"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Fanzaga Pagina 129 di 1167

NOVENA 45.moANNIVERSARIO

IN COLLEGAMENTO CON LA CROCE BLU

5 Giorno – Venerdì 19  Giugno 2025

h. 20.10 -20.30  : Diretta dalla Croce blu

su Radio Maria – Facebook – blogdipadrelivio.it ( in differita)

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+ Gli insegnamenti della Regina della pace :

la Santa Messa: La Madonna h Messo la Santa Messa al centro della vita cristiana, chiedendo ai Parrocchiani di partecipare alla Santa Messa ogni giorno.

+ Messaggio del 25 Giugno 2021 rivolto alla Parrocchia attraverso la veggente Marija: – 40° anniversario delle Apparizioni.

“Cari figli!

Il mio Cuore è gioioso perché in tutti questi anni vedo il vostro amore e la vostra apertura alla mia chiamata.

Oggi vi invito tutti: pregate con Me per la pace e la libertà perché satana è forte e con i suoi inganni vuole portare via quanti più cuori possibili dal mio Cuore materno.

Perciò decidetevi per Dio perché stiate bene sulla terra che Dio vi ha dato. Grazie per aver risposto alla mia chiamata.”

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+ Credo

+ Sette Pater Ave e Gloria

+ Magnificat

+ Benedizione finale

+ Segue Santo Rosario dalla Regia di Radio Maria

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 10 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

Al quinto giorno della Novena sono cessati improvvisamente “i compiti.” Evidentemente “Qualcuno” è intervenuto come era inevitabile.

LA DOTTRINA CATTOLICA SULLA PREGHIERA PER DEFUNTI E’ CHIARA. QUELLA CHE CIRCOLA DA GIOVEDI SERA, NEL MESSAGGIO ATTRIBUITO ALLA REGINA DELLA PACE, NON HA RIFERIMENTI NEL CATECHISMO UFFICIALE DELLA CHIESA CATTOLICA (VEDI SOTTO), BENCHE’ POSSA ESSERE ANCORA INTERPRETATA IN TERMINI ACCETTABILI.

ANCHE L’INTENZIONE, INSERITA IL GIORNO DOPO NEL SANTO ROSARIO SUL PODBRDO, DI PREGARE PER IL PROPRIO ALBERO GENEAOLOGICO, NON FA PARTE DELLE DISPOSIZIONI DELLA CHIESA CATTOLICA.

LA PAROLE ATTRIBUITE ALLA REGINA DELLA PACE, PRIMA DI ESSERE DIFFUSE , DEVONO ESSERE VAGLIATE DALLA AUTORITA’ ECCLESIASTICA COMPETENTE.

GLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA SANNO COME SIA IMPORTANTE IN QUESTA MATERIA USARE PRUDENZA E DISCERNIMENTO

CATECHISMO CHIESA CATTOLICA

1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.

1031 La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze 621 e di Trento. 622 La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, 623 parla di un fuoco purificatore:

« Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c’è, prima del giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,32). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro ». 624

1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: « Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato » (2 Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, 625 affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:

« Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, 626 perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? […] Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere ». 627

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Ecco le parole ( nella traduzione italiana) attribuite alla Madonna e diffuse sulla collina del Podbrdo dopo l’apparizione serale di Giovedì 18 giugno alla Veggente Marija :

MESSAGGIO DEL 18 GIUGNO 2026 #Medjugorje
(3°giorno di novena sulla collina delle apparizioni)

“Nel momento dell’apparizione, quando è arrivata la Madonna, le ho affidato tutte le nostre intenzioni, comprese le intenzioni del nostro cuore. Tutte le persone nei nostri pensieri e nel nostro cuore anche quelle che stasera non possono essere qui con noi.

La nostra cara Madre Celeste ha steso le sue braccia su di noi e ha pregato per noi nella sua lingua, Aramaica.

La Madonna ci ha affidato un altro compito: pregare per tutti i defunti, per tutta la nostra stirpe, per tutti i nostri discendenti, affinché il Signore li protegga da ogni male, da tutti i peccati che hanno commesso, e affinché possano risorgere dal Purgatorio al cielo e unirsi con Lui.

Perciò ci ha chiesto di pregare per tutte le anime, di fare penitenza per loro, specialmente per quelle del Purgatorio.

Dopo ci ha benedetto con il segno della croce ed è tornata in Paradiso.”

(La veggente Marija)

Questo messaggio non è stato pubblicato dal sito parrocchiale e non ha l’approvazione ecclesiastica del Delegato papale, ma è stato diffuso in tutto il mondo in diretta TV e in varie le lingue attraverso le guide dei pellegrinaggi.

