"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Anno: 2026 Pagina 178 di 357

Lo studioso russo Vasily Kashin: «Mosca e Kiev, ormai è pareggio. Questa crisi potrebbe durare ancora per anni»

di Marco Imarisio – Corriere della Sera – 6 Giunbgo 2026

Il «falco» vicino al Cremlino e il suo pamphlet che ha fatto discutere: «La prosa di ferro della realtà». «Non è nel nostro interesse sprecare risorse industriali e tecnologiche per conquistare piccoli villaggi ucraini, perseguendo obiettivi immaginari»

«Lei conosce il villaggio di Malaya Tolmachka? Ecco, io credo che l’Operazione militare speciale sia un elemento del confronto più ampio con l’Europa, e in misura minore con gli Stati Uniti, il cui esito dipende soprattutto dalla ristrutturazione della nostra industria e della sua base tecnologica, dai cambiamenti nella politica economica e dalla creazione di forze armate più moderne. Proprio per questo, non è nel nostro interesse sprecare all’infinito queste risorse nei pressi di un piccolo villaggio ucraino, perseguendo obiettivi immaginari». 

Sono quasi due settimane che la comunità russa degli esperti militari e dei blogger Z è in subbuglio e si è divisa sulle sorti della guerra in Ucraina. A scatenare il dibattito è stato un lungo articolo di Vasily Kashin, direttore del Centro di studi europei e internazionali della Scuola Superiore di Economia, intitolato «La prosa di ferro della realtà», e pubblicato su La Russia nella politica globale, una rivista finanziata dal governo, in pratica la Bibbia dei falchi di guerra. 

Non è certo una colomba, Kashin, che persino tutti i media putiniani definiscono come «uno dei più noti ed autorevoli studiosi russi in materia militare», anzi. Ma nell’inaugurare quello che lui stesso chiama «un nuovo realismo», afferma in buona sostanza che «nella fase attuale, l’obiettivo di “eliminare il regime antirusso” in Ucraina è di fatto irraggiungibile», e che lo scenario più probabile è quello di un pareggio.

 Abbiamo capito bene, professor Kashin? 
«A mio avviso, è ora di renderci conto che tenendo conto degli aiuti occidentali ricevuti, sia in termini di equipaggiamento che di denaro, le capacità ucraine sono all’incirca pari al bilancio militare russo e superano le spese russe direttamente destinate all’Operazione militare speciale». 

Ma il rapporto delle risorse umane è di cinque a uno a favore della Russia. «Certo, l’Ucraina ha una popolazione inferiore. Ma sta attuando una mobilitazione generale, mentre il mio Paese ha mobilitato solo altre trecentomila persone, nel settembre del 2022. Dal punto di vista delle risorse umane, le capacità delle parti sono comparabili». 

E a livello di armamenti? 
«La Russia conserva la sua superiorità in termini di potenza di fuoco e capacità di difesa aerea, ma l’Ucraina, grazie all’accesso al potenziale occidentale, ha un vantaggio in settori importanti come l’intelligence tattica e le comunicazioni. Nell’uso dei droni, arma chiave di questa guerra, sono entrambe alla pari». 

Quali sono le conseguenze di questo equilibrio? 
«Per la Russia è tecnicamente impossibile una completa occupazione militare dell’intero Paese, e lo sarà ancora per un lungo periodo. Chi lo indica come un obiettivo reale, si sbaglia. Non è realizzabile nell’ambito dell’Operazione militare speciale, e non dovrebbe essere neppure menzionato. Lo stesso vale per un eventuale cambio di regime. Proprio l’esperienza dell’attacco americano all’Iran dimostra che la distruzione della leadership di un Paese, che in precedenza aveva predisposto un sistema di controllo di riserva, potrebbe non portare a risultati strategici positivi». 

E se il fronte dovesse crollare? 
«Cambierebbe ben poco. La Russia non dispone delle capacità necessarie per controllare e gestire in modo sostenibile tali territori, caratterizzati da un’economia in rovina e da una popolazione estremamente ostile». 

La sostanziale parità di forze a cosa può portare? 
«Il risultato più evidente è un rallentamento dell’avanzata russa. Malgrado singole dichiarazioni in Occidente, il territorio controllato dalla Russia cresce ogni mese che passa. Ma i ritmi di crescita si sono notevolmente abbassati. Questa crisi di posizione potrebbe continuare per alcuni anni, e questo avrà il suo prezzo per la Russia, per l’Ucraina e per l’Europa». 

