Mese: Agosto 2026 Pagina 3 di 31
«Cari figli, in questo tempo gioioso dell’attesa di mio Figlio, desidero che per voi tutti i giorni nella vostra vita terrena siano gioiosa attesa di mio Figlio. Vi invito alla santità. Vi invito ad essere miei apostoli di santità, cosicché attraverso di voi la buona novella illumini tutti coloro che si incontreranno con voi. Digiunate e pregate e io sarò con voi. Vi ringrazio». (Messaggio del 2 dicembre 2006)
Questo Messaggio è ovviamente intonato al tempo di Natale proprio perché è stato dato in pieno tempo di Avvento. Per quanto riguarda la nostra vita, la Madonna distingue fra la fase terrena e quella eterna. La nostra società è diventata atea, ritiene che con la morte finisce tutto e quindi non ipotizza una vita nell’Aldilà benché la nostra fede ci abbia rivelato che c’è una vita felice nell’eternità beata del Paradiso e una vita dannata nella perdizione eterna dell’inferno. La Madonna è già in Cielo e quindi per lei è chiarissimo che nella vita ci sono due prospettive, quella terrena e quella eterna; questo deve essere anche il nostro modo di pensare. La vita ha una durata che va oltre il tempo, che entra nell’istante eterno nel momento in cui l’anima si stacca dal corpo.
La Regina della pace ci fa capire che dopo la vita terrena c’è una vita in una dimensione diversa che dipenderà dalle nostre scelte, cioè da come avremo impostato la vita terrena, da quale strada abbiamo deciso di percorrere nel corso della vita terrena. Quale sarà l’eternità, beata o dannata, dipenderà da come noi abbiamo impostato la vita su questa Terra. Dobbiamo fermarci e chiederci su quale delle due vie ci troviamo, se su quella della salvezza o quella della perdizione. Quando si è sulla via della perdizione bisogna fermarsi immediatamente e tornare sulla retta via.
Il fine della vita è essere santi, essere rivestiti della bellezza di Dio, della sua santità, della sua luce, della sua luce; è avere impresso in noi il sigillo della divina appartenenza, essere figli di Dio. Il fine della vita è essere santi, cioè trasformare noi stessi in immagine viva di Gesù Cristo. La Madonna ci invita a seguire Cristo, ad amarlo, a mettere in pratica i Comandamenti, a costruire in noi stessi l’immagine di Gesù, la sua bontà, la sua santità, tutte le sue virtù.
La Madonna poi ci invita a essere suoi Apostoli di santità, cioè a esortare gli altri alla santità, cioè essere a immagine di Gesù e quindi buoni, umili, caritatevoli. Dobbiamo indicare la strada giusta alle anime che sono sulla via della perdizione. Dobbiamo liberarci dalle catene con cui satana ci tiene schiavi. Con la nostra vita santa dobbiamo testimoniare agli altri la santità come possibilità per la loro vita, come traguardo, come obbiettivo da raggiungere. Con la nostra santità dobbiamo esortare gli altri alla santità; con la nostra umiltà dobbiamo esortare gli altri all’umiltà; con il nostro fare il bene dobbiamo esortare gli altri a fare il bene. Non ci sono altri modi per cambiare il mondo che negli ultimi decenni si è pervertito perché ha rimosso Cristo e il modello che è rimasto da imitare è quello del maligno con i suoi seguaci.
L’Apostolato non ha nulla di coercitivo, è semplicemente un incontro con altre anime che – con il nostro esempio – riflettono e vengono sospinte dolcemente verso il cambiamento di strada. L’Apostolato è un incontro di persone in cui si testimonia noi stessi, la presenza di Gesù nel nostro cuore; dev’esserci anche il coraggio della testimonianza, ma la grazia di Dio farà il resto. Quando si testimonia Gesù Cristo prima o poi lo Spirito Santo arriva ai cuori di altre persone e li porta ad aprirsi alla grazia che bussa.
La Madonna poi ci invita al digiuno e alla preghiera, strumenti per diventare santi. Attraverso la preghiera, infatti, Dio ci dà la sua grazia; la preghiera è la fonte della santità. Non c’è santità senza preghiera. Il digiuno dev’essere inteso come rinuncia di tante cose che ci portano, in definitiva, a rinunciare al male che satana con la tentazione ci offre. Per diventare santi, allora, dobbiamo pregare e rinunciare alle cose di questo mondo. È un lavoro che dura tutta la vita, si tratta di estirpare continuamente le erbe infestanti del male dal nostro cuore. È difficile, costa fatica, sudore e sangue, ma alla fine nel cuore scaturisce una gioia che ripaga di tutto. Le cose della vita a cui spesso siamo attaccati sono passeggere, ingannatrici, ci deviano e non appagano veramente l’anima. La rinuncia è un’arma di battaglia estremamente efficace. Con la rinuncia satana è sempre messo a perdere perché lui offre sempre qualcosa di sbagliato ma tinto di bene, ma con la rinuncia si vince sempre.
