
Autore: Padre Livio Pagina 60 di 155
Pensiero Spirituale sull’amore di Dio

Cari amici,
siamo nel cammino di Avvento diretti verso il Santo Natale. È importante che Dio veda nei nostri cuori un avvicinamento alla fede, al mistero della Natività. Gesù Bambino ha detto: «Io sono la vostra pace, vivete i miei Comandamenti» (25 dicembre 2012). L’augurio è che si mettano i segni della Natività anche nelle case, nei posti di lavoro, nelle città. Questo ci ottiene la benedizione del Signore, di cui abbiamo tanto bisogno.
Il ritorno a Dio è la chiave del futuro. Non c’è futuro senza ritorno a Dio.
Nell’ultimo messaggio c’è un’espressione della Madonna su cui vorrei riflettere: «Dio è il vostro amore». Quante volte la Regina della pace ci ha detto che Dio ci ama, è il cuore del messaggio cristiano, difatti leggendo il Nuovo Testamento questo emerge nella sua grandezza. L’amore di Dio si manifesta in Gesù Cristo; l’amore di Cristo si manifesta sulla Croce; nelle bellissime Lettere di San Giovanni l’apostolo parla dell’amore di Dio.
Dio ci ama, a volte però ci dimentichiamo che dobbiamo corrispondere a questo amore. Non ci salviamo perché Dio ci ama, ci salviamo perché corrispondiamo a questo amore.
La Madonna ha introdotto un’espressione nuova nei messaggi quando ha detto che Dio è il nostro amore. È un’espressione bellissima e a mio parere molto interessante perché completa l’altra, cioè che satana vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale camminiamo ma Dio ci ama e ha mandato Lei per salvarci.
Solo Dio è il nostro amore e in Dio amiamo tutte le sue creature e tutta la creazione.
Dio è il nostro amore perché innanzitutto Dio ci ha creati per amore. Questa è una verità che non possiamo lasciare appassire nel nostro cuore con l’ateismo del nostro tempo, con la pseudoscienza che ci dice che veniamo dalla materia e che con la morte finisce tutto. L’uomo ha una componente spirituale immortale che viene da Dio. L’uomo è un essere a due dimensioni: spirituale e fisica.
Dio ci ha creati per amore e ci ha creati a Sua immagine e somiglianza. Siamo stati creati perché potessimo conoscerlo, amarlo e servirlo in questa vita e godere del Suo amore per sempre in Paradiso. Questa è una sintesi meravigliosa: veniamo dall’amore infinito di Dio, siamo stati creati per conoscerlo e amarlo, siamo stati creati per vivere con Lui un rapporto d’amore e di donazione reciproca, siamo creature che si rivolgono al Creatore chiamandolo Padre.
Siamo stati creati in questa grandezza meravigliosa perché potessimo conoscerlo e amarlo, è un amore di elevazione in grazia perché da soli potremmo mai amare Dio tanto da poter cogliere il suo amore.
Dio stesso ci ha creati a Sua immagine e eleva la sua natura umana alla conoscenza del mistero divino dell’amore di Dio, Santissima Trinità e nel medesimo tempo ci dona il suo amore. Donandoci il suo amore, Dio apre il nostro cuore perché possiamo accogliere il suo amore.
In questa luce possiamo ben comprendere che cosa significa l’espressione della Madonna «Dio è il vostro amore»: Dio è quell’amore per il quale siamo stati creati. Dio è quell’amore verso il quale siamo orientati. Dio è l’unico amore che può farci felici e soddisfare il nostro cuore umano. Dio è quell’amore grazie al quale possiamo santificare tutti gli amori umani. Tutti gli amori in Dio vengono santificati ed elevati e diventano essi stessi espressione dell’amore divino.
Dicendo che Dio è il nostro amore, la Regina della pace ha voluto dirci che dobbiamo cercare proprio questo per essere felici. La vera e unica fonte della felicità è l’amore di Dio.
