DOMENICA 26.A DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica !
Rallegriamoci per questo dono di luce e di gioia che il Cielo ci ha donato con la Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo e alziamo lo sguardo, oltre l’orizzonte dello spazio e del tempo, per fissare gli occhi sulla meta del nostro cammino, che è la vita eterna.
Consideriamo come le fatiche e le sofferenze del nostro pellegrinaggio terreno siano ben poca cosa paragonate alla felicità che Dio ha preparato per coloro che lo temono e le amano.
Vigiliamo sugli inganni, le seduzioni e le insidie del maligno, che ci fanno deviare dalla via della salvezza, per spingerci lungo la via della perdizione e della morte.
Il vangelo di oggi ci presenta una parabola con la quale Gesù ammonisce le autorità religiose del tempo che lo criticano perché rivolge la sua parola ai pubblicani e alle prostitute, che vivono nella trasgressione della legge di Dio.
Gesù porta l’esempio di un padre che ha due figli. Al primo dice: va a lavorare nella vigna. Quello risponde: non ne ho voglia, ma poi si pentì e vi andò. Diede il medesimo ordine al secondo che rispose di sì e poi non vi andò.
Gesù tira le conclusioni: Chi dei due ha compiuto la volontà del Padre? Ovviamente rispondono: il primo.
Gesù replica: I pubblicani e i peccatori hanno risposto al mio appello alla conversione, ma voi non avete creduto e siete rimasti nella vostra durezza di cuore. Sono loro che hanno fatto la volontà di Dio.
Cari amici il nostro rapporto con Gesù non si misura con le parole, con i riconoscimenti, con le posizioni che ricopriamo, con la visibilità che conquistiamo.
Tutto questo è vano, se il cuore non cambia, se non accoglie Gesù, se non lo ama e non lo segue, se non lo testimonia con coraggio.
Senza conversione e unione intima con Gesù rimaniamo nella morte, ma se ci convertiamo viviamo della sua stessa vita.
Ci siano di ammonimento le parole del profeta Ezechiele: Se il giusto commette il male, a causa di questo muore, ma se il malvagio si converte dalla sua malvagità, egli certo vivrà e non morirà.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Pentitosi andò. I pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio.
Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 21,28-32
In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Che ve ne pare? Un uomo aveva due figli. Si rivolse al primo e disse: Figlio, oggi va’ a lavorare nella vigna. Ed egli rispose: Non ne ho voglia. Ma poi si pentì e vi andò. Si rivolse al secondo e disse lo stesso. Ed egli rispose: Sì, signore. Ma non vi andò.
Chi dei due ha compiuto la volontà del padre?». Risposero: «Il primo». E Gesù disse loro: «In verità io vi dico: i pubblicani e le prostitute vi passano avanti nel regno di Dio. Giovanni infatti venne a voi sulla via della giustizia, e non gli avete creduto; i pubblicani e le prostitute invece gli hanno creduto. Voi, al contrario, avete visto queste cose, ma poi non vi siete nemmeno pentiti così da credergli».
Parola del Signore