"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Autore: Padre Livio Pagina 50 di 155

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UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA

Pensiero Spirituale sulla centralità dell’Eucarestia

Cari amici,

leggendo uno studio sulla crisi della fede in cui si sottolinea che la pratica sacramentale viene molto trascurata ma allo stesso tempo è aumentata la consapevolezza della fede, mi sono reso conto del perché la Regina della pace in diverse occasioni ha richiamato alla centralità dell’Eucarestia.

La centralità dell’Eucarestia è una caratteristica tipica della Parrocchia che la Madonna ha deciso di guidare, ovvero la Parrocchia di Medjugorje. Fin dall’inizio, la Regina della pace ha messo al centro delle attività della parrocchia di Medjugorje proprio la Santa Messa.

La Celebrazione Eucaristica più importante a Medjugorje è quella della sera, preceduta dalla recita di due Rosari e conclusa con il terzo Rosario. Negli anni delle incursioni da parte della Polizia (parlo dei primissimi tempi delle apparizioni) i ragazzi sono stati costretti una sera a scappare dal luogo delle apparizioni proprio per sfuggire ai poliziotti e si sono rifugiati proprio in chiesa. Pochi istanti prima, padre Jozo, che era in chiesa, ha sentito una vece raccomandargli: «proteggi i ragazzi». Ha deciso allora di farli entrare e da quel momento hanno avuto le apparizioni in chiesa, luogo sicuro e protetto. Di lì a poco la gente ha iniziato a recarsi proprio in chiesa per assistere alle apparizioni ed è così che la Madonna ha messo proprio al centro di quella parrocchia la pratica Eucaristica, accompagnata alla preghiera del Rosario.

A Medjugorje questa celebrazione serale è diventata quindi la Messa centrale della giornata, è molto frequentata, moltissimi sacerdoti concelebrano quotidianamente.

Ricordo la mia prima volta a Medjugorje, era marzo del 1985. Dopo un lungo viaggio in auto sono arrivato in serata e sono andato subito in chiesa, era pienissima non di pellegrini, ma di parrocchiani. Era un giorno feriale, era inverno e ai tempi i pellegrinaggi non era certamente come oggi. La chiesa era piena di gente del posto. In quell’occasione la Madonna ringraziò quanti avevano partecipato alla Santa Messa nonostante il cattivo tempo, la pioggia e le distanze da dover percorrere a piedi per arrivarci.

A Medjugorje il cuore della vita della Parrocchia non è l’apparizione, è l’Eucarestia.

Fatte queste premesse, mi stride allora dover concludere (secondo lo studio sopra menzionato) che al giorno d’oggi la fede personale sia molto coltivata e le chiese vuote non siano un problema di cui tenere conto, proprio perché tanto la gente prega individualmente…

La fede è una grazia che si ottiene da Dio e con le nostre disposizioni ad accoglierla. Essa poi ci porta ai Sacramenti. Non c’è dubbio che la nostra fede rischia di essere intellettualistica, limitata a un nostro lavorio interiore. Senza Eucarestia che fede è?

Senza la pratica Eucaristica, senza i Sacramenti, senza partecipazione viva e attiva alla Chiesa, la fede si riduce a una mera pratica personale. La Madonna ci richiama proprio a questo, a rimettere al centro Gesù Eucarestia.

Gesù stesso ha detto:

«Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me e io in lui.
Come il Padre, che ha la vita, ha mandato me e io vivo per il Padre, così anche colui che mangia me vivrà per me. Questo è il pane disceso dal cielo; non è come quello che mangiarono i padri e morirono.
Chi mangia questo pane vivrà in eterno».
(Gv, 6)

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

“L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 33

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🌹STORIE DI MEDJUGORJE🌹

P. Slavko in un ristorante di Linz parla di Medjugorje al Card Ratzinger che ascolta attentamente

 “L’INVIDIA – IL MORSO DEL DIAVOLO” – Puntata 32

UNO SGUARDO DI FEDE SULL’ATTUALITA’

Pensiero Spirituale sulla Gerusalemme celeste

Cari amici,

in apertura del messaggio del 25 dicembre 2022, la Regina della pace ci invita a essere “il riflesso della serenità e gioia del Cielo”. Questo messaggio si presta a riflessioni molto belle e confortanti. Innanzitutto, in Cielo, come già disse la Madonna altre colte, c’è la gioia ma in questo messaggio ha aggiunto anche la parola “serenità”. La Regina della pace guarda alla nostra situazione esistenziale che oggigiorno è caratterizzata da preoccupazioni, agitazioni, problemi e sofferenze. Maria, allora, ci vuole dare la prospettiva del Cielo. Con la Salve Regina abbiamo imparato che oltre questa valle di lacrime c’è il Cielo, ed è un pensiero che ci rafforza, ci incoraggia e ci aiuta a sopportare le prove della vita.

Questa è sicuramente una componente della visione cristiana della vita: dopo la fatica fisica e morale ci sono la gioia e la serenità. Il traguardo, ancora prima dell’arrivo, è una motivazione continua che diventa un’esplosione di gioia quando viene raggiunto.

San Paolo spesso paragona la vita cristiana a una corsa sportiva vera e propria. Tant’è vero che lui stesso, facendo il bilancio della sua vita, dice: “Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, giusto giudice, mi consegnerà in quel giorno; e non solo a me, ma anche a tutti coloro che attendono con amore la sua manifestazione.”

La “corona” a cui dobbiamo aspirare è l’aureola, che ricompensa di tutte le fatiche della vita. In chiusura del libro dell’Apocalisse troviamo la descrizione della Gerusalemme celeste, in cui non ci sono più la sofferenza e la morte (endiadi con cui si sintetizzano le tribolazioni della condizione umana).

La morte non ci sarà più.
Non ci sarà più né lutto né pianto né dolore.
Il mondo di prima è scomparso per sempre.
(Ap 21)

Una volta entrati nella Gerusalemme celeste, la luce di Cristo splenderà per sempre per illuminarci, riscaldarci, darci gioia, serenità. Quando saremo lì non avremo più i ricordi negativi delle sofferenze vissute per causa nostra o del mondo. Tutto ciò che appartiene al male e all’impero delle tenebre resta fuori dalla Gerusalemme celeste.

Quando saremo in Cielo la luce di Dio ci avvolgerà, i nostri saranno pensieri di luce, non avremo più la condizione esistenziale che avevamo sulla Terra. In Cielo c’è solamente la gioia in Dio!

La Madonna ci ha detto che quando contempleremo il Padre celeste tutto ci sarà chiaro, non avremo bisogno di fare alcuna domanda. Non saremo attanagliati dagli interrogativi terreni, la luce i Dio rischiarerà ogni cosa, anche le nostre menti.

In Cielo sarà gioia piena! L’istante eterno della gioia in Dio sarà la pienezza nella quale vivremo.

Da “La Lettura cristiana della cronaca e della Storia”

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