Inoltre in diretta TV è stata diffusa una intenzione di preghiera per il proprio albero genealogico. Alla novena è sempre presente, accanto alla Veggente, anche un Vescovo, pare dell’Est europeo, costantemente in primo piano. Forse la gente che guardava la TV ha pensato che la sua presenza significasse una approvazione ecclesiastica?

FOTO DI VENERDI 19 GIUGNO CON I PROTAGONISTI VISIBILI E INVISIBILI DELLA NOVENA:

Mary TV

65. Il quarantacinquesimo anniversario delle apparizioni di Medjugorje

Le apparizioni di Medjugorje sono sicuramente qualcosa di unico in duemila anni di Storia della Chiesa; è un evento che ha sorpreso la Chiesa che ha fatto fatica a prendere le misure di questo evento, ma lo ha accompagnato fin dall’inizio dando anche un giudizio molto positivo con il Nulla Osta. Medjugorje ha avuto effetti straordinari per quanto riguarda la diffusione della fede nel mondo e in Occidente ha scaturito molte conversioni, fenomeni socialmente rilevati dal punto di vista statistico. In ogni parte del mondo, poi, si è diffusa la voce della Madonna e lo dimostrano i pellegrini che vanno a Medjugorje che è diventata veramente una cittadina cosmopolita, si sentono lingue di molte parti del mondo. Questo sta a indicare come la Madonna sia popolare, sia amata in tutto il mondo.

Il termine teologico mariofania indica la manifestazione della Madonna come mai avvenuto prima; la ragione di questa straordinaria presenza di Maria in ogni parte del mondo e con Messaggi innumerevoli che costituiscono un’opera di evangelizzazione di altissimo livello teologico e assolutamente conforme alla fede, è il richiamo dell’umanità alla conversione. A parte il tempo degli Apostoli, in duemila anni della Chiesa, una forte evangelizzazione come quella della Regina della pace e dei suoi Messaggi non c’è mai stata. Con i mezzi moderni, poi, i Messaggi della Madonna arrivano in ogni parte del mondo nel giro di pochi minuti. Questo è sicuramente un dono di grazia inestimabile.

La Madonna scende dal Cielo sulla Terra ogni giorno. L’apparizione è stata studiata con mezzi scientifici da diverse équipes che hanno concluso che non vi è alcun inganno e ci sono delle estasi autentiche. Quando i veggenti vedono la Madonna e le parlano, i loro occhi stanno mettendo a fuoco qualcosa che sfugge agli altri e le corde vocali vibrano senza emettere suoni. Sono segni che Dio ci dà per valutare anche sul piano scientifico questo mistero di presenza di Maria. La presenza della Madonna è un evento soprannaturale che sfugge alla presa delle macchine più sofisticate. Nel momento dell’apparizione i veggenti sono totalmente avulsi dall’ambiente nel quale si trovano. Nei primi anni di apparizioni ci sono stati diversi studi, ricerche ed esperimenti che ci dicono che siamo di fronte a qualcosa di estremamente serio. Gli stessi ragazzi sono stati fermati dalla polizia che li ha fatti esaminare dagli psicologi i quali li hanno dichiarati “normali”.

L’evento dell’apparizione non è scontato, è un dono di Dio. Tre dei sei veggenti hanno apparizioni annuali, gli altri tre quotidiane. Vicka, ad esempio, ha le apparizioni quotidiane e in tutti questi anni la Madonna le ha chiesto per cinque volte una pausa come sacrificio da offrire a Dio per la pace nel mondo. Chi conosce la Storia delle apparizioni sa che dubitarne vuol dire chiudere gli occhi davanti al Sole; uno degli errori della gente comune è pensare che chi vede la Madonna debba essere per forza santo, o speciale, angelico, paradisiaco. Io ho frequentato per anni i veggenti e ho istaurato con loro un bel rapporto di amicizia, sono ragazzi comuni con i loro caratteri e i loro difetti, come tutti. Certamente non abbiamo di fronte persone che hanno commesso gravi deviazioni, hanno le loro debolezze come tutti, ma sono dei bravi ragazzi come altri.

Per quanto riguarda i veggenti alla Madonna interessa che siano dei bravi cristiani, ovviamente, e poi che riferiscano esattamente i Messaggi, che stiano alle due disposizioni e facciano tutto quello che lei vuole. La Madonna ha un atteggiamento molto materno con i veggenti che guida, incoraggia e talvolta corregge e richiama. Ai veggenti dobbiamo riconoscere il grande merito di essere rimasti fedeli alla Regina della pace per così tanto tempo. In un’intervista a Jakov chiesi se da ragazzino facesse fatica a partecipare alle apparizioni ogni sera, mi rispose che una volta aveva visto i suoi amici giocare a calcio mentre lui stava andando all’apparizione e quella sola volta ha provato un po’ di rammarico di non poter andare con loro, ma ha anche detto di essersene pentito subito. Questa fedeltà è il merito maggiore da riconoscere ai veggenti.

