"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 67 di 155

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla santità

Cari amici,

oggi siamo alla vigilia di una grande festa, la Solennità di tutti i Santi a cui seguirà anche la Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Queste feste scaturiscono sempre una grande riflessione sul senso della vita, su quello che è il fine della nostra vita.

Perché viviamo? La ragione umana non è riuscita a dare risposte. La vera luce viene dalla fede. Proclamando la festa di tutti Santi, la fede ci dice che il fine della vita è il Cielo dove la natura umana che ci siamo trovati venendo in questo mondo – afflitta dal dolore, dalla morte, dal peccato – per grazia è stata salvata, redenta, riportata dalla presenza del Verbo Incarnato di Cristo alla sua dimensione soprannaturale. Così, nella luce della fede, il fine della nostra vita è la santità.

Cos’è la santità? È la guarigione della natura umana dai suoi mali, la sua elevazione in grazia. Dobbiamo diventare santi, detto in parole molto povere. La santità include anche il concetto di felicità, come ci dicono tutti coloro che hanno avuto la grazia di sperimentare il Paradiso, compresi i veggenti di Medjugorje. In Paradiso si prova una gioia che non esiste sulla Terra. I due veggenti che sono stati portati in Paradiso hanno raccontato che la gioia che hanno provato è anche più grande rispetto a quella dell’apparizione.

La santità è il fine della vita. È nella santità che raggiungiamo la pienezza della gioia in Dio. È la stessa gioia di Dio che ci viene donata.

Nella vita dobbiamo raggiungere quel grado di santità, di bellezza interiore, di ornamento di tutte le virtù, quel grado di amore perfetto in Dio e con tutti i nostri fratelli. Questa pienezza di amore è la santità.

La santità è un lungo cammino ma è un obbiettivo alla portata di tutti.

La Storia della Chiesa è costellata di esempi meravigliosi di bambini e ragazzi che sono stati canonizzati e sono ispiratori di virtù per il popolo cristiano.

Il raggiungimento della santità, che è il riflesso di Cristo in noi, è il fine di tutti. Nell’albo dei Santi della Chiesa troviamo persone di tutte le categorie, di tutte le nazioni, di tutti i livelli culturali. La Chiesa è un giardino di fiori di santità meravigliosi.

Cosa è necessario per diventare Santi, ovvero per raggiungere il fine della vita che è la gioia del Paradiso?

La prima cosa indispensabile è la grazia di Cristo, ovvero lo Spirito Santo che con la sua azione illumina, fortifica, purifica, guida. A tutti viene data questa grazia: è la chiamata che implicitamente viene data a tutti coloro che ricevono il Battesimo. Molti Santi, difatti, hanno conservato la grazia battesimale per tutto il corso della loro vita senza commettere peccati gravi; oppure l’hanno sempre recuperata. Arrivare al Cielo rivestiti della grazia battesimale dev’essere il nostro obbiettivo. Senza la grazia dello Spirito Santo, invocato quotidianamente, non usciamo vincitori nella lotta contro la potenza del male che opera in noi. Insomma, senza la mano di Dio nessuno può diventare Santo.

La seconda componente della santità è la nostra risposta alla grazia. Questo significa che la nostra mente si apre alla grazia della fede e che il nostro cuore che si apre alla grazia dell’amore. È la buona volontà che non indietreggia nel combattimento spirituale e quindi si applica per sradicare dal giardino del cuore tutte le erbe infestanti dei vizi capitali e le loro proliferazioni. Proprio perché il nostro cuore ha in sé i semi del male, la cosiddetta concupiscenza che è la spinta al peccato, senza preghiera e senza la grazia di Cristo non la si può dominare.

La grazia sola non è sufficiente. Ci vuole anche la risposta alla grazia che dev’essere una risposta di fede, di preghiera, che implica un combattimento spirituale quotidiano.

Lasciamoci ispirare dai tanti Santi che hanno adornato il firmamento della Chiesa, ciascuno con la sua storia e con il suo cammino di conversione.

