"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 2 di 99

IL COMBATTIMENTO SPIRITUALE

APOSTOLI DI MARIA

34. Maria chiama i suoi apostoli alla battaglia

Il piano della Regina della  pace è stato fin dall’inizio quello di svegliare le anime dal “sonno stanco” che le avvolge e di chiamarle a raccolta per l’attuazione dei suoi piani. Il cuore della Madre arde di amore per ognuno dei suoi figli. Li chiama alla conversione perché possano godere di un tempo di pace e di prosperità qui sulla terra e poi pervenire alla  gioia senza fine del Cielo

Il punto di partenza è stata la parrocchia  di Medjugorje, che la Gospa ha scelto perché si convertisse e così aiutasse a convertirsi tutti quelli che vi sarebbero recati  (cfr 08-03-1984).

La chiamata si è fatto sempre più estesa e pressante negli anni successivi, in particolare con l’inizio del nuovo millennio, che vede il drago “sciolto dalle catene”. La Regina della pace sta preparando il suo esercito alla battaglia. Il numero di chi risponde non le è indifferente e in più occasioni si rallegra che tanti accolgano i suoi messaggi.

Non vi è dubbio che le stia assai più a cuore la qualità della risposta, che vuole sempre più radicale e convinta. Lei stessa si presenta come l’inviata dall’Onnipotente, per realizzare i suoi progetti di misericordia per un mondo in grave pericolo. Ci ricorda che adempie al suo compito con dedizione totale, animata dal suo immenso amore di madre.

Ci ripete più volte che “non è stanca” e che non si arrende. Con pazienza cerca di formarci e di prepararci ad affrontare i tempi della prova. Ogni volta riprende da capo, come fa la madre con quei bambini che non vogliono imparare a camminare.

Perché tanta tenacia nel gettare a piene mani un seme, di cui vede germogliare solo una piccola parte? La ragione di fondo risiede nell’importanza che ognuno di noi ha nell’opera divina della salvezza, non solo per la sua anima, ma anche per il mondo intero:

 “Cari figli, con molto amore e pazienza, cerco di rendere i vostri cuori simili al mio Cuore. Cerco di insegnarvi, col mio esempio, l’umiltà, la sapienza e l’amore, perché ho bisogno di voi, non posso senza di voi, figli miei. Secondo la volontà di Dio vi scelgo, secondo la sua forza vi rinvigorisco. Perciò, figli miei, non abbiate paura di aprirmi i vostri cuori” ( 02-01-2013).

 Il calcagno con cui la Madre di Dio schiaccia la testa del serpente infernale è formata dalla moltitudine dei piccoli e degli umili che diranno “Sì – Sì” alla sua voce.

E’ impressionante come la Madre si chini umilmente per chiedere aiuto ai suoi figli. Noi siamo abituati nella nostra miseria, a rivolgerci a Lei che tutto può con la sua intercessione. Pensiamo che il nostro rapporto col Cielo si risolva nel tendere la mano ogni volta che siamo nel bisogno. Ma anche Dio ha bisogno degli uomini. Non potrebbe attuare i suoi piani di misericordia senza di loro.

 La Madonna non solo si rivolge all’Onnipotente per chiedere grazie in nostro favore, ma non esita a bussare alla porta del nostro cuore, perché senza di noi non può realizzare ciò che desidera. Come Satana diffonde la menzogna e porta le anime alla rovina con l’aiuto dei suoi servi, così la Vergine potente contro il male le conduce alla salvezza col nostro aiuto:

“Cari figli, vi invito, figlioli: aiutatemi, con le vostre preghiere, ad avvicinare quanti più cuori è possibile al mio Cuore Immacolato. Satana è forte e con tutte le forze vuole attirare a sé e al peccato quante più persone è possibile. Per questo sta in agguato per carpirne, ogni momento, di più. Vi prego figlioli, aiutatemi affinché vi possa aiutare. Io sono vostra Madre e vi amo, e perciò desidero venirvi in aiuto. Grazie per aver risposto alla mia chiamata” ( 25-5-1995).

La Gospa tiene a specificare che nessuno si può chiamare fuori da questa battaglia e che ognuno svolge un ruolo importante: “Cari figli, anche oggi c’è gioia nel mio Cuore. Desidero ringraziarvi perché rendete realizzabile il mio progetto. Ognuno di voi è importante. Perciò, figlioli, pregate e gioite con me per ogni cuore che si è convertito ed è diventato strumento di pace nel mondo” (25-06-2004).

Solo Dio sa quante persone, che il mondo ignora e disprezza, sono diventate degli insostituibili e fedeli soldati di un’armata silenziosa che argina il male nel mondo e costruisce un futuro di pace.