Teme un allargamento del conflitto? 
«In caso di fine della guerra in Ucraina, farei fatica a immaginare azioni belliche in Europa o viceversa. Il conflitto attuale ha inculcato una profonda consapevolezza, da tutte le sue parti, dei rischi e del grado di determinazione dell’avversario, e inoltre ha drasticamente trasformato le società da ambo i lati della nuova cortina di ferro». 

Se fosse interpellato, cosa direbbe a Vladimir Putin? 
«Nell’articolo si parla dell’importanza della rapida stipulazione di un accordo sul cessate il fuoco in conformità alle intese raggiunte ad Anchorage. Putin è colui che ha pattuito queste intese con il presidente Trump. È difficile che abbia bisogno di consigli». 

Quale è lo sviluppo più probabile di questa guerra? 
«L’Ucraina continuerà a tenere il fronte ancora per diversi anni. Finora non sono state trovate soluzioni né tattiche né tecniche che ci diano la possibilità di tornare a una normale guerra di trincea, dove forse la Russia potrebbe prevalere. Quindi non abbiamo motivi di aspettarci, nel prossimo futuro, il superamento di questo stallo posizionale». 

🟢IN RADIOVISIONE: PADRE LIVIO – LA TENTAZIONE – Puntata 17


🟢IN RADIOVISIONE:🙏⭐️CATECHESI GIOVANILE⭐️P.LIVIO: SENZA DIO NON C’E’ FUTURO – Puntata 01🙏

Loading the player...

I PRIMI VENERDI’ E I PRIMI SABATI DEL MESE

I primi venerdì sono una pratica devozionale molto forte . Prevede la partecipazione alla Santa Messa e la Comunione per 9 mesi consecutivi, precedute dalla Confessione, per ottenere la grazia della salvezza eterna secondo le promesse del Sacro Cuore di Gesù.
La devozione, nata nel XVII secolo dopo le rivelazioni a Santa Margherita Maria Alacoque, richiede di compiere i seguenti atti per nove mesi di fila senza interruzione:

Confessarsi:
Entro gli 8 giorni precedenti o successivi.
Partecipare alla Messa e fare la Comunione: Il primo venerdì di ogni mese.
Intenzione: Offrire tutto in riparazione dei peccati e per il Sacro Cuore di Gesù❤️
Domani: primo sabato del mese

Breve storia della grande promessa del Cuore Immacolato di Maria

La Madonna, apparendo a Fatima il 13 giugno 1917, tra l’altro, disse a Lucia: “Gesù vuole servirsi di te per farmi conoscere e amare. Egli vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato”.

Poi, in quella apparizione, fece vedere ai tre veggenti il suo Cuore coronato di spine: il Cuore Immacolato della Mamma amareggiato per i peccati dei figli e per la loro dannazione eterna!

Lucia racconta: “Il 10 dicembre 1925 mi apparve in camera la Vergine Santissima e al suo fianco un Bambino, come sospeso su una nube. La Madonna gli teneva la mano sulle spalle e, contemporaneamente, nell’altra mano reggeva un Cuore circondato di spine. In quel momento il Bambino disse: “Abbi compassione del Cuore della Tua Madre Santissima avvolto nelle spine che gli uomini ingrati gli configgono continuamente, mentre non v’è chi faccia atti di riparazione per strappargliele”.

E subito la Vergine Santissima aggiunse: “Guarda, figlia mia, il mio Cuore circondato di spine che gli uomini ingrati infliggono continuamente con bestemmie e ingratitudini. Consolami almeno tu e fa’ sapere questo: A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario, e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

È questa la grande Promessa del Cuore di Maria che si affianca a quella del Cuore di Gesù. Per ottenere la promessa del Cuore di Maria si richiedono le seguenti condizioni:

1 – Confessione – fatta entro gli otto giorni precedenti, con l’intenzione di riparare le offese fatte al Cuore Immacolato di Maria. Se uno nella confessione di dimentica di fare tale intenzione, può formularla nella confessione seguente.

2 – Comunione – fatta in grazia di Dio con la stessa intenzione della confessione.

3 – La Comunione deve essere fatta nel primo sabato del mese.

4 – La Confessione e la Comunione devono ripetersi per cinque mesi consecutivi, senza interruzione, altrimenti si deve ricominciare da capo.

5 – Recitare la corona del Rosario, almeno la (terza) quarta parte, con la stessa intenzione della confessione.

6 – Meditazione – per un quarto d’ora fare compagnia alla Santissima Vergine meditando sui misteri del rosario.

Un confessore di Lucia le chiese il perché del numero cinque. Lei lo chiese a Gesù, il quale rispose: “Si tratta di riparare le cinque offese dirette al Cuore Immacolato di Maria”

1 – Le bestemmie contro la sua Immacolata Concezione.

