"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 45 di 1164

🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 9

🟢LIVE IN RADIOVISIONE: <:::::::::::::>——+ 👼PREGHIERE DEI BAMBINI ~ CATECHISMO IN PILLOLE〽️ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA 🙏

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Papa Leone in processione sulle barche a Castel Gandolfo per la Festa della Madonna del Lago

Martirio di san Giovanni Battista

La «lampada che arde e risplende», come Gesù chiamò Giovanni Battista, offrì la sua vita per mettere gli uomini in guardia fino alla fine sulla realtà del peccato e testimoniare la Verità che si era fatta carne.

Santo del giorno 29_08_2026 – Emes Dovico – La Nuova Bussola

San Giovanni Battista preannunciò con l’esempio del suo martirio le terribili sofferenze di Gesù, suggellando così la sua missione di Precursore. La data del 29 agosto si può rintracciare nella dedicazione di una piccola basilica (risalente all’inizio del V secolo) in onore del Battista, edificata sul luogo del suo sepolcro, a Sebaste, in Samaria. La stessa data compare inoltre nei sacramentari romani in cui la festa liturgica del suo giorno di nascita al Cielo (che si aggiunge alla celebrazione della sua Natività al 24 giugno) era chiamata Passio o Decollatio; il Martirologio Romano riferiva che in tale giorno era avvenuto il secondo ritrovamento della testa di san Giovanni Battista, che papa Innocenzo II (1130-1143) fece poi traslare nella chiesa di San Silvestro in Capite, a Roma.

Dai Vangeli e dalla tradizione sappiamo che Giovanni Battista era stato arrestato e messo in catene per ordine di Erode Antipa, figlio di Erode il Grande (responsabile della strage dei Santi Innocenti), a causa della concubina Erodiade, moglie di suo fratello Filippo. Il santo, infatti, aveva detto chiaramente al tetrarca: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello» (cfr. Mc 6, 17-29). Mentre la peccaminosa convivenza e l’adulterio continuavano, arrivò il giorno del compleanno di Erode, che rimase ammaliato al vedere danzare la figlia di Erodiade, Salomè, tanto da giurarle davanti a tutti i commensali: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno». E Salomè, consultatasi con la madre, chiese che le venisse subito portata su un vassoio la testa di Giovanni Battista.

Finì così la vita terrena dell’ultimo e più grande dei profeti, decapitato da una guardia di Erode. Appena saputa la notizia, i discepoli di Giovanni «andarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informarne Gesù» (Mt 14, 12). Grazie alle Antichità Giudaiche di Flavio Giuseppe (Gerusalemme, 37 – Roma, 100) si sa che la prigionia e il martirio del Battista avvennero nella fortezza di Macheronte, sulla riva orientale del Mar Morto.

La «lampada che arde e risplende», come Gesù chiamò Giovanni Battista, offrì quindi la sua vita per mettere gli uomini in guardia fino alla fine sulla realtà del peccato e testimoniare la Verità che si era fatta carne. Disse san Beda il Venerabile: «San Giovanni subì il carcere e le catene a testimonianza per il nostro Redentore, perché doveva prepararne la strada. Per Lui diede la sua vita, anche se non gli fu ingiunto di rinnegare Gesù Cristo, ma solo di tacere la verità. Tuttavia morì per Cristo. Cristo ha detto: Io sono la Verità (Gv 14, 6), perciò proprio per Cristo versò il sangue, perché lo versò per la verità. E siccome col nascere, col predicare, col battezzare doveva dare testimonianza a Colui che sarebbe nato, avrebbe predicato e battezzato, così soffrendo segnalò anche che il Cristo avrebbe sofferto. […] Ma a persone come lui non doveva riuscire gravoso, anzi facile e bello sopportare per la verità tormenti transitori ripagabili con le gioie eterne».

🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 43: FATIMA

EUROPA DELL’EST: LA MOLDAVIA ATTENDE UNA RADIO MARIA 

Cattedrale di Chisinau capitale della Moldavia

Grazie alla sua posizione la Moldavia è un ponte ideale tra l’Ovest e l’Est, tra Romania ad ovest, Ucraina al nord e al sud.
Nel periodo sovietico, tutte le Chiese vennero chiuse e trasformate in sale per distrazioni profane: soppresse le parrocchie, i sacerdoti sono costretti a lasciare il paese.

Soltanto un sacerdote ebbe il permesso di rimanere a Chisinau e cercò di servire in segreto i cristiani. Dopo l’era Gorbaciov inizia la rinascita delle comunità, sei di queste sono legalizzate, arriva un altro sacerdote per aiutare, iniziano così la costruzione o ricostruzione delle chiese o cappelle.

