Il nome di Gesù significa Salvatore. Salvezza significa qualcosa di molto più importante che prolungare la nostra vita nel tempo, è quella salvezza che l’uomo non può darsi da solo ed è la salvezza dal male, dal peccato, dal potere del demonio che è il nostro nemico. La salvezza cristiana è qualcosa che va ben al di là delle salvezze di cui parla il mondo. Se guardiamo l’umanità al di fuori della luce della divina provvidenza siamo portati effettivamente a pensare che presto tutto diventerà polvere. Quelli che hanno abbandonato la fede in Dio Signore e Salvatore si sono arresi, di fatto, al male e alla morte. È molto importante, allora, mettere a fuoco la salvezza cristiana nella sua totalità, nella sua universalità, nella sua trascendenza. La salvezza cristiana ci porta al di là dei mali che abbiamo (il peccato e la morte) e ci eleva alla partecipazione della natura divina e quindi dell’immortalità, della santità di Dio. La salvezza cristiana è molto più della guarigione dalle malattie, è guarire da una condizione esistenziale su cui la morte ha messo il suo sigillo, se non ci fosse la grazia di Dio, perché questa è la conseguenza del peccato originale.
Gesù Cristo per salvarci soddisfece per i nostri peccati, patendo e sacrificando se stesso sulla Croce, e ci insegnò a vivere secondo Dio. Per salvezza intendiamo una salvezza totale, che abbia i doni dell’immortalità e della pienezza della felicità; questa salvezza è stata ottenuta da Gesù Cristo anzitutto con l’Incarnazione, con il Verbo che si è fatto carne. Il Vangelo di Giovanni si apre proprio con queste parole: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio”; al termine del protovangelo c’è scritto “Il Verbo si è fatto carne e venne ad abitare in mezzo a noi”. La salvezza è prima di tutto l’evento dell’Incarnazione che, dopo la Creazione del mondo e dell’uomo dal nulla con la potenza della Parola di Dio, è il grande evento dell’assunzione della natura umana del Verbo di Dio. La Creazione e l’Incarnazione sono i due eventi fondamentali per capire la prospettiva della nostra vita, perché il mondo esiste, chi lo ha fatto, da dove viene. Questo mondo viene dall’atto creativo di Dio che lo ha tratto dal nulla ed è un progetto meraviglioso che poi si è sviluppato nel tempo; questa è una rivelazione divina, anche se il mondo non ha in sé la causa di se stesso ma è stato causato da Colui che è causa di se stesso, Dio. Deus est causa sui è un’affermazione teologica importante che significa che Dio ha causato se stesso eternamente, non è stato causato da qualcuno al di fuori di lui. Dio non ha cause, è lui la causa di se stesso ed è la causa del mondo che ha creato.
L’altro grande evento, oltre alla Creazione che è un evento straordinario, è l’Incarnazione al quale possiamo avere accesso solo mediante la fede. L’Incarnazione è la chiave del mondo, è qualcosa di straordinario, di impensabile, di assolutamente trascendente, è qualcosa di imprevedibile. Il Verbo si è fatto carne, cioè il Padre ha inviato il Figlio ad assumere una natura umana con un corpo e un’anima, ma in modo tale che l’io di Gesù Cristo è divino.
Il fatto, poi, che il Verbo abbia preso su di sé i peccati del mondo è un altro evento straordinario. Gesù è il Verbo che si è fatto carne, la sua carne immacolata porta su di sé i peccati del mondo per espiarli, per distruggerli in modo tale che ci vengano perdonati. La vita di Gesù Cristo è un evento meraviglioso proprio perché ci ha insegnato a vivere secondo Dio. Tutta la vita di Gesù Cristo è un insegnamento di come noi dobbiamo vivere la nostra vita e cioè rettamente, in comunione con Dio, nell’osservanza dei Comandamenti di Dio, nel fare ciò che il Padre ci rivela di fare. La nostra vita sia un’imitazione di quella di Gesù.
La Passione di Cristo è il terzo evento della Storia della Salvezza. Dobbiamo cercare di capire perché il Verbo, oltre che insegnare a noi a vivere secondo Dio, ha dovuto subire la Passione, che è l’odio del mondo che si è riversato su di lui per annientarlo ma Gesù, con la potenza del suo amore e per la fedeltà al Padre, ha patito, ha sofferto, ha offerto se stesso sulla croce. Gesù Cristo è morto in croce perdonando e così, con tutta la sua vita ma in particolare con la Passione, ha espiato i nostri peccati. Gesù ha espiato pienamente i nostri peccati, ci ha riscattati dalla schiavitù del demonio. Cristo ci ha salvato distruggendo con la potenza del suo amore la potenza del male, della morte e dell’inferno. Sono allora tre gli eventi attraverso i quali Gesù Cristo ci ha salvato, sono gli eventi straordinari della Storia della Salvezza. Il primo è quello della Creazione, che purtroppo ha avuto l’epilogo terribile della defezione degli angeli e della caduta dei progenitori; c’è stata poi l’Incarnazione del Verbo nel grembo della Vergine Maria e la vita del Verbo che ci insegna a vivere secondo Dio; la Passione del Verbo e la sua Resurrezione con cui ha distrutto la potenza dell’odio e del male e ci ha dato la vita gloriosa dei figli di Dio.
Gesù Cristo ha fatto tutto questo per salvarci e sono cose che possiamo comprendere con la nostra fede; non solo dobbiamo credere a queste cose, ma anche riviverle in noi. La grande opera del Verbo inviato dal Padre qui su questa Terra è quella di conformarci a lui e questo lo possiamo fare con l’opera, la grazia e la presenza dello Spirito Santo. La Storia di dio che crea, che ci fa uomo e che ci salva con la potenza del suo amore e ci ripristina nella dignità che abbiamo perduto con il peccato originale, è un’epopea straordinaria; anzi Cristo ci eleva ancora di più alla vita intima della Santissima Trinità perché noi in Cristo Gesù siamo figli nel Figlio nel cuore della Santissima Trinità. Questa, dunque, è la salvezza cristiana che è molto di più che la guarigione da una malattia. La salvezza cristiana è Cristo che è sceso agli inferi per tirarci fuori dalla schiavitù di satana e per riportarci nella patria gloriosa che è il cuore stesso della Santissima Trinità.
Con la grazia dello Spirito Santo possiamo entrare in un abisso di luce e di amore che è già un anticipo di Paradiso.