DOMENICA 32.DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buon domenica!

Il nostro cuore si riempia di gioia in questo giorno benedetto, nel quale Cristo è risorto, riscattandoci dal male e dalla morte e introducendo la nostra vita nella gloria dell’immortalità.

Consideriamo come le oscurità, le fatiche e le sofferenze del nostro pellegrinaggio terreno siano ben cosa in confronto della felicità senza fine, che ha preparato per quelli che credono in Lui, lo amano e lo seguono.

Ravviviamo dunque la nostra fede nel Signore, dandogli testimonianza nelle tenebre   del momento presente e, rivestiti della sua fortezza, resistiamo coraggiosamente alla potenza del male, che è stata vinta dal sacrificio della Croce.

Oggi Gesù nel Vangelo racconta un’altra parabola per rivelare il mistero del Regno dei cieli, che Egli è venuto a portare con la sua Persona e la sua Parola, piene di grazia e di verità.

E’ la parabola delle vergini sagge e delle vergini stolte che sono in attesa dello spose. Quelle sagge hanno olio di riserva, ma quelle stolte ne sono prive.

Lo sposo tarda e, quando arriva, solo quelle sagge hanno la lampada accesa per entrare nelle nozze, mentre quelle stolte restano fuori.

Inutilmente bussano alla porta perché lo Sposo apra. La Sua riposta è un sentenza irrevocabile: “In verità vi dico, non vi conosco!”

Poi Gesù rivolgendosi ai discepoli rivela il Significato della parabola: “Vegliate dunque perché non sapete né il giorno né l’ora”.

Cari amici, l’opera della nostra è di una serietà estrema. L’amore di Dio è immenso, ed è più grande delle nostre miserie e dei nostri peccati, ma è esigente e non concede nulla alla pigrizia e alla indifferenza, e ancora meno alla indifferenza e alla incredulità.

Detto in parole molte semplici, per salvarsi è necessario aprire il cuore a Dio, accogliere il suo perdono e il suo amore e perseverare nella fede fino alla fine.

Una  fine che non sappiamo quando arriverà. Per questo occorre essere sempre pronti, vivere in grazia di Dio, saldi nella fede, nella speranza e nella carità.

Abbiamo tutti bisogno di misericordia, ma essa viene concessa solo a quelli che la desiderano, la chiedono e la praticano.

Scrolliamoci dunque di dosso le mondanità che offuscano il Vangelo, le soluzioni di comodo, i compromessi col peccato, le vie di salvezza ingannevoli.

Il cristianesimo non è facile, ma è felice ci ha insegnato il grande Papa Paolo VI.  Vigiliamo per non renderlo facile e infelice.

Vostro padre Livio


Vangelo

Ecco lo sposo! Andategli incontro!

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 25,1-13
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: “Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi.
Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono. A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene.
Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.
Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco.
Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora”.

Parola del Signore