«Soltanto il Cielo è la meta a cui dovete tendere» (messaggio del 6 novembre 1986)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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IL COMPITO DI RADIO MARIA NEL TEMPO DEI SEGRETI

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CONFERENZA DI P.LIVIO AL GRUPPO DI SACERDOTI DIRETTORI DELLE RADIO MARIA DEI VARI CONTINENTI RIUNITI A MEDJUGORJE PER GLI ESERCIZI SPIRITUALI.

CLICCA QUI PER IL TESTO:

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sull’ultimo messaggio della Regina della pace

Cari amici,

nel messaggio di ieri la Madonna ha fatto un’osservazione che non ha lasciato certamente indifferenti: «l’umanità ha deciso per la morte». Questa frase estrapolata dal contesto è chiaramente allarmante. È necessario, pertanto, contestualizzarla per capirla.

Anzitutto è giusto dire che la Madonna fa queste affermazioni per motivare la sua presenza e il suo intervento di salvezza. Ci rassicura, insomma, come quando ha detto che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo, ma Dio ci ama e ha mandato Lei per salvarci.

Fatta questa premessa e chiarito lo stile dei messaggi della Madonna che quando manifesta i pericoli, nel medesimo tempo ci indica i rimedi che sono amore di Dio, la presenza di Maria e la nostra risposta all’appello a ritornare a Dio.

Queste espressioni della Regina della pace, però, vanno sempre prese seriamente anche perché sono chiarissime: “satana regna” è un’espressione inequivocabile, così come “l’umanità ha deciso la morte”.

È vero, se guardiamo il mondo com’è oggi l’umanità ha deciso la morte, ma i cuori possono cambiare e la Madonna li cambierà. Per ottenere da Dio la conversione dei cuori attraverso l’intercessione di Maria, è necessaria la nostra cooperazione, la nostra preghiera. In questo grande combattimento spirituale tra il Cielo e la Terra, non illudiamoci di fare gli spettatori. Noi apostoli di Maria dovremo dare il nostro apporto, questo è certo! La Madonna vincerà ma con il nostro contributo, il nostro apporto, la nostra risposta.

Analizzando la frase “l’umanità ha deciso per la morte” così com’è, si ha davanti una fotografia. Noi non possiamo sapere che cosa decidono i grandi del mondo e nemmeno qual è il piano di satana. Quello che sappiamo ci è stato rivelato dalla Regina della pace in tutti questi anni di apparizioni. Il piano del principe delle tenebre è quello di distruggere tutto seminando odio, paura e violenza. La Madonna lo ha sempre detto e ha sempre vinto Lei tutte le volte che ha sventato i pericoli di autodistruzione e continuerà a farlo.

La parola “morte” deve essere intesa in senso completo e si ricollega al messaggio del 25 dicembre 2019: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La morte dell’anima avviene con il peccato mortale.

Un vero peccato mortale può causare la morte dell’anima, tuttavia si può risorgere con il pentimento, con la Confessione. Diventa una morte pericolosa quando questo peccato mortale si indurisce, si incancrenisce e prende possesso del cuore che si chiude a Dio e lo rifiuta entrando nell’impenitenza finale. È questa la morte spirituale: inizia col peccato mortale e arriva alla deriva ultima che è l’impenitenza finale.

L’impenitenza finale è la deriva verso la quale sta andando il mondo contemporaneo. Il mondo senza Dio non ha futuro, né speranza, né pace. La Madonna lo ha ripetuto tante volte. Anche in quest’ultimo messaggio ha detto che l’Altissimo l’ha inviata per istruirci che senza Dio non abbiamo futuro. È un’espressione che la Madonna negli anni ha ripetuto in crescendo.

Qual è la novità nella frase “l’umanità ha deciso per la morte”? La novità consiste nell’appurare che siamo a un punto d’arrivo: i potenti della Terra hanno influenzato culturalmente l’umanità a tal punto da trascinarla verso l’esclusione di Dio dalla propria vita. L’immanentismo radicale è la situazione spirituale di gran parte dell’umanità. C’è questa decisione radicale di non convertirsi che parte dalle élites e si estende a tutta l’umanità. C’è la decisione definitiva da parte dei potenti di un confronto armato inaudito per decidere chi sarà il capo del mondo.

