"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2026 Pagina 27 di 276

🟢LIVE IN RADIOVISIONE: <:::::::::::::>——+ #ROSARIO PER LA #PACE 🕊️COI GIOVANI DI RADIO MARIA

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🟢LIVE🟢PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 18: Nevers


Santa Maria della Neve


Nome: Santa Maria della Neve

Titolo: Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore

Ricorrenza: 5 agosto

Tipologia: Memoria facoltativa

Patrono di: Torre AnnunziataRoveretoNuoroNovi LigureCodroipoCrispianoFrancofonteBuscaMonteforte d’AlponeSirmione >>> altri comuni

La festa della Beata Vergine della Neve è una delle più celebri, specie in Italia, ove numerosi sono i Santuari dedicati alla Madonna sotto questo titolo.

Viveva in Roma nel secolo IV, sotto il pontificato del Papa Liberio, un nobile patrizio di nome Giovanni, il quale, non meno che la sua consorte, di nome Maria, era acceso di grande amore verso la SS. Vergine. Non avendo figliuoli, andava pensando quale fosse la volontà di Dio a loro riguardo acciocchè potessero sempre meglio servirlo usando in bene le loro cospicue ricchezze. Maria SS., alla quale essi di continuo rivolgevano ferventi suppliche, aveva però su di loro disegni cui certo essi non avrebbero mai pensato: voleva che in Roma venisse eretto un santuario in suo onore. Per questo apparve in sogno ai due suoi devoti manifestando il suo desiderio; indicò pure il luogo ove dovevano farlo costruire, annunziando che nel giorno appresso avrebbero trovato uno dei sette colli di Roma bianco di neve.

Giovanni e Maria furono assai contenti e ringraziarono il Signore di gran cuore. Venuta poi la mattina, Giovanni volle visitare i colli sicuro di vedervi il miracolo nonostante la calma di agosto; ed il miracolo era veramente avvenuto sull’Esquilino ove doveva essere costruita la chiesa. Manifestò la visione e il miracolo al Papa, e questi, che aveva avuto la medesima visione « io pure, disse il Papa, ebbi la stessa visione, ed è segno che Maria scelse quel colle a stia gloria », fu ben lieto di approvare e benedire l’opera. Subito si scavarono le fondamenta ed in poco tempo la basilica fu compiuta per opera dei due bravi cristiani, rimanendo così a perpetuo ricordo della loro devozione a Maria.

Questo grandioso monumento alla Madre di Dio fu dapprima chiamato Basilica Liberiana per ricordale il Pontefice Liberio che aveva approvato i disegni; ma in seguito, oltre al nome di S. Maria al Presepe venutole per la culla del Redentore ivi portata, venne chiamata S. Maria Maggiore e dedicata alla Beata Vergine della Neve.

In S. Maria Maggiore si venera pure il Presepio o Culla di Gesù Bambino che è il più prezioso tesoro posseduto da questo celebre santuario; nel giorno di Natale viene esposto alla pubblica venerazione.

PRATICA. Purifichiamoci bene col Sacramento della Confessione! Solo così possiamo sperare da Maria le grazie più elette.

PREGHIERA. O Vergine SS. che hai voluto manifestare miracolosamente a Giovanni e a Maria tuoi devoti il desiderio della tua glorificazione in terra, fa’ che anche noi ti invochiamo in tutti i bisogni della nostra vita per rimanere sempre sotto la tua protezione e così poter un giorno cantare le tue lodi in paradiso.

MARTIROLOGIO ROMANO. Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, innalzata a Roma sul colle Esquilino, che il papa Sisto III offrì al popolo di Dio in memoria del Concilio di Efeso, in cui Maria Vergine fu proclamata Madre di Dio.

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 32

🌞🫶🏻🧒👧🏼LIVE DA MEDJUGORJE: GIOVANI ITALIANI PARTECIPANTI AL MLADIFEST / FIGLIE E FIGLI DI SAN CAMILLO IN DIRETTA SU RADIO MARIA-OPERATORI: RADIO MARIA MEDJUGORJE 〽️

I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 9 – “Figli miei perché non riconoscete i Segni del tempo?” – Messaggio del 2 aprile 2006

«Cari figli, vengo a voi perché desidero col mio esempio mostrarvi l’importanza della preghiera per coloro che non hanno conosciuto l’amore di Dio. Voi chiedetevi: mi seguite? Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Perché non parlate di essi? Venite con me, come Madre vi chiamo. Grazie per aver risposo alla mia chiamata» (Messaggio del 2 aprile 2006)

