"VI SUPPLICO: CONVERTITEVI!" (REGINA DELLA PACE-MEDJUGORJE)

Mese: Agosto 2026 Pagina 29 di 31

RADIO MARIA MEDJUGORJE

Medjugorje Festival dei giovani in corso

LIVE #Mladifest #Međugorje 2026 – La gioia dei giovani😁

Questa mattina a Međugorje i giovani hanno danzato, cantato e pregato insieme. 🌍🤍
Quando il cuore incontra Dio, la gioia diventa testimonianza. La fede è viva, e si vede nei volti di questi ragazzi provenienti da tutto il mondo

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Oh Croce di nostra salvezza!
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Medjugorje Festival dei giovani in corso

⚪️ 580 Presbiteri concelebranti

Medjugorje Festival dei giovani in corso

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QUESTI SCATTI ARRIVANO DAL VENEZUELA:
Santa Messa nella “zona zero” di La Guaira per le vittime dei terremoti.
Sacerdoti, seminaristi, suore e giovani laici tra OPPPE 26 e 27, le aree più colpite dai terremoti il 24 giugno 26

Oltre a pregare per il riposo eterno delle vittime, hanno pregato per le famiglie che cercano ancora i loro parenti tra i detriti, e hanno anche ringraziato per il lavoro dei soccorritori, dei vigili del fuoco e dei volontari di tutta la nazione che hanno aiutato e ancora stanno aiutando La Guaira🙏🙏🙏🙏
L’OPPE 26/27 è un grande complesso di edilizia pubblica situato a Caraballeda, nello stato di La Guaira, in Venezuela. Il sito è tristemente noto per essere crollato riducendosi in macerie a causa dei forti terremoti che hanno colpito la regione il 24 giugno 2026, diventando l’epicentro della tragedia con migliaia di vittime e dispersi.

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🟢LIVE🟢 PELLEGRINO A QUATTRORUOTE – itinerari con Padre Livio – puntata 17: Paray – Le – Monial

🟢P. LIVIO🟢 PERCHE’ CREDO A MEDJUGORJE – Catechesi di P. Livio – Puntata 31

🟢LIVE P. LIVIO🟢 LETTURA CRISTIANA DELLA CRONACA E DELLA STORIA – 03/08/2026


I Messaggi della Madonna a Mirjana – di P. Livio – Puntata 8 – “Dio è amore. Dio è amore. Dio è amore” – Messaggio del 2 marzo 2006

«Dio è amore. Dio è amore. Dio è amore» (Messaggio del 2 marzo 2006)

Il Messaggio del 2 marzo 2006 è indubbiamente fra i più brevi che la Madonna abbia dato a Medjugorje, ma è anche uno dei più intensi. Molte volte attribuiamo a Dio i nostri limiti e lo riduciamo a un uomo come noi, cattivo e capriccioso. Il Cristianesimo si manifesta, invece, come la Religione del Dio che è amore. Questo è vero sia nel Nuovo che nell’Antico Testamento dove Dio viene presentato dai Profeti come uno sposo e l’umanità come la sposa; è un rapporto d’amore già presente nell’Antico Testamento che prevale poi su aspetti soprattutto di carattere pedagogico nei quali si manifesta la giustizia divina insieme alla sua misericordia senza limiti. Le punizioni che Dio dà all’uomo qui su questa Terra sono orientate alla sua conversione, al suo pentimento.

È giusto dire che Dio ha tanto amato il mondo da dare all’uomo la possibilità di salvarsi fino all’ultimo istante della sua vita. Tuttavia, questa possibilità passa attraverso la nostra libertà. L’amore di Dio esige una risposta, non si impone come un obbligo. Entrare nella prospettiva della fede e dell’amore di Dio per l’uomo significa superare i suoi limiti molte volte legati a una visione molto terrena dell’amore. L’amore di Dio è quello vero, è gratuito e vuole che anche noi viviamo l’amore come gratuità, come dono.

Dio è amore in se stesso nella comunione delle tre Persone divine. La natura di Dio è di essere una relazione di amore. Dio è unico, c’è un solo Dio che si manifesta nelle tre Persone della Santissima Trinità. C’è un solo Dio che è Padre, Figlio e Spirito Santo. Sono tre Persone tra loro distinte perché il Padre è Colui che genera, il Figlio è Colui che è generato, lo Spirito Santo è l’amore fra il Padre e il Figlio. Dio non è infinita solitudine, Dio è eterna comunione di amore. Dio è Padre, Figlio e Spirito Santo; essendo le tre Persone relative una all’altra, nessuna sussiste in se stessa. Ciascuna sussiste in relazione alle altre. Le tre Persone della Santissima Trinità sono un unico Dio.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della Creazione. La Creazione è opera del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La stessa Creazione riflette il mistero della Santissima Trinità. Nella Creazione il Padre è la potenza, il Figlio è la sapienza, lo Spirito Santo è l’amore.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della Redenzione quando il Padre ha inviato il Figlio perché si facesse uomo nel grembo della Vergine Maria per opera dello Spirito Santo. Anche l’Incarnazione è opera della Santissima Trinità perché il Padre ha inviato il Figlio che si è incarnato per opera dello Spirito Santo. Nell’Incarnazione vediamo la massima manifestazione dell’amore di Dio.

