LA DOTTRINA CATTOLICA SULLA PREGHIERA PER DEFUNTI E’ CHIARA. QUELLA CHE CIRCOLA DA GIOVEDI SERA, NEL MESSAGGIO ATTRIBUITO ALLA REGINA DELLA PACE, NON HA RIFERIMENTI NEL CATECHISMO UFFICIALE DELLA CHIESA CATTOLICA (VEDI SOTTO), BENCHE’ POSSA ESSERE ANCORA INTERPRETATA IN TERMINI ACCETTABILI.
ANCHE L’INTENZIONE, INSERITA IL GIORNO DOPO NEL SANTO ROSARIO SUL PODBRDO, DI PREGARE PER IL PROPRIO ALBERO GENEAOLOGICO, NON FA PARTE DELLE DISPOSIZIONI DELLA CHIESA CATTOLICA.
LA PAROLE ATTRIBUITE ALLA REGINA DELLA PACE, PRIMA DI ESSERE DIFFUSE , DEVONO ESSERE VAGLIATE DALLA AUTORITA’ ECCLESIASTICA COMPETENTE.
GLI ASCOLTATORI DI RADIO MARIA SANNO COME SIA IMPORTANTE IN QUESTA MATERIA USARE PRUDENZA E DISCERNIMENTO
CATECHISMO CHIESA CATTOLICA
1030 Coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna, vengono però sottoposti, dopo la loro morte, ad una purificazione, al fine di ottenere la santità necessaria per entrare nella gioia del cielo.
1031 La Chiesa chiama purgatorio questa purificazione finale degli eletti, che è tutt’altra cosa dal castigo dei dannati. La Chiesa ha formulato la dottrina della fede relativa al purgatorio soprattutto nei Concili di Firenze 621 e di Trento. 622 La Tradizione della Chiesa, rifacendosi a certi passi della Scrittura, 623 parla di un fuoco purificatore:
« Per quanto riguarda alcune colpe leggere, si deve credere che c’è, prima del giudizio, un fuoco purificatore; infatti colui che è la Verità afferma che, se qualcuno pronuncia una bestemmia contro lo Spirito Santo, non gli sarà perdonata né in questo secolo, né in quello futuro (Mt 12,32). Da questa affermazione si deduce che certe colpe possono essere rimesse in questo secolo, ma certe altre nel secolo futuro ». 624
1032 Questo insegnamento poggia anche sulla pratica della preghiera per i defunti di cui la Sacra Scrittura già parla: « Perciò [Giuda Maccabeo] fece offrire il sacrificio espiatorio per i morti, perché fossero assolti dal peccato » (2 Mac 12,45). Fin dai primi tempi, la Chiesa ha onorato la memoria dei defunti e ha offerto per loro suffragi, in particolare il sacrificio eucaristico, 625 affinché, purificati, possano giungere alla visione beatifica di Dio. La Chiesa raccomanda anche le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza a favore dei defunti:
« Rechiamo loro soccorso e commemoriamoli. Se i figli di Giobbe sono stati purificati dal sacrificio del loro padre, 626 perché dovremmo dubitare che le nostre offerte per i morti portino loro qualche consolazione? […] Non esitiamo a soccorrere coloro che sono morti e ad offrire per loro le nostre preghiere ». 627
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Ecco le parole ( nella traduzione italiana) attribuite alla Madonna e diffuse sulla collina del Podbrdo dopo l’apparizione serale di Giovedì 18 giugno alla Veggente Marija :
MESSAGGIO DEL 18 GIUGNO 2026 #Medjugorje
(3°giorno di novena sulla collina delle apparizioni)
“Nel momento dell’apparizione, quando è arrivata la Madonna, le ho affidato tutte le nostre intenzioni, comprese le intenzioni del nostro cuore. Tutte le persone nei nostri pensieri e nel nostro cuore anche quelle che stasera non possono essere qui con noi.
La nostra cara Madre Celeste ha steso le sue braccia su di noi e ha pregato per noi nella sua lingua, Aramaica.
La Madonna ci ha affidato un altro compito: pregare per tutti i defunti, per tutta la nostra stirpe, per tutti i nostri discendenti, affinché il Signore li protegga da ogni male, da tutti i peccati che hanno commesso, e affinché possano risorgere dal Purgatorio al cielo e unirsi con Lui.
Perciò ci ha chiesto di pregare per tutte le anime, di fare penitenza per loro, specialmente per quelle del Purgatorio.
Dopo ci ha benedetto con il segno della croce ed è tornata in Paradiso.”
(La veggente Marija)
Questo messaggio non è stato pubblicato dal sito parrocchiale e non ha l’approvazione ecclesiastica del Delegato papale, ma è stato diffuso in tutto il mondo in diretta TV e in varie le lingue attraverso le guide dei pellegrinaggi.
Inoltre in diretta TV è stata diffusa una intenzione di preghiera per il proprio albero genealogico. Alla novena è sempre presente, accanto alla Veggente, anche un Vescovo, pare dell’Est europeo, costantemente in primo piano. Forse la gente che guardava la TV ha pensato che la sua presenza significasse una approvazione ecclesiastica?
FOTO DI VENERDI 19 GIUGNO CON I PROTAGONISTI VISIBILI E INVISIBILI DELLA NOVENA:



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