La battaglia che la Vergine potente contro il male sta combattendo è diversa dalle guerre che gli uomini si fanno fra di loro. Nei conflitti umani l’obbiettivo è l’annientamento del nemico. I due eserciti si fronteggiano per distruggersi a vicenda.

Le battaglie di Dio al contrario si pongono come fine ultimo la salvezza dei nemici, mediante le armi dell’amore, fino al dono della vita. Si tratta in ultima istanza di strappare le anime dalle fauci del drago per portarle al riparo sotto il manto della Madre.

 La Gospa è instancabile nel cercare chi accetti di far parte di questo esercito del quale Lei è condottiera nel nome dell’Altissimo. Il suo desiderio è di trovare anime che abbiano i suoi medesimi sentimenti e che condividano i suoi obbiettivi:

“Cari figli, mentre i miei occhi vi guardano, la mia anima cerca anime con le quali vuole essere una cosa sola, anime che abbiano compreso l’importanza della preghiera per quei miei figli che non hanno conosciuto l’Amore del Padre Celeste. Vi chiamo perché ho bisogno di voi. Accettate la missione e non temete: vi renderò forti. Vi riempirò delle mie grazie. Col mio amore vi proteggerò dallo spirito del male. Sarò con voi. Con la mia presenza vi consolerò nei momenti difficili. Vi ringrazio per i cuori aperti” ( 02-09-2012).

Molti esitano a rispondere fino in fondo alla chiamata e si accontentano a guardare da lontano o a seguire nelle retrovie. La Madonna sa quanto siamo pavidi e solleciti dei nostri interessi. Conosce i nostri calcoli e le nostre fragilità. Perciò ci incoraggia, promettendo il dono della sua fortezza, della sua protezione e della sua consolazione.

La sete di anime della Madonna è anche la nostra sete? Si arriva a questo dopo un cammino spirituale che ci fa comprendere la nostra responsabilità nei confronti degli altri. In gioco non vi è soltanto la salvezza della propria anima, ma anche di quella dei fratelli. Non si va da soli verso il Cielo, ma si cammina insieme.

La Gospa mette in guardia dal pericolo di una concezione egoistica della propria salvezza. “Come singoli, figli miei, non potete fermare il male che vuole regnare nel mondo e distruggerlo. Ma per mezzo della volontà di Dio tutti insieme con mio Figlio potete cambiare tutto e guarire il mondo ( 02-08-2012).

Non si stanca di ripetere che ha bisogno di noi per aiutare a salvarsi chi è sulla via della rovina: “  Ma, figli miei, non dimenticate che non siete in questo mondo solo per voi stessi e che io non vi chiamo qui solo per voi. Coloro che seguono mio Figlio pensano al fratello in Cristo come a loro stessi e non conoscono l’egoismo. Perciò io desidero che voi siate la luce di mio Figlio, che voi illuminiate la via a tutti coloro che non hanno conosciuto il Padre – a tutti coloro che vagano nella tenebra del peccato, della disperazione, del dolore e della solitudine – e che mostriate loro con la vostra vita l’amore di Dio” ( 02-11-2011).

La Madonna mette l’amore di Dio e dei fratelli sul medesimo piano, come due componenti irrinunciabili di un unico comandamento. Per cui se Dio deve essere messo al primo posto, anche i fratelli gli devono essere messi accanto:

 “Vi prego con Cuore materno ma vi ammonisco anche, figli miei, affinché la sollecitudine per coloro che non hanno conosciuto mio Figlio sia per voi al primo posto. Non fate sì che essi, guardando voi e la vostra vita, non desiderino conoscerlo” ( 02-03-2012).

 I progetti del Cielo si realizzano o falliscono a secondo della nostra risposta. Sono una chiamata alla corresponsabilità “ Cari figli, vi invito a pregare per i miei piani….Desidero, cari figli, realizzare insieme con voi i miei progetti. Ho bisogno della vostre preghiere” ( 02-09-2005). Figli miei, vi è data la grande grazia di essere testimoni dell’amore di Dio. Non prendete alla leggera la responsabilità a voi data. Non affliggete il mio Cuore materno. Come Madre desidero fidarmi dei miei figli, dei miei apostoli” ( 02-11-1012).

Vostro Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Chi sta portando nel mondo distruzione e morte?

Caro Padre Livio,

mi premetto di riferire alcune critiche che  ho ascoltato da alcune  persone proprio in occasione di un mio pellegrinaggio a Medjugorje.

In pratica non sono d’accordo che Lei parli quasi ogni giorno di questa guerra in Ucraina, quando invece dovrebbe occuparsi di più delle ideologie occidentali, come ad esempio il gender che distrugge  la famiglia.

