"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 420 di 1186

LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA

Programma di Padre Livio – Mercoledì 22 ottobre 2025

h. 9.00: Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)

 h. 8.50 – 9.25: ATTUALITA’ MONDO – CHIESA

+Salta il vertice fra Tump e Putin a Budapest

+Dilexi te: la prima esortazione di Leone XIV (Roberto de Mattei)


h. 9.25 – h. 9.35: VIATICO QUOTIDIANO

Pensieri sulla Fede (25)


h. 9.35 – 9.55: MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

17. “Senza Dio non avete né futuro né vita eterna” (25 Marzo 25)

+La grande impostura anticristica del terzo millennio

+Il rifiuto del Cristianesimo

+La religione dell’uomo al posto di Dio

+La guerra per la supremazia nel mondo

+La profezia mariana nel tempo dei segreti

+Il collo del mondo senza Dio

+Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria


h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO

BLOG: blogdipadrelivio.it

Il pensiero quotidiano: Tutti possono vedere la Madonna con gli occhi del cuore


h. 10.05: IL CORAGGIO DEL PERDONO (9)


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Salta il vertice di Budapest tra Trump e Putin: «Nessun incontro nel futuro immediato»

di Samuele Finetti – 22 Ottobre 2025

Lo stop degli Usa dopo una telefonata tra Rubio e Lavrov. Mosca resta contraria a un cessate il fuoco immediato. Dieci Paesi Ue: «Fermarsi alla linea del fronte attuale»

«Quindici giorni. Molto rapidamente, in ogni caso». L’orizzonte temporale entro il quale si sarebbe dovuto tenere il vertice di Budapest con Vladimir Putin l’aveva indicato Donald Trump in persona, poco dopo la sua telefonata con il Cremlino del 16 ottobre. Ne sono trascorsi sei, poi Washington ha fatto marcia indietro: «Non ci sarà nessun incontro tra i due leader nel prossimo futuro».

È stato un nuovo colloquio telefonico tra i ministri degli Esteri, Marco Rubio e Sergei Lavrov, a imporre la brusca frenata: «Hanno avuto una conversazione produttiva — ha dichiarato la Casa Bianca — pertanto un ulteriore incontro di persona tra i due non è necessario e non ci sono piani per un summit a breve tra il presidente Trump e il presidente Putin». Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, a chi gli domandava se l’appuntamento fosse solo rimandato, ha risposto lapidario: «Non si può rinviare ciò che non è mai stato fissato».

Secondo quanto annunciato da Trump meno di una settimana fa, il faccia a faccia tra Rubio e Lavrov avrebbe dovuto «preparare» il vertice in Ungheria. Ma il colloquio di ieri ha fatto emergere ancora una volta una distanza tra le posizioni di Washington e Mosca che pare incolmabile: il Cremlino non è disposto ad accettare il «cessate il fuoco immediato» chiesto dagli Stati Uniti come condizione di partenza per successivi negoziati sul futuro dell’Ucraina.

Putin e i suoi fedelissimi, del resto, lo ripetono da tempo: vanno affrontate e risolte le «radici del conflitto», perché questo possa finire. Tradotto, il dittatore russo pretende che gli sia consegnato tutto il Donbass, nonostante in questi tre anni e più di guerra non sia riuscito a conquistarlo con le armi. Lo ha ribadito anche a Trump, nella loro telefonata: Kiev deve cedere quel che ancora resta ucraino del Lugansk (di cui l’Armata controlla il 99 per cento) e del Donetsk (di cui controlla il 78 per cento).

Come hanno riferito a Reuters due fonti diplomatiche europee di alto livello, «i russi vogliono troppo, ed è apparso evidente agli statunitensi che, a Budapest, Trump non sarebbe riuscito a strappare a Putin alcun accordo». Da qui il timore che il summit magiaro avrebbe solamente offerto all’uomo del Cremlino un’altra passerella col tappeto rosso, dopo quella in Alaska di Ferragosto. Questa volta, per di più, nel cuore dell’Europa.

Europa che, comunque, continua a lavorare per favorire il congelamento del conflitto. Ieri dieci Paesi — Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Spagna, Polonia, Norvegia, Finlandia, Svezia e Danimarca — insieme con Ucraina e Unione europea hanno firmato una dichiarazione per chiedere che «l’attuale linea del fronte sia utilizzata come base per colloqui di pace». I firmatari stanno poi lavorando a «misure per utilizzare i beni sovrani immobilizzati della Russia, affinché l’Ucraina abbia le risorse di cui ha bisogno».