2 – Contro la sua Verginità.

3 – Contro la sua Maternità divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.

4 – L’opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l’indifferenza, il disprezzo e perfino l’odio contro questa Madre Immacolata.

5 – L’opera di coloro che la offendono direttamente nelle sue immagini sacre

Il Rotolo di pergamena dei Dieci Segreti

Gent.mo Padre Livio, 

Ho ascoltato con grande attenzione e stupore, lo straordinario Suo editoriale sull’esistenza del Rotolo contenente i 10 Segreti.

Ma non Le pare che basterebbe tale Oggetto per sovvertire tutte le ideologie del mondo?

C’è un Rotolo, nel senso più antico del termine, che non risulta composto da materiale terrestre, che contiene il futuro del mondo, che chiunque potrebbe leggere, ma non leggerebbe ciò che realmente vi è scritto.

Cosa vogliamo di più? Il Rotolo rappresenta in sé stesso, un evento sconvolgente.

In occasione del Nihil Obstat, il mancato riferimento ai 10 Segreti ed alla relativa Pergamena, l’ho ritenuta una saggia decisione da parte della Santa Sede, giusto per non suscitare allarmi vari, e preoccupazioni diffuse e irrazionali.

Tuttavia, alla luce degli eventi bellici, traumatici, climatici, umanitari, che stanno destabilizzando gli equilibri mondiali, la rivelazione della presenza di un Rotolo misterioso con il futuro del mondo, non potrebbe fungere da deterrente, facendo riflettere i Potenti della Terra sulla vacuità delle loro strategie dominatorie?

Lei, giustamente, mi risponderà con la parabola del ricco epulone, nel senso che se non hanno creduto a Medjugorje, nessuno crederebbe alle rivelazioni sul Rotolo.

Allora, significa, che la vera Pietra angolare in grado di guidare i popoli della terra, al momento opportuno, non sarà nessuno Stato per quanto grande e potente sia, ma sarà la piccola Chiesa, sarà il Papa, saranno i piccoli, inutili, Fedeli che non avranno mai smesso di credere, e che testimonieranno che il Futuro del mondo è saldamente nelle mani dell’Onnipotente!

Non so, anagraficamente parlando, se riuscirò a vedere le facce dei “Grandi” di fronte alla loro palese inermità, ma, sono certo, sarà un bello spettacolo!

Grazie Padre Livio, il Signore la benedica e la protegga in ogni istante.

Claudio 


Caro Claudio,

Il Rotolo con i Dieci Segreti non risulta sia stato chiesto a Mirjana dalla Commissione Ruini. Risulta invece che siano state fatte domande sui Segreti e che i Veggenti al riguardo abbiano tenuto un assoluto riserbo.

In ogni caso la Santa Sede custodisce i testi originali dei Segreti di Fatima, che sono a loro volta collegati ai Segreti di Medjugorje, come ha affermato la Regina della pace in due messaggi.

Inoltre, tali Segreti hanno implicazione politiche che riguardano soggetti protagonisti sul palcoscenico mondiale. Di qui la doverosa prudenza della Santa Sede, come tu stesso hai giustamente sottolineato.

Detto questo, ciò che a mio parere è chiaro ai pellegrini che vanno a Medjugorje da quasi mezzo secolo è la verità sulle apparizioni, che hanno nei sei veggenti dei testimoni mai sbugiardati o trovati in contraddizione.

La stessa cosa si può dire dei dieci Segreti, confermati con decisione da tutti i sei Veggenti, che li conoscono per averli visti e sentiti dalle stesse parole della Madonna nel corso degli anni, incominciando dai primissimi tempi.

I Segreti di Medjugorje, da come li conosciamo dai messaggi della Madonna, non sono cose campate per aria, ma sono la concretizzazione delle profezie di Fatima, delle quali Benedetto XVI ha affermato nel 2007, proprio a Fatima, che in parte si sono realizzate e in parte si devono realizzare.

Personalmente comprendo e approvo la prudenza della Chiesa, ma mi permetto umilmente di osservare che la tendenza a rimuovere le Apparizioni e i Segreti, che caratterizza la fase più recente della storia di Medjugorje, è un arrampicarsi sugli specchi che non giova nessuno.

In ogni caso la Madonna, quando è necessario per i suoi piani, non impiega molto a spazzare via ciò li impedisce o li offusca. Chi conosce le vicende di Medjugorje sa quanto questo sia vero e da evitare finché si è in tempo.