Immagino che qualcosa sia arrivato anche ai suoi orecchi.

Che cosa risponde?

Un amico

Caro amico,

                Chi ascolta  Radio  Maria e legge  i  miei libri sa benissimo di che  cosa  mi sono  occupato in tutti questi anni, sempre sulla scia dei messaggi della Madonna.

                Ora  siamo entrati nel tempo delle grandi  prove,  nel tempo dell’odio e della guerra,  nel tempo in cui satana tenterà  di distruggere il mondo e annientare  la Chiesa.

                Siamo entrati in altre parole nel tempo dei segreti e  mi meraviglio che gente che va a Medjugorje abbia  simpatie  per  uno Stato aggressore che ,  come aveva  profetizzato  la Madonna a Fatima, ha portato e porta nel  mondo  distruzione  e  morte.

Ave Maria

Padre  Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

“Il tempo nuovo” dopo i segreti e le rivelazioni di Gesù a Luisa Piccarreta

Buongiorno, padre Livio.

Sono Stefania da Formia e da alcuni anni mi sono immersa nella lettura e nella meditazione degli scritti di Gesù alla Serva di Dio Luisa Piccarreta, confrontandoli con le sacre scritture. Grazie a questi scritti è nato in me un forte desiderio di leggere e meditare la parola di Dio non limitandomi più al solo vangelo del giorno.

Sul suo blog ho letto la lettera di Claudia del 18 novembre nella quale afferma che la venuta di Gesù, che Gesù stesso spiega nel “𝘓𝘪𝘣𝘳𝘰 𝘥𝘪 𝘊𝘪𝘦𝘭𝘰” a Luisa Piccarreta “è la venuta del Suo Regno nelle anime che accoglieranno la Divina Volontà come vita propria, lasciandoLa regnare e facendo unità perfetta con la propria volontà umana” e che “la venuta di Gesù sulla terra è tutta spirituale”.

Successivamente ho letto la sua risposta alla domanda di Monica di Baldissero del 24 Novembre 2022 che le ha chiesto perché la Madonna a Medjugorjeha detto che queste sono le sue ultime apparizioni.

La sua risposta è stata che a suo avviso è perché, la Madonna a Medjugorje è venuta per l’ultima volta a chiamare l’umanità alla conversione in quanto dopo i segreti ci sarà “il tempo nuovo” nel quale l’umanità entrerà, e sarà un tempo nel quale, come dice la serva di Dio Luisa  Picarreta, la  presenza di Dio  e della sua  volontà nel  cuore degli uomini, sarà  così  profonda e  intima, che non ci sarà   bisogno di apparizioni   per risvegliare la fede e per chiamare alla conversione.

In merito a quanto detto sopra, a me, non mi risulta che Gesù abbia parlato a Luisa Piccarreta semplicemente di un “presenza di Dio  e della sua  volontà nel cuore degli uomini, sarà  così  profonda e  intima”. 

Nel vol. 19 il 27 agosto 1926 Gesù dà il titolo al libro sulla sua Volontà:

Figlio mio (rivolgendosi a Sant’Annibale Maria di Francia), il titolo che darai al libro che stamperai sulla mia Volontà sarà questo: ‘Il Regno della mia Divina Volontà in mezzo alle creature. Libro di Cielo. Il richiamo della creatura nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio’”.

Papa Francesco nella Catechesi del 20 maggio 2020 sul mistero della Creazione, ha detto:

“… Dio ha fatto tutto nella Creazione, ma il capolavoro della Creazione di Dio è l’uomo. Dio lo crea a Sua immagine e somiglianza, più prezioso dell’intera creazione, creato con il più alto grado di perfezione. Dio innalza l’uomo a re del Creato, che la natura gli sia sottomessa perché lui la domini, la custodisca e che ami il suo Creatore. Questo è il progetto d’amore di Dio sull’uomo;

una sovranità dell’uomo sull’intera creazione che poi perderà con il peccato originale”.

  Ancora il Papa nel suo libro “In principio… I racconti della creazione letti dal Papa leggiamo:

“I racconti della creazione nel Libro della Genesi contengono, nel loro linguaggio simbolico e narrativo, profondi insegnamenti sull’esistenza umana e la sua realtà storica. Questi racconti suggeriscono che l’esistenza umana si basa su tre relazioni fondamentali strettamente connesse: la relazione con Dio, quella con il prossimo e quella con la terra. Secondo la Bibbia, queste tre relazioni vitali sono rotte, non solo fuori, ma anche dentro di noi. Questa rottura è il peccato. L’armonia tra il Creatore, l’umanità e tutto il creato è stata distrutta per avere noi preteso di prendere il posto di Dio, rifiutando di riconoscerci come creature limitate. Questo fatto ha distorto anche la natura del mandato di soggiogare la terra (cfr. Gen 1,28) e di coltivarla e custodirla (cfr. Gen 2,15). Come risultato, la relazione originariamente armonica tra essere umano e natura si è trasformata in un conflitto (cfr. Gen 3,17-19).

