millennio la Gospa disse: «In modo speciale adesso in cui satana è sciolto dalle catene. Io vi invito a consacrarvi al mio Cuore e al Cuore di mio Figlio» (Messaggio del 1° gennaio 2001). Questa religione dell’uomo al posto di Dio è in realtà satana che mette al potere gli uomini che non credono e rinnegano.

Maria ha riconosciuto la presenza di chi crede e chi ama Gesù, fra cui molti che ascoltano i suoi Messaggi e che compongono la Chiesa, ma con il passare del tempo il “pessimismo” è andato aumentando. Si può cogliere nelle parole con cui si è espressa il 25 ottobre 2022: «l’umanità ha deciso per la morte», ha parlato del mondo di oggi come «mondo senza Dio» (Messaggio del 25 gennaio 1997) accompagnato da: «il diavolo miete le anime» (Messaggio del 25 luglio 2020).

“Questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore” è un’espressione piena di Misericordia che chiede di essere mani tese. Queste parole di Maria sono veritiere perché lei vede nei cuori. La situazione che la Madonna ci descrive è quella di un progressivo allargarsi dell’impero del male, una corsa verso la degradazione, il tradimento, gli abissi del male. Questa è una parte di quello che ci ha rivelato e nel medesimo tempo dice: «Non permettetegli di prevalere» (Messaggio del 25 luglio 2025). Esiste un gruppo di resistenza che impedisce al male di prevalere e lei vuole impedire attraverso la sua presenza che venga travolto. Nei momenti in cui la forza di satana sembrava straripare, la Madonna ha più volte detto di lottare e resistere. La maggioranza dell’umanità non ha conosciuto l’amore di Dio ed è sotto l’influsso del male, per tale motivo la Regina della pace chiede di reagire e pregare con tutto il cuore, di digiunare e amare per essere mani tese. Pertanto, la realtà è così come la Madonna la vede. Il suo non è un pessimismo esasperato come quello di satana, ma ci fa vedere la realtà del male nella sua vastità perché non dobbiamo farci illusioni. «Molte anime vanno all’inferno» ha detto a Fatima il 13 luglio 1917; a Medjugorje disse che: «Molte anime sono in purgatorio da molto tempo perché nessuno prega per loro. Nel purgatorio ci sono diversi livelli: i più bassi sono vicini all’inferno, mentre quelli elevati si avvicinano gradualmente al Paradiso» (Messaggio del 20 luglio 1982). La Regina della pace non ha esagerato, ma ha rivelato la verità. La realtà che la Madonna ci dipinge è quella di un mondo che va verso la degradazione, la perdizione, per questo si rivolge a noi per resistere ed essere mani tese e testimoni, affinché possiamo far conoscere Dio al mondo attraverso il nostro amore, dedizione, carità, compassione e comprensione.

Questa è la posizione nella quale la Madonna si colloca, un tempo di resistenza. I buoni sono in minoranza e lei chiede di resistere perché Dio ha studiato una cosa che non dobbiamo stancarci di meditare e capire, cioè che Dio ha deciso che attraverso i Segreti vuole cambiare il mondo. La Madonna ci porterà ad un bivio – «l’umanità è al bivio» (Messaggio del 25 marzo 2022) – metterà di fronte a noi la scelta tra la salvezza e la perdizione per dieci volte, quanti sono i Segreti. Tutto questo riguarderà un territorio particolare, ma è come se tutta l’umanità fosse connessa. La Regina della pace ci chiede di arrivare al tempo dei Segreti come luce che illumina perché quando saranno rivelati a tutta l’umanità, bisognerà scegliere se credere. Si salverà chi crederà, chi non crederà perirà.

Nella successione dei dieci Segreti, specialmente dopo il terzo che sarà il Segno sulla montagna, la Madonna obbligherà tutti noi a compiere una scelta. Con tale scelta molti popoli si scuoteranno dalle spalle il giogo dei loro tiranni e si convertiranno. La medesima cosa la farà il popolo russo che si convertirà.

Questo è il piano di Dio per farci uscire fuori dalla situazione nella quale ci troviamo e lo faremo con una scelta ogni volta che verrà annunciato un Segreto.

L’espressione “essere mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore” è comprensibile guardando il mondo che va verso la perdizione, ma che avrà la possibilità di scegliere per la salvezza. Noi dobbiamo essere quelli che aiutano i lontani a scegliere per essa.

«Cari figli, figlioli miei, amati miei! Voi siete scelti perché avete risposto avete messo in pratica le mie indicazioni ed amate Dio al di sopra di ogni cosa. Perciò, figlioli, pregate con tutto il cuore affinché si realizzino le mie parole. Digiunate, fate sacrifici, amate per amore di Dio che vi ha creati e siate, figlioli, le mie mani tese per questo mondo che non ha conosciuto il Dio d’amore. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». (Con approvazione ecclesiastica)

🔴LIVE🔴🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: VOI SIETE LA MIA SPERANZA – Puntata 6🙏

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