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Già il pensiero che non veniamo dal caso ma Qualcuno ci ha voluto ci tranquillizza, perché vuol dire che la nostra vita ha un senso. Se Qualcuno ci ha messo al mondo significa che la nostra vita è un cammino che ha una meta e non è un vagare qua e là. Dio ci ha creato e ha infuso in ciascuno di noi l’anima spirituale e immortale; ognuno di noi è voluto da Dio, i genitori sono cooperatori della creazione, sono cause concomitanti. La causa prima di noi stessi è proprio Dio che ci ha creati dal nulla. Dio è creatore e provvede a tutte le sue creature.
A differenza delle altre creature, l’uomo è stato elevato da Dio che ci ha dato un’anima spirituale immortale. Gli obiettivi che noi diamo a noi stessi come finalità della vita sono quasi tutti temporali, transeunti, ma non è questo il fine della vita. Il compito fondamentale della nostra vita è conoscere, amare, servire Dio per goderlo poi nell’altra in Paradiso. Il fine della vita è cercare Dio, è conoscere Colui che ci ha creato e amato tanto da trarci fuori dal nulla e darci questa dignità suprema per cui noi, diversamente dalle altre creature la cui intelligenza è rinchiusa nell’ambito delle cose che passano, abbiamo un’intelligenza con cui possiamo passare dalle creature al Creatore, possiamo contemplare il suo volto, possiamo arrivare fino al suo cuore, al suo amore. Questo è il fine della vita, Dio ci ha creati per conoscerlo, amarlo e servirlo.
Per conoscere Dio bisogna cercarlo, tenere il cuore puro. Nelle Beatitudini Gesù dice proprio “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio”. Dobbiamo conoscere Dio per amarlo, per essere amati da Lui. Il fine della vita è l’amore, è la conoscenza orientata all’amore per Dio sopra ogni cosa e in Dio per il prossimo, chiunque esso sia, degno o non degno di essere amato. Non solo dobbiamo conoscere e amare Dio nella vita; dopo che lo abbiamo conosciuto e siamo entrati nella dinamica del suo amore, dobbiamo servirlo e cioè mettere la nostra vita a sua disposizione. Dobbiamo orientare le nostre vocazioni, anche quelle nel campo temporale, al fine di Dio che è quello di creare sulla Terra un Regno di pace e di amore. Dobbiamo anche mettere la nostra vita a servizio dei fratelli.
Il fine della vita non è accumulare, non è primeggiare, non è arrivare primi camminando sulla testa degli altri. Il fine della vita è cercare Dio e riversare sui fratelli quell’amore, quei doni e quella sapienza che Dio ci dà. Dobbiamo mettere i doni che riceviamo da Dio a servizio degli altri, anche creando una famiglia, mettendo al mondo dei figli da educare orientandoli al Regno di Dio, mettendoli nel cammino verso l’eternità. Tutto quello che facciamo deve essere orientato a far sì che in questo mondo ci sia il regno di Dio che è un regno di pace e di gioia.
C’è un ulteriore passaggio che è molto importante e decisivo. Se nella nostra vita cerchiamo Dio, lo amiamo e lo serviamo, con la morte non diventiamo un pugno di fosfati maleodoranti, ma con la nostra anima entriamo nella gloria di Dio in Paradiso e lì, contemplandolo, saremo ricolmi del suo amore e della sua felicità condividendoli con tutte le innumerevoli anime che nel tempo sono andate in Paradiso. In sostanza, il Cielo è la meta a cui dobbiamo tendere. Su questa traiettoria orientata al Cielo dobbiamo impostare la nostra vita.