Pertanto, a mio avviso, “il tempo nuovo” sarà un temponel quale l’umanità ritornerà “nell’ordine, al suo posto e nello scopo per cui fu creata da Dio” equindi si ristabilirà quell’armonia non solo con il Creatore ma con tutto il creato. (Romani 8, 19-22: “ 19 La creazione stessa attende con impazienza la rivelazione dei figli di Dio; 20 essa infatti è stata sottomessa alla caducità – non per suo volere, ma per volere di colui che l’ha sottomessa – e nutre la speranza 21 di essere lei pure liberata dalla schiavitù della corruzione, per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. 22 Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto).

 In un brano del 28 febbraio del 1926 Gesù spiega che: “l’anima per vivere nella mia Volontà, prima viene spogliata delle vesti del vecchio Adamo colpevole, e viene rivestita delle vesti dell’Adamo novello e santo; la sua veste è la luce della stessa Volontà Suprema, nella quale le vengono comunicati tutti i suoi modi divini, nobili e comunicativi a tutti. Questa luce le fa perdere le fattezze umane e le restituisce la fisionomia del suo Creatore”.

Sarà allora come ha detto lei Padre Livio “non ci sarà   bisogno di apparizioni   per risvegliare la fede e per chiamare alla conversione”.  Gesù spiega a Luisa in un brano del 10 luglio 1922 che una volta che ha formato la sua Vita in lei, col suo Volere che agisce in lei, nei tuoi atti, in modo che il Suo Volere tiene una vita sulla terra “è necessario che ti elevi e porti con te la mia Vita, il mio Volere, affinché il mio Volere della terra e quello del Cielo si fondano insieme e tu faccia vita per qualche tempo nel Seno della Divinità, dove il tuo volere sarà agente nel Mio, per poterlo allargare quanto a creatura può essere capace; onde, dopo scenderai di nuovo sulla terra portando la Potenza, i prodigi del mio Volere, per cui le creature ne saranno scosse, apriranno gli occhi, e molti conosceranno che significa vivere nel mio Volere, vivere a somiglianza del loro Creatore. Ciò sarà il principio che il mio Regno venga sulla terra e che il mio Volere abbia l’ultimo compimento”.

Ed ecco Padre Livio che non saranno più necessarie le apparizioni della Madonna per chiamare alla conversione.

 La ringrazio per il tempo che vorrà dedicare a questa mia riflessione.  

La benedizione della mamma Regina della Divina Volontà, preceda, accompagni e segua affinché tutto ciò che fa porti l’impronta del suo Ti benedico.

 Stefania

Cara Stefania,

ti ringrazio per la preziosa
precisazione.

Vorrei però sapere come questo stato spirituale sia compatibile con la ribellione finale dell’umanità che provocherà la venuta di Cristo nella
gloria.

Ave Maria

Padre Livio

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

LA  MIA VITA PER   LA  GOSPA

Cari amici,  per  due volte alla  settimana,  vi racconto sul Blog  la storia  delle apparizioni della Madonna   a  Medjugorje, così come io  l’ho  vissuta  dai primissimi anni fino ad  oggi.

Vostro  Padre  Livio


4 Credere alle apparizioni della Madonna è una grazia.

Me ne sono reso conto nel momento in cui, per la prima volta, entravo in chiesa, mentre una parrocchia intera, rispondendo alla chiamata della Madonna, recitava il rosario in preparazione alla S. Messa. Guardavo qui volti seri e intensi, bruciati dal vento e dal sole, protesi verso l’altare, mentre una preghiera unanime saliva al cielo. “Qui tutto credono  alle apparizioni” è stata la mia spontanea riflessione.

Eppure non è un fatto scontato. Chi conosce la storia delle apparizioni mariane, sa che le reazioni più critiche sono venute spesso dai familiari e dai compaesani dei veggenti. Non è stato così forse a Lourdes e a Fatima? Lo stesso Gesù ha dovuto amaramente ammettere che” Nessun profeta è ben accetto in patria” ( Lc 4,24.

A Medjugorje si è verificato l’evento raro che, non sole le famiglie dei veggenti, ma l’intero villaggio ha creduto alle apparizioni e ha perseverato in questa convinzione. Dopo le esitazioni iniziali, dovute a un atteggiamento di doverosa prudenza, anche il parroco e i frati della parrocchia si sono aperti alla grazia della presenza di Maria.