La Cresima o Confermazione è il Sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere. Già il nome, Confermazione, sta a indicare che lo scopo della Cresima è di rendere solido il Battesimo, di radicarlo nella persona e renderla testimone della fede battesimale. La Cresima è il Sacramento che rende più forte, più stabile, più radicato il Battesimo; la Cresima, quindi, perfeziona l’immagine di Cristo che il Battesimo imprime in noi.
Attraverso la Cresima riceviamo i doni dello Spirito Santo: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà e santo timore di Dio. Nel Battesimo riceviamo questi doni “in germe”, nella Cresima si espandono, fioriscono dentro di noi in modo tale da prendere possesso della nostra anima. Da qui, l’espressione che la Cresima ci fa perfetti cristiani e quindi l’importanza di ricevere questo Sacramento che porta alla pienezza la grazia battesimale.
La Cresima ci fa soldati di Gesù Cristo; si tratta ovviamente di una militanza spirituale. I soldati di Gesù Cristo indossano l’elmo della fede, impugnano la spada della Parola di Dio, si riparano con lo scudo della fortezza. La stessa espressione “combattimento spirituale” sta a indicare che nel campo soprannaturale c’è una militanza vera e propria perché le potenze del male sono estremamente più forti e più minacciose di quelle terrene. Il principe di questo mondo, con le sue schiere pervertite e pronte a ogni nefandezza, regna sull’impero delle tenebre; la Cresima, allora, ci rende militanti contro satana e le sue truppe. La Madonna stessa ha detto che satana mai è stato così forte come oggi proprio per la forza che noi gli diamo allontanandoci da Dio.
Il Sacramento della Cresima ci perfeziona come cristiani e ci fa soldati di Gesù Cristo, militanti della fede, pronti alla testimonianza, coraggiosi nell’andare controcorrente, nell’affrontare le critiche e i nemici della fede, pronti a dare la vita per Cristo.
Il Ministro della Cresima è il Vescovo e questo dà il senso dell’importanza di questo Sacramento. Il Vescovo è un responsabile della Chiesa, è un “comandante” che consacra i cristiani come suoi soldati di questo esercito della luce, della verità e della pace.
La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo attraverso una effusione speciale dello Spirito Santo. I doni dello Spirito Santo sono sette e questo numero indica biblicamente la pienezza, l’abbondanza perfetta. I doni dello Spirito Santo sono quei semi di grazia che dobbiamo far fruttificare in noi. Chi riceve la Cresima deve essere in grazia di Dio, conoscere (se ha l’uso di ragione) i misteri principali della fede e accostarsi al Sacramento con devozione.

Programma di Padre Livio – Lunedì 24 Agosto 2026
h. 8.50: Diretta su Radio Maria – Diretta video su blogdipadrelivio.it – su Facebook – su Digitale terrestre can 789 delle Tv Smart – su YouTube (in differita)
h. 8.50: PENSIERO SPIRITUALE
I cinque minuti dello Spirito Santo
h. 8.55 – 9.15: ALMANACCO DELLA FEDE
6. Il Sacramento della Cresima
+ La Cresima o Confermazione è il Sacramento che ci fa perfetti Cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere.
+ Il Ministro della Cresima è il Vescovo
+ La Cresima ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo dandoci l’abbondanza dello Spirito Santo, cioè della sua grazia e dei suoi doni
+ Chi riceve la Cresima deve essere in grazia di Dio, conoscere (se ha l’uso di ragione) i misteri principale della Fede e accostarsi al Sacramento con devozione
h. 9.15: LA CITAZIONE DEL GIORNO
Tratta dal Libro: Siate le mie mani di pace
h. 9.15: ATTUALITA’
Il Vaso di Pandora di Putin
+ L’uso di ordigni atomici è una opzione sul tavolo dal 2022
+ L’intervento della Madonna per fermare la catastrofe
h. 9.35 – 9.45: VIATICO QUOTIDIANO
Pensiero sulla grandezza dell’umiltà
h. 9.40 – 10.00: I MESSAGGI DELLA MADONNA A MIRJANA
16.” Vi invito ad essere miei apostoli di Santità” (2 Dicembre 2026)
+ “Cari figli, in questo tempo gioioso dell’attesa di mio Figlio,
desidero che per voi tutti i giorni nella vostra vita terrena siano gioiosa attesa di mio Figlio.
+ Vi invito alla santità.
+ Vi invito ad essere miei apostoli di santità,
+ Cosicché attraverso di voi la buona novella illumini tutti coloro che si incontreranno con voi
+ Digiunate e pregate e io sarò con voi. Vi ringrazio!”
h. 10.00: TELEFONATA A PADRE LIVIO
h. 10.05: CATECHESI DI PADRE LIVIO
Scrivo a voi giovani perché siete forti
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