Vivere secondo Dio è un’espressione affascinante; ci sono tanti modi di vivere. Davanti a noi si prospettano due vie, quella del bene e quella del male. Vivere la vita secondo Dio significa realizzarla, vivere secondo il mondo vuol dire distruggerla nel tempo e nell’eternità. La vita è un cammino, bisogna sapere quale tragitto stiamo percorrendo se quello che porta alla salvezza o quello che porta alla perdizione. Questa consapevolezza non ha bisogno di molti studi, è una domanda che si fanno anche le persone più semplici perché la coscienza interiore ci indica il bene da fare e il male da evitare che quando siamo sulla via giusta ci approva e quando invece percorriamo la via della rovina sentiamo il rimorso. La voce della coscienza da una parte approva quando siamo sulla via giusta, ma dall’altra tormenta e rimorde se siamo sulla via sbagliata.

Per vivere secondo Dio dobbiamo credere le Verità rivelate da Lui e osservare i suoi Comandamenti, con l’aiuto della sua grazia, che ci ottiene mediante i Sacramenti e l’Orazione. Vivere secondo il progetto di Dio deve essere la nostra opzione, è la decisione più importante della vita; l’alternativa significherebbe farsi trascinare dal mondo, dalle sue illusioni, dalle sue false luci, dalle sue false promesse. Se siamo sulla via della salvezza o su quella della rovina non ce ne accorgiamo una volta giunti al traguardo, ma è durante il tragitto che proviamo contentezza e motivazione o inquietudine e insoddisfazione. Vivere secondo Dio dev’essere un’opzione di vita, significa voler cercare quella felicità che Dio ci indica e ci dà con il suo amore. Voler fare la volontà di Dio è una decisione, è voler andare in Paradiso ed è un’opzione che dev’essere consapevole e approfondita. Man mano che si va avanti nella maturazione questa opzione dev’essere trainante e non bisogna mai metterla in discussione perché vivere secondo Dio è l’unico modo per realizzare la vita.

Per vivere secondo Dio bisogna credere le Verità che lui stesso ci ha rivelato. Prima di tutto, per vivere secondo Dio occorre la fede in quelle Verità che ci ha rivelato e che sono racchiuse nel Credo e cioè significa credere nella Santissima Trinità, nel mistero dell’Incarnazione e in tutto quello che ci ha rivelato. Occorre, poi, essere esigenti e far sì che la nostra fede sia completa, abbracci tutte le Verità della fede. Bisogna tenere presente che per naufragare nella fede basta negare una Verità del Credo; ci sono quelli, ad esempio, che non credono nell’inferno e questo basta per naufragare nella fede. Non bisogna cadere nell’astuzia del demonio che ci fa fare la selezione delle Verità della fede e credere solamente a quelle che più ci fanno comodo. La fede è una grazia, è una divina rivelazione sul mistero della vita e quindi noi dobbiamo accoglierla nella sua totalità, coltivare la fede, conservarla e non farci deviare. Attraverso la preghiera, attraverso l’approfondimento e mediante la riflessione personale proprio sulla fede cattolica e sulle Verità rivelate possiamo coltivare e accrescere la nostra fede. Radio Maria, in questo senso, è un grande aiuto spirituale anche perché c’è costante vigilanza su quello che esce dai nostri microfoni perché sia sempre conforme alla Dottrina Cattolica.

Per quanto riguarda la morale, poi, vivere secondo Dio significa osservare tutti i Comandamenti che hanno la funzione di indicare il bene da compiere e il male da evitare, ci dicono ciò che è bene e ciò che è male. Tutti i Comandamenti vanno osservati perché, essendo la volontà di Dio, fanno risplendere la sua immagine dentro di noi. Osservando i Comandamenti diventiamo buoni, coltivando la fede diventiamo saggi. I Comandamenti devono essere gli indicatori della strada da percorrere ogni giorno.

Per crescere nella conoscenza delle Verità rivelate e per avere anche la forza per osservare i Comandamenti e per vivere secondo i dettami della coscienza illuminata abbiamo bisogno dell’aiuto della grazia di Dio. Senza la grazia di Dio è impossibile credere, è impossibile proseguire nella fede, è impossibile mettere in pratica i Comandamenti di Dio, non ne avremmo la forza perché il nostro intelletto è oscurato rispetto alle Verità della fede così elevate e ha bisogno della luce di Dio per comprenderle. La nostra volontà è talmente indebolita che non riuscirebbe a osservare i Comandamenti, abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio e cioè della sua grazia.

La grazia di Dio che ci permette di credere e di osservare i Comandamenti la si ottiene mediante i Sacramenti. Il Battesimo ci fa cristiani, la Cresima ci fa testimoni della fede, l’Eucarestia e la Penitenza ci fanno crescere nella grazia di Dio. La Penitenza ci assolve dai peccati gravi, ci libera dalle catene della schiavitù del male; la grazia di Dio ci permette poi di osservare i Comandamenti rafforzando la nostra volontà e le nostre motivazioni interiori anche attraverso il combattimento spirituale. Anche gli altri Sacramenti sono importantissimi nel cammino di fede. Tutti i battezzati che sono coerenti con la loro fede si sposano in chiesa, davanti al sacerdote; il Sacramento del Matrimonio dà una grazia speciale che è proprio quella di riuscire a vivere insieme l’amore coniugale, l’amore familiare ed è una grazia speciale per far sì che la famiglia diventi una chiesa domestica dove ci sia la fede, l’amore e la gioia dei figli che crescono anch’essi nella fede. C’è una certa differenza fra il matrimonio religioso e quello civile. Il Sacramento del Matrimonio è un segno dell’amore di Cristo per la sua Chiesa e dell’amore della Chiesa per Cristo; San Paolo ha detto che è un grande mistero che noi abbiamo la grazia di vivere ma non ne approfittiamo. Allo stesso modo è bene sottolineare l’importanza del Sacramento dell’Ordine con cui si diventa pastore del gregge di Dio in persona Christi, celebra la Messa in persona Christi e cioè le sue parole fanno sì che quel pane e quel vino diventino il corpo e il sangue di Gesù Cristo. Spesso i sacerdoti vengono disprezzati e se ne parla male e nel medesimo tempo si vedono persone inchinarsi davanti ai veggenti; ma non c’è alcun paragone fra essere sacerdote ed essere veggente come non c’è paragone fra fare la Comunione e vedere la Madonna. Fare la Comunione è una cosa infinitamente più grande.

Per vivere secondo Dio abbiamo bisogno di tutti i Sacramenti, compresa l’Estrema Unzione che è un Sacramento dei malati e dei moribondi e che dà la forza di affrontare l’ultimo combattimento spirituale che è quello che porta ai limiti dell’eternità. È importante uscire vittoriosi dall’ultimo combattimento spirituale per poter entrare in Paradiso.

Mediante i Sacramenti, la preghiera personale e altre forme di preghiera noi abbiamo la grazia di credere, di essere saldi nella fede, di osservare i Comandamenti di Dio, di essere dei bravi cristiani e di percorrere fino alla fine la via della salvezza. “Cosa giova all’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde la sua anima?” ha detto Gesù, teniamo impresse nel nostro cuore queste parole.