In questo Messaggio la Madonna ci fa una serie di domande alle quali dovremmo rispondere in primo luogo personalmente perché ci mette in questione. Fra queste ce n’è una particolarmente interessante: Figli miei, perché non riconoscete i segni del tempo? Questo linguaggio richiama quello del dibattito teologico riguardante proprio i segni del tempo. È un’espressione usata anche dai Pontefici che, nella luce della fede, cercano di scrutare in quale fase della Storia della Salvezza ci troviamo. I segni del tempo, dal punto di vista teologico, ci permettono di capire in quale fase del progetto di Dio ci troviamo. Non si tratta dei segni del tempo dal punto di vista mondano che possono essere di vario genere ma non così importanti perché, come sappiamo, il cambiamento della società cammina con la Storia.

Dal punto di vista teologico, oggi i segni del tempo ci portano direttamente al capitolo XII dell’Apocalisse. Quando la Madonna ci chiede perché non guardiamo ai segni dei tempi significa che non ci siamo ancora resi conto di cosa Lei rappresenti con lei sue apparizioni. La Regina della pace ci dice che siamo nel tempo che precede la grande battaglia che accadrà nel tempo dei Segreti quando si affronteranno la Donna vestita di Sole e il dragone infernale. La Madonna ci richiama, allora, a riconoscere nei segni dei tempi lei stessa, la sua presenza in mezzo a noi e dall’altra parte il diavolo che vuole distruggere le nostre vite e il pianeta sul quale viviamo.

Molti non hanno ancora afferrato che la Regina della pace è qui proprio come la Vergine del capitolo XII dell’Apocalisse. La Madonna è qui per dirci che la prima grande battaglia del tempo dell’Apocalisse è già incominciata. Da una parte la Donna vestita di Sole, Maria e la Chiesa, dall’altra il dragone infernale che vuole distruggere la Chiesa e vuole annientare la fede. Nei Messaggi della Madonna, specialmente quelli dal 1991 in poi, vediamo descritta questa battaglia. L’espressione che la Madonna usa: «Avete rifiutato la fede e la croce» sta a indicare la scristianizzazione, la grande apostasia silenziosa che è avvenuta in questi decenni dall’inizio del nuovo millennio ad oggi. Possiamo dire che il mondo si è schierato in gran parte con il drago, tant’è vero che già nel 2022 la Madonna aveva detto: «L’umanità ha scelto per la morte».

Benedetto XVI ha detto che una parte della profezia di Fatima deve ancora realizzarsi. Infatti, deve ancora accadere tutta la parte che riguarda proprio il tentativo di sterminare la Chiesa. È una prospettiva che è nei segni del tempo, non sono teorie campate per aria. Parlare di un futuro della Chiesa facendo riferimento al terzo Segreto di Fatima è fare Teologia della Storia, è applicare l’Apocalisse al momento in cui viviamo. Oggi viviamo il tempo apocalittico oggi. Satana forse non ha in mano i mezzi per distruggere il mondo? I mezzi li ha, eccome, potrebbe usarli da un momento all’altro. Se non lo fa e non riesce a farlo è perché la Madonna glielo impedisce. La Madonna l’ha detto chiaramente nel Messaggio del settembre del 2023, quando ha detto: «Satana vuol distruggere la vita e il pianeta sul quale vivete, ma Dio ha mandato me per salvare le vostre vite e il pianeta sul quale vivete». Quindi, questi sono i segni del tempo: la Donna e il drago. Non si capisce il nostro tempo se non si entra in questa prospettiva.

Purtroppo, però, non seguiamo la Madonna su questa strada e abbiamo anche tentato di trasformare Medjugorje in un Santuario devozionale dove si va a chiedere grazie; abbiamo ridotto Medjugorje a un Santuario e non al luogo nel quale verranno rivelati i Segreti, nel quale ci sarà il terzo Segreto, segno della vittoria di Maria e segno disperanza per tutta l’umanità credente. Tutte queste cose noi le abbiamo cestinate, ci siamo dimenticati che cos’è il Cristianesimo. Il Cristianesimo è una profezia apocalittica. Gesù davanti al Sinedrio ha profetizzato la sua venuta a giudicare il mondo. Il Cristianesimo termina con l’Apocalisse, termina con una fase drammatica che è quella che noi stiamo vivendo. Ma noi, come dice la Madonna, la seguiamo?