Quando inizieranno i Segreti e suoneranno le trombe dall’Apocalisse, gli scenari cambieranno improvvisamente e saranno tempi amari per i cembali sonanti di professione.

Ave Maria

Padre Livio

🟢IN RADIOVISIONE: IL FALSARIO: LA LOTTA QUOTIDIANA CONTRO SATANA – PUNTATA 80


“SIATE LE MIE MANI DI PACE”

NUOVO LIBRO DI PADRE LIVIO

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 2 ~ IN RADIOVISIONE SU DIGITALE TERRESTRE al CANALE 789

I segreti di Medjugorje – di P. Livio – Puntata 57 – Come prepararsi al Tempo dei Segreti di Medjugorje?

57. Come prepararsi al tempo dei Segreti?

Purtroppo, dei Segreti di Medjugorje si parla poco. Anche a Medjugorje se ne parlava molto nei primi tempi delle apparizioni, ora è un argomento che non si affronta nemmeno lì. Nei primi tre anni di apparizioni la Regina della pace ha dato quasi tutti i Segreti. Il 24 giugno 1981 sono iniziate le apparizioni di Medjugorje; il 25 dicembre 1982 la veggente Mirjana ha ricevuto dalla Regina della pace il rotolo con i dieci Segreti e nell’arco di pochi mesi li ha comunicati anche agli altri. Tre veggenti – Mirjana, Ivanka, Jakov – hanno tutti i Segreti; gli altri tre – Vicka, Marija e Ivan – attualmente ne hanno nove. Non è detto che la Madonna comunichi il decimo Segreto nello stesso momento a tutti e tre i veggenti. La novità che aspettiamo da Medjugorje non è l’inizio dei Segreti, ma a mio parere il fatto nuovo sarà quando uno dei tre veggenti che ha solo nove Segreti riceverà il decimo, a quel punto non avrà più apparizioni quotidiane. Successivamente un altro dei tre riceverà il decimo Segreto e non avrà più apparizioni quotidiane. L’ultimo riceverà il decimo Segreto ma continuerà ad avere apparizioni quotidiane. Dovrebbe andare così a mio parere, perché questo è modo in cui la Madonna ha agito finora con gli altri veggenti che, quando hanno ricevuto il decimo Segreto, non hanno avuto più apparizioni quotidiane. L’ultimo a ricevere il decimo Segreto, a mio parere, è quello che continuerà ad avere apparizioni quotidiane anche nel tempo dei Segreti. A mio parere il primo Segreto non viene rivelato prima che tutti i veggenti abbiano il decimo. Dovrà passare del tempo, non è escluso che passi ancora qualche anno.

I primi anni delle apparizioni si parlava molto dei Segreti, anche perché i veggenti comunque li testimoniavano. C’è anche da dire che io in tutte le interviste che ho fatto ai veggenti ho fatto la domanda sui Segreti. Specialmente negli ultimi anni il tema dei Segreti si è un po’ sbiadito, non se ne parla. Anche nella nota del Nulla Osta non se n’è parlato assolutamente ma questo non significa che la Chiesa non si interessi. La Chiesa non può non interessarsi ai Segreti di Medjugorje perché sono la continuazione di Fatima e perché appunto la Santa Sede conosce benissimo i Segreti di Fatima, meglio di qualsiasi altro. Il fatto che la Santa Sede abbia una atteggiamento attendista e il fatto che ci sono ancora tre veggenti che non hanno ancora il decimo Segreto, tutto questo a mio parere ci fa dire che la rivelazione del primo Segreto non è vicina. A mio parere ci vogliono ancora due o tre o quattro anni. Vedremo come va. Prima dello svelamento del primo Segreto dovrà avvenire la rivelazione del decimo Segreto ai tre veggenti.

È chiaro che non c’è una preparazione alla rivelazione del primo Segreto. Non siamo preparati, non si sa neanche chi lo dovrebbe rivelare. La Madonna ha detto che deve essere un sacerdote, ma fino a questo momento non c’è nessun sacerdote indicato da Mirjana. Senza il permesso della Chiesa il sacerdote non può far nulla. La Madonna ha scelto un sacerdote per coinvolgere la Chiesa quindi se non ha il permesso della Chiesa allora la finalità della Madonna non viene raggiunta. La Madonna vuole coinvolgere la Chiesa nei Segreti, è per questo che vuole un sacerdote. Per coinvolgere la Chiesa il sacerdote scelto deve chiedere il permesso ai suoi superiori, diciamo pure al Papa.

