21. «Guarderete con occhi diversi il mondo» (Messaggio del 2 maggio 2007)
«Cari figli, oggi vengo a voi con il desiderio materno che mi doniate i vostri cuori. Figli miei, fate questo con totale fiducia e senza paura. Io metterò nei vostri cuori mio Figlio e la sua misericordia. Allora, figli miei, guarderete con occhi diversi il mondo che è attorno a voi. Vedrete il vostro prossimo, sentirete i suoi dolori e le sue sofferenze. Non volgerete la testa da coloro che soffrono, perché mio Figlio volgerà la testa da quelli che fanno così. Figlioli, non esitate» (Messaggio del 2 maggio 2007).
I Messaggi della Madonna a Mirjana hanno lo scopo di forgiare gli Apostoli di Maria che guideranno sulla via della Conversione i non credenti.
L’impostazione dei Messaggi è teologica e discendente, ovvero la salvezza viene dall’Alto. Dobbiamo avere un atteggiamento interiore di piccolezza, di umiltà e di preghiera, perché siamo dei poveri peccatori. Siamo incapaci di fare il bene da soli, di desiderare il bene da soli, di amare Dio da soli. Però, con l’aiuto della Grazia possiamo farlo, come ci ha insegnato il Santo re Davide: “Dal profondo a te grido, o Signore; Signore, ascolta la mia voce” (Salmo 130).
La Madonna scende sulla Terra, viene in mezzo a noi e desidera i nostri cuori: «oggi vengo a voi con il desiderio materno che mi doniate i vostri cuori». Per comprendere questo Messaggio, dobbiamo fare riferimento al linguaggio degli innamorati che si scambiano il cuore. Questa è un’immagine bella dell’amore umano che la Madonna trasferisce al nostro rapporto con Lei e con Gesù. In un bellissimo Messaggio ha affermato: «Desidero che il mio Cuore e il Cuore di Gesù e il vostro cuore si fondano in un unico cuore di amore e di pace» (Messaggio del 25 luglio 1999). Questo significa creare un legame di amore con Gesù e con Maria soprannaturale. L’amore è la Grazia dello Spirito Santo.
Dando il cuore alla Madonna, diamo tutto il nostro amore come suoi figli. Maria non tiene i nostri cuori per sé, ma li dona a Gesù. La Gospa mette nei nostri cuori suo Figlio affinché noi lo amiamo sopra ogni cosa, così da diventare l’amore della nostra vita. In Paradiso la gerarchia dell’amore vedrà noi uomini nel cuore della Santissima Trinità. Saremo uniti a Gesù nell’amore per il Padre e nella Comunione dello Spirito Santo insieme a tutti i fratelli della fede: la circuminsessione dell’amore Trinitario alla quale noi partecipiamo per Grazia. Già in questa vita il primato dell’amore è per Dio e non per altre creature o fratelli e sorelle. L’amore di Dio ha un primato in Cielo perché l’amore che ci scambieremo fra di noi è l’amore di Dio stesso. Sulla Terra il primato è Dio perché è Colui che amiamo più di tutti. San Francesco quando è stato chiamato a giudizio perché aveva lasciato la famiglia, davanti al Vescovo si spoglia di tutte le vesti e afferma di essere figlio del Padre celeste. Tutto è strumento e chi ci ha creati, che ci fa sussistere e che ci ama è Dio. Il primato è amare Dio sopra ogni cosa.
La nostra capacità di amare è infinita e non è sufficiente una sola creatura a soddisfarla. Per poter soddisfare la fame di amore dobbiamo amare Dio che è una comunione eterna di amore.
La Regina della pace ci invita a donarle i nostri cuori: «Io metterò nei vostri cuori mio Figlio e la sua misericordia. Allora, figli miei, guarderete con occhi diversi il mondo che è attorno a voi. Vedrete il vostro prossimo, sentirete i suoi dolori e le sue sofferenze. Non volgerete la testa da coloro che soffrono, perché mio Figlio volgerà la testa da quelli che fanno così». Quando si ha l’amore di Dio nel cuore, come possiamo vedere nella vita dei Santi, guardiamo agli altri con cuore aperto. Sentiamo il dolore e le sofferenze degli altri, non voltiamo le spalle a chi è in difficoltà. Per coloro che distoglieranno lo sguardo da chi ha bisogno, lo stesso atteggiamento lo avrà Gesù quando lo invocheremo: “Tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me” (Matteo 25,40). In un’intervista di Mirjana scrisse proprio questo: “Io credo che se tutti sapessero le stesse cose, ognuna di queste persone sarebbe scioccata e guarderebbe al nostro mondo in una luce completamente diversa”. Queste parole sono molto simili alle parole della Regina della pace: «Allora, figli miei, guarderete con occhi diversi il mondo che è attorno a voi». È molto importante riuscire a raggiungere questo obiettivo: guardare il mondo con occhi diversi, con gli occhi di Dio, di Gesù e di Maria.