Questo Messaggio ci pone degli interrogativi ai quali dobbiamo rispondere personalmente. Oggi più che mai è importante capire il momento storico in cui viviamo. In questo passaggio storico per la prima volta l’umanità può distruggere se stessa da un momento all’altro. Dobbiamo porci questo problema, il fatto di questa possibilità, il fatto che ciò avvenga e come questo può essere fermato. In questo modo forse capiremmo perché la Madonna è qui e cioè per fermare il piano di satana di distruggere il mondo. La Madonna è qui da così tanto tempo per impedire a satana di distruggere il mondo e di fare cappotto nelle anime che morirebbero nel fuoco, nelle bombe atomiche, nella rabbia e nell’odio. Questo è il piano di satana che è molto reale, è una possibilità molto concreta raccontata nella Sacra Scrittura, nei discorsi apocalittici di Gesù, nell’Apocalisse che descrive gli ultimi tempi. Dobbiamo renderci conto che non possiamo edulcorare il Cristianesimo. La Bibbia non ci spaventa, la Bibbia ci rasserena e ci fortifica se la leggiamo bene.

A MEDJUGORJE LA MADONNA HA PERMESSO CHE FOSSE RESA NOTA LA DATA DEL SUO COMPLEANNO: il 5 AGOSTO

5 agosto compleanno Madonna

Questo è successo nel 1984, in occasione del bimillenario della sua nascita, concesse grazie straordinarie e innumerevoli.

Il 1° agosto 1984 la Madonna chiese in preparazione un triduo di preghiera e digiuno: “Il 5 agosto prossimo si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni da dedicare esclusivamente a me. In quei giorni non lavorate. Prendete la vostra corona del rosario e pregate. Digiunate a pane e acqua. Nel corso di tutti questi secoli io mi sono dedicata completamente a voi: è troppo se adesso vi chiedo di dedicare almeno tre giorni a me?”

Così il 2, 3 e 4 agosto 1984, cioè nei tre giorni prima della celebrazione del 2000° compleanno della Madonna, a Medjugorje nessuno lavorò e tutti si dedicarono alla preghiera, specialmente del rosario, e al digiuno. I veggenti dissero che in quei giorni la Mamma Celeste appariva particolarmente gioiosa, ripetendo: “Sono molto felice! Continuate, continuate. Continuate a pregare e a digiunare. Continuate a farmi felice ogni giorno”

. Le numerosissime confessioni furono ascoltate ininterrottamente da ben settanta sacerdoti, e un gran numero di persone si convertì. “I sacerdoti che ascolteranno le confessioni, avranno una grande gioia quel giorno”. E infatti in seguito molti sacerdoti confideranno con entusiasmo che mai nella loro vita avevano provato così tanta gioia nel cuore!

Ecco un aneddoto raccontato in proposito da MARIJA :

“La Madonna ci ha detto che il 5 di agosto è il suo compleanno e noi abbiamo deciso di ordinare una torta. Era il 1984 e la Madonna compiva 2000 anni, così abbiamo pensato di fare una torta bella grande. Nel gruppo di preghiera che si trovava in canonica eravamo 68, più il gruppo che si trovava sulla collina, in totale eravamo un centinaio. Abbiamo deciso dimetterci tutti insieme per fare questa grande torta. Non so come abbiamo fatto a portarla tutta intera, fin sulla collina della croce! Sulla torta abbiamo messo le candeline e tante rose di zucchero.

La Madonna poi è apparsa e abbiamo cantato “tanti auguri a Te”. Poi alla fine ad Ivan è venuto spontaneo di offrire una rosa di zucchero alla Madonna. Lei l’ha presa, ha accettato i nostri auguri e ha pregato su di noi. Noi eravamo al settimo cielo. Eravamo però perplessi per quella rosa di zucchero e il giorno dopo alle cinque di mattina siamo andati sulla collina per cercare la rosa, pensando che la Madonna l’avesse lasciata lì, ma non l’abbiamo più trovata. Così la nostra gioia era tanta, perché una rosa di zucchero la Madonna l’ha portata in cielo. Ivan era tutto fiero perché gli era venuta questa idea.
Anche noi, ogni anno, possiamo offrire un regalo alla Regina della Pace per il giorno del suo compleanno.

Preparandoci a festeggiarlo con lei con la confessione, anche se ci siamo confessati recentemente, con la Messa quotidiana, con la preghiera ed il digiuno. Se non ci è possibile digiunare offriamo delle rinunce: alcol, sigarette, caffè, dolciumi… sicuramente non ci mancheranno le occasioni per rinunciare a qualcosa da offrire a lei.

Così che il giorno del suo compleanno Lei possa davvero ripetere anche a noi le parole che disse la sera di quel 5 agosto 1984: “Figli cari! Oggi sono felice, tanto felice! Non ho mai pianto di dolore nella mia vita come questa sera piango di gioia! Grazie!”

Infine tanti si chiedono: Se è il 5 agosto il compleanno della Madonna, allora perché si festeggia l’8 di settembre?

Io dico: festeggiamola due volte. Perché dobbiamo complicarci la vita?

Certo siamo chiamati, insieme a tutta la Chiesa, a festeggiare liturgicamente la natività di Maria ogni 8 settembre, ma in modo affettuoso vogliamo approfittare di questo dono che la Regina della Pace ci ha fatto nell’indicarci la data esatta del suo compleanno”.

Solitamente alle feste di compleanno è il festeggiato che riceve i regali. Invece, qui a Medjugorje, è la festeggiata che il giorno del suo compleanno – e non solo – elargisce doni agli invitati.

Anche lei, però, chiede a ciascuno di noi di farle un regalo speciale: «Cari figli, io desidero che tutti voi che siete stati a questa fonte di grazie, o vicino a questa fonte di grazie, veniate a portarmi un regalo speciale, in paradiso: la vostra santità» (messaggio del 13 novembre 1986).

Dio è l’unica fonte di pace e di gioia

Sant’Agostino diceva che il cuore umano è inquieto finché non riposa in Dio; si tratta di un’espressione che ha fatto la storia della predicazione. Il cuore umano cerca la vera pace e la vera gioia che non la trova nelle cose di questo mondo, che sono passeggere, che sono vane. Molte volte la Madonna ci ha messo in guardia dalle felicità false, dalle speranze false, dallo splendore falso. La felicità che il nostro cuore umano desidera e che non trova nelle cose di questo mondo è una felicità che non pochi hanno trovato nel corso della loro vita e tuttora trovano. Si tratta di quelle persone che non molto visibili, che vivono lontano dalla ribalta, magari non sono fra le persone importanti di questo mondo, ma sono quelle che tengono in piedi il mondo perché sono persone positive, sono nella pace, nell’umiltà, non aggrediscono, non si impongono sugli altri, sono caritatevoli, sono dei fratelli per tutti. Ebbene, queste persone ci testimoniano una cosa molto importante e cioè che ciò che tutti gli uomini cercano è la pienezza della felicità, la pienezza della gioia, la pienezza dell’amore, l’immortalità. Tutto questo, lo si può trovare. È il tesoro prezioso che Dio rivela agli umili di cuore.

Invece, tutto ciò che il diavolo offre, tutto ciò che il mondo offre è passeggero. Non solo è passeggero, ma è ingannatore. Le felicità mondane non solo non appagano, ma sono ingannatrici.

Non solo nel mondo siamo infelici ma siamo anche sotto il giudizio di Dio che ci offre la fonte della felicità accessibile a tutti, che è una felicità piena, una felicità che è anche pace, che è anche gioia. Una felicità piena che però richiede la negazione, il rinnegamento di sé, l’apertura del cuore, la rinuncia alle fami di mondo del proprio io in modo tale che in noi si faccia largo la fame di Dio. La fame di Dio è insita nel cuore umano, ma è soffocata dalla fame di mondo.

Ci chiediamo dove trovare questa felicità. Questa felicità si trova nel nostro cuore dove Dio vuole venire ad abitare. La Madonna una volta ha coniato un’espressione nuova e bellissima che ha usato due volte nei suoi Messaggi: “siate cercatori di Dio”. Ecco, dobbiamo cercare Dio. Per raggiungere la pienezza della felicità e della gioia dobbiamo cercare Dio nel nostro cuore che lo desidera, perché il nostro cuore è stato creato capace di Dio. Questa è una bellissima espressione del Catechismo della Chiesa Cattolica. Essere stati creati a immagine e somiglianza di Dio consiste significa che siamo orientati a Dio e siamo capaci di Dio; siamo assetati di Dio e capaci di accoglierlo dentro di noi. Quando Dio viene nel nostro cuore noi abbiamo fatto pulizia interiore, abbiamo tolto tutte le cose vane, tutte le cose ingannatrici, tutti i veleni di cui è ricolmo. Questo lavorio interiore richiede una grande applicazione, un grande impegno perché il nostro io purtroppo è inquinato. Portiamo con noi i residui del peccato d’origine e quindi i residui della superbia, dell’avarizia, della lussuria, tutte queste forme maleodoranti di deviazione. Dobbiamo allora fare questo lavoro di pulizia per il quale ci viene in aiuto proprio la grazia dello Spirito Santo, la forza di Dio nel dire no al male e sì al bene; ci aiuta il discernimento di Dio per identificare il buon grano da coltivare (quello delle virtù) e la zizzania da estirpare (i vizi).

Pian piano, dopo aver lavorato nel nostro cuore con la grazia di Dio, con la luce di Dio e con l’applicazione di Dio nell’umiltà e nel silenzio, ci rendiamo conto che a un dato momento nel nostro cuore inizia a sgorgare una piccola sorgente d’acqua piena di pace e di gioia, piena di amore e di luce. Questa sorgente d’acqua pian piano riempie il cuore, lo conquista, ne fa il luogo dove Dio abita, ne fa un Paradiso qui su questa Terra, anche in mezzo al mondo, in mezzo alle croci di vario genere che ci possono anche affliggere, ma con le quali ci purifichiamo ancora di più e diventiamo sempre più capaci di vivere la gioia e la pace di Dio nel nostro cuore.

La gente però vuole ben altro; vuole la ricchezza, vuole gli onori, molti vogliono essere i padroni del mondo, vogliono essere sulle prime pagine dei giornali, vogliono essere riveriti, vogliono le tasche piene. Ma non sono felici, sono dei disperati. Per usare l’espressione di Madre Teresa di Calcutta, sono cadaveri che camminano. Il mondo oggi è pieno di cadaveri che camminano al guinzaglio del demonio che li conduce dove vuole lui e cioè nella perdizione eterna.

Questo è il Vangelo applicato alla vita. Cerchiamo Dio, non il nostro io. Non cerchiamo ciò che ci offre il mondo, non cerchiamo le cose vane. Cerchiamo Dio, la sua sapienza, il suo amore, la sua pace e la così la nostra vita diventa grande! Pensiamo al curato d’Ars, un uomo piccolo e umile che è diventato un faro di luce proprio perché nella vita ha cercato Dio. Tutti possiamo cercare Dio, anche le persone più ignoranti, più semplici, più debilitate, più emarginate, più disprezzate. Tutti possiamo cercare Dio, cercare il suo amore, cercare la sua pace, cercare la sua gioia; tutti possiamo vivere di Dio, vivere con Dio, vivere testimoniando Dio.

Con Dio la nostra vita si trasforma, diventiamo persone buone, persone luminose, persone pacifiche, persone amabili, persone desiderabili, persone che sono una benedizione nel mondo. Il mondo ha bisogno di queste persone oggi. Il mondo ha bisogno di portatori di Dio, cercatori di Dio, persone che portino agli altri il suo amore, la sua pace, la sua gioia. Il mondo ha bisogno di persone che abbiano l’amore di Dio nel cuore e lo riversino nel cuore degli altri, persone che abbiano la luce di Dio negli occhi per infonderla negli occhi degli altri; persone che portino la dolcezza di Dio nel cuore degli altri. Come dice la Madonna, chi vive così gode di un pezzetto di Paradiso già su questa Terra.

Senza Dio siamo dei morti che camminano. Senza Dio siamo condannati a morte. Con Dio, con Cristo, che è il Figlio di Dio venuto su questa Terra, noi diventiamo sua immagine, sua luce, sua pace, sua gioia. Con Dio la nostra vita viene trasformata, viene valorizzata, diventa veramente degna di essere vissuta. È una vita per l’eternità, non è una vita per la morte eterna.

Chi cerca Dio è felice. La carne, il mondo e il demonio deviano su falsi obiettivi. Noi invece cerchiamo Dio, il suo perdono, il suo abbraccio e il suo amore fedele.

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 14

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 04/08/2026

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