L’amore di Dio si è manifestato nell’opera della santificazione. La Santissima Trinità ci santifica mediante il dono dell’amore di Dio diffuso nei nostri cuori. L’opera divina non è ancora completata perché nell’opera della glorificazione saremo figli nel Figlio, è la partecipazione alla vita trinitaria. Il nostro Paradiso è dentro la Santissima Trinità, il nostro Paradiso è in Dio. Già adesso, se siamo in grazia di Dio, siamo il tempio della Santissima Trinità. L’amore di Dio si manifesta alla fine nell’opera della glorificazione, quando parteciperemo alla gloria di Dio per tutta l’eternità.

Meditiamo nel corso della giornata, entriamo nel mistero in cui siamo stati inseriti grazie alla fede e al Sacramento del Battesimo; siamo parte dell’opera divina della Creazione, della Redenzione, della santificazione e, Dio voglia, anche della glorificazione alla quale ha chiamato anche noi a partecipare. Questo è il grande mistero di Dio Santissima Trinità nel quale anche noi siamo inseriti mediante la fede e mediante la vita di grazia. Siamo in Dio già nel pellegrinaggio in questa vita.

🟢LIVE P. LIVIO🟢 EDITORIALE: LA GUERRA DELL’UOMO CONTRO DIO – 03/08/2026

CLICCA QUI PER LEGGERE IL TESTO

🟢P. LIVIO🟢 SCRIVO A VOI GIOVANI PERCHE’ SIETE FORTI – Catechesi di P. Livio – Puntata 13

Perché Dio permette che la zizzania cresca

Dio permette al male di manifestarsi. Dio poteva chiudere per sempre l’inferno fin da quando Lucifero e i suoi seguaci gli si sono ribellati; invece, ha permesso che potessero agire sulla Terra e tentare l’uomo per indurlo al male.

La permissione divina del male è una delle domande più difficili della fede. Dio non ha eliminato subito satana, lo ha lasciato agire nel corso della Storia umana con tutti i danni che ha fatto. L’unica risposta che possiamo dare è l’espressione di San Paolo “Dio permette il male per ottenere un bene maggiore”; è quello che Gesù ha rivelato anche nella Parabola del buon grano e della zizzania. Dio semina il buon grano che cresce, ma ecco che il nemico, il diavolo, viene e semina la zizzania che il contadino vorrebbe strappare subito ma quando è ancora un germoglio è molto simile al grano e quindi è facile confonderli. L’esortazione del Signore è molto chiara: aspettate che la zizzania cresca, poi il mietitore, cioè Dio stesso, alla fine separerà il buon grano dalla zizzania e il buon grano lo metterà nei suoi granai, cioè nel Regno dei Cieli, e butterà la zizzania a bruciare nel fuoco eterno.

Dobbiamo entrare in questa dimensione e capire perché Dio permette a satana di agire. La Regina della pace ha detto che l’attività diabolica è una seduzione o una tentazione. Possiamo dire che la tentazione è una seduzione, perché nella tentazione il male viene presentato tinto di bene, come se fosse un bene da desiderare, per cui noi lo desideriamo, lo perseguiamo e poi ci accorgiamo che era veleno addolcito.

Chissà quante volte nella nostra vita abbiamo sperimentato questa realtà. Chiediamoci, allora, come dobbiamo agire di fronte alla presenza del male nel mondo e anche nella nostra vita. Satana è un abilissimo ingannatore, l’ingannatore per eccellenza, vende le patacche come fossero oro zecchino; si aggira alla ricerca di compratori, di quelli che ci cascano. Nella vita, allora, è fondamentale il discernimento proprio per capire dov’è celata la tentazione. Quando ci accorgiamo che satana ci sta offrendo una tentazione siamo quasi vittoriosi perché stiamo in guardia. Il problema è quando non ce ne accorgiamo. Satana usa di tutto per attirarci sulla via del male, per farci suoi. Purtroppo, ce ne accorgiamo troppo tardi, quando ormai ci siamo cascati; molte volte è impossibile tornare indietro senza pagarne le conseguenze.