 Ho chiesto alla veggente Marija quale sia stato il comportamento dei suoi genitori in quei primi giorni pieni di entusiasmo e di attese, ma anche di interrogativi e di timori. Mi ha risposto che tacevano e pregavano. La nonna, che aveva sentito dire che anche Satana può apparire, ha suggerito alla veggente  Vicka di aspergere la Madonna con l’acqua benedetta.

Il villaggio ha risposto con fede, ma non senza un atteggiamento riflessivo. L’evento era sorprendente e provocava nel cuore delle persone un misto di sconcerto, gioia e speranza. veggenti erano quattro ragazze  (Ivanka, Mirjana, Vicka, Marija) ed due ragazzi ( Ivan, Jakov) ben conosciuti dalla gente e apparivano assolutamente sinceri e credibili.

Tuttavia una adesione così generale non deve essere stata facile. Infatti perché la Madonna avrebbe scelto proprio quei sei ragazzi, non fra i più assidui nel frequentare la parrocchia, mentre avrebbe tralasciato altri ritenuti più buoni e più devoti? E’ normale che dei genitori si domandino perché nessuno dei propri figli sia stato scelto dalla Madre di Dio.

Invidie e gelosie di questo genere sono sempre in agguato, specialmente in un agglomerato dove tutti si conoscono e dove ognuno misura i panni che indossano gli altri. Eppure tutti hanno accettato le scelte fatte dalla Madonna senza obiezioni e senza riserve.

 I veggenti stessi si sono chiesti perché la Madonna avrebbe scelto loro e non altri. “Perché questa è stata la volontà di Dio”, ha riposto la Gospa, sottolineando che loro non erano né migliori né peggiori di altri. Marija si chiedeva perché la Madonna non aveva scelto le sue amiche Anna ( sorella di Vicka) e Draga, a suo dire molto migliori di lei.

Dopo che il secondo giorno, il 25 Giugno 1981, si è formato il gruppo dei sei veggenti, la Madonna non ha più cambiato le sue scelte, confermando la grazia dell’elezione e assegnando a ognuno di loro dei compiti particolari . I tentativi di aggiungere altri veggenti agli attuali, o addirittura di sostituirli, non hanno mai avuto presa sul villaggio e si sono dissolti nel nulla.

La proliferazione di veggenti, come è avvenuto a Lourdes, non si è verificata nel villaggio di Medjugorje, dove tutti gli abitanti hanno accolto con obbedienza e umiltà le scelte del Cielo.

Oggi, al pellegrino che arriva a Medjugorje, si presenta un panorama di relativa prosperità, che indurrebbe a pensare che l’aver creduto alle apparizioni sia stato un vantaggio. Indubbiamente lo è stato, ma alla luce della parola  di Gesù: “Cercate prima il Regno di Dio e la sua giustizia e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” ( Mt 6,33).

 Nei primi anni delle apparizioni, e finché i comunisti sono rimasti al potere, non solo i veggenti e le loro famiglie, ma anche l’intera popolazione è stata sottoposta a vessazioni di vario genere.

Già dopo alcuni anni, trascorsa la festa dell’Epifania del 1987, ho assistito personalmente a una retata della polizia speciale, venuta da Sarajevo, che ha portato in commissariato per un interrogatorio Vicka e Marija e altre 17 persone, con l’accusa di aver organizzato la novena dell’Immacolata nella sala di una casa adibita a incontri comunitari.

Allora le manifestazioni religiose fuori della chiesa erano ritenute un reato e le autorità volevano sapere chi era stato il responsabile. “Scrivi che è stata la Madonna” intimava Vicka al malcapitato segretario che doveva verbalizzare l’interrogatorio. La stessa veggente mi confidava che in diverse occasioni hanno cercato di ritirare il passaporto a suo padre, quando ritornava dal lavoro in Germania per qualche giorno di visita alla famiglia.

La popolazione ha perseverato nella sua fede nelle apparizioni anche nonostante l’atteggiamento ostile del Vescovo, il quale, in occasione della visita annuale alla parrocchia per le Cresime, non perdeva l’occasione per rimproverare apertamente i fedeli.

La gente ha sopportato di tutto, insieme ai veggenti e alle loro famiglie. L’aver perseverato si è trasformato in una benedizione non solo per loro, ma per tutta la regione e per l’intera Chiesa. Se il mondo intero avesse accolto questa grazia, avrebbe evitato la grande tribolazione della quale si intravedono le avvisaglie.  

Tuttavia anche a Medjugorje non tutti hanno risposto alla chiamata e non tutti hanno risposto allo stesso modo. Gli ammonimenti della Madonna non sono mancati, specialmente dopo la particolare elezione della parrocchia. Pare che anche i primi due segreti siano un ammonimento rivolto a Medjugorje, comprendendo anche tutti coloro che ne fanno idealmente parte.