Vicka, Marija e Ivan ogni giorno hanno l’apparizione che richiede una certa preparazione e un certo tipo di atteggiamento anche dopo, inoltre spesso ci sono delle persone con loro, le loro famiglie a cui badare. L’apparizione si inserisce in un contesto quotidiano comune e i veggenti, nonostante gli impegni di lavoro e di famiglia, sono rimasti fedeli alla Madonna per tutti questi anni rispondendo quotidianamente alla chiamata. Non è un sacrificio da poco e il fatto che loro sono pronti ogni giorno all’appuntamento è una prova che loro vedono veramente la Madonna. Se non vedessero la Madonna non farebbero nemmeno il sacrificio di salire sulla collina delle apparizioni per vederla; anche i pellegrini salgono sulla collina per assistere alle apparizioni proprio perché sanno che la Madonna appare veramente. La gente ha la percezione di gioia della dolcezza della presenza vera della Madre.

Personalmente ho avuto la grazia di vivere la Storia di Medjugorje praticamente dalle origini e ho la certezza interiore della presenza di Maria. La Madonna è qui da così tanto tempo per una ragione storica che è sotto gli occhi di tutti, il mondo sta andando verso l’autodistruzione, il mondo è pronto per usare le bombe atomiche per un’eventuale guerra per il dominio del mondo.

La Madonna conosce il futuro e sa benissimo quali rischi corre il mondo oggi e sa anche quali rischi corre la fede che sta subendo l’imposizione della più grande eresia di tutti i tempi che è il modernismo, la peste modernista che esclude il soprannaturale e propone una vita totalmente atea, senza Dio, senza soprannaturale, senza anima, senza eternità. Questa è la vita che il diavolo ci ha portato a vivere rifiutando Dio.

La Madonna è qui per questa grande battaglia escatologica, siamo entrati negli ultimi tempi. La Storia è entrata in una fase in cui, poiché l’uomo moderno ha rifiutato Cristo come Salvatore e Signore, satana si è impossessato dei cuori, li ha scardinati con l’odio e con la superbia per portare l’umanità all’autodistruzione, all’ecatombe. Questa è la realtà nella quale viviamo e di cui dobbiamo essere consapevoli. Medjugorje è la risposta del Cielo all’attacco di satana che vuole distruggere l’Opera della Creazione e della Redenzione. I Segreti accadranno inevitabilmente.

Tutti i veggenti sono pronti a testimoniare i Segreti dei quali conoscono le date, gli eventi, i luoghi e le durate precise. I veggenti sanno quando inizieranno i Segreti. Il piano di Maria è scritto su un rotolo di pergamena perché non lo perdessimo di vista. Prendiamo consapevolezza di questo grande evento di grazia per la nostra vita personale.

Chi ha sperimentato la grazia della certezza della presenza di Maria a Medjugorje ha un ulteriore aiuto soprannaturale e cammina nella vita unito a Gesù e Maria con la grazia della speranza, con la certezza di essere protetto e accompagnato. In questo modo abbiamo la certezza che la vita non finisce con la morte, che il male non trionfa, che il bene e l’amore trionfa e alla fine ci sarà la pace sulla Terra, tutto questo è reso certo della presenza di Maria nell’intimo del cuore e permette di vivere una vita serena aiutando anche gli altri a viverla. Cogliamo la grazia di questa presenza, seguiamo la Madonna che è qui per l’ultima volta. Affidiamoci a Maria, mettiamoci sotto il suo manto, facciamoci prendere per mano e lasciamoci guidare nella sequela di Cristo. Viviamo questo anniversario con grande gioia.

Il 1° gennaio 1987 la Madonna ha dato un Messaggio alla veggente Vicka per un gruppo di pellegrini provenienti proprio dalla Parrocchia dov’è nata Radio Maria: «Siate annunciatori di conversione! Siate veri figli di Maria e i Messaggi di Maria Regina della pace vivete e testimoniate nell’amore». Su queste parole ho costruito il palinsesto e ho basato il carisma di Radio Maria. Radio Maria è una radio di conversione, di preghiera, di evangelizzazione. Radio Maria si è diffusa miracolosamente in tutto il mondo. Nel 1987 a Erba c’era una piccola radio parrocchiale che l’Associazione Radio Maria, con il sostegno e l’aiuto dei suoi ascoltatori, ha reso un network mondiale che conta oggi 131 sedi radiofoniche che trasmettono in 85 lingue, è una novella Pentecoste. Andiamo avanti con amore e generosità! Aiutiamo la Madonna ad aiutarci.