È chiaro, allora, che l’atteggiamento più importante è quello di scoprire la tentazione e non farsi trascinare in essa. Scoprirla subito è fondamentale quindi dobbiamo chiedere al Signore la grazia del discernimento, la luce dello Spirito Santo proprio per distinguere le vere luci dalle false luci, la vera felicità dalla falsa felicità, la vera speranza dalle false speranze. Oggi il mondo è soggiogato dalla tentazione. La tentazione del mondo di oggi è voler essere Dio. Siamo in un mondo in cui il maligno è presente, accende le sue false luci, crea la strada ampia e allettante che porta alla perdizione; oggi più che mai bisogna essere allenati nel discernimento perché il demonio si presenta sempre come angelo di luce, come un benefattore, come un bravo consigliere, ma il suo obiettivo è farci suoi prigionieri, portarci alla rovina, alla perdizione eterna.

Fare il discernimento è una grazia che bisogna chiedere a Dio e la si ottiene anche attraverso la rinuncia, l’affinamento della capacità interiore di percepire l’inganno che satana ci ha teso. Ci vuole una sensibilità particolare spirituale che molte persone che camminano sulla via del bene e dell’umiltà hanno.

C’è una seduzione che riguarda il mondo in generale, che riguarda ciascuno di noi e quindi dobbiamo essere capaci di discernere i pericoli, di vedere le serpi che silenziosamente si aggirano. Pensiamo, ad esempio, come satana ha circuito Gesù piazzandogli alle calcagna Giuda per tre anni. Il diavolo ha conquistato il cuore di Giuda lentamente fino a trasformarlo nel suo sicario. Gesù ovviamente se n’era accorto, ha visto tutto il cammino di perversione di Giuda e tutta la malvagità che ha accumulato fino arrivare al punto di tradirlo per trenta denari. Giuda è stato molto abile nel tenere per sé questo segreto, era talmente fine nell’arte dell’inganno che gli Apostoli, quando Gesù nell’Ultima Cena ha detto: «Uno di voi mi tradirà», si sono guardati l’un l’altro sgomenti senza accorgersi che il traditore fosse proprio Giuda.

Gesù sapeva cosa stava covando nel cuore Giuda e lo ha rivelato solo alla fine proprio perché tutti sapessero chi era il traditore. Gesù ha fatto capire anche a Giuda che sapeva benissimo quello che stava per fare e infatti gli ha detto: «Quello che devi fare, fallo subito», ed è uscito ma gli Apostoli credevano che fosse uscito per fare l’elemosina ai poveri: Giuda, invece, era uscito per incassare i trenta denari.

Stiamo attenti quando siamo nel mondo, stiamo attenti alle persone con cui parliamo, stiamo attenti a chi seguiamo, stiamo sempre all’erta perché il demonio punta proprio sulle anime che fanno il cammino di santità e fa di tutto per deviarle, studia i loro punti deboli. La Madonna ha detto che a satana basta un piccolo spiraglio per insinuarsi. La prima cosa da fare, allora, è capire dov’è celata la tentazione. Poi bisogna anche sapere aspettare. Quando si è scoperto il male non sempre lo si può aggredire, non sempre lo si può affrontare subito, bisogna anche aspettare che si manifesti. Gesù ha aspettato alla fine per rivelare il traditore agli Apostoli perché sapessero che era proprio Giuda colui che era andato a stipulare il contratto del tradimento.

Anche noi dobbiamo scoprire il male e aspettare il momento giusto per agire. Bisogna pregare per vederci chiaro, bisogna affinare la capacità di discernimento e poi quando è il momento di Dio si agisce e lo si estirpa con decisione. È importante aspettare il momento giusto perché quando il male si manifesta è più facile per noi far capire perché siamo intervenuti.

La lotta contro il male è difficile, molte volte è come una partita a scacchi, richiede prudenza, pazienza, saper aspettare il momento giusto per fare quello che si deve fare e cioè aspettare che la serpe metta fuori il capo dalla tana per assestargli un colpo sulla testa. È così che bisogna fare e ogni passo falso in questo senso può causare danni a noi e anche agli altri. Che Dio ci dia proprio questa capacità di discernimento per capire come e quando agire, Che Dio ci dia anche la forza di sradicare il male quando è il momento giusto. È una battaglia quotidiana che dobbiamo fare con un atteggiamento costante di preghiera; abbiamo bisogno di luce, di coraggio e di determinazione perché in palio c’è la salvezza della nostra anima e di quelle dei nostri cari.

☕IL CAFFEINO QUOTIDIANO DI P.LIVIO☕

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