E’ fuori dubbio che credere a una apparizione mariana non è necessario per conseguire la salvezza. La Chiesa non fa obbligo di credere a una apparizione, ma ne vaglia la provenienza soprannaturale, esortando i fedeli a far fruttificare la grazia.  Infatti solo le verità rivelate richiedono un assenso di fede divina, senza il quale la salvezza non è possibile.

 Tuttavia sul piano personale la corrispondenza alle grazie che Dio concede è fondamentale per il proprio cammino spirituale. In nessuna apparizione la Madonna ha detto che chi vuol credere creda, e chi non vuol credere non creda.  Al contrario la Madre ha manifestato a più riprese il suo dolore per non essere stata accolta, mentre ha mostrato una grande gioia per la presenza delle moltitudini, specie in occasione dell’anniversario.

Sarebbe un grande errore sottovalutare la grazia di credere alla presenza di Maria nelle sue apparizioni. Chi fa le spallucce, ostentando indifferenza, se non disprezzo, per il “popolino ignorante”, si preclude una fonte di grazia alla quale l’Onnipotente chiama tutti e non solo alcuni.

Quando la Madonna si manifesta, non lo fa per aggiungere qualcosa alla divina rivelazione, ma per aiutarci a comprenderla nella sua profondità e soprattutto a viverla. In uno dei suoi primi messaggio la “Gospa” ha affermato di essere venuta per “risvegliare la fede”. Chi potrebbe dire che non ne avevamo bisogno?

Non ebbe forse a dire Paolo VI, alcuni anni prima dell’inizio della apparizioni, che proprio la fede stava per essere messa in questione? Noi oggi sappiamo che la fede è il problema fondamentale che la Chiesa e il mondo hanno davanti agli occhi.

L’orizzonte nel quale si colloca l’apparizione della Madre di Dio a Medjugorje è di una vastità tale da abbracciare il mondo intero. La Regina della pace, in questo lungo arco di tempo, ha esteso la sua chiamata agli estremi confini della terra. La grazia di credere non viene concessa ad alcuni soltanto ma a tutti, perché la maternità di Maria si estende a ogni uomo, a prescindere dalla sua fede.

La grazia di credere, se accolta, apre un fonte inesauribile di altre grazie. Ne ho fatto l’esperienza quando, entrato in sacrestia e rivestitomi dei paramenti sacri, mi sono accinto a concelebrare la mia prima Messa a Medjugorje.

Vostro Padre Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Medjugorje come centro del Mondo

Fatima è stata fondamentale, la Chiesa di Roma  è la Pietra sulla quale le porte dell’inferno non prevarranno, ma è a Medjugorje che la Madonna appare da ben 41 anni, una cosa che non era mai avvenuta così, con queste modalità, in ben due millenni di cattolicesimo. 

Medjugorje non sarà semplicemente “un centro” del mondo, ma come disse Papa Giovanni Paolo II,  è la speranza del futuro del mondo, e in quanto tale diverrà l’epicentro della salvezza per tutto il Mondo; non è questione di polemizzare a chi aspetta il primato dell’importanza cristiana nel luogo e nella carica, Roma è importante, come il Papa, Fatima è/ ed è stata/ sostanziale, ma è a Medjugorje che sta apparendo la Vergine Maria, è questo “sbanca”, se così si può dire tutto il resto che si, certamente rimane fondamentalmente  coerente alle apparizioni bosniache. L’Altissimo ha mandato Sua Madre con dieci benedetti segreti, con tutto il processo con cui verranno rivelati, come ben sappiamo. Questa è una cosa che per noi ci appare  ancora inaudita se non inimmaginabile, l’impatto sarà incredibilmente impensabile, sarà più che un centro, la conferma comprovata che Gesù, come la Chiesa insegna, seguendo i Vangeli è Dio, l’unico che a dispetto di tutte le tempeste antiche e moderne RIMANE.  In questo senso Medjugorje è il  CENTRO DELL’AMORE di Dio, cui la stessa Chiesa, Fatima, e tutto il resto dell’umanità dovranno  riconoscere, grazia permettendo. Con la Vergine non si può troppo scherzare, il braccio di suo Figlio salva, ma può pure lasciare che ci si infligga da noi quelle cose che in questi dieci segreti sono la sua Giustizia. Quindi  Facciamo attenzione a non perderci in classifiche umane. Solo la Misericordia di Cristo Gesù che ci sta portando e rivelando la Vergine a Medjugorje è centrale

Grazie P. Livio per la tua attenzione. Ave Maria

Giuseppe

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Sarà  Medjugorje il centro spirituale del  mondo?