Dal 1990 quando inizia il cambio politico, la dichiarazione dell’indipendenza dell’ex repubblica sovietica, ci sono degli importanti cambiamenti anche nella organizzazione delle Chiese locali, come la riammissione dei vecchi vescovi soppressi, e nuovi Amministratori Apostolici.

Il 28 ottobre 1993 è stata fondata l’Amministratura Apostolica della Chiesa Cattolica nell’attuale territorio della R. Moldava ed è stato nominato amministratore apostolico, il parroco della chiesa “Provvidenza Divina” di Chisinau, P. Anton Cosa, che più tardi, il 6 gennaio 2000, sarà consacrato vescovo da S.S. Giovanni Paolo II.

La Diocesi della Chiesa Romano-Cattolica in Moldavia comprende 11 parrocchie, 6 filiali, 20.000 credenti, 20 sacerdoti, 2 congregazioni maschili e 6 femminili.

In una zona geopolitica molto delicata in questi anni, è richiesta una Radio Maria per aiutare la popolazione moldava nel suo cammino di fede in Cristo sotto lo sguardo di Maria.

Si sta lavorando per creare una sede radiofonica a Chisinau in collaborazione con la Diocesi locale. Si partirà con una webradio cercando allo stesso tempo di ottenere frequenze per coprire tutto il territorio nazionale. L’obiettivo sarà un palinsesto che attraverso la Santa Messa quotidiana, la preghiera, i contenuti di promozione umana possa far sentire le comunità cattoliche vicine e unite, in comunione tra loro e con i tanti moldavi all’estero.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕

Pensieri sui Vangeli Festivi: XXII Domenica del Tempo Ordinario – di Padre Livio

🟢 PADRE LIVIO – GESU’ CI INSEGNA A VIVERE – Puntata 8

🌟🖋️CI SCRIVONO🖋️🌟

Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria

Caro padre, proprio così. Ciò che è stato rivelato a Fatima deve in gran parte ancora accadere attraverso le ultime apparizioni sulla terra in Medjugorje della Signora che viene dal Cielo. 

Nel maggio 2010 Papa Benedetto durante l’omelia a Fatima pronunciò esattamente le seguenti parole: “Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa. L’uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo… Nella Sacra Scrittura appare frequentemente che Dio sia alla ricerca di giusti per salvare la città degli uomini e lo stesso fa qui a Fatima”.

È proprio ciò che palesemente si osserva oggigiorno. Nessuno può fermare il ciclo di morte e di terrore se non Dio stesso attraverso la presenza della Madonna e i pochi giusti che la sostengono. E questo ciclo sarà fermato e alla fine trionferà il Cuore Immacolato di Maria. 

Su una rivista dei padri Cappuccini, discepoli di Padre Pio, ho trovato il significato del Trionfo del Cuore di Maria: ” La vittoria perfetta e completa sul regno del male, del peccato, il trionfo del bene, la perfetta e piena conformità alla volontà del Signore Re del Cielo e della Terra. È l’estensione su scala planetaria della dimensione più intima che interessa il Cuore di Maria. “

Personalmente aggiungo che si realizza pienamente ciò che preghiamo nel quinto mistero glorioso del Rosario: Maria Incoronata Regina del Cielo e della Terra. Maria è stata Incoronata dal popolo celeste in Cielo con la sua Assunzione, adesso il Cielo attende la sua incoronazione qui sulla Terra da parte di tutta l’umanità al termine del tempo dei segreti dopo la conversione vera della Russia alla Chiesa di Roma.

Andrea


Caro Andrea,

Credo che Papa Benedetto abbiamo ereditato questa grandiosa prospettiva profetica che va da Fatima a Medjugorje, fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, dalla sua lunga consuetudine con San Giovanni Paolo II.

Non per nulla ambedue queste anime straordinarie hanno colto il piano di salvezza di Maria da Fatima a Medjugorje, che attraversa il tempo della modernità, durante il quale l’uomo si è messo al posto di Dio e corre verso la perdizione.

Solo una piccola parte della Chiesa ha fatto propria questa profezia, che vede la Madonna, inviata da suo Figlio, come protagonista. Eppure gli eventi profetizzati premono e con essi la Chiesa e il mondo dovranno fare i conti.

Ma, come ha ben profetizzato Benedetto XVI, da tempo la Madonna è alla ricerca di “Giusti” che, per quanto “pochi”, fermeranno lo scatenamento dell’impero delle tenebre determinato a prevalere.

Noi, per quanto pochi e deboli canne al vento, cerchiamo di essere fra quelli che rispondono alla chiamata, perseverando fino al trionfo del Cuore Immacolato di Maria.

Ave Maria

Padre Livio

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