I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 65 – Il 45.mo anniversario delle apparizioni di Medjugorje

☕️IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P. LIVIO☕️

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789 – 19/06/2026

Medjugorje: la sconfitta di satana nel tempo dei Segreti – Editoriale di Padre Livio – 13/08/2025

I Segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 64 – L’approvazione ecclesiastica sui Messaggi di Medjugorje

La guerra a Mosca: che peso ha il raid ucraino sulla grande raffineria a 15 chilometri dal Cremlino

di Lucia Capuzzi, inviata a Odessa

Centrata una maxi-raffineria all’entrata della capitale: 17 feriti. Chiusi per ore aeroporti e autostrada. È il maggiore attacco oltreconfine in più di quattro anni di conflitto

Avvenire – 19 giugno 2026

Due frame del video pubblicato su X dal presidente ucraino Zelensky, che ha annunciato di aver colpito una raffineria: il tetto è schizzato in aria

Non è stato solo un attacco strategico, il più duro dall’inizio della guerra. Il colpo sferrato ieri dall’Ucraina è stato plateale. Doveva esserlo, in base ai piani di Kiev, per squarciare il velo della censura che, nella narrazione putiniana, avvolge «l’operazione militare speciale». E farvi entrare la guerra. Per questo, i droni di Kiev – 194, secondo l’aviazione del Cremlino – hanno puntato sul territorio della capitale. Alle sue porte, ad appena quindici chilometri dal Cremlino, hanno centrato la grande raffineria Gazprom-Neft, nell’area sudorientale e ferito 17 persone. La stessa già bersaglio del raid di tre giorni fa in cui, però, era stata solo sfiorata.

Stavolta, invece, il tetto è stato sbalzato via e la struttura principale, ad appena quindici chilometri dal Cremlino, s’è trasformata in un’enorme torcia. «Se l’Ucraina brucia, Mosca brucia con lei», ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un messaggio vocale diffuso ai giornalisti in pieno stile Hunger games. Per ore, dalle fiamme dell’impianto – in grado di lavorare oltre 12 milioni di tonnellate di greggio l’anno e, dunque, centrale per la macchina bellica russa – si è levata una densa colonna di fumo nero impossibile da occultare. Dopo avere evitato – come denunciato dai cittadini – di dare l’allarme, perfino le caute autorità locali hanno ceduto all’evidenza e chiuso d’urgenza per gran parte della giornata i quattro aeroporti metropolitani e un tratto dell’autostrada limitrofa. Hanno anche invitato i cittadini, storditi dal fatto inatteso, a restare a casa.

In realtà, già da qualche mese, forte dei progressi tecnici che hanno consentito di accumulare un arsenale di milioni di velivoli senza pilota, l’Ucraina ha cominciato a lanciarne sciami, in modo da bypassare la contraerea, su Crimea e Russia. L’obiettivo è duplice. Da una parte le ferrovie e le strade, situate anche a 160 chilometri oltreconfine, che riforniscono le truppe al fronte – di carburante oltre che di armamenti e vettovaglie – in modo da attuare, così lo definiscono le forze di sicurezza, un «blocco logistico».

Dall’altra, nelle ultime settimane, gli attacchi hanno cominciato a estendersi alle infrastrutture petrolifere. Col risultato di acuire la penuria di combustibile nelle forze armate di Mosca. E anche nel resto del Paese: da giorni si segnalano code alle pompe di benzina in varie regioni. Secondo il gruppo di ricerca ucraino DeepState, maggio è stato il primo mese dal 2023 in cui la Russia ha subito una perdita netta di territorio mentre Kiev ha riconquistato quasi 40 miglia quadrate in più di quante ne abbia perso. Numeri piccoli, certo.

L’Ucraina, però, sembra sentirsi forte al punto di poter addentrarsi in profondità nel territorio dell’avversario. Il che spariglia, senza dubbio, le carte. L’impatto reale su un conflitto ormai più lungo della Prima guerra mondiale è ancora incerto. Retorica a parte, il governo Zelensky sa che l’Armata rossa è abile a riadattarsi: per questo – oltre per le proporzioni numeriche delle forze in campo – una vittoria militare è alquanto improbabile.

Deve dunque fare in fretta. E riportare Vladimir Putin al tavolo negoziale fin quando è in vantaggio in modo da renderlo più malleabile sul Donetsk, di cui rivendica l’annessione pur avendone conquistato due terzi. La missione dei mediatori Usa, Steve Witkoff e Jared Kushner, più volte confermata, è ancora senza data.

Da qui i recenti affondi che, tuttavia, potrebbero rivelarsi un boomerang. I falchi del Cremlino premono sul presidente affinché dia «una lezione indimenticabile» alla controparte. Già nei giorni scorsi, Mosca ha lanciato missili balistici e razzi e colpito il complesso monastico di Pechersk Lavra a Kiev. Un luogo dal forte valore simbolico per l’ortodossia. Ora, il ministro degli Esteri, Sergeij Lavrov, ha annunciato una risposta su larga scala. Gli ucraini scrutano il cielo, ansiosi.

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