Programma di Padre Livio – Venerdì 2 Ottobre 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre canale 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.10 ALMANACCO DELLA FEDE:
DIO PROVVEDE, PREMIA E CASTIGA
2. Per quale fine Dio ci ha creati?
Dio ci ha creati per conoscerLo, amarLo e servirLo in questa vita e per goderlo poi nell’altra in Paradiso
h. 9.10: RITAGLI DI PAGINE INEDITE
Tratta dal Libro: Medjugorje perché non ho dubbi
h. 9.20 – ATTUALITA’
I Veggenti di Medjugorje hanno perseverato nella loro Missione
h. 9.40: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.45 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
27. “Potrete chiamare Dio vostro Padre” (Messaggio del 2 novembre 2007)
“Cari figli! Oggi vi invito: aprite il vostro cuore allo Spirito Santo e permettetegli di trasformarvi.
Figli miei, Dio è Bene supremo e per questo come Madre vi prego: pregate, pregate, pregate, digiunate e sperate, che questo Bene è possibile raggiungere, perchè da questo Bene nasce l’Amore.
Lo Spirito Santo rinforzerà questo amore in voi e potrete chiamare Dio vostro Padre.
Attraverso questo supremo amore amerete sinceramente tutte le persone e attraverso Dio le considererete fratelli e sorelle. Grazie.”
Durante la benedizione, la Madonna ha detto: “La via sulla quale io vi porto a mio Figlio, accanto a me camminano coloro che lo rappresentano” (Mirjana).
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Medjugorje perché non ho dubbi – La Madonna ha rivelato l’Apocalisse
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✨Papa Francesco: 🪽“ Il nostro ANGELO non solo e’ con noi ma…
Nome: Santi Angeli Custodi
Ricorrenza: 2 ottobre
È certo che agli Angeli è affidata la custodia degli uomini. Ecco quanto si legge nell’Esodo: « Ecco io manderò il mio Angelo, il quale ti vada innanzi e ti custodisca nel viaggio, e ti introduca nel paese che ti ho preparato. Onoralo, ed ascolta la sua parola, guardati dal disprezzarlo; poiché egli non ti perdonerà se farai male, essendo in lui il mio nome. Che se tu ascolterai la sua voce e farai tutto quello che io ti dico, io sarò nemico dei tuoi nemici, perseguiterò quelli che ti perseguitano ».
Nel Vangelo: « Badate di non disprezzare uno di questi pargoli; perché io vi dico che gli Angeli loro, nei cieli, vedono continuamente il volto del Padre mio che è nei cieli ».
La Chiesa, fedele interprete della parola di Dio, istituì l’odierna festa in onore degli Angeli Custodi, per eccitare i fedeli ad onorarli in modo particolare. Ed ha ragione, perché essi sono le nostre guide invisibili, che ci stanno continuamente ai fianchi nel pericoloso viaggio della vita, per difenderci da tutti i pericoli dell’anima e del corpo. Che degnazione, e che amore! La Divina Maestà manda i suoi Angeli, cioè i suoi ministri, li manda a noi che siamo misere creature, affinché ci difendano dal male e ci conservino nel bene. E il nostro Angelo Custode ci libera dai pericoli e da ogni male; impedisce ai demoni di nuocerci e ci conserva nel bene; inoltre eccita in noi pensieri santi e sante ispirazioni, infine prende le nostre preghiere ed opere buone e le presenta a Dio.
A questo riguardo è commovente la storia di Tobia.
L’Arcangelo Raffaele, in forma di uomo, accompagnò il giovane Tobia nel lungo e pericoloso viaggio che fece a Rages; gli fece evitare cattivi incontri, gli procurò una santa consorte ed infine salvo e ricco di beni lo ricondusse al suo amato padre, al quale inoltre restituì la vista.
Simili uffici di pietà e simile assistenza esercitano continuamente gli Angeli Custodi verso di noi. Conclude perciò S. Bernardo: « In qualunque circostanza, in qualunque luogo porta rispetto al tuo Angelo; non osare fare alla sua presenza ciò che non oseresti fare se io ti vedessi; poi in ogni tentazione, tribolazione, angustia, invoca l’Angelo tuo Custode, dicendogli: Salvami perché perisco ».
PRATICA Recitare ogni sera l’Angelo di Dio.

Credere a Medjugorje è una chiamata
Caro Padre Livio, ho incominciato a leggere il suo ultimo libro, “Medjugorje perché non ho dubbi”, incuriosito dal titolo.
“Possibile che Padre Livio non venga scalfito dalle critiche che non sono mai mancate nei confronti di questo “evento” anche da parte della Chiesa locale?” mi sono chiesto
Senza poi contare i dubbi sollevati dalla stessa commissione Ruini e da molte altre personalità che hanno esaminato questa mariofania che sembra interminabile.
Infine mi pare che in questi ultimi anni “in loco”, fra gli addetti ai lavori, non si parli più di apparizioni, ma piuttosto di un luogo di grazia, senza altre specificazioni.
Devo però confessare che, dopo la lettura del suo libro, molti o quasi tutti i miei dubbi sono stati fugati. La sua esposizione mi è parsa lucida, razionale, convincente e infine molto sincera.
Ora aspetto il primo Segreto e sono molto curioso di vedere come si svolgerà questa prova del nove sulla verità delle apparizioni.
La ringrazio di cuore per la sua dedizione alla “Causa” e la incoraggio.
Paolo di Frascati
Caro Paolo,
per me credere a Medjugorje è stata una grazia, ricevuta ancora prima di andarci. Non solo, ma questa grazia ha radicalmente cambiato la mia vita perché, non molto tempo dopo, ho chiesto il permesso ai miei Superiori di dedicarmi al progetto di Radio Maria.
Ormai sono passati quarant’ anni e il progetto della Madonna di avere una Radio col suo nome e al suo servizio è divenuto una realtà mondiale, molto apprezzata dalla Chiesa, oltre che dal popolo di Dio.
Il momento decisivo di questa straordinaria presenza della Madonna, come mai è avvenuta nella storia cristiana, ci sta davanti ed è a questo evento straordinario del Cielo a cui dobbiamo prepararci.
La fede è una grande luce, ma nel medesimo tempo è oscura, per cui bisogna avere il coraggio di fidarsi di Dio e di osare. Quando si fa questo, scompaiono le esitazioni e la certezza del cuore resiste ai venti e alle tempeste.
Io mi rendo conto, come ci ha confidato la Madonna, che un numero enorme non la prende neppure in considerazione. Questa è la legge che regola la Storia della salvezza, ma chi è chiamato da Dio non può esimersi dalla risposta.
Dopo 45 anni la presenza della Madonna è più viva che mai in molti cuori di persone semplici e questo diventerà visibile fin dal primo segreto.
Ave Maria
Padre Livio

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