A questo si aggiunge la stesura di un «piano in 12 punti» che i Paesi Ue e Kiev starebbero elaborando. La bozza, rivela Bloomberg, prevede il ritorno a casa delle migliaia di bimbi ucraini rapiti e uno scambio di prigionieri. Kiev riceverebbe garanzie di sicurezza, fondi per la ricostruzione — cui dovrebbe contribuire anche Mosca, «premiata» con la rimozione graduale delle sanzioni — e un percorso per un rapido ingresso nell’Unione. I due Paesi in guerra dovrebbero infine avviare negoziati sull’amministrazione dei territori occupati, con la premessa che né Europa né Kiev riconoscerebbero la sovranità di Mosca su quelle terre. Dove, nel frattempo, continuano a piovere droni kamikaze e bombe russi. Ieri, altri quattro ucraini morti

🔴LIVE🔴 IL DISCERNIMENTO SPIRITUALE – di Padre Livio Puntata 60 – I doni e i carismi edificano la Chiesa

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PENSIERO QUOTIDIANO

 Tutti possiamo vedere la Madonna con gli occhi del cuore.

La Madonna ha detto che Medjugorje è un’oasi di pace, dove Lei dona particolari grazie di conversione. Questo lo si nota visivamente nelle lunghe file davanti ai confessionali, dove molti cambiano vita iniziando un cammino radicalmente nuovo.

La grazia della conversione è preceduta dalla percezione interiore del cuore che la Madonna è viva ed è presente nella realtà delle sue apparizioni, alle quali i pellegrini, mossi dalla grazia, credono spontaneamente.

La Madonna ha detto che tutti noi possiamo vederla con gli occhi del cuore ed è vero. È una visione interiore diversa da quella dei sei Veggenti, ma non è meno vera o meno coinvolgente. Le vite che cambiano nei giorni di pellegrinaggio a Medjugorje ne sono la prova.

Non c’è bisogno di essere Veggenti per “vedere” La Madonna e per gustare la bellezza e la dolcezza della sua presenza. Per chi conserva un cuore puro e docile alle mozioni dello Spirito Santo, non ha bisogno dell’apparizione per sentire nel suo intimo l’amore della Madre.

Si tratta di una esperienza comune a molti pellegrini, che “sentono” la presenza di Maria, anche se non la vedono e non parlano con i Veggenti, la cui testimonianza è comunque di grande importanza.

La Madonna ha insistito su questa “visione interiore” che Lei concede a Medjugorje a chi ha il Cuore aperto e che eleva le anime nei cieli della contemplazione e della unione con Dio.

La Madonna, specificando che “Tutti mi potete vedere con gli occhi del vostro cuore”, da una parte ha convalidato l’esperienza dei Veggenti, dall’altra ha sottolineato che la sua presenza, sia pure in un modo diverso, è accessibile a tutti quelli che vi si predispongono con la preghiera e la conversione.

Questa esperienza interiore, che anticipa un frammento di paradiso, accompagna i pellegrini nel pellegrinaggio di ritorno e, se sostenuta dalla preghiera e da una vita retta, diventa una forza che resiste ad ogni assalto del nemico.

🙏 #MEDJUGORJE – DIRETTA DALLA COLLINA DELLE APPARIZIONI

In questo luogo dove il Cielo ha toccato la terra, ci raccogliamo in silenzio e preghiera. Ogni passo è un “sì” detto con Maria, ogni respiro un atto di fiducia. Che la Regina della Pace accompagni anche te, lì dove sei. 🌿🤲19/10/25 h.15.3

Incontro di Padre Livio con la veggente Vicka di Medjugorje – Agosto 2001 – Prima Parte

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MEDJUGORJE: LE MIE PAROLE VENGONO DAL CIELO

16. «Pregate con me, Figlioli»
(25 marzo 2025)

