Operosità secondo la volontà di Dio

Buongiorno caro padre Livio, ho ascoltato per radio la sua risposta alla mail della signora Alessandra pubblicata sul blog, l’ho trovata molto sensata e molto ispirata nei riferimenti ai messaggi della Regina della Pace. Perciò mi scuso se mi permetto di aggiungere qualche considerazione.
Penso che anni di benessere ci abbiano abituati a considerare le cose di questo mondo come scontate e sicure, quasi fossero eterne; un atteggiamento in buona fede di cui spesso neppure ci accorgiamo e che ci illude facendoci credere di poter organizzare la vita in ogni dettaglio, come se la sua riuscita dipendesse solo dai nostri programmi e non dalla Provvidenza. Quando però arrivano i problemi, queste false certezze sulle quali abbiamo riposto
fiducia vacillano e ci rendono evidente che non possiamo controllare e predefinire tutto, né al presente né al futuro.
Siamo provvisori e i segreti che la Madonna ci preannuncia ce lo ricordano in modo salutare, aiutandoci a non aspettare per dare il primo posto a Dio. Se orientati e fondati nella fede possiamo invece attendere ogni giorno con serenità alle nostre occupazioni e alle nostre responsabilità, qualsiasi cosa accada; ognuno non dovrà fare altro che proseguire il compito che Dio gli ha dato in questa vita, operando secondo la Sua volontà in ogni situazione. Solo in questa obbedienza verrà vinta la paura del domani, sicuri che nulla andrà veramente perduto.
Concludo citando l’esempio di Domenico Savio. Un giorno, mentre era impegnato a giocare in oratorio, Don Bosco gli si avvicinò e gli domandò che cosa avrebbe fatto se in quel momento fosse arrivata la fine del mondo. “Continuerei a giocare”, rispose tranquillamente il giovane Santo.
Grazie di tutto, padre Livio, un caro saluto dalla Sardegna.
Maura