DOMENICA 33.MA DEL TEMPO ORDINARIO

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!
Si sente sempre la gioia nel cuore quando si fa questo saluto, perché la Domenica è un dono del Signore risorto, pieno di luce e di speranza, che ci eleva al di là del grigiore dei giorni della settimana.
I giorni della settimana , dal Lunedì al Sabato, rappresentano il pellegrinaggio della vita, con le sue fatiche, i suoi pericoli e le sue preoccupazioni.
E’ Stata la Sacra Scrittura, prima col sabato e poi con la Domenica, a spezzare il tempo della vita inteso come un moto circolare, che si avita su se stesso, senza vie di uscita.
La Domenica è questa apertura, grazie alla quale ci è offerto il tempo di alzare gli occhi al Cielo, di oltrepassare l’orizzonte della finitezza, di liberare il cuore dalle amarezze accumulate.
La Domenica è il giorno che, da abitanti della terra, possiamo sentirci cittadini del Cielo, in cammino verso la patria beata dove è festa senza fine.
Per questo la Chiesa invita i suoi fedeli a lasciare le incombenze quotidiane, per poter entrare nella dimensione della preghiera, partecipando alla celebrazione della S .Messa, nella quale Cristo ci istruisce, ci conforta e ci unisce a sé col pane di vita eterna.
Facciamo della Domenica l’oasi spirituale della settimana e della S. Messa l’appuntamento al quale essere sempre presenti.
Nel vangelo di oggi Gesù parla degli ultimi tempi, che sono quelli che contrassegnano il pellegrinaggio della Chiesa e in modo particolare il periodo che stiamo vivendo, nel quale satana ha visitato la terra con la sua furia distruttiva.
Meditiamo con fiducia le parole di Gesù, dalle quali comprendiamo che gli attacchi del male nulla possono contro chi è saldo nella fede e nella preghiera.
Vostro Padre Livio
Vangelo
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 21,5-19
In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine».
Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome. Avrete allora occasione di dare testimonianza. Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa; io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita».
Parola del Signore