Questa espressione è ricorrente nei Messaggi della Regina della pace. Nella nostra spiritualità mariana siamo abituati a pregare la Madonna per ottenere delle grazie, in quanto è mediatrice. San Giovanni Paolo II ha spiegato che esiste un solo mediatore fra Dio e gli uomini che è Gesù Cristo, ma fra noi e Gesù vi è un’altra mediatrice che è la Madonna. Questo fatto è strutturale: il Verbo si è fatto carne nel grembo della Vergine Maria che dona e porta suo Figlio. Questa mediazione mariana, subordinata a quella di Cristo, è un pilastro della fede cattolica e ci aiuta a ottenere delle grazie. In un’apparizione di Rue de Bac a Parigi la Gospa si è lamentata perché chiedevamo poche grazie. In tale apparizione si è presentata con diversi anelli luminosi, ma alcuni di essi non brillavano. La veggente chiese quale fosse il motivo ed ella rispose che sono le grazie che vorrebbe donare ma che noi non chiediamo. Chiedere le grazie alla Regina della pace è fondamentale ed è un’esortazione che fa sempre la Chiesa per la pace. 
L’esortazione della Madonna ci fa fare un passo avanti di qualità. Quando Maria chiede di pregare con lei, significa unirsi alle sue intenzioni che sono rivolte ai peccatori, alla pace nel mondo, alla Chiesa, ai sacerdoti, ai malati. Tuttavia, c’è molto di più del sintonizzarsi con le sue intenzioni. Significa partecipare alla Sua preghiera, quindi non solo pregare per le intenzioni ma condividere il suo modo di pregare, avere il suo stesso atteggiamento. Il nostro modo di pregare è tiepido, distratto, povero e senza una vera intima partecipazione interiore. Per poter pregare come Maria, dobbiamo farlo con il suo Cuore e con la sua Fede. A Canaan Maria si rivolse ai servi dicendo di fare ciò che Gesù avrebbe detto perché era certa che avrebbe obbedito alla madre trasformando l’acqua in vino. Perciò pregare con la Madonna significa pregare con la sua fede, altrimenti nella nostra tiepidezza le preghiere non vengono ascoltate pienamente. Se non siamo insistenti e fervorosi come vuole Gesù, non abbiamo la fede che ha Maria nella nostra preghiera.    
Un altro elemento importante è pregare con la sua umiltà. Lei è ancella del Signore e noi nel momento della preghiera sentiamo la nostra realtà di creature e di peccatori. Dipendiamo in tutto da Dio e per questo motivo dobbiamo essergli grati in tutto; pertanto, dobbiamo pregare con l’atteggiamento del pubblicano in fondo alla Chiesa.           
Abituati come siamo nel nostro tempo ad avere tutto subito, pensiamo che una volta recitata la preghiera la grazia arriva subito. Anche i Salmi hanno questo lamento da parte del salmista perché il Signore tarda, ma la Madonna insegna che nella preghiera bisogna saper aspettare.       
Mi ha colpito l’atteggiamento della Regina della pace dopo il 7 ottobre 2023 quando c’è stata la strage ai confini di Israele. Tante volte ha pregato in aramaico per la pace, che è la sua lingua madre. Per due anni ha pregato con perseveranza prima che arrivasse il tempo della tregua. Mi sono chiesto per quale motivo dovesse pregare così tanto per ottenere la grazia, ma anche Lei per ottenere la tregua nella sua Terra ha dovuto aspettare i tempi di Dio. Anche se la sua è un’onnipotenza supplicante è pur sempre una creatura che deve attendere.      
La pace nel mondo è qualcosa di talmente importante e grande, con un nemico – l’angelo ribelle con tutte le schiere – così forte da combattere e respingere che non abbiamo idea di quanto ancora dobbiamo pregare affinché la pace regni nel mondo.     
Impariamo dalla Madonna la pazienza e la perseveranza della preghiera. Preghiamo con fiducia anche se non vediamo subito gli effetti, dobbiamo saper aspettare perché molte volte le grazie arrivano quando noi le abbiamo dimenticate.    
Anche i veggenti i primi anni delle apparizioni hanno pregato affinché ci fosse un segno che facesse sapere a tutti della reale presenza di Maria. Dopo che ormai anche i cittadini avevano consolidato la loro fede e i veggenti non richiedevano più tale grazia, la Madonna chiese loro se volessero ancora il segno e mostrò loro quello sulla collina. Questo per far capire che anche se sembra che Dio si sia dimenticato di noi, in realtà non è così.          
Fate lo sforzo di pregare con la Madonna, anche il Rosario. Per la pace immedesimatevi con Lei e pregate con Lei. Quando bisogna pregare per i peccatori e coloro che sono lontani da Dio facciamolo con i sentimenti, la fede, l’umiltà, la perseveranza e la fiducia della Regina della pace. In questo modo la nostra preghiera avrà un’efficacia straordinaria.

«Cari figli! In questo tempo di grazia, in cui siete chiamati alla conversione, vi esorto, figlioli, offritemi le vostre preghiere, sofferenze e lacrime per la conversione dei cuori che sono lontani dal cuore di mio Figlio Gesù. Pregate con me, figlioli, perché senza Dio non avete né futuro né vita eterna. Vi amo, ma non posso aiutarvi senza di voi. Perciò dite Sì a Dio. Grazie per aver risposto alla mia chiamata». 25 marzo 2025 (Con approvazione ecclesiastica)

Padre Livio: La terza guerra mondiale è vicina? – 21 ottobre 2025

Medjugorje: Le mie parole vengono dal Cielo – di P. Livio – puntata 16 – “Pregate con me Figlioli”

🔴LIVE🔴 Il Viatico quotidiano – di P. Livio – Puntata 25


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