Perciò, perché ci sia chi riveli il primo Segreto ci deve essere un soggetto che ha il permesso dalla Chiesa e noi non lo vediamo, al momento non c’è. La situazione non è ancora definita, non ci sono indicazioni precise su chi è il soggetto che rivelerà i Segreti e se questo soggetto ha il permesso dalla Chiesa. Detto questo, però, c’è da parte della Chiesa indubbiamente molta riserva sui Segreti. La Chiesa non ne ha parlato nel Nulla Osta, ma non è contraria. È prudente perché si tratta di una materia molto delicata.

Se la Madonna ha bisogno che la Chiesa sia protagonista nel rivelare i Segreti, farà i passi che deve fare. Il passo a mio parere che la Madonna intende fare a suo tempo è quello del segno sulla montagna (terzo Segreto). Quando la Madonna darà il segno sulla montagna, visibile e indistruttibile che viene dal Signore, la Chiesa sarà obbligata ad affermare se quel segno è di origine soprannaturale o no. È chiaro che dire che quel segno è di origine soprannaturale è affermare la verità delle apparizioni ed è quello che la Madonna vuole. È questa la procedura.

Dobbiamo pazientare e allo stesso tempo non dobbiamo tacere sui Segreti. Dobbiamo approfondire i Segreti, dobbiamo cercare di capire che significato hanno. I Segreti sono una grande prova della fede nella loro sostanza, sono momenti in cui ci vorrà l’eroismo della fede, sono momenti in cui molti avranno paura di confessare la fede. Quando verranno rivelati indicando un luogo ben preciso, un evento ben preciso, bisognerà decidere se credere o non credere. Quindi sono appuntamenti a cui bisogna arrivare preparati. Poi non bisogna dimenticare che anche la stessa rivelazione dei Segreti sarà contrastata, che coloro che credono ai Segreti saranno perseguitati, i mariani saranno perseguitati. Per alcuni sarà necessaria una confessione della fede mariana cattolica, anche a prezzo della vita; dobbiamo anche avere la predisposizione all’eroismo della testimonianza, dobbiamo mettere in preventivo che possiamo anche noi essere i martiri della fede, come tanti ce ne sono stati e ce ne sono oggi nel mondo. Molte persone hanno testimoniato la fede a prezzo della loro vita. Dobbiamo arrivare al tempo dei Segreti con queste predisposizioni interiori, con questo fuoco interiore, con questa certezza interiore, con questo amore per Dio sopra ogni cosa e per il nostro prossimo da salvare. Non dobbiamo fare come gli Apostoli che sono fuggiti nel momento della Passione, ma fare come Maria che è stata presente, come Giovanni che è stato presente, come le pie donne che sono state presenti. Dobbiamo essere persone affidabili. La Madonna deve contare sugli Apostoli del suo amore, affidabili, pronti alla testimonianza coraggiosa e a fare tutto quello che lei desidera che sia fatto, anche a costo della vita.

Il martirio dura poco, ma la gloria è eterna. Anche un grande peccatore che ha commesso i peccati più gravi che accetta il martirio, lo vive con amore, riceve un Battesimo di sangue con il quale gli vengono cancellati tutti i peccati e va direttamente in Paradiso. Per cui la Chiesa, per i martiri, non chiede due miracoli prima di farli elevare agli altari, non aspetta che facciano due miracoli. I martiri sono subito qualificati come Santi, perché il Battesimo di sangue rende pura e santa l’anima. Dobbiamo, allora, entrare nel tempo dei Segreti con queste predisposizioni, dobbiamo prepararci con la preghiera, con l’amore, con il coraggio, con la dedizione. Questa, credetemi, è una grande occasione per far grande la nostra vita. Dobbiamo vivere come santi, come eroi, come testimoni, come ce ne sono stati tanti nella Storia della Chiesa. Anche noi dobbiamo cogliere l’occasione per rendere grande la nostra vita, ma di una grandezza spirituale, di una grandezza soprannaturale, non di una grandezza umana che poi il vento disperde. Anche i grandi di questo mondo passano.

Cieli e Terra passeranno, ma le Sue parole non passeranno. Ogni grandezza umana andrà nell’oblio. Resta soltanto la grandezza spirituale, quella scritta nei libri eterni del Cielo. Pensate che occasione abbiamo di dimostrare a Gesù e a Maria tutto il nostro amore, il nostro coraggio e la nostra dedizione. Rendiamo grande la nostra vita, è un’occasione da non perdere perché siamo nel tempo dell’Apocalisse e stiamo per entrare nella grande battaglia.

Pagina 178 di 357

Radio Maria ETS - Via Milano 12, 22036 Erba (Co) - CF 94023530150

Privacy policy