Caro  Padre  Livio,

mi aiuti a risolvere un interrogativo che mi frulla  nella testa . 

Il solo fatto che  i primi due segreti riguardino Medjugorje e che il segno di speranza del terzo segreto sia sulla  collina delle  apparizioni,  porta alla conclusione che Medjugorje avrà un posizione centrale nel  prossimo futuro,  nel tempo della  pace divina sulla terra.

D’altra  parte  i segreti stessi saranno rivelati a Medjugorje e lì,  presumibilmente, avrà  le apparizioni quotidiane il veggente scelto dalla Madonna per quel periodo.

Lei come vede questa centralità di Medjugorje rispetto al Portogallo, del quale la Madonna ha profetizzato  che avrebbe conservato il dogma della fede, assegnando quindi a questo paese un rilievo particolare?

Inoltre in questa prospettiva centrata su Medjugorje a me pare che sia un  po’ oscurata la figura del  Vescovo di Roma che invece è  centrale segreto di Fatima.

Non le  sembra   che ci sia un po’ di esagerazione e che  bisognerebbe riequilibrare le prospettive?

Margherita di Codignola

Cara  Margherita,

                la  centralità  di Medjugorje in questo passaggio storico, che ormai dura da  oltre 40 anni, è davanti agli occhi di tutti.

Come ha  profetizzato S. Giovanni Paolo II “Medjugorje è la speranza del mondo”.

Tuttavia,  come ci insegna la Storia  della  Salvezza,  una elezione divina  esige una risposta perseverante. Medjugorje ha avuto  una grazia straordinaria, ma deve meritarsela ogni giorno,  con un rinnovamento spirituale continuo.

Questo vale per anche per noi personalmente,  nel  senso che dobbiamo rispondere  alla chiamata fino all’ultimo istante della  nostra vita.

Solo perseverando fino all’ultimo  avremo la  corona  della gloria

Ave Maria

Padre   Livio

🌟🖊️CI SCRIVONO🖊️🌟    

Il vero volto del governo Russo

Carissimo padre Livio,

Tu e Radio Maria siete una vera benedizione per l’Italia e il mondo. 

Ti scrivo dopo averti ascoltato commentare la realtà ucraina dai giornali, letto quanto scrive padre Aleksey da Radio Maria Ucraina, soppesato i 9 mesi di invasione.

Credo di essere un cristiano fedele a Gesù e Maria ma questa opera del demonio per mano degli oligarchi russi, grida vendetta al cospetto di Dio: per l’odio verso una popolazione inerme, dichiarato, glaciale; per la manipolazione della religione usata ai fini del potere, lo stesso popolo russo usato come carne da macello.

Rileggendo in questi giorni le ultime giornate di Gesù nel poema della Valtorta, vedo un parallelo: l’odio satanico, e Gesù che piange su Gerusalemme. Gli apostoli storditi dalla gloria della festa delle palme.

E i ns. governi europei bravi a parole (felici che non tocca a loro) stanno a guardare.

Se paragono questo alla distruzione di Gerusalemme cosa resterà dell’Europa dopo i 10 segreti? Certi peccati di indifferenza saranno duri da scontare.

Perdona lo sfogo ma di fronte a tanto odio non posso tacere.

Ave Maria e una lode a Gesù.

Giovanni

Chiari (Bs)

🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

JAKOV  DI  MEDJUGORJE RACCONTA  LA  SUA ESPERIENZA  CON LA MADONNA ( 15)

JAKOV OF MEDJUGORJE TELLS HIS EXPERIENCE WITH THE VIRGIN ( 15)

“Nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa”.

Padre Livio: Dopo i giovani direi di rivolgere un pensiero ai malati.

Jakov: Ai malati posso dire quello che la Madonna dice sempre: di pregare, di avere fiducia e di credere. E’ necessario che preghino per capire il valore della loro malattia.

Padre Livio: E’ molto importante per poterla sopportare.

Jakov: Non chiedersi perché mai Dio abbia dato questo castigo, ma credere che si tratta di un progetto di Dio, un progetto che Dio ha su ognuno di noi e che lui ci aiuta.

Padre Livio: Quindi vedere la malattia da un punto di vista soprannaturale.

Jakov: Sì e Dio ci aiuta anche a capire la nostra malattia.

Padre Livio: Vederla nella luce di Dio è una grazia.

Jakov: Poi però non è sbagliato pregare per la nostra guarigione.

Padre Livio: Anche nei vangeli i malati chiedono a Gesù la guarigione.

Jakov: Non bisogna dire sempre: “ Ho pregato per un anno e Dio non mi ha aiutato. Che cosa deve fare adesso?”. Noi dobbiamo solo pregare e credere.