La parola morte, allora, ha un significato spirituale ed è l’esclusione totale e definitiva di Dio dal mondo. L’uomo con le sue bramosie di potere e di prevalenza sul mondo, vuole mettersi al posto di Dio. Avendo deciso la morte spirituale escludendo Dio, i potenti del mondo lottano tra di loro per dominare sull’umanità, anche a costo di distruggere la Terra.

La Madonna vede quello che noi non vediamo. La presenza della Regina della pace è una grazia incommensurabile: in tutti questi anni ci ha detto ciò che altrimenti non avremmo saputo, ma che storicamente si è rivelato vero. Anche questa volta è così: i potenti del mondo, nella loro superbia, hanno deciso di regolare i conti sulla supremazia del mondo usando tutti i mezzi che hanno.

Ma la Madonna è presente e i cuori possono cambiare. Dobbiamo pregare incessantemente per la pace e per la conversione di quanti più cuori possibili. Andiamo avanti con coraggio e speranza: se saremo Suoi vinceremo!

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla spiritualità mariana che lega Radio Maria a Medjugorje

Cari amici,

da quando sono andato a Medjugorje (nel 1985) ho preso consapevolezza della mia decisione di volermi dedicare totalmente a Radio Maria. Su invito dell’allora presidente, il caro Emanuele Ferrario, ho accettato di divenirne il direttore e mi sono occupato innanzitutto del palinsesto, partendo da zero.

Ho costruito il palinsesto, sulle parole che la Madonna aveva rivolto a dei pellegrini di Radio Maria: «Siate veri figli della Madonna e tutti i messaggi della Regina Pacis testimoniate con amore» (gennaio 1987)

Medjugorje è sempre stato un tema costitutivo di Radio Maria e sulle parole della Madonna abbiamo proprio incardinato i momenti quotidiani di preghiera, il Santo Rosario, la Santa Messa, l’evangelizzazione.

Radio Maria per prima ha strutturato il palinsesto dedicandolo prevalentemente alla preghiera, alla catechesi e all’evangelizzazione, proprio per rispondere all’invito della Madonna di essere annunciatori di conversione.

Inoltre, Radio Maria è sempre stata l’unica in Italia a divulgare i messaggi della Regina della pace. Io personalmente ho coltivato una bellissima amicizia coi veggenti, che sovente sono intervenuti ai nostri microfoni per raccontare la loro diretta esperienza in merito alle apparizioni. Radio Maria è proprio la Radio della Regina della pace! Gli stessi veggenti le sono affezionati e ne sottolineano il legame diretto con la Madonna.

Radio Maria è riconosciuta proprio come Radio della Regina della pace e gli ascoltatori seguono le apparizioni di Medjugorje attraverso di essa.

Ci tengo a sottolineare anche il fatto che ho sempre potuto operare liberamente senza che l’autorità ecclesiastica me lo impedisse. Ovviamente c’erano dei limiti che io conoscevo molto bene: la Chiesa non aveva dato il suo giudizio sull’origine soprannaturale delle apparizioni. Allora non c’era ancora un pronunciamento della Chiesa e non c’è tuttora. La Chiesa, tuttavia, ha sempre lasciato liberi di credere o meno e personalmente sono sempre stato libero di annunciare i messaggi della Madonna e di commentarli, di scrivere dei libri e fare delle catechesi di riflessione in merito. 

Quando Radio Maria si è diffusa nel mondo, ho detto ai vari direttori di attenersi alle indicazioni dei propri vescovi. Alcuni direttori hanno iniziato a interessarsi e a legarsi a Medjugorje in seguito a una mia testimonianza fatta in occasione di un Convegno mondiale a Collevalenza qualche anno fa.

In questi giorni, proprio a Medjugorje, un bel gruppo di direttori di Radio Maria provenienti dai vari continenti sta seguendo degli esercizi spirituali guidati da Fra Marinko Sakota. Questo evento non poteva tenersi in un posto migliore, sotto lo sguardo materno della Regina della pace e con la presenza premurosa di Marija.

Domani farò il mio personale intervento e parlerò con loro, seppure a distanza.

Potrete seguire la diretta dalle ore 15 sul sito di Radio Maria, sul canale Youtube, sulla nostra pagina Facebook o direttamente dall’homepage del Blog

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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