Il nostro cuore, che è stato creato per amare Dio, è inquieto finché non trova l’amore per il quale è stato creato.
Apriamo il cuore all’amore di Dio, l’unico amore vero, duraturo, fonte di gioia e di salvezza.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
Pensiero Spirituale sulla morte spirituale

Cari amici,
negli ultimi due messaggi la Madonna ha menzionato la parola “morte” accostando la parola “vita”. Questo è il metodo della Madonna: parlarci di una sciagura affinché possiamo prevenirla o superarla con l’aiuto di Dio e della grazia. Il 25 dicembre 2019 la Regina della pace aveva detto: «le anime sono ammalate e vanno verso la morte spirituale». La parola “morte” dev’essere colta appieno nel suo significato, che riguarda non soltanto il corpo, ma soprattutto l’anima. Ovviamente la morte dell’anima è la sciagura e il fallimento totale della vita di una persona.
Gesù dice: «Che giova all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?» (Mc, 8)
La Madonna è preoccupata per la salvezza eterna delle anime e quando parla della morte intende quella spirituale, che non è l’annientamento dell’anima, è la sua perversione nel male e nel peccato. L’angelo ribelle non ha perso la sua intelligenza, la volontà, ecc… tutto ciò che Dio gli aveva dato, viene pervertito e utilizzato per il male. Allo stesso modo, l’anima non viene annientata col peccato, ma diventa essa stessa strumento del peccato. D’altra parte, è vero anche il contrario: la vita dell’anima che è Dio stesso col suo amore e la sua grazia, ma mano la vita di Dio permea l’anima di sé, tutte le attività dell’anima poi concorrono al bene, a testimoniare l’amore, a diffondere la luce, la grazia e la pace.
Come avviene la morte dell’anima? Come ha detto la Madonna nel messaggio del 25 dicembre 2019, l’anima si ammala e se non viene curata per tempo, muore. La malattia dell’anima consiste nel fatto che a causa del male, perde lo splendore dell’immagine divina che ha in sé. Il peccato corrode, indebolisce e si impossessa dell’anima e la trasforma in un’anima malvagia. Sono fatti testimoniabili, accade a moltissime persone. Chissà quanti possono raccontare di aver vissuto quest’esperienza di malattia dell’anima e anche la sua morte. Chissà quanti, poi, possono testimoniare la resurrezione dell’anima e la nuova vita in Dio.
Sicuramente tra le persone che conosciamo riusciamo a individuare le persone perverse e le persone buone; le persone menzognere e le persone veritiere; le persone egoiste e le persone generose; le persone che emanano il bene e le persone che emanano il male.
Cari amici, immaginate una persona cattiva che diventa buona. C’è forse una differenza che riguarda il corpo? Forse è cambiata l’espressione del volto, da oscuro e cupo è divenuto luminoso e sorridente. L’atteggiamento da prepotente e arrogante diventa rispettoso, aperto al bene. Ma la vera differenza è nell’anima!
Chi cade nel peccato ha l’anima ammalata, non il corpo. È l’anima che bisogna guarire ed è all’anima che bisogna dare vita nuova in Dio.
Il cambiamento è profondo, è intimo, è spirituale. La differenza tra una persona malvagia e una persona buona non è il corpo, è l’anima! Se un’anima si ammala e muore, pur avendo un corpo ancora sano, quella persona è un morto che cammina. È un’anima che dorme il sonno della morte.
Le nostre anime si ammalano e muoiono con il peccato. Il peccato è un allontanamento da Dio, è un rifiuto a Dio.
Perché le nostre anime, vinte dal peccato, non si ammalino e non muoiano di morte spirituale, è bene che apriamo il nostro cuore a Dio, torniamo ai Comandamenti e ci accostiamo ai Sacramenti.
Dobbiamo avere cura della nostra anima, è la cosa più importante e preziosa che abbiamo.
Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”