Padre Livio: Quindi si può chiedere la guarigione, ma innanzi tutto bisogna comprendere il progetto di Dio.

Jakov: E dire sempre, sia fatta la volontà di Dio e non la nostra.

Padre Livio: Che cosa diresti ai sacerdoti?

Jakov: La Madonna una volta ha dato un bel messaggio dei sacerdoti, dicendo che devono proteggere la fede del popolo. Io personalmente auguro ai sacerdoti di essere sempre di esempio per gli altri e che tutti i cristiani possano vedere Gesù nel sacerdote.

Padre Livio: Il sacerdote è veramente un altro Gesù.

Jakov: E che Dio ci dia tanti e santi sacerdoti.

Padre Livio: E alle suore che diresti?

Jakov: La stessa cosa anche alle consacrate.

Padre Livio: E agli ascoltatori di Radio Maria che cosa diresti?

Jakov: Li saluti tutti. Posso loro dire una sola cosa, di accettare i messaggi della Madonna e donare completamente a lei il loro cuore. Solo così la Madonna può lavorare attraverso di noi.

Padre Livio: Se tu potessi parlare con il Papa, che cosa gli diresti?

Jakov: Non so se sarei in grado di dirgli qualcosa, perché nella mia vita ho avuto due desideri: incontrare Madre Teresa e incontrare il Papa. Questo pensiero mi emoziona molto. Ho avuto occasione di incontrare il Papa in una udienza generale. Sono momenti molto emozionanti. Se mi capitasse di parlargli, penso che mi verrebbe qualcosa di spontaneo.

Padre Livio: Quando avrai la prossima apparizione della Madonna.

Jakov: Per Natale.

Padre Livio: Aspetti ansia questo giorno?

Jakov: Ah sicuramente. Questo è stato l’anno più lungo.

Padre Livio: Questo senza apparizioni è stato l’anno più lungo della tua vita?

Jakov: Eh sì. Però la Madonna è sempre con me.

Padre Livio: Ti manca?

Jakov: Sì, mi mancano le apparizioni, però la sento lo stesso nel mio cuore.

Padre Livio: Ma questo appuntamento tutti i giorni alle h. !7,45 a partire dal 25 Giugno 1981 non era un sacrificio?

Jakov: No, era una gioia.

Padre Livio: Una gioia?

Jakov: Perché tu sapevi che in quel momento che anche i problemi e le difficoltà che avevi avuto durante la  giornata,  sarebbe sparito tutto e tu senti nel cuore solo quello che la Madonna ti trasmette in quel momento.

Padre Livio: Quindi questo appuntamento giornaliero con la Madonna lo avete vissuto con gioia?

Jakov: Con tanta gioia.

Padre Livio: Bene, allora ci raccomandiamo a te perché nella prossima apparizione che avrai a Natale tu presenti alla Madonna tutti gli ascoltatori di Radio Maria.

Jakov: Sì vi raccomanderò tutti alla Madonna e presenterò tutte le vostre intenzioni. Ma voi dovete anche pregare per me, per tutti noi e per le nostre famiglie ( fine).

(Intervista a Jakov di Medjugorje  condotta da Padre Livio dai microfoni di Radio Maria (29 -09-1999)

🔴 LIVE DALLA NOSTA CAPPELLA 🪔 P.LIVIO COMMENTA IL VANGELO DELLA PRIMA DOMENICA D’AVVENTO 🕯️🪔

FACEBOOK:

https://fb.watch/h2_uJQIVPH/

BUONA  DOMENICA

PRIMA DOMENICA DI AVVENTO (A)

Cari amici di Radio Maria Buona Domenica!

Incomincia, col tempo di Avvento, il nuovo anno liturgico che ci   prepara  alla  nascita di Gesù  il 25  Dicembre.

Anche noi dobbiamo metterci in cammino verso la grotta di Betlemme, perché sarebbe  un Natale  ben  misero e  vuoto se non incontrassimo il Signore.

Dobbiamo preparare  il  Cuore perché   Gesù Bambino possa prendervi dimora e  instaurarvi il  suo Regno di pace  e  di amore.

Accogliamo l’invito della Regina della  pace  a  dedicare  il tempo alla  preghiera  e al rinnovamento della nostra  vita. “ Ritornate a Dio perché Dio è il vostro amore  e la  vostra  speranza”.

Prepariamo per Gesù Bambino un cuore  umile che sappia perdonare e amare. Sarà questo anche  il dono  più  prezioso per tutti quelli che fanno parte   della  nostra  vita.

Vostro Padre Livio


Dal Vangelo secondo Matteo
(Mt 24,37-44)
 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
 
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Parola del Signore

Pagina 2 di 99

Radio Maria APS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy