AL TERMINE DEL SANTO ROSARIO PER LA PACE
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Il parroco di Luino don Cesare Zuccato racconta la conversione del fondatore della Lega negli ultimi anni di vita: dalla malattia alla riscoperta della fede, fino alla confessione nella sua casa di Gemonio. «Un uomo cambiato, che ha fatto i conti col Padreterno»
Francesco Anfossi – Famiglia cristiana
24 marzo 2026
Don Cesare Zuccato, parroco di Luino, il paesino affacciato sul Lago Maggiore che ha dato i natali a Piero Chiara, è il sacerdote che ha accompagnato Umberto Bossi nel suo cammino di conversione cristiana.
L’aggettivo è d’obbligo, nel caso del fondatore della Lega, avendo attraversato parecchi periodi spirituali (ve lo ricordate il dio Po?) con una discreta fama di mangiapreti (polemizzò anche con papa Giovanni Paolo II, oltre che con i vari “vescovoni”).
«Ma il Bossi che ho conosciuto io, segnato dalla malattia, era ben diverso. Ha compiuto un vero e autentico percorso di fede cristiana», spiega il cinquantasettenne don Cesare. «Ci eravamo conosciuti attraverso un comune amico, il senatore Giuseppe Leoni, tre o quattro anni fa, e lui ha cominciato a frequentare la Messa, accompagnato da Leoni e dalla consorte Emanuela nella chiesa di Buguggiate, di cui ero parroco prima di trasferirmi, lo scorso autunno, a Luino.
«Se vuole un particolare, gli piaceva che a Messa durante la liturgia suonasse l’organo, me lo chiedeva espressamente “Con la Messa ci vuole l’organo”, diceva». L’ultimo incontro è avvenuto nell’abitazione di Gemonio della famiglia Bossi, «una casa normale, senza alcuna pretesa di lusso, l’ho anche confessato ma naturalmente sui contenuti della confessione non le dirò nulla.
L’unica cosa che le posso dire, la mia impressione in generale, che esula dal segreto confessionale, è che in fondo ha sempre ascoltato quel che diceva la Chiesa, anche se poi, soprattutto in gioventù, la interpretava a modo suo». E il dio Po? «Io non parlo del Bossi politico ma della persona, sul dio Po non le dirò nulla perché non posso.
Ma la mia impressione è stata quella di un uomo che ha fatto i conti con Dio, che si è sempre interrogato di fronte a Padreterno, che ha ripercorso la sua vita, quello che gli è successo, e ha sempre cercato il rapporto con il Signore, oltre che il suo perdono».
Poi don Cesare passa a raccontare gli episodi avvenuti dopo quella confessione. «Abbiamo detto tutti insieme il Padre Nostro, insieme a Giuseppe Leoni e alla signora Emanuela, su suo invito, e poi ci siamo salutati. Ci eravamo dati appuntamento a prima di Pasqua. Non pensava certo che la sua vita terrena si sarebbe spenta da lì a un mese, era malato, ma lucido, sereno, stava relativamente bene, faceva i suoi ragionamenti e anche molte battute.
Lo ricordo come un colloquio di profonda fede e umanità. In questi anni era molto affascinato da papa Francesco, che seguiva con grande attenzione, riferendomi le sue parole. Ha certamente fatto un bilancio della sua vita alla luce della fede, questo glielo posso dire ed è una cosa molta bella secondo me».
In quelle conversazioni Bossi parlava spesso della sua passione politica. «Mi aveva colpito una frase che mi aveva detto durante uno dei nostri incontri, che in fondo potrebbe essere un insegnamento anche per tutti gli amministratori pubblici: diceva che fare politica è come essere innamorati, per cui ti viene la passione per le cose che succedono, per i cambiamenti che si possono fare, non è soltanto un lavoro.
Questa cosa qui mi ha proprio colpito e secondo me è una cosa bella. E poi le dicevo della casa in cui viveva, della vita che faceva, come un pensionato qualunque, da quello che ho visto, non era certo un politico che si era arricchito».

Cari amici,
a partire da Venerdì 27 Marzo al mattino h. 9.00 – h. 10.00 faremo sette Catechesi in preparazione alla Pasqua in modo tale da vivere il suo divino Messaggio di salvezza.
Vostro Padre Livio
SETTE CATECHESI IN PREPARAZIONE ALLA PASQUA
1. IL MALE: QUAL’E’ LA SUA ORIGINE?
2.LA LIBERAZIONE DAL MALE VIENE DA DIO
3.GESU’ NEI TRE GIORNI DELLA PASSIONE
4.GLI UOMINI NEI TRE GIORNI DELLA PASSIONE
5.MARIA NEI TRE GIORNI DELLA PASSIONE
6.LA PASSIONE DELLA CHIESA FINO ALLA VENUTA DEL SIGNORE
7. LA CONFESSIONE PASQUALE
QUARESIMA: “SATANA MAI COSI FORTE COME ORA”
SIAMO NEL TEMPO DI “SATANA SCIOLTO DALLE CATENE”
LA MADONNA CI HA RIVELATO CIO’ CHE NOI NON VEDIAMO
HA MESSO IN GUERRA GLI UOMINO CONTRO DIO
HA MESSO IN GUERRA GLI UOMINI FRA DI LORO
HA DISSOLTO LA FEDE NEI PAESI DI ANTICA CRISTIANITA’
HA ABOLITO I COMANDAMENTI
HA “ANIMALIZZATO” LA PERSONA UMANA
HA DISTRUTTO LA FAMIGLIA
HA PREPARATO L’ECATOMNE GLOBALE
HA MIETUTO LE ANIME PER IL FUOCO ETERNO
QUESTO E’LO SPIRITO DEL TEMPO NEL QUALE VIVIAMO
SATANA PERSEGUE OGUNO PERSONALMENTE
“Il vostro avversario, il diavolo, va attorno come un leone ruggente cercando chi possa divorare”. “Siate sobri, vegliate. Resistetegli stando fermi nella fede” ( 1 Pt 5,8)
I PASSI DELLA LOTTA CONTRO SATANA:
+Prendere coscienza del pericolo che incombe
+Riflettere sulle conseguenze del peccato
+Distogliere lo sguardo da ciò che satana ci offre
+Rivolgere lo sguardo a Dio e alla sua misericordia
+Chiedere la forza di resistere e combattere
+Chiedere la forza di decidere la conversione
+Chiedere la grazia di una sincera confessione
+Fare un programma di vita cristiana; preghiera, Comandamenti,
+Sacramenti
+Digiuniamo rinunciando alla mondanita’
+Essere sale della terra e luce del mondo
LA VITTORIA CONTRO SATANA DA CONSOLIDARE CON LA PERSEVERANZA
SIAMO IN UN MONDO IN GUERRA CONTRO DIO.
CERCHIAMO L’UNIONE CON DIO E TESTIMONIAMO IL SUO AMORE E LA SUA PACE

Programma di Padre Livio – Giovedì 26 Marzo 2026
h. 8.50 : Diretta su Radio Maria – blogdipadrelivio.it – Facebook – YouTube (in differita)
h.8.50: Pensiero spirituale
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h.9.oo: Commento al Messaggio
h. 9.30: Editoriale
Quaresima: Satana mai così forte

🔴LIVE🔴 COMMENTO AL MESSAGGIO DELLA REGINA DELLA PACE DEL 25 MARZO 2026 – a cura di Padre Livio
Di Padre Livio Fanzaga
il 26 Marzo 2026
in COMMENTO AI MESSAGGI DELLA REGINA DELLA PACE